"Una crescita così modesta, non autorizza a prevedere una fase di nuovo sviluppo."Ma il dato più preoccupante è quello delle cessazioni, spiega ancora il presidente Mencaroni.
"Nel 2011 in provincia hanno chiuso 4.188 imprese,l'11,9% in più del 2010, il peggiore risultato da sei anni a questa parte. La crisi morde, siamo nuovamente in recessione - dice Giorgio Mencaroni - ma da noi, resta forte la volontà di intraprendere e anche nel 2011 sono nate più aziende (4298) di quante non ne siano cessate (4188), con un saldo positivo di 110 unità."Le nuove iscrizioni del 2011 sono caratterizzate da flessioni che interessano le imprese di tutte le forme giuridiche: - 7,9% le società di capitali, - 4,8% le società di persone, - 2,8% le società Individuali. In crescita soltanto tanto le altre forme societarie, ma il loro peso sul totale è estremamente limitato. Pesante l'andamento delle cessazioni cresciute nel totale dell'11,9% sul 2010.4188 le imprese cessate nel 2011: + 29,8% le cessazioni di società di capitali, + 26,6% quelle di società di persone e + 3,9% per le società individuali. A livello settoriali si registrano variazioni negative peri settori istruzione (-3,1%), estrazione dei minerali e cave (-4,8%), attività finanziarie e assicurative (-2,1 %), agricoltura (-2%), trasporti e magazzinaggio (- 1,4%), costruzioni (-1%).
Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Gennaio 2012





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