No alla privatizzazione dell’acqua

Rifondazione comunista di Perugia esprime grande soddisfazione per l'approvazione da parte della maggioranza in Consiglio Provinciale di un ordine del giorno contro la privatizzazione dell'acqua.
"Pensiamo che questo sia un fatto rilevante - si legge in una nota del segretario provinciale del Prc Enrico Flamini - che certifica la chiara identità politica della coalizione che governa la Provincia. Non solo. Per il nostro partito si tratta anche di un importante obiettivo politico raggiunto. Fin dall'insediamento del nuovo consiglio ci siamo infatti caratterizzati per la difesa dell'acqua bene comune e per la sua ripubblicizzazione. Ci siamo battuti subito e su tutti i livelli istituzionali contro il dl 135: siamo convinti infatti che l'acqua debba essere liberata dal profitto e dalle speculazioni finanziarie, vere responsabili della crisi economica mondiale. In questo senso abbiamo anche contribuito in modo fattivo alla raccolta firme per il prossimo referendum sulla questione. Quindi bene l'approvazione dell'ordine del giorno, il quale conferma il principio della proprietà a gestione pubblica del servizio idrico integrato, principio base fondamentale per considerare l'acqua un bene comune. Siamo soddisfatti che la difesa dell'acqua bene comune inalienabile - conclude Flamini - sia diventata patrimonio politico del centro-sinistra della Provincia di Perugia. Inoltre, il voto contrario sul documento, chiarisce ulteriormente, sempre se ce ne fosse stato bisogno, la natura liberista e privatizzatrice delle destre"
Corriere dell'Umbria Lunedì 1° Novembre 2010

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