Dopo la grande festa del quarantennale Umbria Jazz si avvia progressivamente ai cinquanta anni inaugurando una nuova fase dove, giocoforza, apre ai nuovi linguaggi musicali, quelli delle terre emergenti come l'Africa e quelli trasversali dei nuovi linguaggi giovanili come l'hip hop, senza per questo dimenticare il passato e alcuni dei capisaldi della black music.
Tra questi su tutti spiccano i nomi di Herbie Hancock e Wayne Shorter (ancora indimenticabile il loro tributo al ventennale di Miles Davis tre anni fa), il ritorno della figlia d'arte Natalie Cole , ma anche un'incursione nella migliore musica italiana con Fiorella Mannoia che con Fabrizio Bosso alla tromba e Danilo Rea al pianoforte tributerà il suo amore per la musica brasiliana e il ricordo dell'indimenticabile Lucio Dalla.

Umbria jazz, in programma dall' 1 al 20 luglio prossimi, apre dunque anche al rap.
E lo fa con uno dei gruppi più caldi e travolgenti della scena hip hop . The Roots, formazione attiva dagli anni 80 e che è un punto di riferimento del mondo rap ma con un saldo legame con la tradizione r'n'b.
La band sarà in scena in esclusiva italiana all'Arena Santa Giuliana il 19 luglio, preceduta nella stessa serata dalla nuova grande voce dall'Africa Dobet Gnahoré.

Hancock e Shorter saranno a Perugia il 16 luglio, in una serata divisa con il pianista jamaicano Monty Alexander e il suo Harlem Kingston express, programma che spazia dai classici del jazz a Bob Marley. Il pianoforte, in effetti, è uno dei protagonisti assoluti del cartellone dell'Arena Santa Giuliana, ancora in via di completamento.
Ecco così la serata del 14 dalle forti tinte brasiliane che vede un primo tempo con la pianista paulista Eliane Elias e il suo quartetto e una seconda con l'esuberante e sperimentato duo che tiene insieme Stefano Bollani e il virtuoso del bandolim Hamilton de Holanda.

E sempre pianistico, con forti tinte latine, è il menù del 17 con il maestro cubano del pianoforte Gonzalo Rubalcaba alla testa della band all star Volcan e la sfida ad alto tasso virtuosistico fra il dominicano Michel Camilo e la piccola furia giapponese Hiromi.
Due altre serate affondano le mani nella tradizione della black music: l'omaggio di Dr John al suo concittadino Louis Armstrong e la super band Galactic (il 15) e la serata di apertura con la Daptone Super Soul Revue scatenata celebrazione ad alto contenuto funk della storica etichetta indipendente di Brooklyn, centro di riferimento della black music, che conta sui musicisti che hanno accompagnato Amy Winehouse nei suoi due più grandi successi Rehab e You Know I'm no good, fra loro Sharon Jones e Dap Kings e Charles Bradiey.

Sin qui le anticipazioni sulla quarantunesima edizione di Umbria Jazz in attesa di ulteriori novità che completeranno il programma mano a mano che verranno chiusi i contratti con i vari musicisti. Come ormai tradizione il programma dovrebbe essere completato prima delle festività pasquali, in attesa di ulteriori grandi sorprese.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 12 Marzo 2014

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