Quel tocco di cultura che ci si aspetta da una città d'arte come Perugia alla "fiera del cioccolato", come la definisce da sempre Carlo Pagnotta, patron di uj , la daranno alcune mostre ed iniziative organizzate dagli enti locali, come l'omaggio a Capitini di Ascanio Celestini, la mostra del ceramista Nino Caruso al Cerp, da Corot a De Pisis a Palazzo Baldeschi, quella del Cup 2 all'ex Chiesa della Misericordia, la personale di Cesare Mirabella curata da Goldin a Palazzo dei Priori e l'attesissima Viva l'Italia di Luca Beatrice che si inaugura venerdì prossimo a Palazzo Penna con opere di Vedova, Guttuso e De Chirico.
Se molti accusano Eurochocolate di non portare visitatori alla Galleria Nazionale non possono però negare che Eurochocolate attiri a Perugia migliaia di persone.
L'abilità allora sta ora nel proporre elementi di interesse meno impegnativi di una visita alla pinacoteca considerando che le famigliole attirate dalla bengodi del cacao hanno i figli da far divertire e una gran voglia di cioccolato in tutte le salse.
Ciò non toglie che passando dalla Rocca Paolina si sentano attratti dai capitelli esposti all'ingresso del Cerp oppure dalle città dipinte dai grandi artisti del nostro tempo.
Cose più agili, forse più comprensibili ai profani, sicuramente meno impegnative della pittura del '200 e '300.
Cultura e commercio possono convivere per nove giorni? Ci si può provare, ognuno facendo la propria parte.
A Guarducci spetta il compito di rendere la "festa" più allegra possibile per il popolo del cacao e redditizia per sè e per gli sponsor.
E questo suo compito lo assolve egregiamente da quindici anni con entusiasmo e fantasia encomiabili.
Conosce perfettamente il mercato ed i gusti dei visitatori di Eurochocolate. Lo dimostra il fatto che negli ultimi 10 giorni i pochi posti rimasti vuoti negli alberghi per i due week end si sono tutti riempiti, lo dimostrano le 350 prenotazioni per volare cinque minuti nel cielo di Perugia, sopra ai suoi tetti, con la mongolfiera di Pan di Stelle.
L'appuntamento con il taglio del nastro della manifestazione è previsto questa mattina alle 11, madrina Barbara Biancoli , vincitrice di un concorso del Mulino Bianco.
Salirà per prima nel cestello della mongolfiera per dare poi il via all'afflusso dei tantissimi che voglio provare l'ebbrezza del volo.
Quest'anno il tema portante è il gioco: si potrà fare una partita a scacchi in piazza IV novembre con pedine di cioccolato al latte e fondente (re e regina sono alti un metro), si potrà tentare la fortuna trovando la chiave giusta per aprire un forziere pieno di dolci, guardare le stelle all'interno di un planetario mangiando "pane, coppa e cioccolato", farsi fotografare con la prima mucca a grandezza naturale in cioccolato realizzata per la Milka dallo scultore Emidio Sturba (pesa 20 quintali, è lunga 2,40 e alta 1,60), comprare il nuovo cibo al cacao per il proprio cane oppure festeggiare i 100 anni della Caffarel trovandosi altri due partner con i quali formare 100 anni precisi di età e portarsi a casa un bel po' di gianduiotti.
Insomma di cioccolato ce n'è tanto, e c'è anche la cultura, che ha trovato i suoi spazi. Ora si tratta di vedere se il mix di quest'anno sarà premiato.

Anna Lia Sabelli Fioretti
dal Corriere dell'Umbria Sabato 18 Ottobre 2008

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