Ikea a Perugia: 7 su 10 lo vogliono

Sono stati 2.857 i lettori del " Corriere dell'Umbria " che hanno preso parte al sondaggio on line (www.corrieredellumbria.it) sul previsto arrivo dell'Ikea alle porte di Perugia.
La rilevazione promossa sulla scorta del grande interesse e del serrato dibattito che l'intera vicenda ha suscitato s'è conclusa con il 70,14% di pareri positivi, il 27,76% di valutazioni contrarie e il 2,1% di indecisi. Inizialmente il fronte del sì ha sfiorato il 90 per cento, che poi giorno dopo giorno si è ridotto pur restando in maggioranza. Comunque netta. Dunque la "scientificità" del sondaggio, nella metodologia e nel merito, è chiara e trasparente: aperto a tutti e con i dati verificabili attraverso la stessa rete. La discussione sull'approdo dell'Ikea in Umbria e in particolare a Perugia ha infiammato il dibattito politico regionale, con la presa di posizione delle forze di maggioranza e opposizione. E anche delle associazioni di categoria. Temi portanti il rapporto con le multinazionali e il territorio, l'impatto occupazionale e la viabilità.
Nonché l'impatto paesaggistico oggetto delle posizioni critiche degli ambientalisti. Il progetto preliminare presentato da Ikea retail allo sportello unico per l'edilizia privata del Comune di Perugia consta di cinque faldoni con tutte le indicazioni.
E i prospetti progettistici con tanto di simulazioni. Nell'arco di un biennio dovrebbe compiersi sia l'iter tecnico-burocratico che quello più strettamente connesso alla realizzazione della mega struttura commerciale. San Martino in Campo è l'area individuata per realizzare il megastore di mobili e prodotti per la casa; la zona è destinata dunque a essere interessata da tutta una serie di adempimenti prima di tutto di carattere tecnico: per un insediamento del genere c'è bisogno di convocare una conferenza dei servizi regionale, affinché vengano vagliate tutte le problematiche che si vengono a determinare sul piano dell'impatto sociale, occupazionale e urbanistico.
Oltre allo store di mobili con ristorante e minimarket di prodotti svedesi c'è il parcheggio, gli svincoli di una nuova viabilità un'area verde. E anche - anzi soprattutto - un centro direzionale che dovrebbe raccordare i negozi del centro Italia. L'obiettivo dell'assessorato e di Palazzo dei Priori è di adottare la variante al piano regolatore entro dicembre prossimo venturo. I tecnici degli uffici di Palazzo Grossi stanno compiendo un esame approfondito del progetto e delle varie volumetrie proposte perché di fronte a un insediamento del genere (venti ettari) si tratterà di capire quali opere accessorie andranno previste e, particolare tutt'altro che secondario, a carico di chi dovranno essere
Corriere dell'Umbria Sabato 4 Settembre 2010

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