La Perugina sarà nuovamente presente al Carnevale di Fano con i suoi cioccolatini, tra cui i Baci Perugina, che quest'anno compiono 90 anni. L'occasione sarà il tradizionale "getto" di quintali di dolciumi che caratterizza la storica manifestazione carnevalesca, in programma con i corsi mascherati lungo viale Gramsci il 5, 12 e 19 febbraio. Per il momento più atteso più atteso da bambini e adulti, quasi 200 quintali di deliziose leccornie, come la nuova versione del più amato dei cioccolatini, Baci Perugina Bianco, verranno distribuiti nel corso della sfilata dei carri allegorici. Quelli di Perugina e di Fano sono destini incrociati: proprio la città marchigiana infatti ha dato i natali a Federico Seneca, autore delle prime pubblicità del celebre cioccolatino e, insieme a Buitoni, l'ideatore dei famosi cartigli.

É il momento più caratteristico e coinvolgente del Carnevale di Fano, l'unico in Italia in cui si può ammirare una pioggia di quintali di dolciumi. Il "getto", il tradizionale lancio di cioccolatini e caramelle anche quest'anno, con l'edizione 2012 del Carnevale di Fano in programma con i corsi mascherati lungo viale Gramsci il 5, 12 e 19 febbraio, torna a essere il momento più atteso da bambini e adulti. Saranno 200 i quintali di prelibatezze, tutte di alta qualità, che cadranno dal cielo, provenienti dal pubblico presente nelle tribune allestite lungo il percorso del corteo e da quello che prenderà posto nelle "postazioni getto" sistemate all'interno dei 4 carri, alti fino a 16 metri, che sfileranno per 3 volte (il giro di presentazione, il giro del getto e il giro della"luminaria", il più suggestivo con i carri illuminati) lungo il percorso. Il getto fanese ha lontane radici. Quello di oggi è un getto allegro e divertente, che appassiona il pubblico in una simpatica gara a chi raccoglie più dolciumi a colpi di ombrelli rovesciati o di appositi "prendi getto", un colorato cono rovesciato ideato dall'artista fanese Paolo del Signore. Fino a qualche secolo fa invece, il lancio era un momento ben meno festoso e generoso.

Ai primordi, sin dal principio della manifestazione datata 1347, il getto era costituito da confetti, con un richiamo al seme della fertilità, significato mitologico di questo tipo di dolciumi.

Corriere dell'Umbria Sabato 28 Gennaio 2012

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