Cinquecento ufo avvistati in Umbria

No, nessun ufo a Narni Scalo. Il filmato che ne documentava la presenza sopra l'ufficio postale e mostrato di recente anche in una trasmissione televisiva è un falso. Questo il parere, già pubblicato sul Corriere, di Massimo Francesco Valloscuro, responsabile regionale del Centro Italiano Studi Ufologici. Un appassionato della materia, coltivata a partire dai 15 anni e poi evoluta in letture, studi, contatti con associazioni, fino all'adesione al Cisu (60 soci in Italia e 300 collaboratori), di cui è diventato un "pilastro". Non a caso l'ultimo convegno nazionale dell'associazione, che in Umbria esiste dal 1985, molto quotata anche a livello internazionale, si è svolto lo scorso novembre a Terni. Ma quanti avvistamenti si sono avuti a livello locale?
"Siamo in linea con la media nazionale, tenendo conto che la regione è piccola e non arriva al milione di abitanti"
, dice Valloscuro. L'attività di catalogazione che contraddistingue l'associazione, oltre a quelle di studio e divulgazione dei dati raccolti (molto ricco il sito www.cisu.org, così come www.ufo.it, sempre curato da membri dell'associazione), ha portato a un archivio di circa 500 segnalazioni in territorio regionale. Ci sono state pure annate "d'oro". Il "record" di avvistamenti si registra in particolare negli anni 1977, 1978, 2009 e 2010. C'è una ragione precisa?
"Non direi - risponde Valloscuro -. Bisogna solo tener conto che a volte i media danno più risalto a certe vicende e anche per questo le testimonianze in certi periodi appaiono più numerose. L'avvento di Internet ha agito in questa stessa direzione, anche se ha dato adito al proliferare di molti falsi, per quanto a volte molto ben studiati."
L'attendibilità di una testimonianza, secondo il metodo seguito dal Cisu, passa attraverso una serie di valutazioni. A parte i sistemi tecnologici che nell'era del digitale rendono più agevole "smascherare" quelli che sono solo fotomontaggi (come nel caso di Narni Scalo), si tiene conto di elementi quali la presenza di più testimoni, l'esistenza di riscontri radar o ottici, la possibilità che uno stesso oggetto sia stato ripreso o visto da soggetti collocati in posti diversi. Poi si fa attenzione a escludere ciò che è riconducibile a fenomeni naturali o all'attività umana (ad esempio il passaggio di aerei).
Con un'avvertenza generale per chi non lo ricordasse: ufo è la sigla inglese di oggetto volante non identificato, non di "alieni". Veniamo quindi ad alcuni casi nostrani giudicati "attendibili" dal Cisu.

Terni Il 31 luglio 2001, verso le 21,40, un oggetto volante molto luminoso è stato visto attraversare il cielo della città da una casa del centro. A metà corsa, l'oggetto ha aumentato ancor più la luminosità, poi è tornato a quella iniziale ed è scomparso in direzione Nord-Nord-Est. Il tutto è durato circa un minuto. Colle Bertone di Polino (Terni) Il 16 agosto 2001, alle 22,15, un testimone ha notato una specie di grande e fulgida stella fissa, che si è mossa verso nord per poi arrestarsi. L'osservatore ha chiamato due famigliari perché assistessero. L'ufo è stato seguito per ben cinque minuti, in cui ha effettuato altre "fermate" ed è stato inquadrato con un binocolo, che ha evidenziato una luce ovale di colore "stellare" e, al suo interno, una piccola luminosità giallognola e un'altra, più grande della prima e più definita, rossa.
Orvieto
Il 13 marzo, sulla strada statale 71, una donna, alla fine di una cena con colleghi di lavoro, si trattiene in macchina, nel parcheggio del ristorante a fumare una sigaretta con una collega. Sono le 23 circa e dal punto in cui si trovano si gode un'ampia visuale sulle campagne circostanti. D'improvviso in cielo appare una sagoma rotonda che fa movimenti repentini a zig-zag (da Sud-Ovest verso Nord-Est). Mentre si avvicina, segue una rotta lineare e lenta: è una forma tondeggiante con 5 luci fisse sotto. La testimone ha temuto che le andasse addosso, di qui la decisione di "scappare". Dopo il passaggio dell'oggetto, l'autoradio si sarebbe spenta da sola. L'avvistamento è durato circa due minuti. Città di Castello Il 17 luglio 2010, una signora, in vacanza a Città di Castello, mentre passeggia in città, verso le undici, alzando gli occhi al cielo vede un oggetto ovale delle dimensioni apparenti di una grande Luna. L'oggetto, fermo, sembra lampeggiare. Dopo una ventina di minuti si muove, aumentando le dimensioni. Prima di vederlo sparire dietro un tetto, la donna lo ha immortalato col cellulare. Qualcosa di "intergalattico" ha fatto capolino nell'alta valle del Tevere? In questi casi, anche se non era Et, i punti interrogativi secondo il Cisu restano
Alessandra Borghi
Corriere dell'Umbria Lunedì 11 Aprile 2011

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