Italia Oggi boccia Perugia e Terni

Fino allo scorso anno la speciale classifica di Italia Oggi teneva conto solo di 103 province, mentre nel 2013 è arrivata a monitorarne 110.
Dunque la pesante retrocessione di Perugia e Temi - di molto superiore alla media delle province che sono arretrate - va ricalibrata con le nuove entrate.
Ma un dato su tutti segnala il pool di esperti che per il giornale economico ha messo a punto i criteri di indagine del report: il netto miglioramento della qualità della vita nell'Italia centrale.

Che appare colorata di verde, al secondo dei quattro gruppi classificati secondo i giudizi "buona", "accettabile", "scarsa" e "insufficiente", riferiti alla qualità della vita. Il centro raggiunge il target del secondo raggruppamento ma mentre province confinanti o comunque non distanti risalgono la classifica oppure restano alla stessa quota (Siena, Arezzo, Pisa, Grosseto, Firenze, Pistoia, Rieti, Rimini, Pescara) sono in poche a scendere insieme a Perugia e Temi, in particolar modo le marchigiane.
Tuttavia la forbice col segno meno delle province umbre resta la più larga dell'area centrale. Viene superata da pochi casi su suolo nazionale, tipo Cosenza (-27 posizioni), Nuoro (-24) Caserta (-22), Ravenna (-20). Ascoli e Macerata calano pure, ma di soli tre e sei posti. Tra i dati e i risultati più preoccupanti c'è il disagio sociale (Perugia 83esima da 69esima che era e Terni 67esima, ma migliora dall'83esima posizione del 2012), che vede l'Umbria in pieno gruppo tre (livello "scarso"). Secondo gli analisti di Italia Oggi

"la contiguità geografica tra le province emiliano-romagnole e quelle toscane consente di individuare una regolarità, osservata per la prima volta tre anni fa e pienamente confermata anche nell'attuale edizione, rappresentata dal consolidamento di una significativa area di disagio dislocata a cavallo dell'Appennino ed estesa dal Tirreno all'Adriatico."

Il divario più grande fra le province umbre è relativo al settore criminalità, dove Perugia è al 71 esimo posto e Temi al 33esimo.

Andando a spulciare i sottosettori Temi raggiunge il centesimo posto per i reati legati allo sfruttamento della prostituzione (calcolati ogni 100mila abitanti) mentre Perugia è a un buon 82esimo posto. Il capoluogo arriva all'89esima posizione sul fronte dei reati connessi allo spaccio e al traffico di stupefacenti, toccando l'86esimo posto anche per quanto riguarda le rapine commesse in luoghi che non siano banche o uffici postali.
Sul fronte disagio sociale spiccano il 91 esimo e 95esimo posto di Perugia e Terni per i suicidi ogni 100mila abitanti e il 103esimo e il 107esimo posto rispettivi per i disabili calcolati ogni 1000 residenti.

Corriere dell'Umbria Martedì 31 Dicembre 2013

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