Da oggi in Umbria è possibile sapere se viviamo in una zona piuttosto sismica o meno, grazie a Google earth.
Basta semplicemente collegarsi attraverso computer, tablet e smartphone, e chiunque di noi per curiosità o interesse può avere a disposizione on line tutta la cartografia della pericolosità sismica del proprio territorio con un semplice click.
Il servizio geologico e sismico della Regione Umbria, infatti, ha realizzato in collaborazione con l'Agenzia regionale webred, a cui è stata affidata l'informatizzazione, la carta di pericolosità sismica locale dell'Umbria per google earth, mettendo così a disposizione di tutti un'informazione dettagliata in maniera semplice ed avanzata con visualizzazione in 3D.
In dettaglio la cartografia di pericolosità sismica locale informatizzata è suddivisa nelle 265 sezioni di carta tecnica regionale alla scala 1:10.000, che ricoprono i arca 8.475 chilometri quadrati dell'intero territorio regionale, e contiene delle informazioni su ben 69.675 aree omogenee a diversa pericolosità sismica locale. Sono state, inoltre, distinte 13 diverse situazioni in cui localmente si possono verificare condizioni di maggior impatto dei terremoti.
E quello che emerge, per esempio, è come circa il 49% del territorio regionale sia contraddistinto da condizioni geologiche e topografiche che possono rendere più alta la probabilità di scosse.
"L'Umbria è l'unica regione italiana ad avere questo servizio - ha sottolineato ieri, durante la presentazione, l'assessore regionale alla mitigazione del rischio sismico, Stefano Vinti - e tramite il software gratuito google earth è possibile visualizzare le zone di pericolosità sismica locale in tre dimensioni, insieme ad immagini satellitari, foto aeree ad alto dettaglio e molti altri dati, ricavandone delle valide informazioni per la consapevolezza del rischio sismico a livello locale."
Uno strumento utile realizzato anche per fini di prevenzione, programmazione e gestione del territorio e delle sue risorse. L'esigenza, infine, di avere a portata di mano questo tipo di informazioni anche attraverso l'impiego delle nuove tecnologie informatiche, non riguarda solo i database del Cuore verde d'Italia, ma tutta la cartografia geologica, nazionale e regionale. Ragion per cui l'ente regionale ha da tempo stipulato un protocollo d'intesa con le tre Regioni dell'Italia Centrale, Emilia Romagna, Marche e Toscana, che dispongono di dati geologici per l'intero territorio regionale di loro competenza.
"Le attività promosse dal servizio geologico e sismico regionale permetteranno di aumentare il grado di conoscenza del territorio - ha puntualizzato l'assessore Vinti - e dei rischi ad esso associati in modo da poter predisporre progetti finalizzati alla gestione del territorio e delle sue risorse. D'altronde la Regione Umbria persegue con insistenza la politica di prevenzione dai rischi naturali diffondendo quanto più possibile la consapevolezza dell'utilizzo corretto ed ecosostenibile delle risorse naturali."
La cartografia è pubblicata e scaricabile gratuitamente sul sito web della Regione Umbria, mentre, per la versione per l'utilizzo con smartphone o tablet si può cliccare su http://www.territorio.regione.umbria.it/Static/PSismicaLocaleKmz/Index_kmzMobile.htm.
Basta un clic a disposizione on line tutta la cartografia della pericolosità sismica del territorio. L'Umbria è la prima regione a dotarsi dello strumento
Corriere dell'Umbria Giovedì 10 Luglio 2014

2 commenti

  1. Martyn  

    10 luglio 2014 12:45

    Un bello spreco di soldi, dato che a fare questo lavoro c'è già INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia http://www.ingv.it ) dove quelle mappe esistono da tempo e vengono aggiornate costantemente.
    Allora mi spiegate: A cosa servono queste mappe? Che cosa me ne faccio di "vedute 3D" e "dati satellitari"? Ma soprattutto, perché SPRECARE soldi pubblici per una cosa che già esiste? Non era meglio FINANZIARE l'INGV (che sta subendo tagli enormi in termini di finanziamento), invece che finanziare una cosa "locale" completamente INUTILE?

  2. andrea motti  

    10 luglio 2014 15:54

    Forse Martin non conosci bene i dati poiché non potrebbero essere più diversi tra di loro. Basta chiedere ad INGV, ad un qualsiasi geologo o comune o tecnico del territorio. Di fondo poi qualsiasi dato di conoscenza reso fruibile a tutti serve per ragionare con la propria testa.

Posta un commento

Altre News su Perugia Notizie

News della Provincia di Terni

Offerte di lavoro a Perugia e Provincia

Ultimi commenti su Perugia Notizie