"é chiaro - ha spiegato Luca Lorenzi, responsabile territoriale Centro Nord di Unicredit, affiancato dal responsabile network famiglia - piccole imprese, Stefano Giorgini - come tra le imprese permanga un clima di incertezza circa le strategie da intraprendere per uscire dalle difficoltà. A questo punto, entrare nel mercato internazionale diventa una vera e propria necessità."Decisivo, però, è il ruolo ricoperto dalle banche:
"Tutti gli istituti sempre Lorenzi - il nostro compreso, hanno ascoltato poco le richieste che venivano sollevate. É anche per questo che, ai primi di maggio, organizzeremo a Perugia un incontro tra i nostri responsabili delle strutture operative all'estero (Unicredit è presente in ventidue Paesi, ndr) e gli imprenditori locali. Un nuovo modo per raggiungere mercati nuovi, specie quelli dell'est, come Russia, Turchia e Romania."Ma le imprese umbre non mancano solo di propensione verso l'export. Peccano, infatti, anche quanto a interventi strategici tesi a migliorare le condizioni: ad esempio, il 29,5% ha deciso di puntare sull'aumento del contenuto tecnologico dei beni e servizi offerti, contro il 38,8% registrato nella media nazionale. E solo il 29,5% ha dato il via ad aumenti dei patrimoni aziendali.
"Quest' ultimo - ha commentato Lorenzi è un indice eloquente: solo un terzo delle imprese ha scelto di ricapitalizzare. In altre realtà tale percentuale è di gran lunga superiore."Da sottolineare, poi, come l'azione più ricorrente sia stata il controllo dei costi, attuata dal 71,6% del campione (anch'essa inferiore alla media nazionale, pari al 76,5%). Al di là dei dati, comunque, gli imprenditori umbri dichiarano di credere nelle opportunità riservate dal processo di internazionalizzazione: per il 38,1°70 (33,5°70 in Italia) si apriranno nuove opportunità di mercato, per il 38,1% si svilupperà la tendenza all'aggregazione tra aziende, infine per il 29,7% si verificherà un aumento della richiesta di personale specializzato (ma a riguardo, lo scarto con la media nazionale - pari al 34,4°70 - resta piuttosto corposo).
Daniele Brizi
Corriere dell'Umbria Sabato 26 Febbraio 2011
Corriere dell'Umbria Sabato 26 Febbraio 2011




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