Sono il grande spauracchio di chi guida su un'autostrada o superstrada. Sono, purtroppo, sempre di più all'ordine del giorno con il loro bagaglio elevatissimo di vittime. Stiamo parlando delle improvvise incursioni di veicoli contromano, che dal 2007 al 2010 in Umbria hanno provocato otto vittime, 18 feriti (anche gravi) e ben 14 auto coinvolte (dati Istat). Giusto sabato, quattro sono stati i morti per un contromano ad Alessandria sulla A26. Un fenomeno gravissimo che ora la Regione dell'Umbria, tramite l'assessore alla sicurezza stradale, Stefano Vinti, vuole cercare di arginare: anzi debellare. Un obiettivo che produrrà a breve una sperimentazione molto particolare e con macchinari tutti rigorosamente made in Umbria. Per fermare le bombe impazzite contromano è stato proposto alla macchina regionale il "Bima-Stop", che è di fatto un sensore elettronico da immettere sotto l'asfalto delle strade ad alta percorrenza. Il sensore nascosto - nulla a che vedere con quelli dell'Anas che dovrebbero essere immessi ad ogni uscita delle Perugia-Bettolle dal 2012 per far pagare un pedaggio - sarà utile per salvare sia la vita dello sbadato e irresponsabile autista, che quella degli altri automobilisti in viaggio nella giusta direzione. Infatti Bima-Stop è dotato di un algoritmo particolare e brevettato - tutto made in Umbria - che riconosce se un'auto, un tir o una moto sta per imboccare una superstrada o un'autostrada nel senso sbagliato. Il sensore è stato già discusso in Regione, che si è offerta di ospitarlo per una sperimentazione sulle propria strade. Servirà, secondo il Ministero, per una futura omologazione, che prevede tre fasi articolate che dovranno accertarne la funzionalità, la sicurezza e i potenziali disguidi, come blocchi e file provocate. Nello specifico, il macchinario Bima riconosce tramite pressione il passaggio di un'auto, di un tir o di una moto. Quando percepisce che un mezzo sta entrando nella direzione sbagliata, si mettono in funzione due maxi-schermi luminosi che avvertono dell'errore e del pericolo che si sta compiendo. Inoltre, con lo stesso metodo si avvisano del pericolo anche gli altri automobilisti. Il tutto, poi, sarà collegato con le centrali delle forze dell'ordine che gestiscono i flussi del traffico ed eventuali infrazioni. La sperimentazione dovrebbe iniziare alla fine del 2011. Sempre in fatto di sicurezza stradale, stavolta però in Provincia, sono stati fatti accordi con l'autodromo di Magione per effettuare dei corsi di guida sicura per soggetti disabili e giovani patentati. Sempre sulle corsie dell'autodromo sarà possibile per i 14enni conquistare il patentino obbligatorio dopo corsi pratici e teorici

Nicola Bossi

Corriere dell'Umbria Lunedì 15 Agosto 2011

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