"I biglietti per lo stadio Curi a disposizione del Comune non sono affatto un privilegio."

Così si è espresso l'assessore allo Sport, Emanuele Prisco, che ieri è intervenuto nel dibattito relativo all'ordine del giorno presentato dal M5s che chiedeva l'abolizione dell'articolo 13 della convenzione tra Palazzo dei Priori e Perugia Calcio. Articolo che prevede che si si mettano a disposizione tagliandi gratutiti all'amministrazione.

"Si tratta di una norma pattizia che ha finalità istituzionali e di protocollo - ha spiegato Prisco -, di condivisione con la città, che non comporta nessun costo per l'ente e per la cui gestione nessuna norma prevede un atto amministrativo."

Prisco ha anche sottolineato che
"è una prassi consolidata in tutta Italia che le società sportive mettano a disposizione delle amministrazioni locali i biglietti per le partite."
La proposta dei pentastellati è stata così respinta (ma la maggioranza non è stata affatto compatta), con Franco Nucciarelli infatti che ha detto che
"chi ama il calcio, dovrebbe pagare il biglietto per andare allo stadio."
Con il M5s si è detto favorevole anche il Pd.
La Nazione Giovedì 14 Gennaio 2016

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