L’11 ottobre 2008 si apre l’anno accademico 2008-2009 della Scuola di Formazione Fuorinerzia per attori, danzatori e arteterapeuti professionisti. La scuola si presenta innovativa sia dal punto di vista epistemologico che dal punto di vista pedagogico-didattico perché apre ad un approccio di ricerca che parte dal corpo quale centro ineludibile del percorso di apprendimento tecnico.
La tecnica corporea integrata con teatro, danza, movimento e terapia in un processo connotato da “un minimo di struttura per un massimo di esplorazione” (Herns Duplan) rende capaci di riconoscere la forza di inerzia cui siamo sottoposti fisicamente, psichicamente, affettivamente, emotivamente, comportamentalmente.
Inerzia, dal latino in ars, etimologicamente si riferisce alla non attività. Si indica con questo termine l’Inattività, l’immobilità, l’inoperosità.
L’inerzia di un corpo è la sua tendenza a non modificare il proprio stato di quiete o di moto e a resistere ai cambiamenti.
A tale condizione di inerzia è sottoposto anche l’essere umano per cui l’interazione di elementi quali la forza di gravità, le sclerotizzazioni posturali, la perdita di ciò che non agiamo, le implicazioni psico-affettive ed emotive, possono trasformarci e inaridire le potenzialità espressive e artistiche del nostro corpo, unico strumento tangibile di vita, minimo comune multiplo dell’umanità intera.
Il percorso formativo Fuorinerzia sceglie la consapevolezza all’inerzia, attraverso l’acquisizione di tecniche che ci rendano responsabili rispetto alla vita personale, professionale e artistica partendo dal corpo. In primis come spinta a tenerlo vivo, presente, co-protagonista; in secondo luogo come costruzione di un bagaglio tecnico funzionale alla comunicazione e alle relazioni interpersonali nonché alla espressione artistica professionale.
Fuorinerzia permette di incontrare noi stessi nell’ identità più profonda umana e artistica e di incontrare gli altri per quello che la reciproca unicità può scambiare, senza cadere in facili trappole che ci trasformano in banali cliché, di cui spesso, siamo ignari.
Struttura del percorso didattico:
1.1° Anno: tecnica del corpo, tecniche attoriali e di danza con programma comune a tutti gli allievi a prescindere dall’orientamento futuro. La struttura modulare permette la continuità per chi aderisce all’intero percorso formativo e l’inserimento occasionale per chi intende sperimentarsi in maniera non sistematica.
2.2° Anno: si separano le specificità proposte. L’allievo puo’ scegliere tra teatro, danza e arteterapia. Ogni corso sarà strutturato, sotto la direzione di un docente responsabile, che curerà l’approfondimento della disciplina.
3.3 Anno: per gli allievi di teatro e danza si definisce il percorso stilistico che caratterizzerà la specifica professionalità di ognuno. Gli allievi di arteterapia possono orientarsi tra: arteterapia clinica, espressivo-creativa, formativo-didattica, preventiva.

Per tutti e tre gli anni è prevista una settimana di stage con il Maestro Erns Duplan, fondatore del processo di ricerca e formativo “Expression Primitive”.
A partire dal 2° Anno saranno organizzati stages monotematici con personaggi di spicco nel settore, a livello internazionale.

Staff “FUORINERZIA”:
direttore sezione danza: Federico Caporale, danzatore, danzaterapeuta.
direttore sezione teatro: Giorgio Donati, attore, autore, regista
direttore sezione arteterapia: Maria Luisa Pasquarella, formatrice, arteterapeuta

Responsabile segreteria e contatti:
Alessandra De Craemer

Il Presidente
Dott.ssa Maria Luisa Pasquarella

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