"Come si vive in centro? Male. Ma non è un problema solo di sicurezza. Le pattuglie ci sono e fatta eccezione per la strozzatura di piazza Danti, di notte Perugia antica somiglia a qualsiasi altra città. Quello della sicurezza è argomento rilanciato da chi non conosce o vive la città o fa finta di non sapere. La verità è che il centro è solo e abbandonato soprattutto di giorno. I pochi residenti, molti anziani e quattro irriducibili, combattono quotidianamente contro disagi che li mettono nella condizione di essere cittadini di serie z. I parcheggi, per esempio. Sì, fanno le strisce gialle per i residenti che poi devono competere con una squadra di gente con permessi "tutti i settori", sul cruscotto di assessori, consiglieri, amici di amici e via dicendo, che hanno accesso a tutta la zona ztl, noi soltanto a un settore specifico. In centro non abita più nessuno e chi ci è rimasto vive isolato, segregato e ignorato. C'è chi intenzionalmente ha favorito politiche immobiliari disastrose per molti e redditizie per pochi, così che la seconda attività di tanti professionisti è la compra vendita di immobili presi a quattro soldi da chi scappa da palazzi di famiglia per poi reimmetterli sul mercato con affitti capestro per studenti o favorendo situazioni irregolari. Il centro è business per chi opera con l'appoggio di chi può favorire certe situazioni ed è off limits per il resto dei perugini. perché una famiglia normale non può vivere in centro? Interi palazzi sono vuoti, i negozi ci sono e le attività di servizio anche. É che evidentemente la volontà è di tenere la città lontana dalla parte alta, aprendo le porte solo il sabato o in occasione dei soliti carrozzoni a chi viene qui per fare quello che non farebbe a casa propria, sotto la complice assenza di politiche adeguate che trasmettano idee sane e non solo di consumo sfrenato. Di sostanze come del luogo. Il problema della sicurezza, purtroppo, fa comodo a chi su questo scarica il peso della propria incapacità o peggio. Se ci fossero i residenti, a pattugliare naturalmente vicoli e strade, a gestire la vivibilità non di cinque famiglie ma di un quartiere popoloso, non si sprecherebbero tante inutili parole."Fate qualcosa Se vivi e lavori lungo corso Vannucci il polso della situazione ce l'hai sotto controllo. Se poi la situazione peggiora, hai anche qualcosa da dire. La signora vuole restare anonima perché, dice, tanto la si riconosce:
"Questa gestione comunale del centro storico è dannosissima. Di sicurezza non parliamo, ho paura a uscire la sera. Il minimetrò è uno spreco, i parcheggi carissimi. Poi ci si mette anche la Gesenu e l'immondizia a cielo aperto. Ma si può? Una volta era la vetrina della città, adesso stanno facendo di tutto per mandarci via. Vuole un altro esempio? La Ztl capestro. Non sappiamo neanche noi come comportarci. É assurdo."Sangue freddo Giuseppe Capaccioni di Andrei, invece, mette nome e cognome. E butta acqua sul fuoco:
"Qui si vive bene. La sicurezza è un problema molto più piccolo di come viene descritto. Chi vive in centro dice che si vive bene. Chi non ci vive pensa che si viva male. La gestione della Gesenu, invece, andrebbe leggermente corretta. Magari con il reintegro di postazioni per le eccedenze. Per il resto la differenziata è una necessità assoluta."Sommersi Francesco esce dal palazzo vicino piazza IV Novembre e inforca gli occhiali da sole. Studia qui,
"ma tra tre settimane me ne vado."E la differenziata?
"é uno schifo, sacchetti in giro per il corso della città. Roba dell'altro mondo. L'altro giorno c'era anche un tizio che tirava l'immondizia dalla finestra."Anche un'altra signora muove le stesse critiche:
"Ho una figlia piccola e questa raccolta è un problema davvero grosso. Non posso tenere l'immondizia in casa per giorni. In più quando esci e vedi tutti quei sacchetti in giro, un po' ti demoralizzi. Che fine hanno fatto i secchioni?."E la sicurezza:
"Cammino a passo svelto con le chiavi di casa in mano. Ecco come vivo la sera."
Lorenzo Federici
Corriere dell'Umbria Domenica 27 Marzo 2011




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