Era nell'aria. In tutti in sensi: con le polveri sottili per l'ennesima volta sopra i limiti tornano le targhe alterne, come preannunciato. Da domani scatta l'ordinanza, firmata ieri e nel cassetto da giorni. Il Comune ha deciso la limitazione della circolazione nel centro abitato di Perugia dalle ore 8,30 alle ore 18,30 per targhe alterne. Il provvedimento, che è stato preso dopo aver monitorato i dati delle centraline di rilevazione delle sostanze inquinanti, varrà per domani, venerdì 28 e e dopodomani sabato 29, e sarà ripetuto anche il 4 e 5 febbraio, e l'11 e 12 febbraio. Domani in particolare(così come il 5 e l'11 febbraio) potranno circolare soltanto le auto con targa pari, mentre sabato 29 (ed anche il 4 e 12 febbraio) quelle con targa dispari. Sono interessati al divieto i veicoli pre euro, euro 1, euro2 ed euro 3. Sono escluse le auto elettriche ed ibride, quelle alimentate a gas metano e gpl, i veicoli euro 4 ed euro 5, le auto con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e quelle condivise (car sharing), i motocicli e ciclomotori euro 3 nonché i veicoli oggetto di deroga specifica. Trenta le fattispecie indicate dal Comune: si va dalla pubblica sicurezza al pubblico interesse, passando per l'esercito, il pronto intervento, il carico e scarico, le targhe estere e i turisti. Gli ultimi dati resi disponibili dall'Arpa sono allarmanti. La centralina di Fontivegge ha registrato un valore pari a 63 microgrammi al metro cubo (limite di 50), quella di Ponte San Giovanni altrettanto mentre l'unica a far segnare valori sotto i limiti di legge è quella del Parco Cortonese. In media, da primo gennaio 2011 ad oggi, si sono registrati 49 microgrammi a Fontivegge, 50 a Ponte San Giovanni e 38 a Parco Cortonese. Una media che ha portato a superare i limiti 13 volte a Fontivegge, 12 a Ponte San Giovanni e 6 a Parco Cortonese. Ancora all'attacco Urbano Barelli di Italia nostra, che torna a sferzare l'amministrazione. Bene il provvedimento ma non basta.
"Ci sono voluti parecchi superamenti dei limiti - scrive Barelli - l'intervento dell'assessore regionale e le ordinanze dei sindaci di Foligno e Terni perché anche il sindaco di Perugia si decidesse ad intervenire. Il parziale blocco del traffico non è certo risolutivo ma almeno ci consentirà di respirare un po' meglio. Italia Nostra auspica che venga rivisto il Pum in funzione della salute e del servizio reso ai cittadini, e si eviti di intervenire in modo improvvisato come è accaduto nell'ultimo periodo con l'aumento del biglietto del trasporto pubblico (per poi essere costretti a ridurlo, come è stato annunciato), oppure con la riduzione delle stesse corse degli autobus"

Alessandro Antonini

Corriere dell'Umbria Giovedì 27 Gennaio 2011

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