Sarà il primo grande impianto sportivo chiuso con un tetto fotovoltaico. Una sorta di quadratura del cerchio per il Palaevangelisti: vantaggioso sotto ogni aspetto. Ambientale, produttivo, economico, d'immagine, e persino estetico. Con il lucido "tappeto" blu dei pannelli di silicio che si srotolerà sopra senza modificare la copertura rossa. Che rimarrà al suo posto evitando il problema dello smaltimento, ben ottomila metri quadrati di superficie. L'investimento è di circa due milioni e mezzo. Con capitali privati, quelli della società che gestisce il palazzetto, proprietà del Comune, la Darvin guidata dal presidente Massimo Nicolini. Prima del palasport perugino, solo lo stadio Bentegodi di Verona sei mesi fa ha installato il fotovoltaico da un megawatt sopra le tribune, quindi all'aperto. Il vostro contratto di gestione, presidente Nicolini, dura sino al 2017, il mutuo invece è ventennale: dopo?
"Nell'accordo con il Comune abbiamo stabilito che l'eventuale subentrante, se non saremo noi, si accollerà il debito. L'intera operazione è vantaggiosa. Certo, due milioni e mezzo sono una bella somma. Noi abbiamo fatto uno studio approfondito, sia finanziario che tecnico-progettuale, e riteniamo di avere trovato una soluzione equilibrata e interessante. Non appena il Comune formalizzerà l'operazione, il placet di giunta e consiglio entro maggio, definiremo l'aspetto finanziario. In particolare i rapporti si sono concretizzati con una banca regionale che ha mostrato interesse anche per la visibilità che questa operazione può portare."
Il Palaevangelisti avrà un nuovo nome "bancario"?
"Su questo per ora taccio, anche perché il dialogo è aperto anche con altri istituti."
Quali altri impianti gestisce Darvin?
"Il percorso verde di Pian di Massiano con le strutture, il Palasport Pellini e tutta l'area di Santa Giuliana ."
Dettagli tecnici, costi e tempi per il Palaevangelisti?
"Per quanto concerne l'impianto, di ultima generazione, una società nazionale del settore ha studiato l'esposizione solare e preventivato una capacità produttiva tenendosi al ribasso di circa il 30 per cento. Quindi, per un consumo nostro di kilowatt ora pari a 100, la produzione sarà di 380. La Gse di Enel prevede incentivi di 42 centesimi a kilowatt oltre il costo vivo di produzione, lo 0,09. Fatti tutti i calcoli, al netto di quanto consumiamo, resterebbero circa 15-20mila euro l'anno. E non dimentichiamo la riduzione di Co2: 250 tonnellate in meno in atmosfera. Circa i tempi, saremo operativi entro l'estate. Con il nuovo tetto blu. E poi tutti gli altri vantaggi."
Quali?
"Una migliore coibentazione e insonorizzazione. Quindi minor consumo di energia. Poi una perfetta impermeabilizzazione, tre anni fa abbiamo speso una bella cifra a causa delle infiltrazioni d'acqua. Ma è proprio da lì è nata l'idea del fotovoltaico, idea che si è coniugata con le politiche energetiche del Comune, molto attento su questo."
E l'acustica, punto dolente durante i concerti?
"L'impianto sarà più stabile con meno vibrazioni. Quindi il suono migliorerà."
Insomma, davvero la quadratura del cerchio
Donatella Murtas
Corriere dell'Umbria Sabato 17 Aprile 2010

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