Tornano a galla 2600 anni di storia e riscrivono la rilevanza archeologica di Perugia sulle mappe dei tour operator internazionali. Lo attendevano da tempo gli studiosi e gli appassionati di archeologia, ora il momento è arrivato.
Con l'inaugurazione degli scavi archeologici sotto la cattedrale di San Lorenzo il 29 gennaio prossimo si aprirà al pubblico un suggestivo e ben documentato viaggio nella storia cittadina ed europea. Dall'epoca etrusca a quella bizantino-romanica a parlare sono le pietre. E lo fanno in un percorso che si estende per più di un chilometro, 15 metri sotto l'attuale piano della cattedrale. Sulla base di reperti e documenti urbanistici di raro pregio arrivano testimonianze storiche di vicende politiche, artistiche e religiose destinate ad appassionare migliaia di visitatori.
Problemi di consolidamento statico delle fondazioni della cattedrale, nel lontano 1986, hanno aperto le porte ad una vicenda archeologica sotto l'unica direzione dell'ing. Luciano Vagni, e, più tardi, con la supervisione di Luana Cenciaioli e di Fabio Palombaro delle Soprintendenze archeologica e monumentale. Visite guidate da febbraio Un'accelerazione ai lavori c'è stata nel 1999 a seguito del terremoto e in occasione del Giubileo.
Il risultato è davvero imperdibile e a partire da febbraio, come annunciato da mons. Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo dei canonici della cattedrale - proprietaria degli scavi - verranno organizzate visite guidate per un biglietto che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3,50 euro. Il Castello Tutto poggia su mura etrusche, gendarmerie e uffici.
E si trovano nel cuore della zona che si trasformerà nel castrum gli ambienti dei conclavi svoltisi a Perugia dal 1216 al 1305. Perugia è a tutti gli effetti una città fortezza "che tiene in vita Roma altrimenti soffocata dai Goti."O con le parole di Innocenzo III "Perugia è la spada dei papi". C'è poi la torre, strategica per la difesa della città, che "vincola anche la costruzione della cattedrale, senza transetto."Mura ciclopiche Di rara bellezza sono le mura etrusche che chiudono sui quattro lati. Erano percorse da una rampa di accesso verso il tempio, posto nella parte più alta. In quell'area si trovava anche una fontana sacra dove gli etruschi, solitamente scalzi, si potevano lavare i piedi prima di accedere al tempio. Splendidamente restaurata è anche la strada circolare romana - costruita su una strada etrusca - che insegue le mura.
Anche una domus con impluvium è riemersa dagli scavi. I tesori Non solo il grande terrazzamento di 100 metri per 70. Ma è la scoperta del tempio etrusco, risalente al IV secolo a.C., proprio in corrispondenza dell'abside, sotto l'altare maggiore della cattedrale di San Lorenzo ad accendere curiosità e sollecitare riflessioni. Da vedere ci sono anche i reperti. 12 vasi in bucchero ritrovati nella fossa di fondazione ed la straordinaria antefissa policroma - la testa di un satiro con volto rosso e occhi turchesi - rinvenuta praticamente intatta nell'area del tempio e ora al Museo Archeologico. E a dipanare i fili della storia ci pensano anche le tracce di incenerimento, "molto probabilmente risalenti al Bellum Perusinum" ben visibili durante la visita.
Isabella Rossi
Corriere dell'Umbria Venerdì 21 Gennaio 2011

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