Il malaffare delle pensiline fotovoltaiche si allarga e quella che sembra avere tutti i contorni di una truffa continua a coinvolgere sempre più persone. Circa 400 cittadini umbri che, pensando di fare un investimento interessante per la loro economia familiare e per l'ambiente, sono invece rimasti con un pugno di mosche in mano. Perché Ener ed Energesco, le due aziende che dovevano installare i panelli "eco" sono scomparse nel nulla non adempiendo ai loro obblighi contrattuali e lasciando i sottoscrittori con la spada di Damocle delle rate del finanziamento sottoscritto per pagare l'acquisto delle pensiline stesse. Dopo i sequestri dei primi pannelli arrivati ai destinatari ma mai posti in opera e successivamente risultati rubati e gli esposti alla Procura da parte di diversi soggetti coinvolti nella questione si aspetta soltanto qualche azione da parte della magistratura. In prima linea avvocati di fiducia e associazioni dei consumatori per cercare di districare la matassa che, invece, è sempre più ingarbugliata. Anche perché, come fa sapere la Federconsumatori dell'Umbria che è stata la prima a lanciare l'allarme, il numero di società finanziarie coinvolte, è salito.
"Aumentano così - spiega il presidente Alessandro Petruzzi - i disagi per le famiglie che devono mensilmente pagare le rate alle finanziarie. La "
truffa delle pensiline fotovoltaiche mai installate e le difficoltà di centinaia di cittadini - aggiunge ancora - che devono pagare 358,00 euro il mese (dovendo restituire 28.000 euro alle finanziarie: Bbva Santander, Fiditalia e Prestitempo per impianti mai realizzati e per contratti, in forma di scritture private, sottoscritti durante assemblee pubbliche promosse dai Comuni, Comunità montane, Province e patrocinate dal ministero dell'Ambiente a seguito di bandi pubblici. Oggi si assiste a una fuga dalle responsabilità da parte di Ener ed Energesco ma anche è altrettanto inspiegabile il silenzio del ministero dell'Ambiente. Sono state spedite decine e decine di raccomandate da altrettanti cittadini ma ad oggi - continua ancora il presidente di Federconsumatori - non abbiamo hanno avuto risposte. Sembra ancora più strano il silenzio di enti come Comuni e Comunità montane che hanno sostenuto i bandi e patrocinato l'iniziativa senza chiedere fidejussioni o altre garanzie". Tutto infatti era iniziato con la messa on line su siti istituzionali dei bandi a cui hanno fatto seguito assemblee pubbliche durante le quali centinaia di persone erano state invogliate a sottoscrivere l'accordo. Dalla firma del contratto a quella del finanziamento il passo è stato breve ma poi quando si è trattato di chiudere il cerchio con l'installazione delle pensiline è subentrato il silenzio totale delle aziende e dei loro referenti che sono scomparsi nel nulla. É per questo che l'associazione di Petruzzi organizza per oggi alle 16 un'assemblea pubblica nella sede di via del Macello a Perugia. Un'iniziativa come centinaia di altre che si stanno organizzando in molte parti d'Italia dove la truffa delle pensiline ha fatto altre vittime
Corriere dell'Umbria Venerdì 27 Maggio 2011

0 commenti

Posta un commento

Altre News su Perugia Notizie

News della Provincia di Terni

Offerte di lavoro a Perugia e Provincia

Ultimi commenti su Perugia Notizie