"La fine dell'utilizzo dei sacchetti di plastica dal 1 gennaio 2011, a partire dagli esercizi commerciali come già sanciva la legge finanziaria del 2007 è una grande vittoria delle istituzioni locali (oltre che degli ambientalisti e di Legambiente in particolare) per la salvaguardia ambientale, il decoro e la tutela della salute."Lo dice Lorena Pesaresi, assessore all'ambiente e politiche energetiche del Comune di Perugia.
"Lo dimostra il fatto che, nonostante la proroga governativa del provvedimento fino al 2010, oltre 150 Comuni in Italia di concerto con le organizzazioni di categoria, già negli ultimi anni, hanno reso obbligatori i sacchetti ecologici negli usi commerciali senza aver riscontrato problemi particolari. Ma la vera sfida che ci sentiamo di aver vinto nonostante i tentativi di contrasto operati dalle lobby della plastica, è quella di aver posto fine alla produzione dei tradizionali sacchetti di plastica (in Italia oltre 200 mila tonnellate di produzione annua) e che da decenni imbrattano strade e marciapiedi, deturpano Parchi e aree verdi, inquinano mari, boschi e campagne. In questo lungo cammino anche il Comune di Perugia ha fatto e continuerà a fare la sua parte per promuovere l'uso e il valore degli shopper biodegradabili. Sia attraverso le assemblee pubbliche per la raccolta differenziata "porta a porta", sia in tante altre occasioni sensibilizzando l'opinione pubblica e gli operatori commerciali attraverso le proprie associazioni di categoria del settore con le quali abbiamo già svolto il 3 settembre scorso, con la partecipazione di Novamont, un importante incontro illustrativo-dimostrativo sulla bontà dei bioshopper condivisi da tutti i rappresentanti presenti di Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato, Cna. É l'inizio di un'estinzione programmata che segnerà anche nella nostra città, un cambiamento epocale nelle nostre abitudini, nei consumi e nei costumi. Una piccola grande rivoluzione quotidiana tramite la quale, in tempi di lotta agli sprechi e di crisi globale, anche i sacchetti di plastica sono chiamati a cedere il passo a nuovi prodotti riciclabili e biodegradabili. Un passaggio non indolore, non semplice, ma al quale ci abitueremo anche a Perugia - continua Pesaresi - così come abbiamo fatto per tanti altri importanti cambiamenti fino a non farci più caso: dall'obbligo del casco nelle moto alla cinture di sicurezza in auto, dal divieto di fumare nei luoghi pubblici ai limiti di velocità, dall'"usa e getta" al vincolo della raccolta differenziata. Tutti "obblighi" all'insegna della sicurezza, della convivenza civile e, ormai, della condivisione generale, dal momento che la qualità della vita collettiva, in altre parole la difesa dell'ambiente e della salute "vale" questa rinuncia. L'attenzione all'ambiente - dice l'assessore - deve diventare patrimonio comune e condiviso dei cittadini, e tutti dobbiamo capire che ogni gesto o comportamento virtuoso, anche piccolo, può contribuire in modo positivo. I sacchetti di plastica non sono biodegradabili, se non in tempi lunghissimi, mentre la tecnologia ci mette a disposizione materiali addirittura trasformabili in compost. "
Corriere dell'Umbria Giovedì 30 Dicembre 2010




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