Il libro: un compagno di vita da ascoltare, da consultare e, oggi più che mai, da "salvare". Ë questo l'intento con cui la Provincia di Perugia presenta l'elegante cofanetto di volumi da offrire a realtà particolari del tessuto sociale del nostro territorio, come carceri, ospizi, centri di accoglienza, comunità. Il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, insieme all'assessore alle attività culturali Donatella Porzi, onora l'iniziativa "a costo zero", fiore all'occhiello di un ente virtuoso in grado di trovare risorse alternative in un momento di difficoltà economica. Il materiale è infatti acquisito gratuitamente - migliaia i volumi che fanno parte della raccolta non più utilizzata dalla prima classe dell'Alitalia come gratuito è anche il loro confezionamento, fornito dallo scatolificio Gasperini che, realizzando 1000 espositori in cartone per i tre kit di classici proposti, ha ben compreso e condiviso la finalità del progetto. Come afferma il docente dell'Università degli Studi di Perugia, Roberto Segatori,
"i regimi totalitari bruciano i libri, il liberismo commerciale del mercato manda al macero gli invenduti, il sistema democratico salva tutti i testi."
Messaggio rafforzato da Giuseppe Bearzi, presidente dell'associazione Intra, per cui
"i libri sono un patrimonio culturale da salvare per i lettori di oggi e di domani e possono essere considerati un sicuro richiamo per i Lettori di tutto il mondo, attratti dalla possibilità di scoprire quel testo, quello spartito, quel manoscritto, altrove introvabile, innescando un turismo qualificato e creando sinergie con altre biblioteche ed iniziative dell'Umbria e dell'Europa tutta."
L'associazione Intra, in collaborazione con istituzioni, scuole ed associazioni, sta creando in tuttal'Umbria le "Biblioteche dei libri salvati", mediateche tematiche e multi lingue scelte su indicazione degli abitanti per valorizzare vocazioni, tradizioni e risorse locali.
"La Regione - afferma Bearzi - dovrebbe arricchirsi di alcune formule messe in atto dalla sua associazione per creare una grandiosa biblioteca diffusa."
"Un libro per amico" vuole appunto farsi veicolo e strumento di cultura. Lo sta a dimostrare la sua partnership con l'associazione centro Sociale anziani Ancescao, la cui vicepresidente Ivana Mastriforti ricorda che, senza tali progetti e senza l'impegno del volontariato, la società si impoverisce.
"Gli anziani hanno bisogno dei giovani - prosegue- lo stanno a testimoniare le attività culturali e le letture che i ragazzi organizzano."
Ed è proprio ai giovani che è rivolta la vera sfida. Come afferma Segatori,

"La vera sfida, nella società moderna, diventa attirare i ragazzi ad un percorso di lettura, guida per un cammino di vita."

Alessandra Di Cesare
Corriere dell'Umbria Martedì 28 Giugno 2011

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