Poche accortezze e si potrebbe davvero risparmiare tanto con l'utilizzo adeguato delle nostre caldaie, da più parti indicate come la maggiore causa, insieme al traffico veicolare, dell'innalzamento dei valori delle polveri sottili nell'aria. Un risparmio che riguarderebbe sia l'impatto ambientale che il portafoglio.
"Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che si potrebbero seguire per ridurre emissioni e consumi. - conferma un installatore di caldaie di Perugia - Si potrebbe innanzi tutto installare un cronotermostato. Uno dei maggiori problemi è legato alle temperature elevate che si registrano nelle nostre case: per legge la temperatura massima dovrebbe essere 21 gradi, ma di solito si attesta intorno ai 23 gradi. Con l'installazione del cronotermostato, invece, si può non solo regolare la temperatura ma anche programmare accensione e spegnimento dei riscaldamenti, in modo da utilizzarlo nel migliore dei modi. L'unico problema riguarda il costo: 140 euro, rispetto ai 10 euro del comunissimo termostato."
Un altro consiglio riguarda la collettività.
"Potrebbe essere utile tornare ad impianti localizzati. - prosegue l'esperto - Alcuni costruttori adesso realizzano impianti di questo tipo che consentono un abbattimento dei costi e dei consumi pari al 30%, oltre a limitare i costi di manutenzione. L'unico problema è la spesa iniziale che non è di poco conto."
Ma il plus ultra dell'impiantistica di settore è la caldaia a condensazione.
"Sono apparecchi a bassa emissione di monossido di carbonio e di conseguenza poco inquinanti - conclude l'esperto - L'unico guaio è che hanno un costo di due volte e mezzo superiore a quelle tradizionali: ed è per questo che sono solo il 3% del totale delle caldaie installate nelle nostre case"
Corriere dell'Umbria Sabato 3 Dicembre 2011

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