"i regimi totalitari bruciano i libri, il liberismo commerciale del mercato manda al macero gli invenduti, il sistema democratico salva tutti i testi."Messaggio rafforzato da Giuseppe Bearzi, presidente dell'associazione Intra, per cui
"i libri sono un patrimonio culturale da salvare per i lettori di oggi e di domani e possono essere considerati un sicuro richiamo per i Lettori di tutto il mondo, attratti dalla possibilità di scoprire quel testo, quello spartito, quel manoscritto, altrove introvabile, innescando un turismo qualificato e creando sinergie con altre biblioteche ed iniziative dell'Umbria e dell'Europa tutta."L'associazione Intra, in collaborazione con istituzioni, scuole ed associazioni, sta creando in tuttal'Umbria le "Biblioteche dei libri salvati", mediateche tematiche e multi lingue scelte su indicazione degli abitanti per valorizzare vocazioni, tradizioni e risorse locali.
"La Regione - afferma Bearzi - dovrebbe arricchirsi di alcune formule messe in atto dalla sua associazione per creare una grandiosa biblioteca diffusa.""Un libro per amico" vuole appunto farsi veicolo e strumento di cultura. Lo sta a dimostrare la sua partnership con l'associazione centro Sociale anziani Ancescao, la cui vicepresidente Ivana Mastriforti ricorda che, senza tali progetti e senza l'impegno del volontariato, la società si impoverisce.
"Gli anziani hanno bisogno dei giovani - prosegue- lo stanno a testimoniare le attività culturali e le letture che i ragazzi organizzano."Ed è proprio ai giovani che è rivolta la vera sfida. Come afferma Segatori,
"La vera sfida, nella società moderna, diventa attirare i ragazzi ad un percorso di lettura, guida per un cammino di vita."
Alessandra Di Cesare
Corriere dell'Umbria Martedì 28 Giugno 2011




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