Pioggia doppia sul cielo di Perugia. Da una parte quella atmosferica, che continua a flagellare il capoluogo, dall'altra quella delle polemiche che, sulla scorta degli ultimi fatti eclatanti dell'aumento delle tariffe dei parcheggi e delle infiltrazioni d'acqua a Palazzo Grossi, tirano in ballo un denominatore comune che ha segnato scelte importanti compiute nella passata legislatura in fatto di infrastrutture. Il "filo rosso" si chiama project financing, pratica contro la quale s'è scagliata con decisione la sezioone perugina di Italia Nostra.
"In teoria - commenta il presidente Urbano Barelli - il project financing dovrebbe consentire di realizzare un'opera pubblica con soldi dei privati ai quali spetteranno i proventi prodotti dalla stessa opera pubblica. Mercato coperto, Palazzo Grossi, parcheggio di Pian di Massiano sono però tre esempi negativi di project financing. Per il parcheggio di Pian di Massiano Italia Nostra ha denunciato pubblicamente che il vero affare non era la realizzazione del parcheggio, ma l'affidamento alla Sipa della gestione di tutti i parcheggi a pagamento della città (circa 3.900) evitando di metterli a gara pubblica. Infatti, mentre il costo del parcheggio è stato di circa 7,7 milioni, i ricavi per la gestione quarantennale di tutti i parcheggi a pagamento della città sono stati quantificati dalla stessa Sipa in 225 milioni e 21mila euro. Vale la pena di ricordare che il project financing del mercato coperto prevede un costo di 46 milioni, oneri pubblici comunali per 6 milioni e ricavi privati per 120 milioni, mentre il project financing di Palazzo Grossi si attesta su un costo dell'opera di 6,5 milioni, oneri pubblici comunali per 24 milioni e ricavi privati per 36 milioni."
Italia Nostra non esita a definire spregiudicato l'uso del project financing da parte del Comune di Perugia, che così ha in cantiere opere senza soldi e guadagnatosulla vendita della azioni della Sipa (aumentate di valore a seguito del project financing di Pian di Massiano e dei quaranta anni di gestione di tutti i parcheggi di Perugia). Il tutto, secondo Barelli, non senza costi per la città:
"Per la ristrutturazione dell'ex scuola Pascoli il risultato è la vergognosa sopraelevazione che ha modificato in modo irrimediabile il profilo del centro storico senza che l'edificio sia stato adeguato alle norme antisismiche, a cui dobbiamo oggi aggiungere l'allagamento dei piani interrati. Per il parcheggio di Pian di Massiano il risultato è l'aumento del costo dei parcheggi, volutamente fatto slittare a dopo le elezioni amministrative. A questo punto aspettiamo con preoccupazione di conoscere che cosa il Comune di Perugia porterà nella conferenza dei servizi che ha convocato per il 18 gennaio sul project financing per il mercato coperto"
Corriere dell'Umbria Sabato 9 Gennaio 2010

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