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venerdì 22 novembre 2013

Olivagando tra prelibatezze tipiche, cultura e prevenzione

Un fine settimana dedicato ai prodotti del territorio (olio nuovo e vino) e alla cultura.

"Olivagando" (organizzato dall'assessorato alle Attività produttive) anche quest'anno farà tappa a Magione con tante iniziative. Si parte sabato con un mercatino di prodotti artigianali (dalle 9 alle 21) lungo le vie del centro storico, mentre dalle 18 alle 21 si potrà partecipare a un percorso con stand di degustazioni di olio e prodotti tipici. Ma "Olivagando" è anche prevenzione e tra i vari incontri organizzati, ci sarà anche il convegno a cura dell'associazione Ama (Aucc di Magione) all'officina teatrale La Piazzetta (domani 15.30) dal titolo "La diagnosi precoce oncologica".
Ma ci saranno anche iniziative con l'angolo del benessere (via Memorabile) in cui si lavorerà sul corpo e sulle emozioni con massaggi sensoriali con olii essenziali, unito alla scoperta delle proprietà delle erbe officinali.

Domenica si svolgerà "Ars Cantorum IX esibizione" da parte della corale Fra Giovanni da Pian di Carpine (chiesa San Giovanni Battista alle 19) con la partecipazione dell'associazione Opificio Vocale.

Corriere dell'Umbria Venerdì 22 Novembre 2013

mercoledì 20 novembre 2013

Oblivion Show irrompe al Mengoni

Sono cinque artisti, cantanti e attori, cabarettisti e comici, autori di un modo originalissimo di fare teatro: ecco gli Oblivion in scena stasera alle 21 al Mengoni con il loro “Oblivion Show 2.0 - il sussidiario”.
Non la versione 'aggiornata’ del precedente, fortunatissimo show, ma una vera e propria evoluzione dello stile che riesce a mescolare Lady Gagà con Bach e Tiziano Ferro con Shakespeare. Gli Oblivion strizzano l'occhio al cabaret e al cafè-chantant, praticano una satira garbata e corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio.

Il fenomeno nasce in rete, a oggi sono più di due milioni i contatti per “promessi sposi in dieci minuti', video di culto messo online su You Tube dal gruppo nel 2009: dal web al teatro il passo è stato breve e anche grazie alla divertita ma rigorosa regia di Gioele Dix lo spettacolo sta ottenendo un successo strabiliante. 

La Nazione Mercoledì 20 Novembre 2013

Capetti e la sua Via Crucis ispirata a Giovanni Paolo II

"Le stazioni della via Crucis di Giovanni Paolo II. Omaggio a Luciano Capetti"
è il titolo del libro a cura di Eugenio Gianni (estetologo e autore della parte artistica) e Gianni Dentini (ideatore e curatore dell'iniziativa culturale) che propone le opere d'arte esposte ad Agello, nella chiesa della Madonna del Rosario. Il volume è stato presentato a Umbria Libri 2013 dai due autori, insieme a Giancarlo Billi (presidente Cesvoi), Silvana Leoni (giornalista) e Chiara Giugliano responsabile del progetto.
In particolare Dentini ha illustrato le motivazioni che hanno ispirato l'iniziativa e il forte rapporto di amicizia con l'artista ternano Luciano Capetti, tragicamente deceduto al quale gli artisti hanno voluto dedicare le loro opere. Gianni ha invece esposto il valore artistico delle opere e la loro collocazione nell'arte del Novecento.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 20 Novembre 2013

mercoledì 13 novembre 2013

A Magione Olivagando tra storia e tradizioni

I sapori dell'autunno racchiusi in una manifestazione dedicata all'olio e ai prodotti locali. "divagando" che si svolgerà sabato 23 e domenica 24, è organizzata dal Comune di Magione e in particolare dall'assessorato alle attività produttive. L'assessore Ivo Baldoni fa sapere come l'iniziativa
"racchiuda l'impegno portato avanti in questi anni di legislatura. Mi piace pensare che Olivagando esprima appieno i capisaldi che l'assessorato si era prefissato, tra cui la valorizzazione del territorio attraverso la promozione del centro storico; grazie soprattutto al prezioso contributo dei commercianti e artigiani (Vivi Magione) e alle numerose associazioni che caratterizzano il nostro territorio, a partire dalla Pro loco."
Il programma della manifestazione è veramente ricco di appuntamenti in cui trovano spazio iniziative culturali ed enogastronomiche con spazi per grandi e piccini. Anche quest'anno tra i vari appuntamenti, ci sarà un convegno a cura dell'associazione Ama (comitato Aucc di Magione) dal titolo
"La diagnosi precoce in oncologia"
che si terrà sabato 23 (ore 15.30) all'Officina teatrale La Piazzetta. Alle 16, sempre di sabato, in via Memorabile ci sarà invece l'inaugurazione della nuova sede Caritas. In sala del consiglio comunale (ore 17) Giovanni Riganelli e Mirko Revoyera parleranno
"Tra storia e teatro: olio e vino al Trasimeno nell'età di mezzo."

Dalle 18 sino alle 21 il centro storico si animerà con un percorso eno-gastronomico con stand di degustazioni di olio e prodotti tipici. La giornata di sabato (che dalle 9 alle 21 vedrà anche lungo le vie del centro svilupparsi un mercatino di prodotti artigianali) terminerà con lo spettacolo "The Beatles Revolution" (ore 21 all'Officina teatrale La Piazzetta) inserito nel cartellone del festival "Tra cielo e terra winter 2013". Domenica altra giornata all'insegna dei sapori autunnali, tra gli appuntamenti, da segnalare in piazza Matteotti (circolo Arci) dalle 16 alle 19 laboratori didattici per bambini "Scienza al mercato" e "Senti chi suona".

Corriere dell'Umbria Mercoledì 13 Novembre 2013

martedì 1 ottobre 2013

Italia e Irlanda sono più vicine grazie a RiflessiDiVersi

RiflessiDi Versi, evento dedicato alla poesia irlandese, si conferma una delle manifestazioni umbre di più alto valore culturale per ciò che riguarda gli scambi internazionali.
Pubblico attentissimo quello che ha riempito la sala e le scale della Torre dei Lombardi, a Magione, in occasione dell'incontro che ha visto la presenza del nuovo ambasciatore d’Irlanda in Italia, Bobby McDonagh che ha scelto proprio questa iniziativa per la sua prima uscita ufficiale.

Lo splendido edificio medievale ha fatto da cornice alla declamazione dei versi in lingua e in traduzione di Pat Boran, Ciaran O'Driscoll, Maria Rosaria Luzi e Antonio Carlo Ponti, letti, in traduzione, da Rita Castigli e Eilean Ni Chuilleanain accompagnate dal violoncellista Andrea Rellini.

RiflessiDi Versi è realizzata con il patrocinio e il sostegno dell'ambasciata d'Irlanda, dell'Ireland literature exchange, della Regione Umbria e del Comune di Perugia. Collaborano l'Università per Stranieri, Sistema museo. The gatering Ireland, Progetto donna. Le scuole che aderiscono al progetto sono il liceo scientifico Galileo Galilei e l'istituto tecnico commerciale "Aldo Capitini" di Perugia; l'istituto omnicomprensivo "G.Mazzini" di Magione. 

Corriere dell'Umbria Martedì 1° Ottobre 2013

venerdì 1 febbraio 2013

Magione: gli affreschi di Dottori sono nel degrado

La Chiesa di Santa Maria Annunziata di Montecolognola versa in un palese stato di abbandono, per questo i residenti si sono mobilitati chiedendo l'intervento della capolista del Pd alla Camera Marina Sereni, che ha effettuato un sopralluogo nell'edificio sacro dove si trovano alcuni dipinti del maestro del futurismo Gerardo Dottori.

Accompagnata dal professor Massimo Duranti, presidente della Fondazione Dottori, dal sindaco Massimo Alunni Proietti, dal parroco don Stefano Orsini e da diversi abitanti dello splendido borgo-castello affacciato sul Trasimeno, la Sereni ha scelto di visitare la chiesa rispondendo così ai recenti appelli che si sono da più parti levati per un intervento urgente di restauro degli affreschi della cappella dedicata a Santa Lucia, realizzati dal pittore perugino nel 1947.
Davanti a Marina Sereni, che ha garantito un suo interessamento per avviare un percorso pubblico-privato per un intervento di restauro dei dipinti, gravemente danneggiati da continue infiltrazioni d'acqua, il professor Duranti ha ribadito l'importanza delle pitture murarie di Montecolognola, commissionate dall'allora parroco don Giuseppe Aureli in seguito ai danni subiti durante la seconda guerra mondiale dalla quattrocentesca chiesa del paese.
Sono molti i lavori realizzati da Dottori nella zona del Trasimeno ma questi di Montecolognola rischiano senza un pronto intervento di scomparire, facendo perdere una traccia importante dell'opera di uno dei pittori fondamentali del movimento futurista internazionale. Per Marina Sereni

“la salvezza di Visita Marina Sereni nella chiesa di Santa Maria Annunziata a Montecolognola di Magione queste opere, e più in generale del patrimonio storico artistico italiano, rappresenta una sfida che non può arrestarsi di fronte alla mancanza di risorse. La nostra regione fa parte dei tesori del Paese, l'impegno di chi arriva o, come nel mio caso, torna in Parlamento, è la valorizzazione e la salvaguardia di questa ricchezza”.

C.b.
§La Nazione Venerdì 1° Febbraio 2013

sabato 15 ottobre 2011

Stagione 2011/2012 del del teatro Mengoni di Magione

Quattro ingredienti per fare una stagione "anticrisi". Ieri, nel foyer del Morlacchi, è stato presentato il cartellone del teatro Mengoni di Magione insieme a un sospiro di sollievo per essere arrivati al consueto appuntamento con una proposta artistica inalterata in qualità e quantità nonostante le difficoltà. Lo stato è stato garantito, ha stigmatizzato il sindaco di Magione, grazie all'impegno dell'amministrazione comunale nella proposta culturale; alla collaborazione con lo Stabile dell'Umbria, all'intervento di uno sponsor privato quale la Banca di Mantigana e al lavoro di volontariato della Compagnia magionese. Quattro imprescindibili elementi per porre le fondamenta di una stagione (12 spettacoli più 1 fuori abbonamento) che dà spazio ai mostri sacri della scena italiana e ai giovani, propone prosa e danza, ma soprattutto cerca di coinvolgere attivamente la comunità dentro e fuori dal teatro. Il Cartellone La stesura del programma di prosa, come sempre, è fatta a quattro mani da Bianca Maria Ragni, responsabile del Circuito Tsu, e da Gianfranco Zampetti, direttore artistico del Mengoni che hanno scelto di affidare la serata inaugurale a due grandi interpreti: Valeria Valeri e Paolo Ferrari.
Il 30 ottobre, quindi, s'inizia con "Gin Game", commedia all'insegna della tradizione in esclusiva per l'Umbria. Sempre in unica date ragionale arrivano "Terra promessa" di e con Marco Baliani (7 novembre); "Italian beauty" con l'ex Zelig Leonardo Manera (28 dicembre) e "Nel nome del padre"(14 gennaio) commedia sentimentale che vede protagonista Margherita Buy. Sul fronte grandi interpreti va menzionata Lucia Poli in scena con una rilettura di Stefano Benni: "Libro cuore e altre storie" (15 febbraio). Dalla scuola del Teatro di Leo De Berardinis arrivano Enzo Vetrano e Stefano Randisi con "Fantasmi" (30 novembre); mentre Oscar De Summa gioca con una pietra miliare della storia del teatro in "Amleto a pranzo e a cena" (24 febbraio). In cartellone anche una nuova produzione dello Stabile umbro in collaborazione con la compagnia Horovitz-Paciotto: "Tre famiglie" (16 marzo). Nuove promesse del tessuto sono le tre donne del trio Fiocchetti, Marcaccioli e Zeetti che portano"Io, lei e l'altra" (30 marzo) dai "Dialoghi della vagina" e fuori abbonamento è stato inserito "Le babbucce del buon re" (19 aprile) di Occhisulmndo. La compagnia perugina da questa stagione inizia una collaborazione con il Mengoni facendolo diventare residenza artistica per il progetto dedicato a Camus. Alla danza, proposta da Adele Bevilacqua responsabile del circuito Umbriaindanza, sono riservati tre momenti: uno per il falmenco con "Don Juan" (3 febbraio), l'altro per la tradizione con "Suite italiana" di mm company (2 marzo) e, infine, al nuovo circo è dedicato "Ai migranti" del Collettivo 320 chili (13 aprile).

sabato 13 agosto 2011

Palio del Giogo 2011

La sfida è alle porte, poche ore e Magione conoscerà il rione vincitore del 31esimo palio del giogo. Giovedì, durante le prove a tempo per aggiudicarsi la postazione di partenza, ad avere la meglio sono stati i ragazzi arancio-neri della Stazione che hanno portato a casa il miglior tempo (1 minuto 18 secondi e 93 centesimi) a seguire il Caserino (1 minuto e 19 secondi) il Casenuove con 1 minuto, 20 secondi e 64 centesimi; seguito dal rione Comune (1 minuto, 20 secondi e 95 centesimi). Ma non è ancora detta l'ultima, infatti solo questa sera si potrà realmente sapere chi esulterà per la vittoria.
"Il grande giorno è arrivato - fa sapere il presidente della Pro loco, Luigi Bufoli - la sfida per aggiudicarsi il 31esimo palio del giogo è entrata ormai nel vivo. In questi giorni tutti i giogaioli si sono preparati con carica agonistica ed entusiasmo. Magione è ormai completamente tappezzata dalle bandiere con i colori e i simboli tradizionali dei rioni. Colgo quindi l'occasione, per ringraziare vivamente tutti i giovani che hanno permesso al palio di tornare ad essere quello che era. La Pro loco quindi plaude ulteriormente all'impegno di tutti coloro che hanno collaborato, e riconosce ai rioni l'opera e la forza di volontà messa in ogni singola organizzazione, in particolare per la realizzazione tra l'altro del corteo storico che come da tradizione anticiperà la corsa. Quest'anno ad aprire in prima posizione la gara sarà la Stazione - conclude il presidente - ma come è possibile vedere dai tempi, un soffio allontana gli uni dagli altri, quindi non mi rimane che augurare buona fortuna a tutti e che vinca il migliore."
Ricordiamo che le ultime due edizioni (2009 e 2010) sono state vinte, secondo l'albo d'oro del Palio, dal rione Caserino.

sabato 6 novembre 2010

Stagione 2010 / 2011del Teatro Mengoni di Magione

Il Mengoni fa un buon teatro. Impossibile non apprezzare il cartellone magionese soprattutto se visto rispetto ad altri teatri considerati ben più importanti. Non è un caso, il risultato si raggiunge da anni(scorsa stagione più 30% di abbonati)forse grazie proprio a una buona combinazione stabilita fra Comune, Teatro Stabile e cementata dall'attore Gianfranco Zampetti, cuore e testa della vita culturale cittadina. A fare il resto, una comunità che si riconosce nel proprio teatro, l'aiuto prezioso di sponsor e i pochi chilometri che separano Perugia da Magione. Si potrebbe addirittra parlare di un'unica grande stagione che unisce Perugia, Solomeo e Magione, come ipotizza il direttore del Tsu, Franco Ruggieri. Mentre gli altri due teatri hanno già alzato i loro sipari, quello del Mengoni si è presentato ieri all'appello nel foyer del Morlacchi.
Dieci spettacoli di prosa e quattro di balletto, con due esclusive per l'Umbria ("Processo a Cavour" con Gherardo Colombo e "Boxe a Milano" con il cantautore Pacifico) e un'anteprima ("La fine di Shavuoth" diretto da Ciro Masella), fanno da struttura portante a un cartellone curioso e raffinato particolarmente attento alla commedia quanto sensibile alla danza. La stagione, dopo una campagna abbonamenti che partirà da lunedì, aprirà il 29 novembre con "La bottega del caffè" di Carlo Goldoni messo in scena da una giovane compagnia notata dalla critica proprio per l'anticonvenzionalità della recitazione. Altrettanto originale è la mano della regista Serena Sinigallia che lavora su "Nozze di sangue" (15 dicembre), testo di Garcia Lorca interpretato dagli attori dello Stabile di Sardegna. Con un cast di attori apprezzatissimo, a cominciare da Giuseppe Pambieri, si presenta (6 gennaio) la commedia di Neil Simon, "Cena a sorpesa"; mentre tutto da scoprire è il nuovo allestimento che debutterà (il 14 gennaio) in anteprima a Magione "La fine di Shavuoth" di Stefano Massini per la regia di Ciro Masella. La commedia per eccellenza del Cinquecento, "La mandragola" di Niccolò Macchiavelli, conferma ancora una volta l'affezione di Magione per la compagnia toscana dell'Arca Azzurra. Con un singolare progetto che sonda il contemporaneo si presenta (12 febbraio) "Il delitto perfetto" della Società dello spettacolo. Atteso (25 febbraio) è l'"Oblivion show", quartetto comico lanciatissimo sia nel web che sul palco. Il cartellone di prosa finisce con tre spettacoli assolutamente da non perdere: "Boxe a Milano" con il cantautore Pacifico (11 marzo); "Processo a Cavour" di Augias e Ruffolo e interpretato da Gherardo Colombo (24 marzo) e,infine, il testo di Ascanio Celestini sul precariato "Salvatore e Nicola" con Giorgio Tirabassi (8 aprile). Per le danza va subito segnalato il posticipo di data di "Ballades" non più il 20 novembre ma il 4 dicembre. Lo spettacolo dedicato alla calda passionalità della sala da ballo farà da apripista al minicartellone che prosegue con "Passo" (18 gennaio) dove regna l'ironia di Ambra Senatore; per arrivare al "Trittico" di Walter Matteini (5 febbraio) e terminare con un percorso di musica e danza fra i grandi capolavori di tutti i tempi e la conteporaneità più assoluta in "Schegge" del Balletto Esperia (5 marzo)
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Sabato 6 Novembre 2010

giovedì 26 agosto 2010

Festival delle bande a Magione – edizione 2010

Da questa sera prenderà il via il quinto Festival delle bande. Anche quest'anno non poteva di certo mancare uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati, una manifestazione organizzata dalla società filarmonica Giuseppe Biancalana, in collaborazione con la Provincia di Perugia, il Comune, la Pro loco e la parrocchia di Magione. Una serata che prevede a partire dalle ore 20 il Cenone amici della banda e, a seguire il concerto della Società Filarmonica di Solomeo, senza dimenticare l'appuntamento per le 22 con il concerto della Filarmonica Verdi di Spina. Un festival che continuerà sino a domenica 29 e che domani vedrà sfilare alle ore 21 il concerto della Filarmonica di Lama e alle 22 le danze con la musica da ballo di Mirko Moscatelli, il tutto anticipato, a partire dalle ore 19,30, dall'apertura dello stand gastronomico. Sabato sarà la volta della sfilata del corpo folkloristico musicale Campatrum insieme a banda e majorette di Dorog & Tat (Ungheria).
Domenica mattina, giornata di chiusura, sfileranno alle 11.30 banda e majorette della Filarmonica Biancalana di Magione, che sarà tra l'altro l'occasione per vedere la prima uscita delle nuove majorette. In serata dalle ore 21 altra sfilata ed esibizione della banda musicale e delle majorette di Dorog & Tat
Alice Guerrini
Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Agosto 2010

venerdì 25 giugno 2010

Presentazione del restauro della chiesa di Sant'Andrea a Magione

Il restauro della chiesa di Sant'Andrea a Monte del Lago di Magione è stato fortemente voluto dalla popolazione locale, dalla Pro loco di Monte del Lago, dal Comitato per il Trasimeno e da Italia Nostra di Perugia ed è stato realizzato con il contributo economico di molti cittadini, istituzioni e imprese.
Un restauro che costituisce un esempio positivo sia di sensibilità collettiva nei confronti di un bene culturale che di collaborazione tra associazioni di volontariato, in quell'ottica di sussidiarietà orizzontale e di partecipazione tanto invocata a parole dalle nostre istituzioni locali quanto poco praticata e sollecitata nella realtà quotidiana. L'importanza del restauro di Sant'Andrea non è solo nella rinascita di una piccola chiesa, ma assume un valore simbolico di particolare importanza nel contesto attuale di grave crisi economica mondiale, di tagli alle risorse pubbliche e di federalismo incombente. Come potrà sopravvivere la piccola Umbria a dinamiche mondiali e nazionali così forti?
Come potrà far fronte ai tagli, alle minori risorse statali, alla crisi della grande industria ed alla crisi dell'edilizia che per anni sono state il motore del nostro sviluppo? Su quali risorse può contare l'Umbria per contrastare questi fenomeni negativi?
In questa difficile situazione è evidente che il rischio è quello della disgregazione della nostra regione, con pezzi di territorio che tentano improbabili parentele con le regioni vicine, oppure di improvvisate aggregazioni difensive, in una alleanza con regioni ben più forti che se pensano ad una unione del centro Italia, pensano ad un'annessione di territori alla grande capitale o alla signorile Firenze, e non si potrebbe nemmeno dargli torto visti i numeri che Lazio, Toscana o Emilia Romagna esprimono. Quali carte ha da giocare in questo scenario la piccola Umbria che non vuole disgregarsi e nemmeno essere annessa?
Domanda difficile, come difficili sono i problemi sottostanti. Il restauro della piccola chiesa di S.Andrea ci indica forse una strada: quella del recupero e della valorizzazione della sua identità e del suo grande patrimonio culturale e ambientale. Il paesaggio, i beni culturali e l'ambiente sono le vere ed uniche risorse della nostra piccola regione e non si può che puntare sulla filiera dell'ambiente-cultura-turismo di qualità per contrastare i forti segnali di declino e di disgregazione territoriale. Nel nostro patrimonio culturale c'è la storia e l'identità dell'Umbria, c'è la ragione forte dell'unità di una regione e quella di un possibile rilancio culturale ed economico di una fascia importante dell'Italia centrale.
In questo difficile contesto non si tratta solo di riconvertire l'intera economia regionale all'agroalimentare o al turismo, non si tratta di puntare sulla produzione di prodotti biologici, sulla green economy o su un turismo di massa che mal si concilia con le nostre città d'arte, ma di passare compiutamente al postindustriale e all'immateriale.
Per far questo si deve scommettere sulla cultura, sull'arte, sui quei luoghi che, nei secoli passati, il genius loci ha saputo costruire e sui paesaggi che ha saputo conservare integri nella loro bellezza. Luoghi e paesaggi che hanno ispirato pittori, poeti ed artisti e che oggi possono candidarsi a diventare i luoghi ideali per accogliere, sviluppare ed alimentare quella creatività che è il fattore determinante della nuova economia.
Il restauro della chiesa di Sant'Andrea a Monte del Lago di Magione è l'occasione per ribadire che il futuro dell'Umbria è nella capacità di mettere i beni culturali e l'ambiente al centro di un nuovo sviluppo che, nel conservare e valorizzare le sue città d'arte ed il suo paesaggio, nel formare i suoi talenti ed ospitare i talenti del mondo, si riconcili con la sua forte identità storica e culturale. * Presidente di Italia Nostra di Perugia
Urbano Barelli
Corriere dell'Umbria Venerdì 25 Giugno 2010

venerdì 11 giugno 2010

Castello dei Cavalieri di Malta Magione

La gente del posto lo chiama la Badia, è uno dei più belli e affascinanti castelli dell'Umbria, con il suo carico di storie, con le architetture, i giardini, gli affreschi. Accompagna e segna la storia del luogo, anticamente il Pian di Carpine, con la sua forte presenza, dal XII secolo, quando i cavalieri dell'Ordine di San Giovanni lo scelgono per stabilirvi una "mansio" ed un "hospitium".
Non è una scelta a caso. Ci troviamo infatti in un luogo strategico, ed i cavalieri lo sapevano bene. Vicino scorrono importanti vie di comunicazione, verso Roma, verso la Toscana, vicino alla francigena. Vie legate alla mobilità devozionale, frequentate da pellegrini e viandanti, ma anche vie militari.
La posizione permette lo svolgimento delle funzioni fondamentali per cui l'Ordine era nato in terrasanta. Riconoscuti dal pontefice Pasquale II, nel 1113, i gerosolimitani sono in primo luogo un ordine ospedaliero che assiste i pellegrini in terrasanta, solo più tardi saranno anche una delle forti milizie a difesa di Gerusalemme.
L'Europa è il retroterra, il luogo dove reperire beni e uomini, per sostenere il fronte in oriente. Nascono, quindi, le Commende, istituzioni economiche e polo spirituale dell'Ordine,sempre in punti nevralgici, sulle maggiori vie di comunicazione del medioevo o vicino alle porte delle città.Così anche per il Castello di Magione. Come ricorda una lapide nel cortile, e citato per lo stesso motivo ne "Il Principe" di Macchiavelli, vi si ordì una congiura ai danni del Valentino.
La "dieta alla Magione del Perugino", un tentativo, fallito, da parte di signori umbri e marchigiani, di mettere fine allo strapotere di Cesare Borgia, attirandolo in un tranello.
La forma attuale è frutto di tante trasformazioni avvenute nei secoli. Accanto alla cappella romanica, intitolata a San Giovanni, patrono dell'ordine, con notevoli affreschi cinquecenteschi, della scuola del Pinturicchio, gli ampliamenti trecenteschi, quattrocenteschi e anche oltre, fino alle ristrutturazioni moderne che hanno realizzato all'interno una capiente biblioteca, che può ospitare fino a 8.000 volumi, una grande sala per convegni, una moderna cantina di vinificazione e invecchiamento dei vini. Il castello, residenza estiva del Principe e Gran Maestro dell'Ordine, che vi trascorre le vacanze estive, ha ospitato nei secoli, numerosissimi personaggi illustri, tra cui pontefici e sovrani.
La Badia è sede di una importante azienda agricola, conosciuta per in particolare per i suoi vini. Tra gli altri, il Vino dei Cavalieri, di cui vengono prodotte 10.000 bottiglie solo per i membri dell'Ordine.

lunedì 17 maggio 2010

A Magione scuola di vela promossa con riserva

Promossa ma con qualche riserva l'idea lanciata dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi. La creazione di una scuola di vela ad alto livello all'isola Polvese, per la valorizzazione e il rilancio del Trasimeno, sembra piacere a lacustri e non, ma in alcuni casi si aspetta di toccare con mano i frutti pratici di questo progetto.
"Una realizzazione - come si leggeva in una nota - finalizzata ad attrarre un pubblico di grande profilo."
Un'idea che punta al rilancio del bacino
"tramite il coinvolgimento dei numerosi giovani e appassionati di questo sport eco-compatibile."
Sembra quindi essere arrivata la ricetta giusta, per la valorizzazione dell'immagine turistica del comprensorio lacustre, in grado anche di rispettare l'ambiente. Una proposta che alla gente piace, tanto che alla domanda
"può la vela contribuire al rilancio turistico del Trasimeno?"
in molti hanno dato una risposta affermativa. Ma vediamo in dettaglio quali sono state le varie argomentazioni. Costantino Ballerini dice:
"l'idea è buona, e potrebbe effettivamente richiamare molti turisti. Speriamo che di conseguenza ci sia un'attenzione maggiore verso la pulizia e la cura del lago."
Ottimismo anche nelle parole di Serenella Rossi:
"penso che sia un'ottima idea, abbiamo questo lago, cerchiamo di farlo rendere al meglio"
; favorevoli al progetto anche Loredana e Graziella Picchio:
"Può essere la giusta occasione per una effettiva valorizzazione del Trasimeno che, si aprirebbe ad un turismo internazionale."
Chiara Sordini di Passignano risponde:
"è un'ottima idea puntare su iniziative sportive di alto livello che, sono sempre mancate, o non appropriatamente valorizzate."
Favorevole anche il pensiero di chi pur non abitando al Trasimeno lo sceglie, di tanto in tanto, come meta; è il caso di Valentina Cecchetti e Martina Del Buono:
"Non abitiamo nelle vicinanze, ma spesso ci troviamo lungo le sue rive e crediamo che per gli appassionati di questo sport sia un'iniziativa vantaggiosa. Con una scuola di vela ad alto livello si aprirebbe il Trasimeno a un turismo di elitè che, finora è mancato sia alla zona lacustre che a quella centro italiana in generale."
Caterina Capalbo dice:
"è un'idea sicuramente positiva, il giusto modo per far aumentare l'afflusso turistico e per far migliorare di conseguenza, l'aspetto e la salute del lago."
Qualche perplessità invece si legge nelle parole di Marta Raimo:
"è da apprezzare il fatto che si cerchi una soluzione per rilanciare il turismo, cercando contemporaneamente di rispettare l'ambiente, ma non credo che possa bastare puntare sulla promozione di un solo sport."
Qualche dubbio anche nella parole di Giovanna Ferrero e Alessio Siena della pizzeria Pizzidea di Magione. Giovanna dice:
"gioverà al turismo, ai residenti e alla salute del lago, per quanto riguarda l'idea in sé, aspetto di vedere i bilanci a progetto ultimato."
Simile il pensiero di Alessio:
"probabilmente porterà un'attenzione maggiore nei riguardi della pulizia del lago e magari sarà anche una buona pubblicità per la zona, sul fatto che possa portare più turismo sono un po' scettico, anche io aspetto di vedere i risultati a progetto ultimato."
Conclude Bernardino Mondani:
"l'importante è che si faccia qualcosa per evitare che il lago attraversi altre estati difficili, sia dal punto di vista turistico che ambientale. Se credono che sia questo il giusto mezzo, che ben venga"
Alice Guerrini
Corriere dell'Umbria Lunedì 17 Maggio 2010

sabato 1 maggio 2010

Templari in Umbria: tracce nella chiesa di Ancaelle

La chiesa di Ancaelle, scrigno di storia e di arte e di mistero del territorio del Trasimeno di proprietà dell'Università di Perugia (Collegio Pio della Sapienza), ancora una volta rivela, dopo secoli, uno dei suoi segreti nascosti: questa volta è una croce in ferro simbolo dei templari.

La testimonianza di questa croce, che si trova collocata all'apice del campanile della chiesa, insieme all'altra della croce patente affrescata in una parete dell'abside, confermano la probabile appartenenza della chiesa ai templari. A svelare questo segreto è il curatore del Fondo Antico dell'Università di Perugia dottor Gianfranco Cialini che, su incarico del rettore Bistoni e sollecitato dalla Soprintendente regionale ai beni storici artistici Vittoria Garibaldi, sta approfondendo l'analisi storico-artistica della chiesa. Già nel 1991 il Cialini ha curato una pubblicazione, edita dall'Università, nella quale si ricostruiscono le origini etrusco-romane dell'immobile (prima tempio etrusco e poi chiesa paleo-cristiana) e si parla della testimonianze templare della croce patente affrescata e degli affreschi di Giovanni Battista Caporali. La scoperta della croce in ferro e successivamente la sua attribuzione sono dovute all'intuito del dottor Cialini che armato di un potente teleobbiettivo è riuscito a cogliere i particolari della croce, che ad occhio nudo non è possibile distinguere.

La lettura e l'interpretazione data dal Cialini che già avuto qualche importante avallo accademico andrà ulteriormente avvalorata mediante studi specifici in particolare sul metallo. Con questa scoperta è si aggiunge un ulteriore tassello alla lettura di questo mosaico composito che è la chiesa di Ancaelle ricco di storia, di arte e di pietà. In questa chiesa vi sono altri segni importanti: una campana dedicata alla Madonna fusa nel 1200, una croce patente templare affrescata nell'abside, il fiore della vita (che ritroviamo anche in S. Bevignate), un maestà su tavola sempre del 1200 (il cardinale Fulvio della Corgna vescovo di Perugia nella visita Pastorale fatta a questa chiesa nel 1564 defì questa immagine della Madonna "pulcherrima"). I templari dedicavano le loro chiese alla Madonna. Probabilmente vicino alla chiesa vi era una "Posta" o un' "hospitalium" retto dai templari.
La chiesa di Ancaelle è lungo la via etrusco- romana che collegava le città etrusche di Chiusi e di Perugia e all'epoca dei templari, i pellegrini provenienti dal nord Europa che andavano in Terrasanta lasciavano la via Franchigena vicino Chiusi e prendevano questa strada per andare all' Adriatico ed imbarcarsi nei porti di Brindisi o di Barletta. Questa strada (di 5 chilometri più corta rapporto a quella attuale che passa per Magione) era chiamata anche la strada del "Chiugi" infatti collegava il territorio perugino con Toscana oltre che con Castiglione del Lago (il "Chiugi perugino"). Il suo tracciato (fino al 1860) non passava per Magione, ma superato il valico, tra Montebuono e Agello, si ricollegava a Chiugina (da qui il nome di Chiugiana, la strada del Chiugi) con l'altra strada (l'odierna 75bis) che collega Arezzo con Perugia
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Aprile 2010

sabato 6 febbraio 2010

Fragili Orizzonti Giovane Balletto Mediterraneo a Magione per Umbria in Danza

Magione Teatro Mengoni venerdì 12 febbraio ore 21.
Umbria in Danza
Giovane Balletto Mediterraneo
Fragili Orizzonti
coreografia e regia Mauro de Candia
musiche Mozart, Sibelius, Saint-Saens, Vivaldi, Tchajkovsky, Max Raabe, Felix Laikò, tradizionali pugliesi

Fresco di debutto il Giovane Balletto Mediterraneo, nato su impulso di Mauro de Candia altro caso di pluripremiato coreografo di origine italiana che ha fatto fortuna all'estero, presenta alcuni brani tratti dal repertorio della compagnia composti sia da de Candia che da giovani autori emergenti. Subito considerata da molti addetti ai lavori come" la perla del meridione", la Compagnia si presenta con tutti gli attributi di una realtà dinamica e dal piglio sicuro. La serata si compone di tre tempi, in apertura Miniature, offre uno sguardo fresco, informale, un'immersione in un mondo fatto d'immagini intime, astratte, oniriche e a volte tinte d'umorismo.
Le note travolgenti del violinista ungherese Felix Lajkó ispirano la pièce centrale della serata, Branco. Questa creazione vuole mettere in luce il confronto dell'individuo con la vita, assunta come sfida di continua novità, nello spazio e nelle relazioni con gli altri. Conclude il programma Femmina, omaggio ai colori del Sud e alle donne, intramontabili ed emblematiche figure della nostra cultura popolare.
Teatro Stabile dell'Umbria Sabato 6 Febbraio 2010