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domenica 9 giugno 2013

Sagra musicale umbra 2013 dal 15 al 25 settembre

"Tutti celebrano Verdi nel suo bicentenario, ma per farlo bene bisogna realizzare un'opera, e un festival di musica sacra non ha né la natura né i mezzi per poterla realizzare al meglio e come l'occasione impone."
Il maestro Alberto Batisti, direttore artistico della Sagra musicale umbra, mette subito in chiaro la tipicità della 68esima edizione, in programma dal 15 al 25 settembre, e lo fa rilanciando la dedica speciale a Wagner (bicentenario), Britten (centenario) e l'omaggio agli ottant'anni del compositore Krzysztof Penderecki. Ma rigorosamente niente Verdi. Gli autori sono stati scelti anche per il loro legame con la trasfigurazione, tema centrale del festival. La Sagra nel 2013 torna con un calendario di 14 appuntamenti costruito su rarità antiche e moderne ospitati nelle chiese e in splendide comici artistiche nonostante le difficoltà di un bilancio che mostra le spese in continua crescita.
"Bisogna lavorare sempre più in termini di amicizia - dice con amarezza Batisti - per far fronte a una situazione economico finanziaria in deciso affanno che non può contare neppure in una maggiore attenzione da parte degli enti."
Intanto, però, Regione Umbria diventa più inclusiva nei confronti dei Summer festival da cui finora aveva escluso la Sagra. Da quest'anno, a Roma, porterà tutti.
"Mi sembra importante questo riconoscimento - aggiunge il direttore artistico - anche perché la Sagra è l'unico festival veramente regionale che abbiamo."
Il programma Wagner è protagonista, tra i diversi appuntamenti, del concerto inaugurale del 15 settembre al teatro Morlacchi affidato alla Prague Philarmonia diretta da Belohlàvek, cui segue, venerdì 20 settembre, una serata dedicata alle rare trascrizioni di sue opere per due pianoforti: Alessandra Gentile e Corel Garben alla tastiera. Britten viene celebrato dall'allestimento in forma scenica della Parabola da chiesa Curlew River nella suggestiva chiesa templare di San Bevignate domenica 22 settembre.
"É una produzione cui tengo in modo particolare - annuncia con entusiasmo Batisti - perché lo spettacolo debuttò proprio a Perugia e torna così nel suo trentennale nella città dove fu ascoltato per la prima volta. É un capolavoro di teatro spirituale in perfetta sintonia con la Sagra."

Il terzo omaggio dell'edizione va al grande compositore Krzysztof Penderecki in occasione dei suoi ottant'anni: sabato 21 dirigerà alcune sue composizioni nel chiostro del convento di San Francesco ad Assisi per un incontro tra la spiritualità francescana e la musica sacra. Non manca poi, anche quest'anno, da parte della Sagra, l'attenzione alle sofferenze e alle marginalità con i due concerti de La musica della speranza, cui si aggiunge La Sagra per gli studenti, un concerto dedicato alle scuole.

Due pomeriggi con La Sagra al cinema: il primo per un omaggio particolare a Britten autore di colonne sonore, con la proiezione di quattro rari documentari, un breve cartone animato e un lungometraggio; il secondo con la prima proiezione al pubblico, dai lontani anni Venti, di un capolavoro italiano del cinema muto, Quo Vadis? con la regia affidata al tedesco Georg Jacobye e a Gabriellino D'Annunzio, secondogenito del Vate. Chiusura il 25 settembre con una stella nascente del podio, David Afkham, alla guida della Junge Deutsche Philharrnonie con un programma di musiche del Novecento.

Annunciata, infine. la seconda edizione del concorso internazionale di composizione per un'opera di musica sacra Francesco Siciliani voluto dal cardinale Gianfranco Ravasi. Per la Sagra è stato un anno difficile, ribadisce Batisti nel far scorrere la memoria di questi ultimi mesi, e aggiunge:

"Siamo riusciti alla fine a proporre un percorso esaltante con una selezione di artisti che offrono spunti di grande originalità."
Per la Fondazione Amici della Musica è stato importante anche partecipare la nomina di Ilaria Borletti Buitoni, già membro del consiglio direttivo della fondazione, al sottosegretariato del ministero dei Beni culturali.
"Una nomina - precisa Batisti - che ha portato la signora Borletti Buitoni immediatamente a dare le dimissioni dal consiglio, al suo posto è subentrata Nives Tei."
Corriere dell'Umbria Sabato 8 Giugno 2013

venerdì 12 settembre 2008

Gustav Kuhn alla Sagra Musicale Umbra 2008

Mancano pochi giorni all'apertura della 63° edizione della Sagra Musicale Umbra che prenderà il via, sabato 13 settembre alle ore 21, al Teatro Morlacchi.
Il concerto di inaugurazione è affidato all'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Gustav Kuhn che eseguirà il capolavoro sacro di Beethoven, la Missa Solemnis op.
123. Il coro è quello dell'Accademia Corale del Festival del Tirolo ed i solisti di canto sono Monika Riedler soprano, Hermine Haselböck mezzosoprano, Wolfram Wittekind tenore e Liang Li basso.
Si tratta di un ritorno gradito, quanto atteso quello di Kuhn a Perugia e l'occasione per una intervista che il maestro, che ha diretto le più celebri formazioni del mondo e ha al suo attivo un repertorio vastissimo, che spazia dal classicismo alla musica contemporanea attraverso sia il genere sinfonico, sia quello operistico, ci ha concesso.
Lo raggiungiamo durante una pausa di lavoro e subito chiediamo del suo ritorno alla Sagra e del rapporto con l'Umbria.
"Torno volentieri a Perugia anche perché la Sagra musicale è stato per me il primo grande invito da giovane direttore trentenne.
Venni chiamato per dirigere l'Orchestra di Santa Cecilia nell'Hercules di Haendel dal grandissimo maestro Siciliani.
È molto bello per me tornare dopo tutti questi anni ad una manifestazione che rappresenta il simbolo della vera musica sacra nella musica italiana."

Lei ha detto che
"l'unica suddivisione razionale nella musica è tra musica buona e cattiva"
, ci può fare qualche esempio?
"Certo, musica buona è Monteverdi, Palestrina, Vivaldi e… musica buonissima è anche quella del mio amico Lucio Dalla e di tutti coloro che vogliono veramente spiegare un sentimento umano.
Musica cattiva è quando questa diventa un prodotto del commercio che serve ad usare i sentimenti in modo strano.
È la stessa differenza che esiste tra cibo buono e cibo cattivo o vino buono e vino cattivo; anche il vino di un contadino può essere buonissimo, pur non avendo una etichetta importante.
La produzione industriale, fatta solo per lo scopo del mero guadagno è quella della musica cattiva e non fa bene alla musica."
Leggo tra le sue massime - il maestro Kuhn oltre un'eccellente preparazione musicale, ha una solida formazione culturale umanistico-scientifica (lauree in Filosofia e Psicopatologia)-
"Il nostro dovere è quello di fare la cosa giusta secondo il settore di competenza…"
succede sempre nel mondo della musica?
"Il grande problema della musica classica è proprio quello che, il novanta per cento di coloro che stanno ai vertici organizzativi e di diffusione, non capiscono niente di musica, sono semplici venditori come coloro che vendono delle automobili senza sapere per niente come funziona il motore."
Lei ha più volte ribadito il suo amore per l'Italia...
"Amo molto questo Paese - risponde sorridendo - anche tutti i primi piatti, il vino bianco e rosso… ma si può ben vedere dalla mia pancia!."
A proposito di musica pensa che l'Italia possa definirsi come la culla dell'arte dei suoni?
"Mi fa piacere sentir dire che l'Italia è il Paese della fantasia e la Germania è quello dove è tutto in ordine ma non possiamo certo generalizzare altrimenti dovremmo dire che Michael Schumacher è un pilota italiano e la Ferrari è una casa automobilistica tedesca."
Gustav Kuhn, artista d'eccezione nell'ambito della musica classica è sempre più impegnato per dare nuovo impulso a questa arte, anche in qualità di direttore artistico di concorsi, enti e fondazioni e nell'elaborare nuove idee.
Pensiamo che colui che dice:
"La musica è vita. La vita è autodeterminazione e nessuno dovrebbe più imporci come vivere né cosa significhi musica"
saprà consegnare al pubblico della Sagra il messaggio universale che Beethoven ha voluto dare con la "Missa solemnis" e che questo
"dal cuore possa giungere al cuore"
Mauro Branda dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 10 Settembre 2008