Il 28 ed il 29 gennaio sono due date scolpite nella memoria della Perugia civile e religiosa: si celebra la solennità di san Costanzo vescovo e martire, patrono della città e dell'archidiocesi. Celebrare san Costanzo significa, soprattutto, far memoria delle origini cristiane della comunità perugina risalenti al II secolo. Tra il 150 ed il 175 d.C. si consumò il martirio del santo patrono, che, nella sua Passio, è descritto
"denso di tormenti e di eventi straordinari, ad indicare la singolarità della sua vita e della sua testimonianza"

; testimonianza che la Chiesa esorta a prenderla come esempio in un'epoca in cui si vivere una profonda crisi dei valori della civiltà occidentale generatasi dalla nascita del cristianesimo, che pose l'uomo al centro della società. Per questo i santi martiri dei primi secoli sono punto di riferimento non solo religioso, ma anche civile della comunità. Non è un caso che in epoca medioevale, a Perugia, le civiche autorità istituirono, in omaggio al patrono, la processione della "Luminaria" alla sera del giorno della vigilia della ricorrenza del suo martirio; processione che è stata ripristinata alla fine del secolo scorso. Oggi la solennità di san Costanzo acquista anche un significato sociale non secondario, tant'è vero che l'Amministrazione comunale tiene ogni anno la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni civili e religiose del 28-29 gennaio.

La Tradizionale Processione Della "luminaria" Con le Autorità Civili e la Celebrazione Dei Vespri Nella Basilica di San Costanzo (venerdì 28, Ore 17)
Ulteriore testimonianza del coinvolgimento delle Istituzioni civili alle celebrazioni del santo patrono è data dalla partecipazione del sindaco e di alcuni membri del Governo municipale alla tradizionale processione della "Luminaria", che si svolge nel pomeriggio del 28 gennaio (ore 17), dall'abbazia benedettina di San Pietro alla basilica di San Costanzo, dove, le stesse autorità prendono parte ai Vespri (ore 18).
Durante questa celebrazione si rinnoverà il tradizionale rito dell'omaggio votivo al santo patrono di quattro "simboli": la corona d'alloro, da parte della polizia municipale (segno di devozione e testimonianza di dedizione al bene comune attraverso l'azione di ordine pubblico, che mira alla pace e alla concordia); il cero, da parte del sindaco (segno della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi); il torcolo (dolce tipico della festa in ricordo del martirio di Costanzo), da parte degli artigiani e commercianti (segno di quanti si impegnano ogni giorno a migliorare le condizioni dei lavoratori e per tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono alla prosperità del corpo sociale); l'incenso, da parte del Consiglio pastorale parrocchiale (segno della forza della fede nell'annuncio del Vangelo sull'esempio del santo martire in un'epoca in cui il coraggio, la fedeltà, la coerenza sono messi alla prova ed è messa alla prova la stessa carità).

La Solenne Celebrazione Eucaristica in San Lorenzo (sabato 29, Ore 18)
Con i Vescovi dell'Umbria e la tradizionale consegna delle offerte delle parrocchie raccolte in avvento per le opere segno della Caritas diocesana.
Nel pomeriggio del 29 gennaio (ore 18), nella cattedrale di San Lorenzo, l'arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti presiederà la solenne celebrazione eucaristica insieme ai vescovi dell'Umbria.
Durante l'offertorio è tradizione consegnare all'arcivescovo le offerte raccolte dalle comunità parrocchiali in periodo di Avvento a favore delle opere segno della Caritas diocesana. Sono strutture dove vengono accolte ogni giorno persone in particolari situazioni di bisogno: famiglie in difficoltà, giovani disagiati, donne sole con bambini, ragazzi abbandonati, anziani, malati, senza fissa dimora, emarginati… . In un'epoca di grave crisi che investe sempre più interi nuclei familiari, la solidarietà e la condivisione con chi è nel bisogno non possono farsi attendere.

"La carità – ricorda la Caritas diocesana – è fatta di tanti segni visibili dell'amore di Dio: un amore che passa attraverso la vita di tante persone, dalle parrocchie alle opere segno, dai parroci al Centro di Ascolto. Il segno non può certo passare solo attraverso una colletta in denaro, ma attraverso un incontro, una storia, un legame. Sono in tanti che non solo in Avvento aiutano a tenere accesi questi segni visibili di Amore, un amore senza misura, perché "la carità non avrà mai fine".

L'inaugurazione Degli Scavi Archeologici Sotto la Cattedrale (sabato 29, Ore 11)
Quest'anno le celebrazioni in onore di san Costanzo acquistano anche un particolare significato culturale con l'inaugurazione e la successiva apertura al pubblico (da martedì 1° febbraio) degli scavi archeologici dell'area sottostante il complesso architettonico-monumentale della cattedrale di San Lorenzo. É un sito molto interessante, ad oggi unico nel suo genere in Umbria, che gli esperti definiscono "una realtà dell'umanità intera", con alcuni dei suoi reperti risalenti a 2.600 anni fa; reperti di epoca etrusca, romana e medioevale che si trovano lungo un percorso di oltre un chilometro, che scende per più di 15 metri sotto l'attuale piano-strada della cattedrale.
La cerimonia di inaugurazione è prevista per le ore 11 di sabato 29, presso la Sala del Dottorato delle Logge di San Lorenzo, con gli interventi di: mons. Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo della cattedrale di San Lorenzo, mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e vice presidente della Cei, mons. Giuseppe Chiaretti arcivescovo emerito, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia, Francesco Scoppola, direttore generale per i Beni Culturali dell'Umbria, Luciano Vagni, ingegnere, direttore dei lavori. Alle ore 11.30 ci sarà l'apertura ufficiale del percorso archeologico, che il pubblico potrà seguirla attraverso un maxischermo posizionato nel chiostro superiore della cattedrale di San Lorenzo.

Programma Delle Celebrazioni in Onore di San Costanzo
Venerdì 28 gennaio, ore 17.00 – Luminaria dall'abbazia di S. Pietro e Primi Vespri nella basilica di S. Costanzo
L'arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti presiede la solenne "Luminaria" - che prende l'avvio alle ore 17.00 dal chiostro dell'Abbazia di San Pietro - e i successivi Primi Vespri.

Sabato 29 gennaio (programma nella basilica di San Costanzo)
- 08.00 – Concelebrazione eucaristica dei monaci dell'abbazia di San Pietro
- 10.00 – Concelebrazione eucaristica dei parroci della città
- 11.30 – Celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale mons. Paolo Giulietti
- 16.00 – Celebrazione dei Secondi Vespri
- 17.00 – Concerto della Corale dei docenti "Città di Perugia"e Corale Palestrina" dell'abbadia San Salvatore

Sabato 29 gennaio, ore 18.00 – Celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo

L'arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti presiede la celebrazione eucaristica, nel corso della quale i rappresentanti delle Caritas parrocchiali di tutta l'Archidiocesi consegnano le offerte raccolte nella Giornata della carità celebrata la IV Domenica d'Avvento.

Chiesacattolica.it Venerdì 28 Gennaio 2011

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