L'Umbria ce l'ha fatta: è tra le sei finaliste italiane in gara per la candidatura a capitale europea della cultura 2019. É, dunque, fatto il primo passo verso il traguardo finale.
Perugia à entrata così nella short list sbaragliando città agguerrite come Urbino, Mantova, Venezia, Pisa, il Salento con la Regione Campana e il Mezzogiorno d'Italia, Siracusa (in tutto erano 21) e ora è in corsa insieme a Siena, Ravenna, Matera, Cagliari, Lecce nel rush finale per aggiudicarsi il titolo.

La notizia si è saputa ieri, poco dopo le 17, ed è rimbalzata da Roma, in Ministero, a Perugia in un battibaleno per esplodere in euforia nella sede perugina della Fondazione, dove tutti i protagonisti del progetto erano riuniti, ad eccezione del sindaco Wladimiro Boccali in trasferta a Seattle.

Non c’é dubbio che si tratta di una prima esaltante vittoria con la V maiuscola. Il primo passo verso il traguardo finale . Perugia è entrata nella short list sbaragliando città agguerrite come Urbino, Mantova, Venezia, Pisa, il Salento con la Regione Campania e il Mezzogiorno d'Italia, Siracusa (in tutto erano 21) e ora è in corsa insieme a Siena, Ravenna, Matera, Cagliari, Lecce nel rush finale per aggiudicarsi il titolo di Capitale Europea del 2019. Dal sogno alla realtà Dal 2009 sono stati anni di duro lavoro, in molti casi poco visibile, soprattutto all'inizio quando è stato necessario passare dal sogno alla realtà, dagli intenti all'operatività, vale a dire da quanto i sindaci di Perugia ed Assisi hanno accolto l'input lanciato dal Corriere di mettersi in lizza per il prestigioso titolo che avrebbe portato ulteriore notorietà, prestigio, visitatori alla nostra regione ma avrebbe anche dato un'importante e innovativa virata ai progetti di largo respiro previsti per l'Umbria del domani.
Ha preso corpo una Fondazione con un piccolo capitale pubblico e privato, si sono scelti i quadri, le persone, si sono sondate le disponibilità, sono stati fatti centinaia di incontri, sono state studiate le leggi, i regolamenti, passate al vaglio tutte le Capitali del passato e studiati tutti programmi di quelle prossime future. Un lavoro immenso, soprattutto per sensibilizzare gli umbri sull'ambizioso progetto, che ieri, nella sede del Mibac ha avuto il suo primo risultato positivo. Il messaggio di Boccali Telegrafico ma felice alla notizia il sindaco di Perugia Boccali. É a Seattle e sta per incontrare il primo cittadino della città gemellata americana

"Sono contento, molto contento. Credo che questa prima vittoria rappresenti il primo giro di boa per Perugia e l'Umbria, ora finiscono i piagnistei e inizia un'era nuova. superamento di questo primo step è merito di tutti coloro che ci hanno creduto sin dal primo momento."
Merito della Fondazione Perugia2019, quindi, che ha ben lavorato, merito di oltre 100 soggetti istituzionali che hanno creduto nel progetto, merito di un'Umbria che ha capito la grande opportunità che il titolo finale comporta ma soprattutto merito, questo va detto, di due primi cittadini di opposto colore politico che hanno superato le onnipresenti "dissonanze" per unire i propri sforzi e le proprie energie in nome di un traguardo che considerano entrambi prioritario per la "nuova Umbria". La felicità di Ricci
"Una mega città europea diffusa che - come ricorda Claudio Ricci nella sede della Fondazione in via Mazzini dove tutti si sono ritrovati per festeggiare ed abbracciarsi - sia in grado di fabbricare luoghi, creare occasioni di socialità e di creatività."
E aggiunge, felice come una pasqua
"Avevamo 20 concorrenti molto più grandi e importanti di noi, è esaltante sapere che la commissione ha apprezzato il valore del nostro progetto."
L'orgoglio della Marini Catiuscia Marini è stata l'unica governatrice che ha accompagnato la città candidata a Roma per l'audizione del 13 scorso con la commissione "Sono orgogliosa" dichiara
"per aver superato la prima tappa. A mio avviso la più importante perché veniva valutata la qualità del progetto. É stato un grande lavoro di squadra e vi ha partecipato tutta l'Umbria."
Euforico come un ragazzino l'assessore Andrea Cernicchi esplode:
"Sto provando una gioia indicibile. Sembra quasi impossibile che una piccola realtà come la nostra sia nella short list. E sono anche convinto che ce la possiamo fare. Ringrazio Boccali e Ricci che hanno combattuto e vinto, perché c'era vera passione. Se stiamo uniti ce la possiamo fare. Abbiamo idee, capacità di lavoro e creatività, e due sindaci intelligenti."
Seppure sempre molto compassato, poco incline alle esternazioni anche il presidente Bracalente stenta a frenare l'eccitazione del momento:
"è una grande vittoria. Ora potremo lavorare per alcuni mesi a progettare idee innovative per Perugia e per l'intera regione. Abbiamo otto o nove mesi di tempo per preparare il dossier finale che dovrà essere straordinario."

La giuria tornerà a riunirsi nell'ultimo trimestre del 2014, per valutare i progetti modificati delle città preselezionate, sulla base delle indicazioni che saranno formulate dalla giuria stessa. 

Corriere dell'Umbria Sabato 16 Novembre 2013

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