Alla Bit senza sprint

“Le critiche avanzate da Sandro Petrollini nella sua rubrica Penumbria, sul Corriere, sono purtroppo tutte condivisibili. Alla Bit l’Umbria, come accade da diversi anni, non ha certo fatto un figurone“. A parlare è Giulio Mancini, presidente di “Umbria in campagna”, consorzio di cui fanno parte una quarantina di agriturismi. Nell’edizione di martedì del Corriere, Petrollini aveva avanzato forti dubbi sul modo di presentare il brand Umbria alla Borsa internazionale del turismo. Mancini rincara la dose. “A mio avviso - sostiene il presidente del consorzio - non ci siamo presentati come avremmo dovuto all’appuntamento fieristico. Per prima cosa nonostante l’enogastronomia sia uno dei cavalli di battaglia della nostra regione, non è stata organizzata una sola degustazione. E’ vero che lo stand di Eurochocolate ha distribuito quintali di cioccolata, ma in quel caso parliamo dell’iniziativa di un privato e non dell’Apt che gestisce la spedizione milanese. Nei padiglioni delle altre regioni sono state proposte degustazioni di prodotti tipici e di vino e sappiamo perfettamente che i visitatori sono più attratti e interessati dagli stand dove è possibile mangiare qualcosa. L’Umbria è stata totalmente assente sotto questo aspetto”. Le critiche di Mancini non si fermano qui: “Vogliamo parlare del catalogo istituzionale degli agriturismi e degli hotel della regione? Non esiste. Quanto meno in Lombardia non è stato distribuito.

Ormai praticamente tutte le regioni realizzano brochure del genere, evidentemente non l’Umbria che forse non ritiene utile lasciare un “pro memoria“ simile ai visitatori dei suoi padiglioni. L’ultimo aspetto è la gestione degli spazi espositivi durante il sabato e la domenica che sono le giornate in cui il pubblico è più numeroso. Gli stand rimangono desolatamente semivuoti. Visto che a partecipare non sono le aziende (salatissimo il prezzo a metro lineare con cui vengono ceduti gli spazi ai privati), ma enti istituzionali, è ovvio che chi fisicamente opera ai padiglioni non ha grande interesse personale e quindi tende a partire prima possibile, in qualche caso già dal venerdì sera”. Insomma secondo Mancini si potrebbe e dovrebbe fare di più e meglio, soprattutto considerati i costi della spedizione. “Pensi - aggiunge con amarezza - che lo scorso anno non erano nemmeno disponibili le carte geografiche della regione che sono il prodotto editoriale più richiesto dai visitatori, potenziali turisti. Di solito le cartine vanno letteralmente a ruba.
Stavolta, che le avevamo, ne sono avanzati diversi scatoloni, forse significa anche che tutto questo afflusso - purtroppo - nello spazio espositivo della nostra regione non c’è stato. Occasioni del genere vanno gestite meglio perché il mercato turistico diventa sempre più concorrenziale e i nostri competitor oltre ad essere agguerriti sono estremamente organizzati. L’Umbria deve svegliarsi se non vuole perdere ulteriore terreno in un comparto dove potrebbe tranquillamente primeggiare e dove invece annaspa. Si pensi solo che l’occupato negli alberghi in alcuni casi si ferma al 30% e che nell’extralberghiero a volte non arriva nemmeno al 10. Dati che devono far riflettere”

0 commenti

Posta un commento

Altre News su Perugia Notizie

News della Provincia di Terni

Offerte di lavoro a Perugia e Provincia

Ultimi commenti su Perugia Notizie