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venerdì 13 maggio 2016

Umbria e Marche sono più vicine

Serata dedicata al territorio, quella organizzata dal Lions club Perugia Host nei giorni scorsi all'Etruscan Chocohotel, dove si è tenuta la conferenza di Donatella Pora, presidente dell'assemblea legislativa dell'Umbria, dal titolo
"La strada Quadrilatero avvicina le regioni Marche e Umbria: quali prospettive per il loro futuro?."
Nell'occasione è stato firmato il Patto di amicizia tra il Lions Club Perugia Host ed il Lions Club Macerata Host. Tale gemellaggio tra i due Lions club sancisce un rapporto di amicizia che è nato molto prima e che ora trova un ulteriore stimolo, con il potenziamento della viabilità, per svolgere attività in comune fra i due Club. I
l presidente del Lions Club Macerata Host, Gabriella Lampa, ha sottolineato durante il suo intervento la valenza strategica di tale patto di amicizia, evidenziando i valori in possesso delle due città. Molto numerosa la presenza dei soci del Lions club Perugia Host e del Leo club Perugia per l'occasione, ma nutrita anche la presenza della delegazione dei soci del Lions club Macerata Host.
É stato ospite della serata, inoltre, anche il vicesindaco del Comune di Perugia, l'avvocato Urbano Barelli, il quale nel suo intervento ha evidenziato il sostegno che il Comune di Perugia fornisce a tali iniziative e il valore che ha l'impegno che il Perugia Host, guidato dal presidente Antonio Ansatene , quest'anno dimostra per la Comunità cittadina.
Corriere dell'Umbria Venerdì 13 Maggio 2016

mercoledì 11 maggio 2016

Posizionato anche l`ultimo viadotto del tratto umbro della Perugia-Ancona

Ci siamo. Pochi mesi, per chi aspetta da quasi tre decenni il completamento, sono ormai un niente. Con la posa, nello scorso fine settimana, dell'ultimo viadotto della Perugia-Ancona, poco dopo l'abitato di Valfabbrica, salendo in direzione di Ancona, il tratto umbro della statale è completato.
La strada è stata chiusa da venerdì sera a domenica e l'alacre lavoro della ditta ha consentito di collocare le travi che congiungono i due tratti di strada, al di sopra dell'attuale sede stradale della Perugia-Ancona.
In pratica, ora, da Pianelle a Sospertole (l'attuale svincolo alle porte di Gualdo Tadino), il collegamento è unico. Un passo in avanti deciso che - condizioni atmosferiche permettendo e non solo - potrebbe portare a fine estate, settembre o giù di lì, all'inaugurazione dell'intero tratto umbro della Perugia-Ancona.
Se il cronoprogramma dei lavori sarà rispettato, Perugia e il mare, ma soprattutto la dorsale appenninica del Gualdese-Eugubino, avranno a disposizione una nuova viabilità estremamente funzionale. Dalla E45 a Fossato di Vico, sarà tutta una quattro corsie, con la pericolosa eccezione della lunga galleria sotto Casacastalda, che rimane a due corsie. Ma quello che più importa sia per il tanto traffico pesante che la percorre ogni giorno sia per i tanti pendolari che quotidianamente scendono verso Perugia, è che non ci saranno più da affrontare i tanti e tortuosi tornanti dell'attuale strada da Valfabbrica a Casacastalda.
In più c'è da considerare che la Perugia-Ancona rappresenta per il territorio che si sviluppa intorno al suo asse viario un momento cruciale per una svolta socio-economica, che dovrebbe comportare un miglioramento della qualità della vita e un risparmio nel trasporto delle merci da e per queste zone.
Un tasto, questo, sul quale si sono battute molte amministrazioni del territorio che si sono succedute nel tempo.
Da ricordare soprattutto il periodo del sindaco Oriano Anastasi, che ha dato vita a numerose iniziative di protesta. Basti ricordare in tal senso la notte di San Silvestro 2011 trascorso in galleria, a Casacastalda, proprio per attirare l'attenzione sui ritardi di questo asse stradale che per troppo tempo è stato con le dovute proporzioni - la Salemo-Reggio Calabria dell'Umbria.
In tanti, dopo aver visto il filmato che circola sui social network del viaggio in auto da Pianelle a Sospertole, avranno sospirato "era ora!", iniziando a scandire i mesi che separano l'intervento dello scorso fine settimana dall'apertura della strada.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 11 Maggio 2016

sabato 26 aprile 2014

Narni rinuncia e Perugia subentra negli interventi di mobilità alternativa

Se Narni non può portare avanti il progetto di mobilità alternativa finanziato dal governo, le risorse non torneranno inutilizzate al mittente, ma saranno impiegate al meglio.
E sarà Perugia a beneficiarne. Andranno al progetto delle risalite meccanizzate all'acropoli perugina, in particolare per la sostituzione delle scale mobili fra Piazza Partigiani e Piazza Italia e un nuovo impianto di ascensori nell'area del Pincetto.

Due ambiti di intervento per un importo totale di circa 3,5 milioni di euro. Inoltre i lavori portano al risultato di un maggior livello di accessibilità e mobilità nel centro storico e la riduzione in maniera significativa dell'inquinamento ambientale e acustico, dell'incidentalità e della congestione del traffico.
La sostituzione dei progetti fra Narni e Perugia è stata approvata ieri dalla giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Trasporti, con la presa d'atto che il progetto del Comune di Narni non può essere attuato per le difficoltà economiche dell'amministrazione comunale legate al rispetto del Patto di stabilità che non consentono di accedere ai mutui per finanziare la quota comunale del 40 per cento a integrazione del contributo ministeriale di circa 840mila euro (il 60% del costo dell'intervento) previsto nell'accordo e relativo al programma specifico.

Corriere dell'Umbria Sabato 26 Aprile 2014

giovedì 13 febbraio 2014

Volo Perugia Dusseldorf con Ryanair da luglio

Si arricchisce la proposta di voli europei da e per l'aeroporto San Francesco di Perugia.

Ryanair, la compagnia aerea a tariffe basse leader in Europa, ha annunciato il nuovo collegamento dall'aeroporto di Perugia per Dusseldorf (Weeze), che sarà operativo a partire dal 1° luglio con due frequenze settimanali, il martedì e il sabato. I biglietti per la nuova rotta da Perugia per la città tedesca saranno in vendita già da oggi sul sito www.ryanair. com. John Alberante, manager di Ryanair ha commentato:

"Sono molto lieto di annunciare il nuovo collegamento da Perugia per Dusseldorf (Weeze), che avrà due frequenze settimanali a partire dal prossimo luglio. Questa nuova importante rotta, che ci aspettiamo sarà molto apprezzata dai passeggeri perugini, si aggiunge a quelle già in vendita da Perugia per la prossima stagione estiva, contribuendo in modo significativo al traffico e al turismo in Umbria.”

Situata sulle rive del Reno e sede della celebre Accademia d'Arte, uno dei luoghi che diedero il via al Romanticismo tedesco, Dusseldorf ha un fascino che cattura e fa tornare chiunque vi si fermi. La città presenta numerose aree verdi che la rendono elegante, accogliente e a misura d'uomo. Vale la pena ricordare l'"Hofgarten" il vero polmone verde di Dusseldorf, il "Nordpark" con il suo splendido giardino giapponese e l'Aquazoo, molto amato dai piccoli visitatori. L'Altstadt, il centro storico di Dusseldorf, contiene 260 birrerie, oltre a bar e ristoranti di ogni tipo che attirano giovani da tutta la regione ogni fine settimana. Da non perdere la valle di Neandertal, a 15 km da Dusseldorf, e il grande museo dedicato al preistorico "Uomo di Neandertal", ritrovato nella zona più di un secolo fa.
I biglietti per il nuovo volo da Perugia a Dusseldorf (Weeze) saranno in vendita a partire da domani su www.ryanair.com. Per festeggiare la nuova rotta, Ryanair ha già messo a disposizione numerosi posti a partire da 19.99 euro per viaggiare sul suo network europeo a marzo e aprile, disponibili per la prenotazione su www.iyanair.com fino alla mezzanotte di oggi (13 febbraio).

“Colgo l'occasione - conclude Alborante - per ricordare che da Perugia è possibile volare con Ryanair a prezzi imbattibili verso 6 destinazioni domestiche e internazionali, tra cui Cagliari e Trapani."

Corriere dell'Umbria Giovedì 13 Febbraio 2014

giovedì 14 novembre 2013

Tagliate sei coppie di intercity, Umbria sempre più isolata

Sei coppie di intercity in meno e l'Umbria ancora più isolata. Trenitalia impugna le cesoie e annuncia un drastico taglio di convogli per il prossimo 15 dicembre. Ma la reazione umbra e toscana è veemente e forse darà buoni risultati.

“Gli intercity non possono essere soppressi e qualsiasi scelta va valutata nell'ambito di una più ampia programmazione dei servizi di trasporto regionale “ affermano gli assessori regionali ai trasporti Silvano Rometti e Vincenzo Ceccarelli, al termine dell'incontro a Roma con il direttore generale del trasporto ferroviario del Ministero Antonio Parente e con l'ad di Trenitalia Vincenzo Soprano.

“Si tratta di treni insopprimibili - ha sostenuto Rometti - perché collegano il nord e sud Italia ed in Umbria stazioni come quelle di Chiusi, Terontola, Orvieto, Orte che consentono l'aggancio con l'alta velocità e che rappresentano un mezzo di trasporto indispensabile per molti cittadini umbri, soprattutto pendolari. Con questa scelta si azzera di fatto la fascia intermedia di vettori veloci come gli intercity, che intercettano il pendolarismo e che sono fondamentali per chi non abita nelle grandi città. Se questa è la decisione - sottolinea Rometti - siamo totalmente contrari”.

In serata si sono aperti spiragli e l'orario invernale resterebbe congelato in attesa degli esiti del tavolo di discussione. Traducendo: qualche taglio ci sarà, anche se non nelle dimensioni prospettate da Trenitalia. E comunque l'ipotesi di uno slittamento anche a inizio primavera 2014 sta prendendo corpo.

La Nazione Giovedì 14 Novembre 2013

lunedì 11 novembre 2013

La E45 sarà autostrada!

Conviene non farsi illudere dai facili trionfalismi di queste ore: sono quasi dieci anni, infatti, che si parla della trasformazione della E45 m autostrada, e ogni volta che si fa un salto in avanti le campane suonano a festa. In verità i progressi del progetto sono lenti, se non lentissimi: è un gigante di 396 chilometri con i piedi di argilla che si muove con fatica indicibile e che in dieci anni ha fatto pochi, piccoli passi. E qualche volta persino all'indietro.
Basti ricordare che era il novembre 2004 quando l'allora ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi, firmò il patto con le sei Regioni coinvolte per dare il via libera al progetto.
Cinque mesi dopo (il 27 marzo 2005) toccò all'Anas dire sì alla realizzazione preliminare della Orte-Mestre, la “Nuova Romea”.
E già allora si sosteneva che nel giro di qualche settimana il faldone sarebbe finito in mano al Cipe per l'approvazione.

In verità, come si vede, da quel giorno sono passati otto lunghi anni e tante altre tappe intermedie con annunci altrettanto trionfali. Cosa é accaduto ieri? Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il progetto preliminare e la proposta del promotore (privato) per l'adeguamento e ammodernamento della E45: circa dieci miliardi di euro di project financing per 396 chilometri di strada che interesserà 11 province e 48 comuni.
Ad annunciarlo, il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, al termine del Consiglio dei ministri. Un’infrastruttura che per più di un terzo riguarda anche l'Umbria (circa 150 chilometri). E il ministro non esita ad affermare che non si tratta di un'opera di routine ma di un asse viario fondamentale del nostro Paese.
Tutti gli enti locali hanno dato parere favorevole, c'è già la valutazione d'impatto ambientale e tutto sarà finanziato in project financing.

Il Nodo principale è che a questo punto è anche se Ministero e Regione non lo dicono è la E45 diventerà autostrada a pagamento, questo è poco ma sicuro. Non ci saranno i caselli, è vero, ma il denaro bisognerà tirarlo fuori lo stesso anche se si farà di tutto per evitare che i residenti in Umbria versino l'obolo ad ogni immissione lungo la quattro corsie. In quei dieci miliardi c'è anche il primo pezzo del Nodo di Perugia, quello che va da Collestrada a Madonna del Piano. Anche qui ci sarà da capire quale progetto andrà avanti visto il dibattito infuocato che si accese anni fa sul sovrapasso di Collestrada, lo sfondamento di un pezzo di collina e chi più ne ha più ne metta.

I 150 chilometri umbri in origine erano divisi in cinque tronchi funzionali: l'interconnessione con la A1, la Orte-Terni, il tratto Terni-Perugia, il Nodo appunto e il tragitto tra il capoluogo e Ravenna. L'opera, garantiscono da Roma, sarà finanziata da capitali privati e il contributo dello Stato non sarà diretto ma attraverso misure di defiscalizzazione. Lupi ha spiegato che il costo sarà di 9,8 miliardi (sette di investimenti e due di oneri finanziari). Quanto ai tempi, tutti professano ottimismo: dopo il via libera del Cipe si aspetterà il parere della Corte dei Conti prima di fare un bando internazionale pubblico entro l'aprile 2014.

“Serviranno sei mesi per l'assegnazione è ha concluso Lupi è e nel primo trimestre del 2015 dovrà essere posta la prima pietra per l'inizio dell'opera”. I lavori dureranno sei anni. Nel 2021 ci sarà è forse è l'autostrada. Ma solo per progettarla ci sono voluti “otto anni otto”.

Michele Nucci
La Nazione Lunedì 11 Novembre 2013

sabato 19 ottobre 2013

H2 Power: i mezzi pubblici andranno ad acqua

A Perugia i mezzi pubblici potranno andare ad acqua. O quasi. Pare una battuta ma, in un futuro non troppo lontano, i motori dei pullman bruceranno un mix di idrogeno e metano; è il frutto di uno studio sul quale ha investito la Commissione europea, con l'attivo coinvolgimento di Umbria Mobilità, dell’Ateneo perugino come partner scientifico e di Life Plus come supporto tecnologico. Il progetto è denominato H2 Power, intende dimostrare le potenzialità della miscela idrogeno e metano ("idrometano") come carburante.
La sperimentazione è stata condotta con un Fiat Iveco Daily a metano, modificato. Il mezzo, condotto da diversi autisti e zavorrato (per simulare la presenza di passeggeri), ha girato per alcuni mesi, con esiti eccellenti sotto ogni profilo. Sull'idrogeno sussistono pregiudizi (ricordate la bomba H?) e disinformazione. Prima di tutto, non va trasportato, dato che si può produrre direttamente sul luogo di utilizzazione. Dove si trova? Nell'acqua - di cui costituisce un elemento - e si produce per idrolisi (ossia scindendolo dall'ossigeno) con solo 3 kw di elettricità per metro cubo. Per di più, non è tossico, al contrario dei combustibili fossili: una perdita non comporta inquinamento di terreno o falde idriche. Insomma: non è una risorsa del futuro, ma è disponibile qui e ora.
"è una ricerca che può avere un'efficace ricaduta sul lavoro e sulla qualità della vita"
, osserva l'assessore Ciccone. Intanto il mezzo sperimentale è esposto in bella vista in piazza IV Novembre.
Corriere dell'Umbria Sabato 19 Ottobre 2013

venerdì 6 settembre 2013

Salvo l’aeroporto San Francesco

Il San Francesco di Assisi toma ad essere aeroporto di interesse nazionale. Lo ha annunciato ieri mattina il ministro dei trasporti Maurizio Lupi durante l'incontro convocato per definire la fase istruttoria di preparazione del nuovo piano nazionale, che di fatto sostituirà quello dell'ex ministro Passera il quale aveva declassato lo scalo umbro a "regionale", insieme a diverse altre strutture del Paese. Cambia di nuovo tutto. Gli aeroporti di interesse nazionale non saranno più 31 come voleva Passera, bensì quarantuno. Tra questi una metà, quelli con il maggior traffico passeggeri, dovrebbe entrare nella fascia dei "principali", gli altri faranno parte della categoria "di servizio". E in quest'ultima dovrebbe figurare lo scalo umbro
"...anche se noi - puntualizza l'assessore regionale Silvano Rometti - abbiamo già chiesto che venga valutato il nostro inserimento tra i "principali " o quantomeno che ogni tre anni la classificazione venga rivalutata. Questo perché l'aerostazione umbra è pienamente funzionale da appena un anno e siamo convinti che nei prossimi mesi il trend di crescita continuerà sotto tutti i profili. Inoltre va considerata con maggiore attenzione la situazione infrastrutturale dell'Umbria, lontana dalle grandi direttrici stradali e dell'Alta velocità ferroviaria e quindi bisognosa, più di altri territori, di un aeroporto all'altezza."
Il summit di ieri, a cui ha partecipato anche il sottosegretario ai trasporti Rocco Girlanda, era stato preceduto da una serie di incontri della "cabina di regia" concordata con il ministro Lupi e di cui fanno parte oltre al ministero anche l'Enac e le Regioni Umbria, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Calabria e Campania. Lupi si è impegnato a presentare entro il mese di settembre una bozza definitiva di piano nazionale. Sarà la conferenza Stato-Regioni ad approvare il documento
"...che - puntualizza Rometti - diventerà legge attraverso un decreto del presidente della Repubblica."
"Nell'atto di indirizzo del precedente governo - continua lo scalo veniva ingiustamente penalizzato perché non si teneva conto delle sue funzioni e Ieri vertice decisivo Intanto si lavora all'iter per ottenere la concessione ventennale soprattutto delle sue potenzialità di sviluppo. Fortunatamente quel documento ora è del tutto superato."
L'assessore evidenzia
"...il grande e importante risultato, con cui viene riconosciuto l'impegno della Regione Umbria e delle istituzioni regionali e nazionali che in questi anni hanno investito per il potenziamento dell'aerostazione, per dotarla delle strutture e dei collegamenti funzionali al suo sviluppo."
Essere tra gli aeroporti di interesse nazionale è fondamentale, perché in questo modo una serie di oneri importanti grava direttamente sullo Stato centrale. Naturalmente il piano non si occupa soltanto della riclassificazione, ma prende in esame anche la governance, i collegamenti, le continuità territoriali e la razionalizzazione della rete. Tutti aspetti che andranno approfonditi una volta che il documento sarà definitivo.
"Il confronto - aggiunge Rometti - è servito anche per superare il luogo comune secondo cui nel nostro Paese ci sono troppi aeroporti (un centinaio, ndr): non è affatto vero, siamo sotto la media europea."

Incassato il riconoscimento del ministero dei trasporti, adesso la concentrazione si sposta tutta sull'iter per la concessione ventennale. Dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) è già arrivato il via libera, così come dallo stesso ministero dei trasporti. Il dossier è al vaglio del ministero dell'economia.
Nessuno si aspetta sgradevoli sorprese, trattandosi soltanto di passaggi burocratici, comunque decisivi per il pieno funzionamento del San Francesco e per il suo futuro. La concessione ventennale - giusto per fare un esempio - è fondamentale per la ricerca di un eventuale partner privato da coinvolgere nella gestione della stazione.

Corriere dell'Umbria Venerdì 6 Settembre 2013

venerdì 19 aprile 2013

Aeroporto San Francesco a rischio chiusura: non di interesse nazionale

La parola d'ordine è salvare l'aeroporto di Perugia. Finito nella lista nera del ministero dello Sviluppo economico insieme a quindici scali identificati come "non di interesse nazionale". "Siti minori" in difesa dei quali si sono mobilitati ieri, a Roma, Unioncamere e Capo Horn con il supporto di Uniontrasporti. Il timore diffuso è che il taglio di queste realtà possa provocare un sensibile contraccolpo sulle imprese del settore e sui cittadini, ma anche sui territori da esse serviti. Il rischio è lo spostamento di ricchezza da queste aree verso quelle più benestanti e congestionate con riflessi negativi occupazionali e turistici.
"L'incontro - spiega Antonio Paoletti, presidente di Uniontrasporti - rappresenta l'avvio di un'indispensabile riflessione dell'intero sistema camerale sulla situazione della realtà aeroportuale italiana, con particolare attenzione agli aeroporti minori, che possa portare all'adozione di una strategia condivisa."
Le Camere di commercio sono fortemente impegnate nelle infrastrutture aeroportuali: 35 dei 46 aeroporti commerciali considerati dal Piano nazionale sono, infatti, gestiti da società partecipate dalle Camere. Piano da mesi in fase di rinnovamento che trova la sua premessa fondamentale nell'Atto di indirizzo emanato a gennaio scorso dal Ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture.
Atto contenente la "black list": 15 aeroporti dei 46 aperti ai voli commerciali "non di interesse nazionale", da Cuneo a Crotone, passando per Perugia. Se, riflette Unioncamere, la scelta di questi siti "minori" verrà confermata in sede di Conferenza StatoRegioni,
"essi saranno destinati alle Regioni e per queste realtà si apriranno due scenari diversi: la possibilità di operare con una concessione regionale oppure di essere indirizzati ad altre destinazioni o alla chiusura."
Scenari che, in piena recessione, destano forte preoccupazione.
"In pratica - rimarca Unioncamere - i siti minori dovranno cavarsela da soli e gli enti locali e le Camere di commercio che ne sono soci dovranno decidere se ricapitalizzarli, ripianando le perdite d'esercizio cumulate, a fronte di un piano di riassetto e rilancio, cederne la partecipazione a privati, oppure chiuderli, con tutte le implicazioni del caso."
I 15 aeroporti, nel loro complesso, hanno registrato lo scorso anno un traffico passeggeri di 1.106.230 persone, nel 40, 5% dei casi con voli nazionali, nel 59,5% con tratte internazionali. Il 73,1 % di questi passeggeri ha utilizzato, in tali strutture, voli low cost. La quota rimanente ha interessato invece voli di tipo tradizionale.
"Non vogliamo affermare l'inutilità di un riassetto complessivo del sistema - conclude il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - Molte società di gestione degli aeroporti registrano risultati d'esercizio anche fortemente negativi, unitamente allo squilibrato rapporto tra costi e ricavi per passeggero che non possono certo essere ignorati. Ma per qualsiasi azione di riassetto sono necessarie politiche di accompagnamento per individuare soluzioni alternative e politiche di sistema, che tengano conto anche dei benefici per il territorio."
Corriere dell'Umbria Venerdì 19 Aprile 2013

giovedì 21 febbraio 2013

L’App contro il traffico a Perugia

In 700 l'hanno scaricata: molti dei quali anche turisti che avevano intenzione di capire come muoversi a Perugia. L'altra parte invece sono perugini che volevano evitare sanzioni per frequentare i locali del centro perugini blindatissimo (e per questo sempre più solitario). Stiamo parlando dell'App per Iphone più perugina di sempre: ovvero l'applicazione che permette di sapere sempre gli orari di chiusura e apertura delle zone a traffico limitato, ti aiuta a trovare il parcheggio più indicato alle proprie necessità e da pochi giorni permette anche di sapere tutti gli eventi con tanto di programma  nell'acropoli. Ideatori: Enrico De Luca e Maria Grazia Vippolis  che sviluppano per passione (per ora...ma le ambizioni sono altre) le App.
"Nel prossimo aggiornamento segnalerà le strisce bianche, parcheggi liberi e probabilmente la disponibilità numerica dei posti nei parcheggi a pagamento"
ha spiegato Enrico De Luca.
"Stiamo anche lavorando per un'applicazione Ztl compatibile anche per i sistemi operativi Android."
In molti hanno salutato positivamente la nuova applicazione perché consente di evitare di prendere le multe dal Situ - il sistema di telecamere che non perdona essendo a guardia delle Ztl dell'acropoli - ma soprattutto i commercianti e ristoratori sono rimasti estasiati: eh già perché risponde a quelle classiche domanda che ancora in molti si fanno e stanno alla base della rinuncia di salire nel salotto buono della città:
"Ma quando apre la Ztl? Non è che rischio di prendere la multa? E poi devo uscire prima delle 24 per non prendere la sanzione?"
Prossimamente ci saranno anche tutti i nuovi aggiornamenti dell'App Ztl-Perugia dove ampio spazio sarà dato anche agli eventi culturali.
Corriere dell'Umbria Giovedì 21 Febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

Auto elettrica a Perugia: ecco 28 colonnine di ricarica!

Spuntate come funghi in città, promettono aria pulita e una nuova carica. Per sapere cosa siano basta avvicinarsi un po' a quelle strane colonnine leggere il logo dell'Enel e intuire. Se ne contano ventotto di stazioni di ricarica per veicoli elettrici impiantate in aree differenti della città e ora perfettamente inserite nell'arredo urbano. L'obiettivo è dare una spina e una spinta alla mobilità sostenibile. Dal centro storico alla stazione, dal Bulagaio a Ponte San Giovanni, da piazzale Sant'Erminio a via Pascoli adesso è possibile fermarsi per ricaricare i propri veicoli elettrici: di ventotto allestite, sono già disponibili all'uso circa la metà. L'azione, annunciata a novembre e portata avanti negli ultimi mesi, fa parte di un progetto pilota presentato da Enel Distribuzione, l'Università degli Studi di Perugia e Sienergia Spa, in accordo con il Comune di Perugia diretto a promuovere l'uso delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile.
"Dopo i parcheggi integrati con ascensori e scale mobili, la linea del minimetrò e la predisposizione del sistema di bike-sharing a pedalata assistita - premette l'assessore Lorena Pesaresi -, adesso intendiamo promuovere l'impiego dei veicoli elettrici all'interno del territorio."
Perciò chi già possiede un auto elettrica può acquistare una tessera magnetica nel punto Enel in via del Tabacchificio ed effettuare così la ricarica di energia nelle stazioni disponibili. Il prezzo della card è di 25 euro ed è bloccato, a scopo promozionale, per un anno
Corriere dell'Umbria Giovedì 14 Febbraio 2013

sabato 9 febbraio 2013

Aeroporto San Francesco di Assisi: più 15% di passeggeri

“L'aeroporto San Francesco di Assisi risulta essere tra quelli con il maggior tasso di crescita”.

Lo dicono i dati ufficiali per il 2012 pubblicati da Assaeroporti. E intanto i recenti investimenti consentiranno di raggiungere entro breve la soglia dei 500mila passeggeri annui: è quanto sottolinea invece la Sase, la società di gestione dello scalo umbro, ricordando che sull'atto di indirizzo del ministro Passera, relativo al riordino del sistema aeroportuale nazionale, è arrivato oggi lo stop delle Regioni.
L'analisi del Piano sarà fatta a marzo, con il nuovo Governo. Almeno per ora, dunque, niente tagli a Sant'Egidio.

“Va sottolineato - spiega la Sase (nella foto il presidente, Mario Fagotti) - come gli investimenti fin qui realizzati e recentemente completati siano il risultato di accordi reiterati nel tempo tra la Regione ed il Governo centrale. Tali investimenti consentiranno finalmente allo scalo di raggiungere nel breve periodo la soglia dei 500.000 passeggeri annui, indicata dallo stesso Piano Passera come una delle condizioni per l'inclusione nella lista degli aeroporti di interesse nazionale, assieme alla caratteristica di unicità nell'ambito regionale al servizio di territorio a ridotta accessibilita.”

Secondo i dati di Assaeroporti, nel l'aeroporto internazionale dell'Umbria il traffico di passeggeri è cresciuto del 14,97%, in un anno, in piena controtendenza rispetto alle medie nazionali.

La Nazione Sabato 9 Febbraio 2013

mercoledì 5 dicembre 2012

Meno morti sulle strade dell’Umbria

Scorre molto meno sangue sulle strade umbre. Il numero dei morti a causa di incidenti stradali si è praticamente dimezzato negli ultimi dieci anni: si è passati così dai 117 morti del 2011 ai 61 dello scorso anno. In termini percentuali si parla di una diminuzione del 47,9% che va oltre il 44,8% della media nazionale (con il numero dei feriti calati di un terzo, passando da 6.050 a 4.079). Al dato meramente quantitativo, bisogna aggiungere però anche quello qualitativo in termini anche di velocità di raggiungimento dell'obiettivo. Il dato è rappresentato dal miglioramento complessivo della sicurezza stradale (riduzione dei tassi di mortalità e di ferimento e del costo sociale pro capite) che pone l'Umbria al quinto posto in Italia, dietro solo alla provincia autonoma di Bolzano, alle regioni a statuto speciale Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia e al "colosso" Lombardia, con un significativo -42% (la variazione è riferita sempre al confronto 2001-2011), che tradotto in soldoni significa che nel corso dello scorso anno, gli umbri hanno pagato 425 euro (in Italia sono 443) di spese relative a incidenti, cifra di molto inferi ore ai 579 euro di media sborsati nell'ultimo decennio.

Un decennio che ha contato complessivamente 1.045 morti, 55.079 feriti e una spesa complessiva di 5.511 milioni di euro, con un'incidenza sul pil regionale del 2,3%. Dati incoraggianti che sono stati illustrati in una conferenza stampa dall'assessore regionale alla Sicurezza stradale Stefano Vinti. 'Anche se con un annodi ritardo - spiega - l'Umbria ha raggiunto e superato l'obiettivo indicato dalla commissione europea, con una riduzione del 52,2% dei morti per incidenti stradali ogni 100mila euro. Ma nonostante gli importanti miglioramenti di sicurezza stradale conseguiti, lo stato di fatto è assolutamente poco soddisfacente, visto che il tasso di mortalità nella nostra regione (6,7) è ancora superiore al dato nazionale (6,4)."

Ma non solo.
"Di incidenti stradali si muore sette volte più che sul lavoro. - entra nel dettaglio Vinti - Inoltre, nel 2010 i morti per strada sono stati nove, solo nove invece i delitti. Stesso discorso per le percosse e violenze varie: sono meno di un terzo dei feriti in incidenti."
Quindi, c'è molto da fare ancora.
"Se da un lato - spiega Vinti - la velocità di riduzione delle vittime e del costo sociale è nettamente più elevata della media; dall'altro lo stato attuale della sicurezza stradale non va oltre la media, anche perchè in Umbria, si portava dietro una storica carenza in materia di sicurezza stradale."
Un bel progresso, che però non soddisfa ancora la giunta regionale che punta ancora più in alto.
"Non ci accontentiamo di quanto fatto negli ultimi anni. - afferma ancora Vinti - L'obiettivo è di ampliare e consolidare i tassi di miglioramento del decennio 2001-2011 e passare da un livello complessivo di sicurezza stradale sostanzialmente eguale alla media nazionale a un livello di sicurezza che ritroviamo nelle regioni italiani più virtuose e in molte realtà europee. Se il decennio trascorso - conclude l'assessore - è stato dedicato a recuperare un ritardo storico, il prossimo decennio vogliamo dedicarlo a raggiungere una posizione di eccellenza."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 5 Dicembre 2012

lunedì 12 novembre 2012

Inaugurato l’Aeroporto San Francesco

"Soddisfazione? Si, ma è solo un punto di partenza."
Mario Fagotti, presidente della società che gestisce l'aeroporto di Perugia, in meno di quattro anni ha rifatto pista, aerostazione, negozi, ristorante, parcheggi. Ha portato più passeggeri. Per l'inaugurazione sceglie di non intervenire, lasciando il posto alle "autorità", fitte come cavallette. Ma è il più citato, dietro a Gae Aulenti. E incensato. "Ci ha messo il cuore", dicono. Tra una lacrima e un abbraccio, Fagotti preferisce rielencare gli obiettivi delle prossime settimane, aggiornando l'agenda. Notizie.
"Non ci fermiamo. Servono nuovi voli. Puntiamo - spiega Fagotti - alla Germania, con l'ipotesi Dusseldorf, e a Parigi. Più un altro nazionale, al Sud. La settimana prossima c'è un incontro a Roma con Ryanair."
Altro pallino: riattivare il Milano-Bergamo per il lunedì e venerdì. Il San Francesco mette sul piatto le sponsorizzazioni. Un milione e mezzo l'anno che Fondazione Carisp, Regione e Camera di commercio sborsano per la promozione dei voli. Denari drenati da agenzie e siti web "collaterali" sotto forma di promozione del territorio. Meccanismo ben oliato che solleva non poche polemiche in mezza Italia. Ma la "vis" nel giorno del battesimo dello scalo è tutta riversata sulla concessione ventennale per la gestione "totale". Che non ancora c'è. Prima Fulvio Cavallari (vicepresidente Assoaeroporti), poi i vertici dell'Enac (ente nazionale aviazione civile): assurdo attendere invano dal gennaio 2010.
"Il ministero dell'Economia non batte un colpo."
Manca la firma, decisiva per l'entrata di un privato forte con la maggioranza. Il dg Enac, Alessio Quaranta, rilancia il ruolo di scalo nazionale di Perugia:
"e nella rete del piano che giace, anche questo, al ministero. Mi auspico venga preso in considerazione."
Sono trenta in tutto quelli scampati a tagli e depennamenti. Il San Francesco come "terzo scalo di Roma": lo preconizza Vito Riggio, presidente Enac, rilanciando il collegamento ferroviario, supportato dal nuovo amministratore Enav (ente nazionale assistenza al volo), Massimo Garbini. Imperativo intermodalità: se si velocizza la Foligno-Firenze con il doppio binario la struttura per la "fermata aeroporto" c'è. Ideale un treno ogni tre ore. Dieci minuti per andare a Foligno, 45' per Firenze e un'ora e 15' per la Capitale.
"Un punto di riferimento è l'ex governatrice Lorenzetti"

, ammicca Riggio. Lei, oggi vertice Italferr, presente in prima fila, confida ai suoi: "Ci stiamo lavorando". La governatrice attuale, Catiuscia Marini, rende merito ai predecessori (Bracalente e la stessa Lorenzetti) e rifà il punto sull'iter e sui finanziamenti (42 milioni e 500mila euro in tutto, con 27 milioni da Roma, 12 dalla Regione, 3 da Enac e 500mila ermo targati Sase). Non manca la polemica, vedi l'ex senatore Maurizio Ronconi piccato per un mancato invito. E qualche autorità che lascia anzitempo le celebrazioni. Serafico l'ex ministro Rutelli. Tutto si stempera con padre Giuseppe Piemontese, custode del sacro convento e gli arcivescovi di Perugia e Assisi, Gualtiero Bassetti (tornato all'uopo dalla Terra Santa) e Domenico Sorrentino. Segue benedizione. Momenti d'emozione con la videointervista postuma a Gae Aulenti (alla figlia, Giovanna Buzzi, nota costumista, Fagotti dona fiori): progetto "profetico", costato meno di 200mila euro. L'ombra degli ulivi sul parcheggio: lei pensava a un bosco di mille esemplari. Sono di meno, costavano troppo. Ma l'effetto è intatto. Taglio del nastro, videointervista alla Aulenti, richiesta di voli per l'Olanda, le lacrime di Fagotti: il battesimo dello scalo per immagini. Per i sindaci di Perugia e Assisi, Boccali e Ricci, è il simbolo della candidatura a capitali europee della cultura

Corriere dell'Umbria Lunedì 12 Novembre 2012

Piano antineve: E45 e Raccordo off-limits

La colonnina di mercurio è volubile quanto l'umore di una donna capricciosa. Non facciamoci però illusioni: prima o poi con il maltempo si dovranno fare i conti. La stagione fredda arriverà, portando con se gli inevitabili disagi in termini di viabilità. Il vecchio detto del “prevenire è è meglio che curare" vale dunque anche in quest'ambito, quando ci si trova a dover programmare la gestione delle strade in concomitanza con le bizze del meteo.

Alla Prefettura di Perugia hanno quindi deciso di giocare d'anticipo: ieri in piazza Italia si è tenuto un primo vertice istituzionale per preparare le prime strategie anti-panico. Tra le varie possibilità emerse ce n'è una particolarmente clamorosa: non è da escludersi, in caso di intense precipitazioni a carattere nevoso, la chiusura di alcuni tratti della E-45 e del raccordo Perugia-Bettolle.

Negli ultimi anni - ha commentato il prefetto di Perugia, Vincenzo Cardellicchio, al termine della riunione - ci siamo trovati di fronte a fenomeni di nevicate abbondanti i cui effetti, in particolare sulla viabilità, si sono fatti sentire per più giorni consecutivi. Fronteggiare eventuali situazioni di emergenza, riducendo per quanto possibile i disagi per la popolazione, richiede una pianificazione di dettaglio degli interventi, sulla base delle criticità emerse in passato così da evitare che si ripetano in futuro.

All'incontro del Comitato Operativo Viabilità di Perugia, proprio in considerazione del delicato rapporto a livello infrastrutturale tra Umbria e Toscana, hanno partecipato diversi componenti di unità tecniche di fuori regione: oltre al prefetto Cardellicchio erano infatti presenti rap presentanti della Prefettura e della Questura di Arezzo, dei comandi provinciali di Carabinieri e Vigili del Fuoco, il dirigente del Compartimento Polstrada Umbria, Mario Nigro, il dirigente del Compartimento Polstrada Toscana, Michele La Fortezza, i dirigenti delle Sezioni Polizia Stradale di Perugia ed Arezzo, il Capo Compartimento Anas di Firenze, Antonio Mazzeo, nonchè funzionari Anas di Firenze e Perugia, della Provincia di Perugia e della Rfi di Foligno. Una task-force necessaria e "preventiva".

Luca Vaetti
La Nazione Lunedì 12 Novembre 2012

giovedì 23 agosto 2012

L’Aeroporto dell’Umbria non teme il piano Passera

"Non temiamo il piano-aeroporti del governo."
Le parole di Mario Fagotti, presidente della Sase, rappresentano un segnale positivo mentre nel resto del Paese si rincorrono voci di drastici ridimensionamenti. Il documento sul tavolo del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera sta creando allarmismo in numerosi aeroporti italiani.
"Sono soltanto ipotesi - taglia corto il presidente - di vero c'è soltanto che il piano è ancora in fase di elaborazione. Una volta definito nella sua interezza sarà oggetto di confronto."
La discussione con Assaeroporti, l'associazione italiana gestori aeroporti, è già iniziata. L'obiettivo governativo è di riorganizzare e razionalizzare la geografia del trasporto via cielo per persone e merci. L'ipotesi è di ridurre gli scali, lasciando aperti quelli che possiedono strutture adeguate senza necessità di un intervento dello Stato. Chi è rimasto indietro dovrà sperare nell'intervento degli enti locali, a cominciare da Regione e Comuni. Non è il caso di Perugia.
"Abbiamo effettuato importanti interventi a livello strutturale"
commenta Fagotti. Solo per allungare la pista tra il ‘96 e ‘97, sono stati impiegati 1'0 milioni, di cui tre stanziati dalla Regione. Altri 40milioni per gli interventi programmati in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'unificazione del Paese. Di questi ben 12milioni erano sempre targati palazzo Donini. Altri 6milioni per la bretella stradale.
"Siamo stati `fortunati' a realizzare questi interventi"
dice scherzando il presidente. Di certo, sono stati lungimiranti visto il nuovo piano-aeroporti allo studio governativo. Lo scalo umbro ha potenzialità per essere compreso fra quelli di interesse nazionale e d'area. Per quanto riguarda il centro Italia l'ipotesi è di mantenere in vita i due scali romani, Fiumicino e Ciampino, a cui affiancare anche Perugia e Pescara. Ancona potrebbe essere trasformata in uno scalo merci. Scenario d'interesse per la nostra struttura che potrebbe diventare una vera e propria porta d'ingresso per quanti devono raggiungere la costa adriatica. Il flusso dei passeggeri potrebbe crescere sensibilmente. Ipotesi, per ora. Di certo ci sono i risultati raggiunti. A luglio l'aeroporto umbro "San Francesco" ha registrato un aumento dei passeggeri del 22 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Corriere dell'Umbria Giovedì 23 Agosto 2012

mercoledì 11 gennaio 2012

Barcellona–Perugia con Ryanair: ripartono i voli Sant'Egidio-Girona

Il 2012 comincia con un’ottima notizia, tornano i voli per Barcellona, grazie al  collegamento Sant'Egidio-Girona offerto dalla compagnia aerea low cost Ryanair. Salgono quindi a cinque le destinazioni raggiungibili dallo scalo regionale dell’Aeroporto di San Francesco d’Assisi con la vendita dei biglietti per la città catalana in vendita da oggi.

La tratta Perugia – Barcellona sarà re-inaugurata il 25 marzo prossimo con voli in partenza giovedì (10,25-12,10) e domenica (13,20-15,05); da Girona, giovedì alle 8,20 ed alle 10, domenica, alle 11,15 ed alle 12,55.

"Il collegamento avrà una frequenza bi settimanale - spiega Melisa Corrigan, sales and marketing manager di Ryanair - e contiamo di movimentare circa 30mila passeggeri nel primo anno di attività."
La compagnia garantisce anche collegamenti verso Londra-Stansted, Bruxelles-Charleroi, Cagliari e Trapani.

Mercoledì 11 Gennaio 2012

“Sono lieta di annunciare il ripristino della rotta da Perugia verso Barcellona (Girona) a partire dal 25 marzo 2012. Il collegamento avrà frequenza bisettimanale e contiamo di movimentare circa 30.000 passeggeri nel primo anno di operatività.
Colgo infine l’occasione per ricordare che da Perugia Ryanair vi porta anche a Londra (Stansted), Bruxelles (Charleroi), Cagliari e Trapani. Prenotate subito il vostro volo per Barcellona (Girona) e le altre destinazioni offerte solo su www.ryanair.com a partire da €9,99 (Solo andata, tasse incluse)”.

Melisa Corrigan, Sales and marketing manager di Ryanair per l’Italia

mercoledì 28 dicembre 2011

Catene Omologate a Bordo: la sigla da cercare è V5117

Concessionari di autoricambi in tilt e autisti nel panico. Tutto questo per le catene da neve che stanno diventando l'incubo degli umbri, a seguito delle ordinanze delle due Province che obbligano tutti gli automobilisti a tenerle obbligatoriamente a bordo. E dopo la raffica di multe dei primi giorni, è scattata la caccia alla catena giusta. Infatti, non tutte sono omologate e dunque non tutte sono a norma, e quindi passibili di sanzioni.
"Non tutte le catene in vendita rispettano le normative più recenti. - spiega Giuseppe Palmerini, proprietario della rinomata azienda di autoricambi perugina - Sul mercato purtroppo sono state immesse anche delle catene non omologate. Per esserlo devono riportare il codice V5117 e non Tuv e GF."
Una matrice che indica l'omologazione austriaca recepita dal codice italiano, che certifica che il prodotto risponde ai requisiti della legge.
"Si tratta di un codice che riguarda il prodotto catena - entra nel dettaglio tecnico Palmerini - e non la fabbrica che le produce."
Senza il codice corretto di omologazione, si rischia la sanzione. E anche per questo motivo, che negli ultimi giorni c'è stata una richiesta sproporzionata di catene da neve.
"In Italia sono praticamente finite. - fa sapere Palmerini - Noi siamo stati costretti ad ordinarle da alcuni contatti che abbiamo in Spagna: nei prossimi giorni ne arriveranno oltre diecimila serie per tutto il centro Italia. Cinquemila resteranno in Umbria. Il loro costo? 50-55 euro."

b. spe
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Dicembre 2011

venerdì 16 dicembre 2011

Voli Perugia Berlino e Perugia Amsterdam da febbraio?!

Da corso Vannucci direttamente ad Alexanderplatz a Berlino oppure nella meravigliosa piazza Dam di Amsterdam. Non è un sogno ad occhi aperti, ma i programmi della Skybridge Airops, la compagnia che attualmente copre la tratta Perugia-Milano. Le feste natalizie, solitamente un periodo di stanca per il volo sulla Lombardia, permetteranno all'azienda di riprogrammare l'intera attività sull'aeroporto San Francesco di Assisi. "Sospenderemo il collegamento per qualche giorno - dice il direttore Giuseppe Sabatino - proprio perché abbiamo bisogno di concretizzare gli ambiziosi programmi per il prossimo anno. Per la fase di stop abbiamo scelto il periodo natalizio perché la nostra clientela è prevalentemente business e quindi meno numerosa in queste settimane: il periodo giusto per limitare i disagi". Niente Perugia-Milano (e ritorno) dal 19 dicembre all'8 gennaio, ma per il 2012 i programmi sono di assoluta ambizione. "Intanto - continua - avvieremo una politica commerciale più aggressiva per la tratta su Milano (che solitamente significa riduzione del costo del biglietto, ndr).
Poi vogliamo provare a proporre per un paio di volte a settimana un volo Milano-Perugia (e ritorno), per consentire anche ai lombardi di arrivare in Umbria e ripartire in giornata. Ma il 2012 sarà soprattutto l'anno del lancio delle nuove rotte". Che per l'esattezza saranno tre e tutte a cadenza trisettimanale. La Skybridge Airops da fine febbraio (al massimo dagli inizi di marzo) proporrà un collegamento nazionale per Bari (destinato agli universitari e a "completare" le linee Bari-Monstar e Bari-Belgrado), ma soprattutto voli per due grandi ed affascinanti capitali europee: Berlino ed Amsterdam. A coprire le tratte sarà un Dash 8/400, aeromobile capace di trasportare 74 passeggeri. “Questo - puntualizza il direttore - ci permetterà di proporre tariffe molto vantaggiose. Perché queste scelte? L'Umbria e la vicina Toscana restano terre particolarmente affascinanti per i turisti del nord Europa". Insomma una grande opportunità per favorire il turismo in ingresso, ma anche per i viaggi degli umbri. Schipol (Amsterdam) è il quinto aeroporto d'Europa e nel 2010 ha visto il transito di oltre 45 milioni di passeggeri; dall'Otto Lilienthal di Berlino, invece, partono quasi tutti i voli della Lufthansa e nel 2010 è stato utilizzato da 15 milioni di utenti.

Giuseppe Silvestri
Corriere dell'Umbria Giovedì 15 Dicembre 2011

martedì 15 marzo 2011

Autovelox in Umbria: funzionano ed aumenteranno

Cinque nel Perugino e uno nel Ternano. Sono le postazioni fisse degli autovelox in Umbria, grande novità del 2010 che non ha reso la vita facile agli automobilisti. In entrambe le province, non a caso, le contestazioni ai velocisti della strada sono "esplose".
Perugia - Le postazioni fisse per autovelox agevolano l'attività di controllo della Polstrada di Perugia dall'anno scorso e i risultati si vedono: i verbali sono aumentati di circa il 20 per cento. Se nel 2009 infatti erano 1019, nel 2010 sono saliti a 1245. Le sanzioni variano a seconda della velocità registrata, ma siano consentiti due calcoli in termini di curo incamerati dallo Stato, perché i proventi delle multe vanno al ministero dei trasporti e delle infrastrutture e la quasi totalità (l'80 per cento) è reinvestita per sostenere interventi a favore della sicurezza stradale. Considerando dunque la sanzione medio-bassa di 159 curo, il frutto dei verbali dell'anno passato si aggira attorno ai 200mila curo.
Se si pensa alla sanzione da 500 curo, si arriva a una cifra superiore al mezzo milione. Tanto per dire quanto "vale" l'irrefrenabile vizio del piede troppo premuto sull'acceleratore. I punti controllati nel territorio della provincia perugina sono cinque e sono attivati a discrezione della polizia in base a "calendari" settimanali. I servizi sono gestiti interamente dalla sezione perugina della Stradale, con apparecchiature in dotazione; anche i rullini fotografici sono sviluppati direttamente dalla polizia di Perugia.
Questa, la ricordiamo, la mappa degli autovelox che funzionano nelle infrastrutture predisposte dall'Anas l'anno scorso. Sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, attenzione dopo lo svincolo di Piscille prima della galleria Volumni. Quanto alle strade statali, sulla 3 bis (Terni-Ravenna) ce ne sono due: uno all'altezza dello svincolo per il centro commerciale e un altro prima di Collestrada; altri due in località Ilci (Todi) all'incirca al chilometro 40.
Terni - In poco più di un'ora 108 fotografie. I clic degli autovelox, sistemati dalla polizia stradale di Terni vicino alle aree di servizio tra il raccordo e la E45, non si fermano mai anche se ora, a dire il vero, le infrazioni segnalate sono un po' diminuite. Bruciare tre rullini in poco più di 60 minuti vuol dire però che la velocità è ancora una tentazione a cui in troppi non sanno resistere. Basti pensare all'autovelox fisso sistemato da qualche mese sul raccordo Terni-Orte, vicino allo svincolo per San Liberato di Narni. Anche, in quel tratto della corsia sud al chilometro 52, in mezzo a due curve, le infrazioni si contano a centinaia anche se molti ormai conoscono i rischi a cui vanno incontro.
Il limite degli 80 chilometri orari viene ancora troppo spesso superato e le multe si accatastano sui tavoli della polizia stradale. E mentre il Comune di Narni progetta nuovi rilevatori di velocità sulla Flaminia e l'Ortana, un'altra strada maledetta dove l'estate scorsa persero la vita tre ragazzi, a Terni l'assessore Luigi Bencivenga ha dichiarato guerra ai pirati della strada. Per prima cosa, grazie al coordinamento della Prefettura, sono state individuate le zone più a rischio e si è quindi deciso di operare dove c'era più bisogno.
"Abbiamo cominciato con gli speed check a Campomicciolo, una strada dove l'estate scorsa c'erano stati gravissimi incidenti e poi siamo andati avanti."
Si tratta di rallentatori di velocità a cabina dove la misurazione avviene su un campione di veicoli in transito. Insomma c'è sempre un'opportunità di farla franca. Ma d'altra parte - come dice lo stesso Bencivenga -
"questi strumenti, a mio parere, devono avere una funzione soprattutto deterrente. I risultati sono già arrivati. É sufficiente scorrere i dati del monitoraggio trimestrale per rendersene conto. Dopo Campomicciolo siamo passati in viale Trento, un'altra strada che, nonostante le proteste dei residenti, per troppi anni è stata considerata alla stregua di un autodromo. Oggi non è più così. Basta andare a farsi un giro in auto da quelle parti e notare come le abitudini degli automobilisti siano cambiate."
All'inizio gli speed check hanno multato senza pietà, fino a 10 veicoli al giorno, ma adesso la gran parte dei veicoli in transito non supera i 50 chilometri orari. Ma Bencivenga non demorde e nonostante le polemiche in consiglio comunale tira diritto per la sua strada. Costellata di autovelox.
"Ne abbiamo già messi in bilancio altri tre - annuncia. Costeranno 300.000 curo, ma se la manovra passerà, li avremo presto in funzione."
Il Comune li piazzerà in viale Alfonsine, altra strada killer dove in estate morirono tre ragazzi, viale Aleardi e viale Leopardi, nei pressi dello stadio. Tre arterie stradali in parte interessate dai T-red ai semafori, ma dove la tentazione di premere troppo sul pedale dell'acceleratore è stata sempre molto forte.
[…] autovelox in Valnerina, tra Casteldilago di Arrone, Fontechiaruccia di Montefranco e il bivio per Terrìa di Ferentillo. Non manca dunque il lavoro per polizia stradale e vigili urbani. Ma lo stesso vale per i carabinieri che appena pochi giorni fa hanno bloccato e multato un giovane narnese al volante di una 500 abarth che ha avuto l'ardire di superare una pattuglia dell'Arma a 200 chilometri orari sul raccordo.
In casi come questi neppure 100 autovelox possono bastare.
Ma gioverà anche ricordare le sanzioni previste, variabili a seconda della velocità, come detto, e anche delle fasce orarie in cui si registra l'infrazione dei limiti di velocità.Per ogni violazione c'è anzitutto una tolleranza strumentale del 5 per cento, cui si aggiunge quella fino a cento chilometri orari, che è di 5 chilometri. Detratta la tolleranza, se si supera il limite di 10 chilometri orari, la sanzione è di 39 curo; da 10 a 40 chilometri orari è di 159 curo; da 40 a 60 chilometri orari è di 500; oltre 60 chilometri orari si arriva a 779 curo. C'è stato però un inasprimento, che ha comportato la considerazione delle infrazioni compiute in fascia notturna dalle 22 fino alle 10: per determinati tipi di sanzioni la multa così aumenta di un terzo. C'è poi il discorso dei punti decurtati: con la sanzione da 159 curo se ne perdono 3; con quella da 500 curo se ne perdono sei più la sospensione della patente, con quella da 779 curo via 10 punti e patente sospesa.
Alessandra Borghi
Corriere dell'Umbria Lunedì 14 Marzo 2011