Erano vent'anni che le falde più importanti della regione, come Scirca, San Giovenale o Bagnara, non arrivavano a livelli così elevati. Proprio la Scirca che un anno fa aveva una portata di 225 litri al secondo, ora è salita del 30 per cento ed è a 336 litri/secondo. Basti pensare che a settembre, minimo degli ultimi dodici mesi, si viaggiava a quota 60 litri. Il dato di Bagnara è ancora più impressionante: a settembre era praticamente a secco (6 litri al secondo) ora è risalita addirittura a 241. E poi San Giovenale, che sta sfiorando in queste ore i 1.100litri di portata è al massimo: anche qui c'è stato un aumento della portata, a partire da settembre, di dieci volte, visto che nell'ultimo mese estivo si viaggiava intorno ai 130 litri al secondo.

“Sono qui da vent'anni - spiega Gaetano Vacca, geologo di Umbra Acque - e nel mese di maggio queste portate non erano mai state registrate, si tratta di un autentico record”.

Un po' diverso il discorso dei pozzi, dove i tempi per le infiltrazioni sono molto più lunghi e dove addirittura spiega Vacca - quando piove così tanto, l'acqua rallenta molto la sua penetrazione nel terreno. Sia Petrignano che Cannara, solo per citare due dei più importanti, non sono invece ai loro massimi livelli”.

Anche Vacca ritiene che ormai queste fasi di pioggia abbondante e siccità siano cicliche: dopo un anno o anche più a secco seguono stagioni eccezionalmente piovose.

Corriere dell'Umbria Sabato 1° Giugno 2013

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