Visualizzazione post con etichetta animali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta animali. Mostra tutti i post

giovedì 9 gennaio 2014

Offerta Crocchette Farmina Adult Gatto: lo sconto lo fai tu!

caniegatti-fb-bigUna promozione particolare per tutti gli amanti dei felini.

Sul sito Cani e Gatti Pet Shop si può approfittare di tanti prodotti in promozione ma per la prima volta dell’offerta promo Facebook speciale Gatti

Come funziona?

Andando sulla pagina della promozione e cliccando sul pulsante condividi accanto al pulsante acquista, in automatico il sito premierà il numero di condivisioni applicando uno sconto crescente.
Raggiunte le 100 condivisioni, infatti, si otterrà uno sconto del 20% e con 400 condivisioni addirittura uno sconto del 40%!

L'offerta resterà attiva per il solo mese di gennaio, quindi conviene coinvolgere anche i vostri amici su Facebook: affrettatevi e spargete la voce!

Questo Pacco Promo Facebook Speciale Gatti comprende un assortimento completo di crocchette adult Farmina (4 pacchi ciascuno da 300gr)

- Farmina N&D Grain-Free Adult Cinghiale & Mela 300gr
- Farmina N&D Grain-Free Adult Agnello & Mirtillo 300gr
- Farmina N&D Grain-Free Adult Pesce & Arancia 300gr
- Farmina N&D Grain-Free Adult Pollo & Melograno 300gr

Ed il Tiragraffi - Cuccia Lukas Mouse

La spedizione è gratuita e il vostro micio ringrazierà!

lunedì 25 febbraio 2013

Sperimentazione animale, tra realtà e fantascienza

Giovedì 28 febbraio la presentazione alla Feltrinelli di Perugia

Sperimentazione animale, tra realtà e fantascienza

a parlarne è il medico di Perugia Maurizio Paciaroni nel suo romanzo "La fine del sorcio"

Sperimentazione animale, tra realtà e fantascienza. È proprio necessaria la sperimentazione sugli animali a scopo di ricerca? Davvero non ci sono alternative? e soprattutto: cosa accadrebbe se fosse l'uomo, l'alternativa? È partito da una delle questioni più scottanti dell'attualità Maurizio Paciaroni, medico-chirurgo presso l'ospedale universitario di Perugia, per dare alla luce il suo primo romanzo di fantascienza, dal titolo "La fine del sorcio", da oggi in libreria per le Edizioni Galassia Arte di Roma.
"Escludendo il ricorso all'uomo", dichiarava nel 2003 Umberto Veronesi,
"è giocoforza servirsi degli animali: è quanto previsto da tutti i protocolli internazionali accettati dalla comunità scientifica ed è imposto dalle autorità sanitarie di tutti i Paesi, per giungere a farmaci ben tollerati perché ben sperimentati."
Veronesi appunto diceva "Escludendo il ricorso all'uomo". Ma se questo venisse invece preso in considerazione, cosa accadrebbe? Nel romanzo di Paciaroni, questo inquietante interrogativo potrebbe trovare una altrettanto inquietante risposta…
Oggi si discute molto sulla necessità di effettuare esperimenti su animali vivi a scopo di ricerca, per testare farmaci o nuovi trattamenti non farmacologici. Secondo le associazioni animaliste, tali esperimenti, sarebbero inutili per le troppe differenze tra l'uomo e gli animali, o potrebbero essere sostituiti da altre metodiche sperimentali meno invasive. Secondo gli scienziati, invece, tali esperimenti sarebbero necessari e non sostituibili. In questo suo racconto, Paciaroni offre al lettore un originale punto di vista sulla questione, descrivendone una possibile quanto minacciosa soluzione, in questo suo intrigante e originale romanzo distopico.
Per saperne di più su quale sarà questa "soluzione", l'appuntamento è per giovedì 28 febbraio alle 18 alla libreria Feltrinelli di Perugia (Corso Pietro Vannucci, 78), dove l'autore presenterà la sua opera.

Maurizio Paciaroni, medico-chirurgo specializzato in neurologia, è nato a Camerino (Macerata) il 26 marzo 1964; è sposato con due figli e vive con la sua famiglia a Perugia. Dopo la laurea e la specializzazione ottenute presso l'Università degli Studi di Perugia, ha maturato la propria esperienza professionale presso la clinica neurologica dell'Università di Losanna e il Robarts Research Institute (University of Western Ontario) a London, in Canada. Attualmente esercita la propria attività presso l'ospedale universitario di Perugia. Svolge inoltre un'intensa attività di ricerca documentata da numerosi lavori scientifici pubblicati in prestigiose riviste internazionali. È inoltre autore ed editore di diversi libri (anche in lingua inglese) riguardanti la neurologia.

Lunedì 25 Febbraio 2013

martedì 17 gennaio 2012

Mostra Animals and the city 3

"Dio li fa e Sant'Antonino l'accoppia" ("Dio li crea e S. Antonio li accoppia") si dice ironicamente di una coppia piuttosto improbabile. La qualifica di protettore degli animali (ma anche delle persone) è attribuita a Sant'Antonio Abate, detto anche "del porcello", per distinguerlo dall'omonimo santo di Padova.

La sua festa aveva un posto di rilievo nel calendario rituale agricolo. Nell'iconografia viene anche ricordata la lotta di Sant'Antonio col demonio, simboleggiato dal porco (il diabolico) e dalle fiamme (il bruciore della malattia). Appunto agli animali è dedicata la mostra del concorso fotografico "Animals and the city 3" (in sinergia con Amico Peloso), aperta da stamane presso l'oratorio di San Giovannino. Al civico 49, allo stand Enpa, incontro con le unità cinofile della Protezione Civile.
Ancora animali nella mostra al Sansalù (civico 84) sull'iconografia del santo. Agiografica l'esposizione di acquarelli di Antonio Vincenti al civico 41. Dalle 13,30 alle 17,30 il corso "Il tuo cane cittadino modello", con istruttori professionali, riservato ai padroni che vogliono la propria bestiola educata, obbediente e rispettosa delle regole. Alle 15,30, nel cortile della chiesa di S. Antonio, tradizionale benedizione degli animali con don Luciano Tinarelli (che sostiene sempre "tocca benedire i padroni!") e frà Giacomo Paris, borgarolo doc, oggi padre spirituale dell'associazione.
Il clou dell'animalismo si raggiungerà nelle animatissime visite guidate agli stazzi dei pony e altre bestiole, collocati in punti strategici del Borgo. I bambini (dalla materna alle elementari alle medie), accompagnati da insegnanti e genitori, si godono in pieno questo momento, carico di entusiasmo e affettività. Aperto il tradizionale mercatino. La messa alle 11, con la benedizione del "dolcepane" di S. Antonio, su antica ricetta perugina. La tradizionale preparazione verrà distribuita in cestini a far capo dalle 15. I proventi andranno in attività benefiche a favore della ricerca. Qualche anno fa, l'artista pasticcera Carla Schucani ("Sandri") fece dono di una scultura - realizzata insieme al suo braccio destro Luca Pottini - rappresentante il santo col bastone, la campana e il porcellino. La riconsegna della lunetta restaurata (vedi articolo a fianco) vedrà la presenza dell'assessore al turismo Giuseppe Lomurno, del restauratore Giovanni Manuali, Di Maria Teresa Ballarani Fiorucci (per il Lions), di Eugenio Becchetti, organista della Basilica di San Francesco in Assisi e del presidente di RiVivi Borgo Sant'Antonio, Francesco Pinelli.

Corriere dell'Umbria Martedì 17 Gennaio 2012

 

Scopri le offerte di alimenti accessori ed idee regalo su Cani e Gatti Pet Shop!

domenica 11 dicembre 2011

Avis per animali: 80 cani e una quindicina di gatti donatori


Il sangue è vita. Donarlo è un gesto di altruismo e concreta solidarietà. Ma quando si parla di donazione si pensa di solito alle persone. Ma di sangue hanno bisogno anche gli animali. E Perugia vanta una vera e propria eccellenza: l'emoteca e il centro trasfusionale veterinario. Un reparto presente nella sezione di Medicina interna del dipartimento di Patologia diagnostica e clinica veterinaria diretta dal professor Vittorio Mangili che ha creato questo centro insieme alle dottoresse Maria Teresa Antognoni, Arianna Miglio con la collaborazione della dottoressa Antonella Santoro. I numeri parlano chiaro: ottanta cani donatori e una quindicina di gatti. Già inviate in tutta Italia cento sacche di sangue. La struttura di Perugia è diventata a tutti gli effetti punto di riferimento nazionale. Questo vero e proprio Avis a quattro zampe è stato possibile anche grazie al finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed ha come scopo sia l'identificazione e la messa a punto di metodiche analitiche connesse alla medicina trasfusionale più appropriate per i cani e i gatti che la realizzazione di un'emoteca da mettere a disposizione per esigenze interne all'ospedale veterinario nonché per fruitori esterni come medici liberi professionisti, ambulatori, cliniche veterinarie, allevamenti, associazioni animaliste. Anche il Comune di Perugia ha dato il proprio contributo finanziando una campagna di stampa attraverso opuscoli e manifesti.
"Porta il tuo animale a donare sangue, può salvare una vita"

è lo slogan messo in campo. In poco tempo a San Costanzo, sede di Veterinaria, sono arrivate richieste da tutta la Penisola. L'obiettivo del centro è creare una vera e propria Banca del sangue per cani e gatti occupandosi, quindi, della raccolta e conservazione e del suo utilizzo a scopo terapeutico. Il via libera definitivo è arrivato grazie alla normativa recentemente emessa dalla Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario approvata dalla giunta regionale umbra con apposita delibera nel 2008 che regolamenta la materia delineando specifiche norme a cui attenersi e definendo i requisiti minimi igienico-sanitari dei donatori-riceventi, delle strutture, del trasporto e della conservazione del sangue animale ad uso trasfusionale. La scelta degli animali quali possibili donatori è stata rivolta verso soggetti di proprietà della struttura veterinaria, di strutture controllate quali canili sanitari comunali come quelli di Collestrada, di Assisi, allevamenti privati di razze canine, unità cinofila della guardia di finanza di Castiglione del Lago nonché di privati. Ruolo decisivo è quello dei proprietari dei donatori a quattro zampe.
Chi ha un cane o un gatto ha la sensibilità di aiutare il prossimo sia persona che animale. Presso la struttura perugina al donatore vengono effettuati gratuitamente visita clinica, gruppo sanguigno, un'accurata serie di esami. Il proprietario dell'animale donatore riceve anche una fornitura di mangime offerta da una ditta mangimistica. Insomma, soddisfatti e rimborsati. Una vera e propria emoteca che offre prodotti quali sacche di sangue intero, disponibilità immediata sia per uso interno che per fruitori esterni, trasfusioni di sangue intero sicure ed efficaci con l'azzeramento del rischio di trasmissione di malattie infettive e parassitarie necessarie per la cura di gravi malattie, valutazione delle condizioni di salute.
La banca del sangue provvede anche alla selezione di animali "donatori universali", alla determinazione del gruppo sanguigno del donatore, alla valutazione della consanguineità (fondamentale nella selezione genetica animale), alla esecuzione di prove di compatibilità crociata tra donatore e ricevente, necessarie per una trasfusione sicura. Il gatto, ad esempio, possiede tre gruppi sanguigni mentre il cane ne possiede molti di più e la loro tipizzazione deve essere assolutamente valutata, come del resto nell'uomo per evitare reazioni trasfusionali al ricevente. Previsto infine il controllo della salvaguardia del benessere animale durante la trasfusione. Insomma nulla è lasciato al caso. Il prossimo obiettivo è realizzare uno stretto rapporto con l'Avis. Già è stato avviato un percorso per giungere a un protocollo di intesa tramite il presidente regionale Giovanni Magara alla guida di oltre trentamila soci. Uomini e donne, cani e gatti: uniti insieme dalla donazione. Un miracolo? Nella terra di San Francesco tutto è possibile

Diego Aristei
Corriere dell'Umbria Venerdì 9 Dicembre 2011

sabato 2 luglio 2011

Holly volontario a quattro zampe alla Residenza protetta "Olindo Brancaleoni"

Holly gioca insieme a Laura Olly è davvero un volontario speciale. Meticcio di piccola taglia, è l'unico cane in Italia a vivere stabilmente all'interno di una casa per anziani, la Residenza protetta "Olindo Brancaleoni" di Panicale. Inserito nella struttura quattro anni fa grazie ad un progetto realizzato in collaborazione dalla Asl n. 2, dalla Cooperativa Polis, dal Cesvol Perugia e dall'associazione "Liberamente - Atena" Onlus, Olly ha saputo conquistare l'affetto di tutti: anziani, operatori sanitari e volontari.
"La sua presenza fa bene non solo ai trentaquattro ospiti della struttura ma a tutti coloro che, a vario titolo, lavorano nella Residenza"
, afferma Laura Cibeca che, in qualità di conduttrice e coordinatrice del progetto di pet therapy, ha seguito Olly fin dal suo inserimento.
"Quel cane - afferma Sara, che lavora nella struttura come operatrice sanitaria - ha il dono di infondere allegria. Riesce a strappare un sorriso" afferma "anche alle sei di mattina, quando prendere servizio è davvero faticoso."
Una scelta azzeccata, dunque, ma come conciliare la presenza di Olly con le esigenze, anche igieniche, della struttura? "Non è stato facile"- afferma Sabrina Mura, coordinatrice delle attività della Residenza Brancaleoni -
"Per riuscirci ci è voluto l'impegno di tutti."
Pulito ed educato, Olly viene lavato di frequente, operazione a cui si presta volentieri per poi tornare di corsa dai suoi anziani.
"Dimostra una sensibilità davvero sorprendente"
racconta Debora Bordini, referente della Progettazione per il Settore anziani della Cooperativa Polis,
"Riesce perfettamente ad intuire quali persone hanno più bisogno di essere stimolate. Grazie a lui" sostiene Antonella Marcucci, che coordina il servizio socio assistenziale "abbiamo riscontrato considerevoli progressi in soggetti affetti da demenza e depressione."
Ma come fa Olly ad allontanare dagli anziani il male oscuro? "Sa essere molto insistente" afferma ancora Debora. "Si infila nelle loro stanze e pretende di giocare."Ha poi un talento particolare per accaparrarsi i bocconi più ghiotti. "Non mangia alimenti interi" sostiene Antonella "porta il cibo ai piedi degli anziani e aspetta che lo dividano a pezzettini."Protagonista indiscusso delle giornate di animazione che vengono periodicamente organizzate nella struttura, Olly compirà cinque anni il prossimo ventisette ottobre e per l'occasione festeggerà il compleanno con gli anziani nati nello stesso mese, tutti ben lieti di spegnere le candeline insieme al loro amico a quattro zampe.
"é un cagnolino allegro, vivace, obbediente, si è inserito benissimo nella struttura"
, dice Laura. A cinque mesi ha seguito un corso completo di educazione e, oltre ai comandi di base, come il seduto, il terra e il richiamo, ha imparato molti giochetti da fare con gli anziani che, inevitabilmente, lo adorano". "La sua presenza
" prosegue rende allegre le loro giornate: li fa sentire utili e amati."
Un parere questo condiviso dalla dottoressa Sabrina Mura: "Olly" afferma  "sa come riempire le giornate dei nostri ospiti e ha reso più familiare l'atmosfera che si respira all'interno della residenza."E per far conoscere i risultati di questa esperienza, per ora unica, è in fase si realizzazione una pubblicazione. Sarà curata da Laura Cibeca, volontaria dell'associazione "Liberamente - Atena" Onlus con alle spalle un Master in "Attività e Terapie Assistite con gli animali"
Corriere dell'Umbria Venerdì 1° Luglio 2011

Scopri le offerte su accessori ed abbigliamento per cani da Pet's Tailor a Terni in Via Alfonsine ed anche online all’indirizzo www.pets-tailor.com!

giovedì 23 giugno 2011

domenica 1 agosto 2010

Abbandono dei cani è in calo

É calato sensibilmente il numero dei cani abbandonati. Anche in Umbria. Quello che era un cattivo costume degli italiani è stato spazzato via da una maggiore sensibilità animalista, da una maggiore cultura civile dell'intera comunità, dalle battaglie di movimenti, di enti e associazioni che si sono date particolarmente da fare negli ultimi anni, dalle campagne anche televisive del governo. Fido non è più un randagio, malridotto e malandato, spesso anche malato, abbandonato ai margini delle strade con il rischio di essere travolto e ucciso o di causare un incidente stradale. La buona notizia arriva proprio nel momento in cui inizia l'esodo più importante dell'estate, quello in cui negli anni precedenti si conteggiava il maggior numero di abbandoni. Che sia un trend regionale lo confermano i canili delle due maggiori città dell'Umbria, Perugia e Terni.
"Sicuramente quel brutto fenomeno, almeno in questo inizio di anno, sembra essere stato cancellato - assicura Stefania Sebastiani della lega Antivivisezione italiana di Terni, che gestisce il canile di Monte Argento, dove sono ospitati 430 cani - Il numero più alto di abbandoni lo abbiamo registrato a maggio (8 casi), ma nei primi quattro mesi avevamo avuto solo 2 episodi... Insomma qualcosa sta cambiando e speriamo che il trend continui così..."
Si trovano ancora cani senza microchip e tatuaggi, di cui non è possibile individuare il padrone. Ma in genere si tratta di animali ben curati, ben nutriti, che probabilmente sono scappati e non hanno ritrovato la strada per tornare a casa.
"Il vero problema - assicura la professoressa Paola Matrigali Tintori dell'Enpa di Perugia che gestisce il canile di Collestrada (con più di 430 cani e 300 gatti) - non è quello dei randagi che in Umbria, per fortuna non ci sono, ma quello dei ‘cani vaganti', di animali cioè che per la mentalità sbagliata dei padroni, non vengono microchippati e non vengono tenuti come si dovrebbe..."
Il problema più grave, per la professoressa Matrigali Tintori, è un altro: quello dell'abbandono dei cuccioli.
"Una volta per la verità i cuccioli - spiega - venivano sbattuti contro il muro o li si affogava, per liberarsi di un impegno, di un problema. Ora il fenomeno è diverso: non si uccidono, ma si lasciano in uno scatolone accanto ai cassonetti o addirittura a pochi passi da un canile, in maniera che possano essere ritrovati. Bisognerà inventarsi qualcosa per risolvere anche queste problematiche che aggravano i costi di gestione dei canili..."
Corriere dell'Umbria Domenica 1° Agosto 2010

mercoledì 14 luglio 2010

Enpa Umbria: Migliaia di cuccioli abbandonati in Umbria

L'Enpa regionale lancia l'allarme. Ogni anno in Umbria vengono abbandonati migliaia di cuccioli. Basta tenere conto che solo al
"Centro ospitalità per animali Susa"
di Collestrada, a Perugia, ogni dodici mesi vengono accolti oltre cento piccoli cani. Se si prendono in esame tutti gli altri rifugi per quattro zampe sparsi nel territorio umbro, il totale è bello che fatto. E questo senza calcolare gli animali adulti (circa duecento all'anno quelli che arrivano solo a Collestrada). Ma non solo. Perché se si tengono in considerazione anche i gatti, il problema relativo agli abbandoni e alle relative difficoltà in cui operano canili e gattili emerge in tutta la sua portata. Il riferimento è sempre la struttura di Collestrada. Che, da gennaio in qua, ha già dato ospitalità a 160 felini (che sono andati a sommarsi ai 150 già presenti). La costruzione di nuove strutture porterebbe sì a un giovamento, ma solo temporaneo. Le soluzioni giuste vengono indicate dall'Enpa.
"Urgono due cose: la prima, la sterilizzazione di cani e gatti. La seconda, la microchippatura dei cani."
A parlare è Paola Matrigali, responsabile del rifugio di Collestrada, presidente della sezione perugina e coordinatrice umbra dell'Ente nazionale protezione animali. Il curriculum, dunque, è di quelli "qualificati". Ci riceve nel suo ufficio, all'interno del casolare che presidia il centro per ospitalità di Collestrada. Attorno ci ronzano tre piccoli meticci, "privilegiati" rispetto agli altri cani che popolano i box. Si avvicinano curiosi, provano giusto ad annusare, ma come tendi la mano si allontanano in un battibaleno. Segno che l'uomo "sconosciuto", per loro, è ancora un'incognita. Della quale è meglio diffidare. Tutt'altra cosa nei confronti di Paola, che si rivolge loro come a delle persone. Un'attenzione ricambiata. Procediamo con ordine, partendo dai cani. Ad oggi, a Collestrada, sono in 430.
"Il picco massimo - sottolinea Matrigali - che abbiamo mai raggiunto. In Umbria, però, i fenomeni del randagismo e dell'abbandono non esistono. I cani che arrivano qui da noi sono quelli che i padroni irresponsabili lasciano vagare in giro da soli, perché "tanto tornano". Arriva poi il cittadino civile che, vedendoli, li raccoglie e li porta al canile comunale. Il problema è che la stragrande maggioranza di questi è sprovvisto di microchip. Quindi, è impossibile risalire al padrone."
E qui sta il punto centrale.
"Serve una campagna seria a livello regionale che unisca Asl, Regione, Comuni, associazioni animaliste e Ordine dei medici veterinari per promuovere la microchippatura dei cani e la sterilizzazione di cani e gatti."
Un progetto in tal senso - che prevedeva la possibilità di sterilizzare e di inserire il microchip a prezzi ridotti o a costo zero per le persone in maggiore disagio - sarebbe dovuto partire lo scorso febbraio. Le parti erano tutte d'accordo. Ma ancora è tutto fermo senza una valida motivazione.
"L'abbandono - precisa Matrigali - interessa solo i cuccioli, nati da femmine che non vengono sterilizzate."
Insomma, è proprio il caso del cane che si morde la coda. Un problema è diretta conseguenza dell'altro. Anche perché il numero di adozioni è buono - 91 cani da gennaio - ma il saldo con gli arrivi è in profondo passivo. Capitolo felini. Qui la situazione si fa ancora più complicata. I gattili, infatti, non sono riconosciuti dalla legge. Quindi tali strutture non ricevono un euro da parte pubblica. E la struttura di Collestrada non fa certo eccezione alla regola.
"Il fatto - sottolinea Matrigali - che i gatti vengono portati qui è segno di una accresciuta sensibilità da parte della gente. Almeno significa che non vengono uccisi in maniera barbara. Ma, allo stesso tempo, è un gesto irresponsabile, perché la nostra struttura (chiamata "
Villaggio dei gatti
", ndr) può accogliere cuccioli e gatti feriti, o i cui proprietari non possono più accudire per serie cause di forza maggiore. Invece si presentano qui persone con cucciolate di decine di elementi, partoriti dalla loro gatta, che naturalmente non hanno sterilizzato."
E l'apporto delle adozioni è esiguo: da gennaio hanno trovato una famiglia solo sedici gatti. Altro problema annoso: le colonie di felini. L'Asl procede a controllarle dal punto di vista sanitario, ma seguirle tutte è impossibile causa il numero elevato.
"Per questo motivo - sempre Matrigali - insieme a Comune e Asl abbiamo presentato alla Regione un progetto di censimento di tutte le colonie di gatti presenti nel territorio perugino, così da tenerle sotto controllo e, soprattutto, sterilizzarle."
La speranza è che tale piano venga accolto. Ma il servizio (affidato ai ragazzi del servizio civile volontario) andrebbe a gravare sulle casse ministeriali: visti gli attuali tempi di magra, i dubbi sul placet sono piuttosto concreti
Daniele Brizi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 14 Luglio 2010

domenica 30 maggio 2010

Il Tribunale degli Animali a Perugia



E´stato istituito il “Tribunale degli Animali di Perugia”con sede presso il Rifugio di Collestrada Centro F.Susa gestito dall'E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali), un'eccellenza ben conosciuta anche a livello nazionale per l'attività svolta. 
I soggetti promotori sono: l'Associazione Amico Peloso, il Comune di Perugia, l'E.N.P.A. sezione di Perugia e la Fondazione Forense di Perugia.
Il Tribunale degli animali di Perugia opererà nel territorio comunale a partire dal 27 maggio 2010:
alcuni volontari tra i professionisti iscritti all'Ordine degli Avvocati di Perugia, che nutrano un interesse per la causa, si recheranno - a rotazione, ogni due settimane - presso il Centro F.Susa, e, seguendo un orario prestabilito, saranno a disposizione per ricevere segnalazioni di casi e controversie che coinvolgono gli animali, svolgendo una prima attività di assistenza e consulenza.

L'intervento del professionista volontario sarà finalizzato, in una seconda fase, a favorire l'incontro tra le parti e la conciliazione tra le stesse, anche mediante il ricorso agli Organismi a ciò deputati.
L'opera prestata dai professionisti volontari sarà a titolo gratuito.
Il Protocollo d'Intesa per l'istituzione di questo servizio è stato siglato, in occasione del II Festival "Dalla a alla Zampa" (Perugia, 26-30 maggio 2010), nel corso della cerimonia di apertura tenutasi il 26 maggio alla Sala dei Notari, alla presenza delle autorità cittadine e del sottosegretario alla Sanità On.Francesca Martini
Per informazioni: tribunaleanimali@comune.perugia.it
 Domenica 30 Maggio 2010

mercoledì 27 maggio 2009

Basta allo sfruttamento degli animali nel circo

Un esempio significativo di circo, nella formula di mostra faunistica itinerante, è rappresentato dal Victor: un'attività di spettacolo viaggiante leggermente diversa dal circo comunemente inteso, dove comunque gli animali sono considerati "attrazioni" inserite nell'elenco delle attività spettacolari di cui all'art. 4 della legge 337/68.
In questo caso gli animali non eseguono specifici numeri, ma vengono semplicemente mostrati. Per più di un anno questo circo, con l'aiuto dei volontari di varie sedi Lav, è stato inseguito e monitorato in svariate località in cui è attendato e sono state inoltrate ripetutamente le richieste di accesso agli atti per ottenere i verbali di sopralluogo stilati, in particolar modo, dal corpo forestale e dalle Asl.
Nonostante quelle che appaiono essere evidenti violazioni della normativa sul benessere animale, tutti gli interventi svolti dalle competenti autorità, ad oggi, non hanno rilevato nulla di anormale nel mantenimento degli animali.
In modo particolare, nessuna attenzione è stata rivolta alle prescrizioni della Commissione Scientifica Cites come si evince dai verbali di ispezione emessi dal Cfs e ottenuti dalla Lav, né sono menzionati i "criteri" e specificato se siano rispettati o meno.
La massima attenzione degli organi che hanno effettuato i controlli è stata posta da una parte sull'assenza di malattie in atto (soprattutto infettive) e dall'altra sull'esistenza dei previsti certificati di origine e gli altri requisiti Cites, mentre si è "voluto" sorvolare sulle discutibili condizioni di detenzione degli animali. i criteri per la detenzione degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti sono la minima garanzia che la nostra legislazione offre nei confronti del benessere degli animali usati in quelle strutture. Una garanzia minima e sempre, in tutti i casi, disattesa.
In modo continuo, costante, determinato. In nessun verbale sino ad ora ottenuto vengono menzionati. Sono, di fatto, lettera morta. Ma che cos'è il Victor? Una serie di grossi camion con le pareti attrezzate a gabbie impilate, alcune delle quali addirittura chiuse da un pannello di legno oltre alle sbarre di ferro, che ospitano più di 60 animali.
La grande maggioranza è composta da volatili che vengono fatti uscire per pochissimi minuti durante gli spettacoli, attirati dal cibo, alcuni fatti volare all'interno del tendone per poi tornare ad essere rinchiusi nella loro scatola di lamiera dove vivono perennemente.
C'è, inoltre, un sistema di piattaforme con saliscendi che, da un piano sottostante, fa salire a livello del palco delle gabbie contenenti due alligatori, pellicani che escono dal retro, pinguini, avvoltoi e un leone marino tenuto praticamente in scatola, così come uno squalo costretto in una piscina di dimensioni assolutamente inadeguate.
Ma come vivono gli animali? Al buio perenne nei tunnel dei container, piombati, e con un microclima comune a una molteplicità di specie fra loro estremamente diverse. Ricordiamo che la stessa Commissione Cites ha evidenziato tutta una serie di requisiti minimi indispensabili per la detenzione degli animali nei circhi, al fine di evitare di incorrere nel reato di maltrattamento, tra cui l'utilizzo di strumenti atti a regolare la temperatura degli ambienti in funzione delle singole esigenze degli animali ospitati, l'arricchimento ambientale come componente essenziale e, soprattutto, l'idoneità delle strutture di detenzione.
Nonostante le varie denuncie fatte dalla Lav in merito al Victor, nulla è mai cambiato nelle modalità e negli esiti dei controlli fino a che non abbiamo fatto intervenire la troupe televisiva di Striscia la Notizia (Canale 5). L'ottimo filmato trasmesso da Striscia ha chiaramente messo in mostra non solo lo strazio di animali reclusi in modo indegno ma anche la scarsa affabilità del gestore, la sua dubbia sensibilità e conoscenza dei bisogni degli animali detenuti. Il veterinario intervistato ha dichiarato, tra l'altro, un particolare di estrema importanza: non si riconosce il grado di sofferenza dei coccodrilli perché, al contrario di altri animali, non hanno una mimica facciale.
Ma è la stessa cosa per il leone marino, per gli anaconda, per gli squali, per gli uccelli. Soffrono, ma non lo possono dimostrare perché noi non siamo in grado di capirlo. Oggi, grazie al filmato che evidenzia in modo inconfutabile situazioni di sfruttamento di esseri viventi – che a nostro parere configurano senza dubbio il reato di maltrattamento – è pendente una denuncia presso la Procura della Repubblica di Bologna.
La magistratura, sulla scorta delle relazioni di due esperti deputati a esprimersi in merito, sta ora valutando tutti gli aspetti della questione e si spera che, come richiesto dalla Lav, venga disposto il sequestro di tutti gli animali, con conseguente affidamento a strutture idonee, che abbiamo già preventivamente individuato in collaborazione con il Wwf.

di Nadia Masutti
Impronte LAV