Un cioccolatino al giorno toglie i reumatismi di torno? "Non esageriamo" precisa Roberto Gerli, ordinario di Reumatologia dell'Università di Perugia che nell'ambito di Eurochocolate ha organizzato (oggi alle 10,30 alla Sala della Vaccara) un interessante incontro, in collaborazione con l'Associazione Malati Reumatici Umbria e Cittadinanzattiva, alla scoperta dei benefici effetti che il cacao ha sulla cura e sulla prevenzione delle malattie reumatologiche. Come è nata l'idea di questo incontro nel periodo di Eurochocolate?
"Spesso i pazienti mi chiedono cose pratiche, per esempio: cosa posso mangiare? Cosa mi fa bene? Cosa mi fa male? a parte tutti gli effetti del cioccolato che fanno parte della mitologia popolare, ci sono persino scritti medioevali, esistono delle evidenze scientifiche reali sugli effetti del cacao in varie situazioni. Ci sono delle sostanze nel cioccolato, i flavonoidi, che hanno poteri antiossidativi, antifiammatori."
Che significa?

"Lo stress ossidativo è quello che permette la formazione di radicali liberi che sono associati a molte patologie dell'invecchiamento. Queste sostanze hanno un potere antiossidativo ma oltre a questo hanno delle azioni anche a livello antinfiammatorio. La malattia reumatica nella stragrande maggioranza dei casi è associata a una situazione infiammatoria, quindi sono evidenti i vantaggi. Se si mangia una tavoletta di cioccolato si sta meglio."

Qualsiasi essa sia?
"No, è importante la marca. Perché il cioccolato subisce dei processi di lavorazione differenti, durante i quali possono perdere parte di queste sostanze. Non tutti i cioccolati teoricamente danno gli stessi effetti."
Poi c'è il cioccolato al latte e quello fondente...
"Esattamente. C'è un'enorme differenza perché il latte può non solo ridurre i flavonoidi ma può anche alterarne l'assorbimento, quindi ha molte meno capacità antiossidative rispetto al fondente. La proteina creattiva è una proteina che viene liberata in qualsiasi tipo di infiammazione questa proteina dell'infiammazione può essere ridotta con l'assunzione di cioccolato. Nell'artrite reumatoide ci sono nuovi farmaci biologici molto potenti, i primi usciti sono stati degli anticorpi rivolti verso il tnf, il cioccolato può ridurre il tnf. Inoltre il cioccolato ha azioni protettive a livello della parete vascolare, può ridurre la pressione arteriosa."
Quindi lei cosa consiglia? Come si fa a capire quale è il cioccolato giusto?
"Innanzi tutto il fondente. Da quello che noi sappiamo in questo momento, ma ovviamente ci sarebbe ancora da studiare molto, però per fare ricerche importanti ci vorrebbe chi le finanzia."
Per esempio le aziende del cioccolato...
"Bisognerebbe vedere quanto interesse hanno. I benefici del cioccolato sono ovviamente per quantità minima, perché è comunque una sostanza che dà un grande supporto calorico, grosse quantità di zuccheri, di grassi. Il cioccolato ha un delicato equilibrio tra effetti positivi e effetti negativi. Se si mangia una tavoletta al giorno gli effetti deleteri prevalgono enormemente sugli effetti positivi. Tutto sta a capire quale è la dose giusta. Gli studi dicono che la dose ideale potrebbe essere di 50 gr alla settimana, quindi mezza tavoletta ogni sette giorni, un quadratino piccolo al giorno. É come il vino rosso, che ha gli stessi componenti della cioccolata. Se si beve un bicchierino di vino rosso tutti i giorni, tutto sommato c'è un effetto positivo dimostrato."
Corriere dell'Umbria Venerdì 26 Ottobre 2012

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