I dati forniti dall'assessore Casciari durante un incontro per la presentazione della Conferenza regionale
Notizie amare per il personale della scuola. Il prossimo anno saranno, infatti, 246 i tagli all'organico di diritto in Umbria, di cui più della metà nelle scuole secondarie superiori.Con una diminuzione degli insegnati da 9230 a 8984, saranno, infatti, 162 in meno le unità negli istituti superiori, 24 in quelli di primo grado, 75 nelle scuole primarie. Unico ambito a salire il settore delle scuole per l'infanzia, che vedranno non soltanto un incremento dell'organico di 15 posti, ma anche un forte aumento di bambini, ben 619 in più rispetto all'anno precedente. Resta invece invariato a 1001 il numero dei posti per gli insegnanti di sostegno.Il prossimo anno subirà una forte riduzione anche il personale Ata (amministrativo-tecnico-ausiliario) con pesanti ripercussioni per i plessi scolastici. Per dare risposta ad eventuali criticità la Regione ha già predisposto un tavolo di confronto con Anci e Ufficio scolastico regionale.
A fornire i dati è stata la vicepresidente della Regione Umbria, con delega all'Istruzione, Carla Casciari, durante un incontro ieri mattina a Palazzo Donini per presentare la Conferenza regionale della scuola, che si terrà il prossimo 5 aprile alla sala Auditorium del centro congressi Hotel Giò.
"Un laboratorio da cui mutuare un modello di confronto continuo per migliorare l'offerta educativa e formativa regionale - ha dichiarato Carla Casciari -. Un appuntamento che abbiamo voluto riproporre dopo anni proprio per discutere con tutte le parti in causa sul futuro della scuola. Il 5 aprile dedicheremo l'intera giornata all'istruzione, con un titolo `Obiettivo Scuola’, che vuole richiamare l'attenzione delle istituzioni, degli operatori del settore e di tutto il territorio, sul ruolo fondante della scuola."
"Sarà l'occasione - continua la vicepresidente - per consolidare i risultati raggiunti in questi anni e confrontarsi apertamente sulle sfide che dovremmo affrontare per assicurare un sistema scolastico all'avanguardia che si integri col tessuto economico e sociale del territorio umbro e proponga un modello di scuola innovativo e competitivo."
A costituire la novità di quest'anno, dopo una mattina di interventi, quattro laboratori nel pomeriggio, i cui partecipanti lavoreranno alla stesura di un report da cui emergeranno piste di progettazione che verranno raccolte, approfondite e sviluppate nei prossimi due mesi.Per i precari della scuola qualche buona notizia comunque c'è. La Regione Umbria - secondo quanto affermato dalla vicepresidente - continua a dedicare attenzione ai precari attraverso il finanziamento di progetti presentati direttamente dalle scuole. Per l'anno scolastico in corso sono stati stanziati ulteriori 81mila curo che si vanno ad aggiungere ai 300mila già previsti che, nel complesso, hanno permesso la realizzazione di tutti i 127 progetti presentati.
Laura Lana
Il Giornale dell'Umbria Venerdì 1° Aprile 2011

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