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giovedì 20 febbraio 2014

Google sponsor del Festival internazionale del giornalismo 2014

L'azienda con il più alto potenziale di innovatività e da fatturati stellari, si accoda agli sponsor del festival del giornalismo

Google annuncia infatti la sponsorizzazione dell'ottava edizione del festival che si svolgerà a Perugia, dal 30 aprite al 4 maggio 2014. Tra gli ospiti internazionali del festival ci sarà anche Richard Gingras, senior director di Google News.

"Abbiamo deciso di contribuire attivamente all'edizione 2014 del Festival internazionale del giornalismo perchè crediamo che il giornalismo possa avere un futuro brillante anche grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie"
, dice Simona Panseri, direttore comunicazione e public affairs di Google in Italia, ideatrice del festival Arianna Ciccone è entusiasta e svela che già dallo scorso anno Google aveva manifestato interesse per la manifestazione.
"Quest'anno - afferma Arianna Ciccone - quando si è sparsa la voce nel cyberspazio che il festival avrebbe chiuso i battenti per la rinuncia dei contributi pubblici, Google Italia ha deciso per la sponsorizzazione del festival."
La notizia della chiusura della manifestazione in realtà è apparsa infondata: il croudfounding cui hanno dato vita Arianna e Chris per compensare le minori risorse è andato al di là delle aspettative e si è confermato strumento efficace per il finanziamento "orizzontale" con il contributo di migliaia di micro-contribuenti, per sostenere il festival.
"La sponsorizzazione di Google - continua Arianna Ciccone - è una grande conquista per il festival e per la atta oltre a rappresentare una grandissima, occasione di confronto per chi si interessa di medialità e giornalismo nell'era dominata da grandi cambiamenti, dai social network a un motore di ricerca come Google che da sempre guarda con attenzione al mondo dell’informazione."
Corriere dell'Umbria Giovedì 20 Febbraio 2014

martedì 30 aprile 2013

Festival Internazionale del Giornalismo: numeri e ragioni di un successo

Un'edizione da record, con dati esplosivi, quasi impressionanti e un'incredibile promozione per la città e la sua immagine. Il “Festival Internazionale del Giornalismo” fa il botto con un salto di qualità che adesso “rischia di trasformarci nell'evento per eccellenza dedicato al giornalismo nel mondo§”.

Sono entusiasti Arianna Ciccone e Chris Potter, ideatori e organizzatori della manifestazione che per cinque giorni ha esaltato e travolto la città con oltre 200 eventi e 500 speaker internazionali. Eppure, nel bilancio tracciato ieri insieme all'assessore comunale Andrea Cernecchi, non ci sono solo luci e sorrisi.

“il nostro budget è limitato, appena 400mila euro, piccolissimo rispetto ad altre manifestazioni. Serve un investimento serio delle istituzioni, serve una scelta politica”, spiegano gli organizzatori davanti alle cifre: 300mila euro arrivano dai privati (compreso uno sponsor australiano) 100mila dai contributi pubblici, con 15mila euro della Camera di Commercio e neppure un euro dall'assessorato alla cultura della Regione.
Immediato l'intervento di Cernicchi. “Il Comune crede totalmente nel Festival, una delle colonne per la candidatura europea, che il prossimo anno raddoppiamo l'investimento, finanziario ed emotivo”.

I motivi per esultare, del resto, ci sono tutti: “Questa edizione - insiste Arianna Ciccone - è stata strepitosa, abbiamo fatto il salto di qualità e tutta la città ha partecipato ai dibattiti che sono proseguiti nei bar e nelle strade”.

Per Potter “il festival è un patrimonio della città che va sostenuto e portato avanti. Le ragioni del successo sono lo scenario strepitoso di Perugia, l'ingresso libero agli eventi, la caratura altissima degli speaker, vengono gratuitamente da tutto il mondo”.

Ma più che le firme conta la voglia di discutere e condividere, Con un plauso ai 200 volontari, giovani dei cinque continenti, infaticabili e appassionati.

La Nazione Martedì 30 Aprile 2013

martedì 15 marzo 2011

Workshop Giornalisti under 21 al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia 2011

Il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia organizza quest'anno un workshop specifico per i Giornalisti nell’Erba di età compresa tra i 15 e 21 anni (ovvero dalla prima classe delle superiori).
Il tema sarà (ovviamente) Giornalismo ambientale e sarà tenuto da Marco Gisotti, direttore di Modus Vivendi.
Ai giornalisti nell'erba che parteciperanno al workshop, previsto il giorno di apertura del Festival, a partire dalle ore 10 di mercoledì 13 aprile 2011 presso il Teatro Pavone di Perugia, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Ai fini organizzativi, è importante far sapere al più presto - entro due o tre giorni - l'intento di partecipazione inviando una mail a questo indirizzo: info@giornalistinellerba.org.

helene duval segreteria dei partecipanti
333.6349937
ilrefuso.com
giornalistinellerba.org
06.94340043-06.9438665
info@giornalistinellerba.org
Comune di Perugia Martedì 15 Marzo 2011

sabato 20 marzo 2010

Festival del giornalismo 2010 dal 20 al 25 aprile a Perugia

In soli quattro anni è diventato un gigante. La presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti ne ricorda i primi passi quando, non senza apprensione e titubanze, l'ente fece un'azzardata scelta di campo preferendo il "timido" Festival del giornalismo ad un più blasonato Festival della comunicazione (con alle spalle una grossa casa editrice)
"che avrebbe oltretutto comportato per le nostre casse un esborso enorme. Ma non fu tanto per via del contributo elevato richiesto che optammo per il Festival del giornalismo quanto per il desiderio di fare qualche cosa di diverso, non un evento scontato, studiato a tavolino con giornalisti che venivano a Perugia dietro compenso ma piuttosto mettere a confronto chi tutti i giorni l'informazione la fa e chi la legge, grandi firme e giornali di provincia. Avrebbe il mondo dei media accettato una simile sfida che partiva da una piccola regione?."
Ebbene sì, l'ha accettata. E anche con entusiasmo, al punto che prossimamente, dal 20 al 25 aprile, gli occhi di tutto il mondo dell'informazione saranno puntati sul capoluogo umbro dove si alterneranno nelle sale e nei teatri, all'interno di un programma da capogiro inbottito di 100 eventi (una media di 20 al giorno a partire dal mattino fino alla notte), trecento operatori dell'informazione a tutto campo: dalla carta stampata, alla tv, al web, alla fotocronaca, al giornalismo disegnato. "Per cinque giorni" ha aggiunto la governatrice nel corso della presentazione ufficiale
"Perugia diventerà una città senza rete, una città del mondo, dove si potrà discutere liberamente, dire ciò che si pensa senza steccati politici."
Wladimiro Boccali del Festival ne fa uno dei punti di forza su cui puntare per la prossima candidatura di Perugia a capitale europea della cultura. "In questi quattro anni" ha ricordato il sindaco
"si è riusciti a non essere solo un palcoscenico ma a radicare il festival tra i perugini, in alcuni luoghi e in Italia. Oltre 200 giovani arrivano dall'estero e da ogni parte del Paese per seguire e lavorare volontaristicamente a questo evento molto vissuto a dimostrazione della capacità dell'Umbria di stare nel panorama internazionale della cultura cosa che, oltretutto, ne aiuta fortemente l'immagine."
Ormai tutti lo riconoscono: si è trattato di una crescita veloce, quasi "miracolosa" senza l'uso di ogm o di omogeneizzati, magari con qualche iniezione in più di vitamine da parte del mein sponsor Unicredit seguito da Sky, Enel, Vodafone, Camera di Commercio e da decine di partner e sponsor tecnici. Programma "stellare"- Di fronte ad un programma che riempie 17 pagine dattiloscritte impossibile qualsiasi riepilogo o sintesi. Sarebbe del resto sterile enumerare tutti e 300 i partecipanti. Ne cogliamo "fior da fiore" alcuni, tra gli eventi più glamour o più curiosi. Partendo ovviamente dalla presenza di Al Gore , il 24 aprile alle 21,30 sul palco del teatro Morlacchi. Premio Nobel per la Pace 2007, vice presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001, fondatore di Current Tv, premio Oscar per il documentario "Una scomoda verità".
"Avevamo una possibilità su cento"
ha raccontato la direttrice e ideatrice del Festival Arianna Ciccone
"però abbiamo provato lo stesso inviando una mail d'invito alla televisione. Con nostra enorme sorpresa ci ha risposto di sì. Prima ci sono state chieste delle immagini della città e del luogo dove si sarebbe svolto l'incontro. Lì siamo andati sul velluto. Perugia si promuove da sola."
Spulciando qua e là nei vari incontri troviamo i nomi dei più grandi giornalisti e opinionisti italiani e stranieri. Belpietro, Gramellini, Serra, Scalfari, Zucconi, Minoli, Bianca Berlinguer, Concita De Gregorio, Luca Telese, Padellaro, Giubilei, Cazzullo, Perrelli, Gianni Riotta, David Willey (bbc), Jean Quatremer (Liberation), Philippe Ridet (Le Monde), un gruppo nutrito di giornalisti di Al Jasera. Una lista infinita. Ci saranno anche prestigiosi "non addetti ai lavori" come il regista Giuseppe Tornatore, il politico-scrittore Walter Veltroni , il regista Domenico Calopresti, quattro incontri su donne, media e potere, presentazioni di libri e quattro grandi interviste: Angelo Mellone interrogherà Enrico Mentana, Giuseppe Smorto stuzzicherà Gianni Mura (ma i due giocano in casa), Gianni Valenti farà parlare Marcello Lippi dei prossimi Mondiali di calcio e Luca Valtorta provocherà la cantante Carmen Consoli (e non il contrario). Workshop di Oliviero Toscani - Il mago della fotografia si è offerto di tenere gratuitamente un workshop il 22 aprile alle 14 al teatro Pavone ed inoltre girerà per Perugia, armato di macchina fotografica, per catturare volti nuovi per il suo progetto itinerante "Razza Umana" Teatro - Non solo incontri. La sera si riempiranno anche le platee dei teatri dove si svolgeranno spettacoli con testi teatrali realizzati da grandi giornalisti, partendo da "Negri, Froci, Giudei & Co."di Gian Antonio Stella, e ancora
"Bilal. Viaggiare Lavorare, morire da clandestini"
di Fabrizio Gatti e "Italiani Illustrati" carrellata sui mediocri di Antonello Caporale con l'ausilio di Francesco Paolantoni e Nicola Vicidomini. Mostre - Sono quattro e tutte di grande interesse. Una fotografica sui diritti dei bambini curata dall'Unicef, la seconda "Storie d'oro e di fango" realizzata sul dopoterremoto de L'Aquila da tre giovani free lance che nei giorni del sisma erano al Festival dell'anno scorso. La terza racconta la trasformazione dei quotidiani partendo dallo sbarco sulla luna e la quarta è dedicata alla "cronaca dipinta" di Gaetano Porcasi
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Sabato 20 Marzo 2010

sabato 20 febbraio 2010

Big al Festival del giornalismo

Il festival del Giornalismo è uno di quei festival "meraviglia" nati nella nostra regione (parliamo del Festival dei Due Mondi e di Umbria Jazz) che sin dall'inizio sono stati capaci di stupire, convogliando sull'evento l'attenzione del pubblico nazionale ed internazionale, proponendo nei programmi i massimi protagonisti del settore, e coinvolgendo con entusiasmo sin dall'inizio (cosa assai rara) gli enti pubblici regionali. La manifestazione dedicata al mondo dell'informazione, ideata solo quattro anni fa da Arianna Ciccone e Christopher Potter, è ormai diventata una irrinunciabile realtà per l'Umbria alla quale nemmeno Al Gore, premio Nobel per la Pace 2007 nonché premio Oscar per il documentario ecologista "Una scomoda verità" e fondatore di Current, è riuscito a dire di no (sarà al teatro Morlacchi il 24 aprile). Non sorprende quindi che il grande fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani abbia offerto al Festival di realizzare un proprio work shop completamente gratuito, aperto a tutti (per iscriversi bisogna mandare una mail a workshop@festivaldelgiornalismo.com mettendo come oggetto
"Woorkshop Oliviero Toscani del 22 aprile 2010"
) e di fare di Perugia una tappa del suo studio fotografico socio-politico, culturale ed antropologico "Razza umana" partito a luglio per quanto riguarda la morfologia degli italiani e che riprende ora mirato anche agli stranieri.
"Qui da noi ne troverò un centinaio provenienti dal tutto il mondo"
spiega Arianna Ciccone
"Sono i nostri volontari stranieri, ragazzi straordinari che abbiamo selezionato attraverso il web, ripetendo l'entusiasmante esperienza dell'anno scorso. Ci vengono a dare una mano,a titolo gratuito. Molti sono ospitati dalle strutture Adisu, altri si sono organizzati per conto loro, negli ostelli, altri ancora vengono ospitati dai genitori di ragazzi dei licei anch'essi volontari del Festival. C'è un clima stroardinario, uno scambio di ospitalità. Ci sono arrivate 1000 domande, ne abbiamo selezionati 200, tutti appassionati di giornalismo, già da ora si tengono in contatto tra di loro via internet. A Perugia per il Festival restano una settimana. C'è chi si occuperà della web tv per realizzare un magazine in tutte le lingue , chi starà nelle sale degli incontri , chi provvederà all'accoglienza degli ospiti, chi darà una mano in sala stampa . Il vero spirito di questa manifestazione sono proprio loro. C'è una gioventù che non si arrende, sono i giovani europei."
E a proposito di ospiti sembra veramente che tutto il ghota del giornalismo dal 21 al 25 aprile si trasferica in Umbria. Basta dare una rapida occhiata al programma. Oltre ad Al Gore troviamo Ezio Mauro, Mario Calabresi, Giovanni Minoli, Eugenio Scalfari, Walter Veltroni, Vincino, Enrico Mentana, Maurizio Belpietro, Ettore Mo, Laura Laurenzi, Bianca Berlinguer. Massimo Gramellini, Vittorio Zucconi, Michele Serra , Concita De Gregorio, Gianni Mura. La lista è lunghissima e comprende anche molti esponenti "blasonati" del giornalismo d'oltre frontiera. Tra le novità dell'ultim'ora (il programma è stato presentato circa 2 settimane fa a Milano) troviamo oltre al workshop di Toscani che, è certo, richiamerà a Perugia moltissimi appassionati di fotografia tanto è ghiotto l'evento, anche un'intervista pubblica all'allenatore della nazionale Marcello Lippi (ad intervistarlo sarà il vice direttore della Gazzetta dello Sport Gianni Valenti) poco prima della partenza della quadra per i Mondiali. Ci sarà anche in anteprima nazionale lo spettacolo teatrale di Antonello Caporale, giornalista de La Repubblica tratto dal suo libro "i mediocri". Si tratta di una sorta di sit.com nella quale due attori reciteranno le interviste che l'autore ha fatto mettendo alla berlina i politici più insulsi. Sradicato dalla Sicilia e trasferito a Perugia, e precisamente nel centro storico, arriverà in quei giorni, offerto dalla regione siciliana, anche un grande olivo, l'albero della pace che verrà trapiantato in un luogo ancora da decidere (un sito possibile potrebbe essere proprio ai Giardini Carducci) in memoria di Peppino Impastato e di tutti i giornalisti morti per mano della mafia. "Al "Benvenuto ragazzi" di martedì pomeriggio" aggiunge la Ciccone entusiasta del programma di questa quarta edizione "La dedicheremo quest'anno a Isabella Giacomucci, la ragazza di Perugia morta l'anno scorso nell'incidente in Grecia, perché lei era stata una nostra "volontaria". Aveva 16 anni. Nell'occasione ci sarà un'esibizione del coro degli studenti dell'Alessi, composto da molti suoi compagni di scuola." Durante i giorni di festival seguiranno la manifestazione Radio Rai Uno, Radio Anch'io, Radio Capital con Lateral, Sky tg 24 con la Saluzzo
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Venerdì 19 Febbraio 2010