Due Milioni di 'economie' solo per l'apparato politico. Questa la cifra che i cittadini risparmieranno con la cancellazione della Provincia di Perugia.
Il calcolo non riguarda solo il taglio degli assessori e dei consiglieri, ma tiene soprattutto conto di tutta una serie di voci che non sono soltanto quelle delle indennità che spettano ai politici, ma anche del personale di segreteria, dei rimborsi spese, oltre che dell'Ufficio di Gabinetto o della presidenza stessa.
Per capire meglio la questione, basta dare un'occhiata ai costi dettagliati che ha reso noti nel 2011 la Provincia (questo è l'ultimo dato disponibile). Spese che complessivamente ammontavano a 2,4 milioni.
I numeri erano stati forniti direttamente dall'assessore al bilancio, Omelia Bellini.
Le spese, come detto, riguardano le indennità dei politici, ma anche degli staff, delle segreterie, dei costi di rappresentanza, dei telefonini (voci che dal 2013 si sono comunque ridotte del 10-15 per cento). Scendendo nel particolare si nota che lo staff del presidente Marco Vinicio Guasticchi e della Giunta (competenze fisse ed accessorie relative al personale a tempo determinato, capo di gabinetto, funzionario di gabinetto, portavoce, coordinatore di segreteria, autista) assorbe quasi la metà delle spese totali del settore e costa ai cittadini 1.009.833 euro all'anno.

Il costo del gruppo di lavoro del presidente del Consiglio provinciale, Giacomo Leonelli, e dei gruppi consiliari (competenze fisse e accessorie relative al personale a tempo determinato) è invece di 377.840 euro.
Staff che però dall'anno scorso sono stati drasticamente ridotti.
Ci sono poi i compensi di presidente e assessori (381.493 euro nel 2011 scesi a 342.521 euro nel 2013) e quelli dei trenta consiglieri provinciali (che due anni fa erano pari 491.213 euro, oggi arrivati a 435.505 euro).
É di 38.296 euro, invece, il fondo spese dei gruppi consiliari, mentre 3.913 se ne sono andati nel 2011 per gli abbonamenti al parcheggio Sipa (Giunta provinciale) e altri 9.934 per il posteggio dei consiglieri.
Anche il capitolo delle spese di rappresentanza è piuttosto corposo: 9.104 euro per cooperazione decentrata, 15.479 per promozione economica e culturale del territorio, 12.819 per servizio comunicazione e decentramento, 44.621 euro per affari generali, 5.802 per servizio studi organizzazione e programmazione: totale 87.827. []

La Nazione Venerdì 28 Marzo 2014

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