Il Mengoni fa un buon teatro. Impossibile non apprezzare il cartellone magionese soprattutto se visto rispetto ad altri teatri considerati ben più importanti. Non è un caso, il risultato si raggiunge da anni(scorsa stagione più 30% di abbonati)forse grazie proprio a una buona combinazione stabilita fra Comune, Teatro Stabile e cementata dall'attore Gianfranco Zampetti, cuore e testa della vita culturale cittadina. A fare il resto, una comunità che si riconosce nel proprio teatro, l'aiuto prezioso di sponsor e i pochi chilometri che separano Perugia da Magione. Si potrebbe addirittra parlare di un'unica grande stagione che unisce Perugia, Solomeo e Magione, come ipotizza il direttore del Tsu, Franco Ruggieri. Mentre gli altri due teatri hanno già alzato i loro sipari, quello del Mengoni si è presentato ieri all'appello nel foyer del Morlacchi.
Dieci spettacoli di prosa e quattro di balletto, con due esclusive per l'Umbria ("Processo a Cavour" con Gherardo Colombo e "Boxe a Milano" con il cantautore Pacifico) e un'anteprima ("La fine di Shavuoth" diretto da Ciro Masella), fanno da struttura portante a un cartellone curioso e raffinato particolarmente attento alla commedia quanto sensibile alla danza. La stagione, dopo una campagna abbonamenti che partirà da lunedì, aprirà il 29 novembre con "La bottega del caffè" di Carlo Goldoni messo in scena da una giovane compagnia notata dalla critica proprio per l'anticonvenzionalità della recitazione. Altrettanto originale è la mano della regista Serena Sinigallia che lavora su "Nozze di sangue" (15 dicembre), testo di Garcia Lorca interpretato dagli attori dello Stabile di Sardegna. Con un cast di attori apprezzatissimo, a cominciare da Giuseppe Pambieri, si presenta (6 gennaio) la commedia di Neil Simon, "Cena a sorpesa"; mentre tutto da scoprire è il nuovo allestimento che debutterà (il 14 gennaio) in anteprima a Magione "La fine di Shavuoth" di Stefano Massini per la regia di Ciro Masella. La commedia per eccellenza del Cinquecento, "La mandragola" di Niccolò Macchiavelli, conferma ancora una volta l'affezione di Magione per la compagnia toscana dell'Arca Azzurra. Con un singolare progetto che sonda il contemporaneo si presenta (12 febbraio) "Il delitto perfetto" della Società dello spettacolo. Atteso (25 febbraio) è l'"Oblivion show", quartetto comico lanciatissimo sia nel web che sul palco. Il cartellone di prosa finisce con tre spettacoli assolutamente da non perdere: "Boxe a Milano" con il cantautore Pacifico (11 marzo); "Processo a Cavour" di Augias e Ruffolo e interpretato da Gherardo Colombo (24 marzo) e,infine, il testo di Ascanio Celestini sul precariato "Salvatore e Nicola" con Giorgio Tirabassi (8 aprile). Per le danza va subito segnalato il posticipo di data di "Ballades" non più il 20 novembre ma il 4 dicembre. Lo spettacolo dedicato alla calda passionalità della sala da ballo farà da apripista al minicartellone che prosegue con "Passo" (18 gennaio) dove regna l'ironia di Ambra Senatore; per arrivare al "Trittico" di Walter Matteini (5 febbraio) e terminare con un percorso di musica e danza fra i grandi capolavori di tutti i tempi e la conteporaneità più assoluta in "Schegge" del Balletto Esperia (5 marzo)
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Sabato 6 Novembre 2010

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