"Pellegrini della verità, pellegrini della pace"di rivolgere ai Responsabili della Sanità Umbra, agli Operatori Sanitari Umbri, a tutte le Donne ed a tutti i Genitori Umbri il seguente appello:
Considerato
che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo (Preambolo Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo -10 Dicembre 1948); Convinti della stringente attualità delle parole dalla Beata Madre Teresa di Calcutta
"Stiamo parlando di pace. … ma io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l'aborto, perché è una guerra diretta – un'uccisione diretta – un omicidio commesso dalla madre stessa.
… e oggi il più grande mezzo – il più grande distruttore della pace è l'aborto. E noi che stiamo qui i nostri genitori ci hanno voluti. Non saremmo qui se i nostri genitori non lo avessero fatto. I nostri bambini li vogliamo, li amiamo, ma che cosa è di milioni di loro? Tante persone sono molto, molto preoccupate per i bambini in India, per i bambini in Africa dove tanti ne muoiono, di malnutrizione, fame e così via, ma milioni muoiono deliberatamente per volere della madre. E questo è ciò che è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla."
(Madre Tesesa, Discorso in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Pace Oslo, 10 dicembre 1979);
Tenuto conto
che nel mondo, in Italia ed anche nella nostra terra umbra, considerata nel mondo come terra di pace, l'interruzione volontaria della vita dei Concepiti (aborto volontario chirurgico e farmacologico, pillola del giorno dopo e dei 5 giorni dopo, contraccezione abortiva, fecondazione in vitro) rappresenta in assoluto la prima causa di morte (quasi il doppio di tutte le altre cause di morte!);
Supplicano
memori dell'appello fatto il 4 ottobre 1986 dal Beato Giovanni Paolo II perché il 27 ottobre ci fosse almeno per un giorno una tregua, Tutti i Genitori, le Madri, i Responsabili della Sanità Umbra, gli Operatori Sanitari ad unirsi alle preghiere del Papa e di tutti i Capi Religiosi convenuti ad Assisi sospendendo in quel giorno tutte le azioni che provocano la morte degli esseri umani più piccoli, più poveri, più innocenti, più indifesi, i Concepiti.
Auspicano
che i Responsabili delle Nazioni ed i Legislatori di ogni parte del mondo riconoscano la necessità di una seria riflessione sulle legislazioni lesive della vita dei Concepiti ed avviino al più presto una revisione di queste leggi, consapevoli che
"quando una società s'avvia verso la negazione e la soppressione della vita finisce per non trovare più le motivazioni per adoperarsi a servizio del vero bene dell'uomo"
(Benedetto XVI, Caritas in Veritate, 28)
Mercoledì 26 Ottobre 2011




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