Giovedì si festeggia anche in Umbria una delle ricorrenze religioso-popolari più sentite della tradizione.
É la festa di Sant'Antonio abate, monaco eremita universalmente noto come taumaturgo, cioè guaritore di malattie terribili e soprattutto protettore degli animali.
Il culto di Sant'Antonio, ancora ben radicato nelle campagne umbre e nei suoi protagonisti, soprattutto quelli delle passate generazioni, viene festeggiato durante l'intero arco della settimana in molte località della nostra regione. A dare l'inizio ideale a questo lungo, intenso e ricco programma, sono state da ieri Gubbio, con il concerto andato in scena al teatro comunale, e Cannara, dove dopo la messa nella chiesa di San Francesco ci sono state la benedizione degli animali, la processione per le vie del paese con i cavalli e i cavalieri che hanno trasportato la tradizionale frasca di Sant'Antonio e la distribuzione del dolce tipico della ricorrenza, la "roccia" con uva passa e anice da parte della Confraternita di Sant'Antonio che ha organizzato l'intera manifestazione.

Il programma diffuso dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio in tutta la regione propone il primo appuntamento, mercoledì e giovedì a Perugia, grazie all'associazione "Ri... vivi Borgo Sant'Antonio" (www.borgosantantonio.org), che in collaborazione con il Comune di Perugia organizza la festa tradizionalmente celebrata presso il borgo che dal patrono degli animali prende il nome. Novità di quest'anno è l'anteprima del 16 con l'esposizione della statua lignea del santo sulla piazzetta ubicata lungo corso Bersaglieri.
Gli eventi principali del programma di giovedì sono la mostra mercato di Borgo Sant'Antonio e della Pesa, dedicata ai prodotti per animali, la celebrazione alle 11 della messa e la benedizione del Dolcepane che sarà distribuito ai cittadini nel pomeriggio, alla quale - dalle 15,30 - seguirà la benedizione degli animali domestici; alle 16,40, nel corso di una cerimonia nella chiesa di Sant'Antonio Abate, sarà riconsegnata alla città la restaurata edicola lignea con l'immagine della Vergine Maria.
A seguire il concerto della "Octavia Aurea" diretta dal maestro Cecchini.

Tradizione particolarmente ricca e originale a Città di Castello, dove giovedì è prevista una serie di iniziative promosse dal Museo del duomo, dalla tipografia Grifani Donati, Museo delle arti grafiche e Centro delle tradizioni popolari Livio Dalla Ragione, con il patrocinio del Comune e della diocesi. Il programma prevede alle 16 la benedizione degli animali nel sagrato antistante il Museo del duomo, alle 17 nel salone gotico Andrea Czortek parlerà della devozione antoniana in Alta valle del Tevere e quindi Tommaso Bigi della tradizione locale legata a Sant'Antonio.
Alle 18,30 nella tipografia Grifani Donati verrà presentato il libro di Gian Carlo Torre "Il maiale incartato", poi verrà inaugurata la mostra iconografica "Il maiale illustrato" che rimarrà allestita fino al 28 febbraio. La giornata di Sant'Antonio Antonio abate si concluderà con una degustazione di salumi nostrani offerta da Slow Food condotta Alta Umbria.

Giovedì, sabato e domenica, riflettori accesi su Cascia per la festa delle tradizioni rurali della montagna, l'edizione numero 37 della Rassegna delle pasquarelle e la quinta di "Tradizione, che passione!" manifestazione dedicata alle tradizioni della civiltà contadina della Valnerina, che si apre con la festa di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, delle fatiche e della laboriosità del contadino. E saranno proprio contadini in attività che allestiranno le strade di Cascia con "l'aia e lu pajaru"; ci sarà anche un festival degli antichi mestieri con oltre 20 artigiani (il materassaio, la tessitrice, lo scalpellino, il fabbro, il cantastorie, i poeti a braccio, etc), sarà allestito "Lu stazzu" (recinto per la mungitura delle pecore), Fondatore é a Sant'Antonio che si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale si consacrarono a Dio dove i bambini potranno direttamente provare l'emozione di mungere; sono previsti anche i racconti dei nonni e la Rassegna delle pasquarelle (canti tradizionali di augurio e questua), le passeggiate a dorso d'asinello per i bambini, il ballo tradizionale delle Pupazze (fantocci imbottiti di fuochi d'artificio). Verranno anche presentati e offerti in degustazione i prodotti e i piatti tipici della Valnerina (farro, roveja, lenticchie, polenta, zuppe allo zafferano di Cascia, etc...).
Evento collaterale da non perdere, la nona Rassegna di presepi di Cascia allestiti in molte postazioni nella città di Santa Rita.

A pochi chilometri di distanza, a Norcia, giovedì, dopo la celebrazione della messa al monastero delle monache benedettine di Sant'Antonio Abate, i pastori con i loro animali bardati a festa sfileranno perle vie della città. L'intercessione di Sant'Antonio Abate sulle fatiche, la laboriosità del contadino, la benedizione del bestiame, del sale e del grano, sono gli aspetti portanti di questa festa che in passato, dopo la celebrazione della messa, prevedeva anche un pranzo aperto a tutti, soprattutto ai poveri, a chi era di passaggio e a chi non aveva la possibilità di assaggiare la carne se non in quella circostanza.

Luogo deputato per i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio sarà anche Santa Maria degli Angeli, dove domenica, al termine di una settimana ricca di eventi, nella piazza della basilica, antica stazione per il cambio dei cavalli, dopo una grande parata di animali si procederà con la tradizionale benedizione. Seguirà la messa e la distribuzione del pane benedetto, mentre nei ristoranti cittadini sarà preparato il tradizionale Piatto di Sant'Antonio a base di rigatoni, carne in umido, polpette e salsicce La tradizione vuole che ogni partecipante al pranzo porti un dolce per poi scambiarlo con quello degli altri presenti.

Giovedì a Monteleone di Spoleto i legnaioli, dopo aver fatto benedire gli animali lasceranno al parroco il loro carico di legna, che servirà per scaldare la canonica durante il lungo periodo invernale.

Domenica a Vallo di Nera alla chiesa di Santa Maria benedizione degli animali e pranzo offerto dai santesi organizzatori della festa a base di agnello al forno. St'

Nei pressi di Spoleto, a Sant'Angelo in Mercole, il santo verrà festeggiato prima con la processione degli animali infiocchettati a festa, poi con la sfilata della fraspa, telaio di legno addobbato di alloro, agrumi, caramelle e cioccolatini.

Nel cuore della Valnerina, a Scheggino, dopo la messa proporrà sul sagrato della chiesa di San Nicola o nella piazza principale, la benedizione di tutti gli animali accompagnati dai proprietari. Segue generalmente un piccolo rinfresco o aperitivo offerto a tutti i presenti dai santesi (organizzatori della manifestazione) nell'Aretta di Sant'Antonio. Segue un pranzo in un ristorante locale dove tradizionalmente partecipano solo uomini, in quell'occasione c'è l'elezione dei Santesi che hanno il compito di organizzare la Festa dell'anno successivo.

Benedizione degli animali, giovedì, anche a Preci e Collescipoli. Nei giorni precedenti la festa di Sant'Antonio Abate, Montegabbione dedicherà una tre giorni al maiale con "Il maiale in Game e ossa". Venerdì dalle 20, piatti tipici proposti dai ristoratori locali; sabato dalle 15,30, alla sala Ottavio Gattavilla il convegno "La via della qualità nella zootecnia contadina" mentre alle 19,30 appuntamento al centro sportivo per una cena con polenta e salsicce. Da non perdere, domenica, nel centro storico del borgo, il laboratorio dimostrativo di lavorazione del suino tenuto dai maestri norcini; alle 16 anche qui la tradizionale benedizione di Sant'Antonio abate degli animali nella piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Corriere dell'Umbria Lunedì 14 Gennaio 2013

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