Domandano energia solare per 7 milioni di euro. Grande fame di impianti fotovoltaici nel capoluogo umbro. Certo la stima è approssimativa e proviene da una quindicina di aziende della zona di Santa Andrea delle Fratte, ma le previsioni sono ancora più ottimiste. É quanto emerso dall'indagine conoscitiva, per altro non ancora terminata, condotta dal Consorzio Le Fratte, che rappresenta ad oggi circa un centinaio di imprese dell'area industriale più grande della nostra regione, che conta oltre 700 imprese per 5000 addetti.
Un incontro di carattere informativo quello avutosi ieri, dove accanto ai vertici della società consortile, il presidente Franco Baldassarri e il direttore Mirko Tomassini, sono intervenuti Franco Cotana e Andrea Prosciutti dell'Università di Perugia. Quest'ultima, partner a tutti gli effetti dei progetti ecosostenibili, che sono da qualche mese nelle intenzioni degli imprenditori di San Sisto e dintorni e nei quali è stato coinvolto in prima linea anche il Comune di Perugia, attraverso l'assessorato all'Ambiente. Duplice il risultato che il Consorzio vorrebbe conseguire, forse già da settembre 2010. Ottimizzare i costi energetici aziendali degli associati e migliorare la qualità ambientale e dell'aria. In questa fase di start up, vorrebbe fungere da "catalizzatore" della richiesta di fotovoltaico
"in quanto - come ha sottolineato Baldassarri - possiede sicuramente una forza contrattuale maggiore di ogni singola impresa per poter lesinare il prezzo d'acquisto dei pannelli solari, concentrando la domanda su un unico fornitore."
Fornitore che verrà di sicuro individuato tramite la consulenza dell'Università di Perugia, un soggetto super partes e perfettamente affidabile. E parlando al numeroso pubblico intervenuto ieri, il professor Cotana e l'ingegner Prosciutti del Centro di Ricerca sulle biomasse hanno spiegato in termini pratici, entrando nei dettagli tecnici, i criteri di selezione dei pannelli maggiormente funzionali alle esigenze di ciascuna attività. Un settore dove tenere gli occhi ben aperti - è stato detto - la concorrenza è spietata e le fregature sono dietro l'angolo.
"Se verrà realizzato con successo sarà un modello da replicare in un contesto più ampio"
ha anche affermato Cotana. E la volontà sembra quella di proseguire su questa strada, anzi molte aziende potrebbero ancora aggiungersi. Fattore solo positivo se aumentassero, pure dal punto di vista finanziario perché attraverso il sistema bancario si potrebbero costruire pacchetti garantiti dal sistema consorzi, alle migliori condizioni di mercato e per la necessaria copertura. Il percorso di collaborazione è appena iniziato e la volontà, come ha chiaramente detto il presidente Baldassarri, è di "avere i pannelli sui tetti" abbondantemente entro l'anno

Melissa Ronconi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 12 Maggio 2010

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