Il 27 e 28 maggio torna la seconda edizione di "Perugia in giallo. Indagine sul poliziesco italiano", la biennale umbra dedicata al noir nostrano. La manifestazione, organizzata dal Dipartimento di Culture comparate dell'Università per Stranieri di Perugia, nasce da un'idea dei professori dell'Ateneo Maurizio Pistelli e Norberto Cacciaglia.
Come per il precedente convegno, già agli atti in un saggio pubblicato da Pistelli e Cacciaglia per la Donzelli Editore, sono previste due giornate di studio con i protagonisti del genere in Italia.
Studiosi, scrittori e musicisti importanti, affiancati quest'anno dal famoso regista horror Dario Argento, indagheranno il mondo del brivido, che affascina un pubblico sempre più folto.
"Due anni fa abbiamo concepito questo evento traendo lo spunto dal libro di Maurizio Pistelli "Un secolo in giallo" ed ha subito avuto un sorprendente successo - afferma Cacciaglia -. L'evento si snoderà tra Palazzo Gallenga, la Libreria Feltrinelli ed il Cinema Pavone. Sarà anche un'occasione in più per aprire le porte dell'Università alla città."
Pistelli invece si sofferma sulla storia del romanzo d'indagine in Italia e sul suo recente trionfo:
"Il genere giallo fino a poco tempo fa veniva considerato paraletteratura, una littérature de gare, ossia da stazione, di facile consumo.
In Italia invece questa categoria ha una tradizione secolare: risale alla seconda metà dell'Ottocento, con autori come Salvatore Di Giacomo e Matilde Serao."
Poi nel 1929 c'è il boom della collana Il Giallo Mondatori,che pubblicava scrittori rigorosamente italiani secondo i dettami dell'autarchia mussolinania.
Con la caduta del fascismo segue un periodo di dominio letterario anglo-americano nel genere,ma negli anni '60, con Giorgio Scerbanenco, tornano alla carica gli autori nazionali.
Dai primi anni Novanta il filone è riesploso:
"Grazie ad Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, per citare solo alcuni degli scrittori italiani più famosi, l'offerta editoriale è aumentata del 1700 percento.
I contenuti esistenzialistici e sociali inoltre fanno del noir l'erede legittimo dell'odierno romanzo sociale - conlude Pistelli -."
I lavori del convegno si apriranno mercoledì 27 maggio alle 9 all'Aula magna dell'Università per Stranieri con il saluto della Rettore Stefania Giannini e delle autorità amministrative patrocinanti.
Seguirà una tavola rotonda a cui interverranno tra gli altri Giulio Leoni, specializzato in gialli storici dove il detective è Dante Alighieri, e Piero Colaprico, che scriveva a quattro mani con l'anarchico Pietro Valpreda.
Il dibattito terminerà in serata con la musica di Marco Werba, musicista che ha scritto la colonna sonora di "Giallo", l'ultimo film di Dario Argento, e Stefano Ragni, che esplora in musica la rivalità tra Mozart e Salieri.
Alle 20,30 la manifestazione si sposterà al Teatro Pavone con l'incontro pubblico col suddetto regista e la proiezione di due sue opere.
"Nel cinema invece c'è ancora prevenzione per questo genere, ci sono pochi titoli, anche per colpa della crisi del settore - afferma Fabio Melelli, critico cinematografico -."
Il giorno dopo i lavori in Facoltà si riapriranno alle 9,30 con relatori come il giallista Lorenzo Beccati, anche voce storica del Gabibbo televisivo, e Alessandro Perissinotto, che ambienta i libri sulle Alpi piemontesi.
La manifestazione si concluderà alle 17 alla Libreria Feltrinelli, con un incontro con gli autori

Stefania Piccotti
Corriere dell'Umbria

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