Ogawamachi "La città del ruscello"

Ogawamachi "La città del ruscello"

Giappone
Mostra di opere contemporanee giapponesi legate al tema della natura, realizzate con tecniche varie e carta tradizionale giapponese.
Da Sabato 5 Gennaio a Giovedì 17 Gennaio
Chiesa di Santa Maria della Misericordia
Via Oberdan 54 Perugia
Orario: Sabato 5 Gennaio 16:00-19:00, inaugurazione 17:30
Dal 6 al 17 Gennaio 10:00-13:00 15:00-19:00
Giovedì 17 Gennaio a conclusione della mostra, dalle ore 16 alcuni artisti espositori produrranno esempi di carta artigianale giapponese con possibilità di partecipazione diretta dei visitatori.

 

Alla Periferia di Tokio, una delle tante che inghirlandano la megalopoli, sorge Ogawamachi, l'antica città del ruscello secondo poetica dizione. Trentamila abitanti, una tradizione che non è stata neppure scalfita col passare del tempo, al contrario sembra prendere sempre più forza e vigore. Il fatto è che a iniziare dalle scuole tutti, o quasi, si sentono artisti o almeno interpreti della loro cultura, tra miti, leggende e realtà. E per far questo si perpetua il miracolo della carta artigianale variamente colorata. Questa è la materia con cui comporre quadri, dettare il pensiero, dar corpo alle idee, alla osservazione diretta, alla memoria. Un modo di scrivere arte diverso, accattivante, nobile e insieme sorprendente. La riprova? Basta andare nell'ex chiesa di Santa Maria della Misericordia di via Oberdan e far scorrere, alla maniera di fotogrammi, le decine e decine di opere che costituiscono una bella, insolita, effervescente mostra voluta dall'assessorato alla cultura del Comune. Inaugurazione festosa e fastosa, dame e uomini in costumi di seta frusciante,l'organizzatore Yamamura Hideaki a colloquio cordiale e sorridente (con tanto di traduttrice) con l'assessore Andrea Cernicchi. Dal 1300 fino ad oggi un filo diretto che mai si è spezzato, le carte diventano colore, danno profondità, si sovrappongono e si mescolano, gli strati fanno risaltare un arcobaleno a tratti diverso, sicuramente coinvolgente. La sorpresa, magari, è un'altra e tutto sommato giustissima. Si va per vedere la lirica giapponese, le immagini che recitano sonetti senza parole, la fragranza della natura, il dolce peso dei fiori. E questo c'è, ovviamente: lontananze, colline, ciliegi che si piegano come salici piangenti, mandorli che esplodono in rosa carezze voli, ma a fianco il numero più notevole dell'appuntamento è costituito dalle visioni moderne. Vi concorrono un po' tutti, i ragazzi che si distinguono per cromie molto accese, quasi vicine ai fauves o al primo Kandinskij, e gli autori più maturi che leggono la contemporaneità in maniera diretta, senza sovrapposizioni letterarie, con un realismo non di maniera però sentito profondamente. La selezione delle opere è stata curata da Franco Ragonese del gruppo Velmo di Perugia, invitato nella cittadina nipponica per scegliere le opere. La rassegna si distingue da ogni altra per le sue molteplici particolarità: resta aperta fino al 17 del mese. Gli orari sono dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.

La Nazione Lunedì 7 Gennaio 2013

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