Le Pietre di Gramsci verso il restauro

Il consiglio comunale di Perugia ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno, presentato dal consigliere Nicola Mariuccini (Pd), avente per oggetto gli interventi di consolidamento e valorizzazione dell'opera di Colombo Manuelli, "Per Gramsci 1989". Dell'opera si era occupato il Corriere (edizione del 30 aprile), evidenziandone lo stato di degrado, in relazione alla stabilità della prima fila di pietre Lo stesso Manuelli si era offerto di realizzare una targa costituita da una lastra, traforata a laser, con nome dell'artista, titolo dell'opera, materiale e anno di realizzazione. Disponibilità che conferma.
"Proporrei - dichiara - di piazzarla sul muro della passerella in ferro che unisce piazza del Bacio alle Torri di Case Bruciate."
"Quanto al materiale - aggiunge - eviterei il bronzo o l'ottone, troppo scontati. così come l'acciaio inox, troppo moderno. Mi piacerebbe invece utilizzare il contex, un acciaio di tipo rugginoso con ossidazione naturale, molto espressivo e non deteriorabile."
L'ordine del giorno era stato presentato in commissione, in vista della ricorrenza del 27 aprile, giorno della morte di Antonio Gramsci. "Per Gramsci 1989", con le sue undici file di pietra serena, rappresenta gli anni di prigionia subiti dall'intellettuale sardo. E un'istallazione che non si sottrae alla necessità di appartenere al contesto culturale in cui viene inserita. D'altronde l'opera si pone in linea di continuità storica con la vecchia ciminiera della Perugina, a fianco della quale era stata, non a caso, realizzata. Un muro che, con la sua unica fessura, resta a tutto oggi immutabile nella rappresentazione del "pensiero che non si arresta", ma che, attraverso la metafora gramsciana della "connessione sentimentale", è in continua evoluzione e si lega alle trasformazioni urbane passate e future della città di Perugia. Per questi motivi, in un momento storico in cui la  condivisione con la comunità cittadina è un sentimento prioritario, l'ordine del giorno di Mariuccini chiedeva di intervenire per evitare il rischio di decadimento dell'opera e di corredare la stessa con una targa che ne esplicitasse le caratteristiche fondamentali. L'ordine del giorno è stato votato in consiglio all'unanimità. Mariuccini dichiara:
"Mi preme ringraziare in special modo i consiglieri Leonardo Varasano e Carlo Castori, che hanno saputo interpretare il movente artistico della proposta, realizzata in onore del Gramsci pensatore e filosofo, prima ancora che politico."
Vincenzo Sgalla, segretario generale della Camera del Lavoro di Perugia, riconosce l'iniziativa come
"atto meritorio, oltre che necessario, perla valorizzazione della storia e della tradizione industriale di Perugia."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 5 Giugno 2013

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