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venerdì 6 dicembre 2013

Una Passione Lunga una Vita il 12 dicembre all'auditorium della Musical Academy Perugia

Musical Academy Perugia
Presenta il Centro di Avviamento all'espressione Umbro
in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola di Firenze
Alta Formazione Teatrale, corso in partenza a Gennaio alla Musical Academy Perugia con spettacolo inaugurale"Una Passione Lunga Una Vita"
scritto ed interpretato del m° Gianluca Brundo
giovedì 12 dicembre alle ore 21.00 presso l'auditorium della Musical Academy Perugia

In partenza a Gennaio alla Musical Academy Perugia il Corso di Alta Formazione Teatrale con il Patrocinio di Fondazione Teatro della Pergola e A.T.E.N.A. per attori, artisti, aspiranti creativi e per chiunque voglia migliorare la propria energia vitale e relazionale. Corsi propedeutici e di perfezionamento condotti dal m° Gianluca Brundo, attore e regista romano, ultimo allievo ed assistente di Orazio Costa Giovangigli, ‘depositario' del Metodo Mimico e artefice del suo sviluppo,sul quale sarà basato l'intero corso.
Gianluca Brundo, attore e regista romano. Ultimo allievo ed assistente di Orazio Costa Giovangigli, ‘depositario' del Metodo Mimico ed artefice del suo sviluppo, diplomato presso la Bottega Teatrale Vittorio Gassman, l'Accademia d'Arte Drammatica della Calabria. Attore in film per il cinema e la televisione. Attore per le più importanti compagnie teatrali italiane, è stato scelto, quale miglior interprete con lo spettacolo The Vice - Il Vizio per la produzione Rai i cantieri dell'Arte, in rappresentanza del teatro. Fra le tante esperienze e riconoscimenti, si possono citare la collaborazione, in qualità di Primo attore, pedagogo e regista, con la Compagnia A.T.E.N.A., con il glorioso Teatro della Pergola di Firenze e con la Biennale di Venezia, il Riconoscimento internazionale per i Maestri di Teatro, Accademia Cts, città di Pescara.
Orazio Costa,il Maestro che ha formato in 50 anni di insegnamento e sviluppo del Metodo, nato dalla collaborazione con Jacques Copeau, presso l'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, il Conservatorio di Santa Cecilia, l'Institut des Arts de Diffusion di Bruxelles, il Centro di Avviamento all'Espressione di Firenze, i più grandi attori di Teatro e Cinema (Gassman, Volonté, Buazzelli, Manfredi, Mauri, Herlitzka, Favino...)

Per informazioni
segreteria Musical Academy Perugia
Via O. Tramontani n. 52
Ponte San Giovanni
075.394462 - 392.8905138
infopg@musicalacademy.org


Venerdì 6 Dicembre 2013

mercoledì 20 novembre 2013

Oblivion Show irrompe al Mengoni

Sono cinque artisti, cantanti e attori, cabarettisti e comici, autori di un modo originalissimo di fare teatro: ecco gli Oblivion in scena stasera alle 21 al Mengoni con il loro “Oblivion Show 2.0 - il sussidiario”.
Non la versione 'aggiornata’ del precedente, fortunatissimo show, ma una vera e propria evoluzione dello stile che riesce a mescolare Lady Gagà con Bach e Tiziano Ferro con Shakespeare. Gli Oblivion strizzano l'occhio al cabaret e al cafè-chantant, praticano una satira garbata e corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio.

Il fenomeno nasce in rete, a oggi sono più di due milioni i contatti per “promessi sposi in dieci minuti', video di culto messo online su You Tube dal gruppo nel 2009: dal web al teatro il passo è stato breve e anche grazie alla divertita ma rigorosa regia di Gioele Dix lo spettacolo sta ottenendo un successo strabiliante. 

La Nazione Mercoledì 20 Novembre 2013

martedì 6 agosto 2013

Al Corciano Festival il "Mistero Buffo" di Dario Fo

II Corciano Festival prosegue all'insegna del grande teatro e per questa sera (ore 21), nel centro storico, Farneto Teatro presenta un progetto ideato per il Corciano Festival in occasione del cinquecentesimo anniversario della Pala dell'Assunta: Feste teatrali per Pietro Perugino "Mistero Buffo" di Dario Fo.

Si tratta di una "giullarata" itinerante per attori, musicisti e proiezioni di dipinti del Perugino, drammaturgia e regia Maurizio Schmidt.
Lo spettacolo ha debuttato ieri sera, e propone repliche nelle serate di oggi e domani. Certamente tra le opere che hanno maggiormente portato il proprio autore al Premio Nobel, il Mistero Buffo ha costituito uno dei più importanti progetti drammaturgici del 900: una imponente operazione di ricerca e libera riscrittura della teatralità dei giullari e dei buffoni medioevali.

Tra le sorgenti principali di questo capolavoro vi sono i laudari umbri dell'alto medioevo.
Tra le molte giullarate che lo compongono, una parte consistente è quella che si riferisce alla vita di Cristo, ispirata ai vangeli apocrifi. Ovviamente il "buffo" si riferisce all'atteggiamento ironico e grottesco dei giullari.

Corriere dell'Umbria Martedì 6 Agosto 2013

mercoledì 22 maggio 2013

Improvvisazione teatrale – Saggi di fine anno

Improvvisazione teatrale – Saggi di fine anno
24 e 25 maggio 2013, ore 21.00
Teatro dell'Equilibrio, Via Cortonese 115 – Perugia

L'appuntamento con la festa dell'improvvisazione perugina si rinnova. Gli ultimi due spettacoli della stagione vedranno sulla scena tutti gli allievi e gli insegnanti della scuola di Improvvisazione Teatrale di Voci e Progetti. Lo spettatore avrà la possibilità di vedere i risultati dei corsi di improvvisazione teatrale, in performance sempre più complesse. Due serate all'insegna dell'allegria e del teatro all'impronta: venerdì 24 maggio si esibiranno gli allievi del primo anno, quelli del secondo anno e infine l'OFFICINA Amatori in una long form.
Sabato 25 maggio si esibirà il secondo gruppo del primo anno, il secondo gruppo del secondo anno e a seguire gli allievi del terzo anno in "Atti unici".


Il tutto a Ingresso Libero! Non mancare!!!
Per informazioni: 3476518028
www.vocieprogetti.it


Mercoledì 22 Maggio 2013

martedì 16 ottobre 2012

Torna il Campionato di Improvvisazione teatrale All Star Game

19 OTTOBRE 2012, ore 21.00
Teatro dell’Equilibrio
Via Cortonese, 115
CAMPIONATO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE ALL STAR GAME
Imprò BLU vs VERDI
Arriva la seconda sfida di questo fantastico campionato che già alla prima serata ha registrato il tutto esaurito. Neanche un attimo di noia per il pubblico che partecipa attivamente allo spettacolo fornendo gli spunti per le improvvisazioni e votando la squadra migliore. Sul palco del Teatro dell’Equilibrio i migliori improvisatori d’Italia, raggruppati in tre formazioni, si incontreranno ancora il 19 e il 26 ottobre e il 9 novembre per la finalissima.
Ma c’è di più: il 30 e il 31 ottobre si riapre la Scuola di Improvvisazione Teatrale. I corsi si svolgeranno il martedì alla sala Cutu ed il mercoledì presso la sala dell’Erboristeria Ape Regina a Perugia, con lo scopo di formare gli aspiranti improvvisatori, appassionati di un teatro creativo, innovativo e sempre in movimento. La durata è di 7 mesi, da Novembre a Maggio e mira a sviluppare attraverso il gioco teatrale gli aspetti indispensabili per affrontare la pratica dell’improvvisazione teatrale: creatività, comunicazione, ascolto, disponibilità, interazione. Il tutto in una atmosfera divertente e alla portata di tutti!
Ormai da 5 anni l’improvvisazione teatrale scalda, a volte infuoca, le serate perugine. Dal 2008 a oggi sono stati rappresentati a Perugia decine di spettacoli di improvvisazione teatrale con i migliori professionisti del panorama nazionale. Il pubblico del copoluogo umbro ha gradito il genere ed è diventato sempre più numeroso e affezionato, tanto che molti degli spettacoli della scorsa stagione hanno raggiunto il Sold out attraverso le prenotazioni on line, prima dell’apertura del botteghino.
Quest’anno l’associazione Voci & Progetti si lancia in un’altra fantastica stagione di spettacoli e corsi con rinnovato entusiasmo: il lavoro svolto è stato premiato non solo dall’affetto degli allievi e del pubblico numeroso, ma è stato riconosciuto dal Comune di Perugia che ha concesso il patrocinio.

Prenota subito il tuo posto (www.vocieprogetti.it) e vota la tua squadra preferita. Lo spettacolo più entusiasmante e divertente ti aspetta a Ottobre a Perugia… Non puoi mancare!
SPETTACOLI
  • 19 ottobre, ore 21.15 BLU vs VERDI
  • 26 ottobre, ore 21.15 BLU vs ARANCIO
  • 9 novembre, ore 21.15 FINALISSIMA
Ingresso a pagamento: intero € 13,00, ridotto € 9,00 (per prenotazioni on line, soci VeP, Improteatro e Teatro dell’Equilibrio)
Ritiro biglietti prenotati dalle 18.30 alle 20.30 presso la biglietteria del teatro
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LEZIONI DI PROVA GRATUITE
  • 30 OTTOBRE 2012, ORE 21.00 Sala Cutu Piazza Giordano Bruno
  • 31 OTTOBRE 2012, ORE 21.00 Sala Ape Regina via Floramonti, 9 (Scalette di S.Ercolano)
A cura di Voci e Progetti
Per info: 3476518028 www.vocieprogetti.it www.improteatro.it

martedì 2 ottobre 2012

Molte Rumore Per Nulla al Teatro Morlacchi

Molte Rumore Per Nulla

Teatro Morlacchi martedì 16 ottobre, ore 16.00 e in replica ore 21.00
di W. Shakespeare; spettacolo a cura della Compagnia teatrale Spazio Tre-Teatro San Leonardo, patrocinato dall'ANDOS onlus- Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, (Presidenza Nazionale, Via -Peschiera,1 –Milano)

Biglietti: alle ore 16.00: € 15,00 e € 20,00 primi posti | alle ore 21.00: € 25,00 e € 30,00 euro primi posti. I bambini al di sotto di anni 14, non pagano.
Info e prevendita esclusiva dei biglietti: Agenzia Organizzatrice Art Project srl, Via Campo di Marte, 8/p-5 - Perugia. tel. 75 5009864 (9.00-18.00 dal lunedì al venerdì)


Martedì 2 Ottobre 2012

martedì 27 marzo 2012

Stefano Accorsi va in scena a Perugia con il «Furioso Orlando»

La prima parte della tournée del "Furioso Orlando" passa per Perugia da mercoledì 28 marzo al 1 aprile gli hotel di Perugia si affolleranno per l'ultima tappa della nuova produzione del Teatro Stabile dell'Umbria con la regia di Marco Baliani. Salirà sul palco del Teatro Morlacchi l'attore del grande schermo, Stefano Accorsi accompagnato dall'attrice, musicista e cantante Nina Savary.

Stefano Accorsi e Nina Savary si esibiranno in uno spettacolo danzante, una "ballata in ariostesche rime per un cavalier narrante" che narra di un "Orlando umano, forse fin troppo Umano" riadattato da Marco Baliani che evidenzia la furia dell'amore non corrisposto. Il prode cavaliere Orlando che ama Angelica e la sente sua al punto di non sopportare il fatto che possa essere di un altro, specie quando scoprirà che l'altro è un semplice soldato di fanteria. A quel punto scatta la pazzia e la furia del protagonista, la stessa che oggi riempie le pagine di cronaca nera dei giornali, con donne vittime della furia di uomini che si dicono perdutamente innamorati.


Giovedì 29 marzo al Teatro Morlacchi, Stefano Accorsi, parteciperà all'incontro pubblico con il docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell'Università degli studi di Perugia. Al termine, l'Azienda agraria "Terre de la Custodia" offrirà al pubblico una degustazione di tipici vini umbri nel Caffè del Teatro.

martedì 13 dicembre 2011

La Quinta Stagione a Perugia

"Abbiamo scelto di essere la ‘quinta stagione' perché al teatro non ne bastano più solo quattro. Perciò ce ne siamo inventati un'altra per da dare spazio a ciò che non si vede in giro."
Il presidente dello Stabile d'Innovazione Fontemaggiore, Stefano Cipiciani, annuncia con moderato ottimismo e ritrovato slancio il nuovo cartellone di teatro contemporaneo al Brecht di San Sisto: otto serate per nove spettacoli, (una data riserva la doppia messinscena) sostenute dal Comune di Perugia e da uno sponsor storico, Liomatic, che anche in questo caso rinnova il suo impegno sborsando 25mila euro. Con la stagione nasce anche una collaborazione fra Fontemaggiore e il Progetto Immaginario che si concretizza nella proposta di una artista come Antonio Reza. Il primo appuntamento in cartellone è domani con la compagnia perugina Occhisulmondo e la loro nuova produzione "Le babbucce del buon re", un lavoro che nasce da una rielaborazione dal testo di Albert Camus "Caligola" per la regia di Massimiliano Burini. La stagione prosegue il 14 gennaio, in collaborazione appunto con Immaginario, andrà in scena "Pitecus" con Antonio Rezza. Il 21 gennaio sarà la volta del Teatro Sotterraneo con
"Dies Irae_5 episodi intorno alla fine della specie."

Poi ancora una novità dall'Umbria con La società dello spettacolo, che il 18 febbraio e il suo "Finding Beauty", un lavoro sulla necessità di ritrovare, e salvare, la bellezza nella nostra società. A marzo, il 3, Babilonia Teatri arriverà con lo spettacolo che ha portato questo giovane gruppo alla popolarità: "Made in Italy" e il 10 toccherà alla compagnia i Sacchi di sabbia presenterà prima "Abram e Isac" e, a seguire, "Don Giovanni di W.A. Mozart". Il 29 marzo sarà la volta di "Cuore", un lavoro della compagnia Teatro due mondi che prende spunto dal testo di De Amicis. Il sipario cala il 21 aprile con un classico "La festa" di Scimone Sframeli. La linea artistica della "Quinta stagione", oltre a presentarsi in una curata veste grafica degna di periodi ben più floridi, è assolutamente coerente con il percorso tracciato negli anni da Fontemaggiore: scelte ricercate con un fine sociale, oltre che culturale.

Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Venerdì 16 Dicembre 2011

La Quinta Stagione

PRENOTAZIONI TELEFONICHE
La settimana dello spettacolo ore 10 - 15
Fontemaggiore 075/5286651 - 075/5289555
Il giorno dello spettacolo ore 18 - 20
Teatro Brecht 075/5272340
I biglietti prenotati vanno ritirati tassativamente entro le ore 20.45

BIGLIETTI
INTERO € 13
RIDOTTO € 9 (sotto 26 e sopra 60)
Convenzione Soci Coop Centro Italia presentando la tessera ala biglietteria
INGRESSO RIDOTTO € 11
La biglietteria del Teatro Brecht è aperta il giorno di spettacolo dalle ore 18

ABBONAMENTO A 8 SPETTACOLI
INTERO € 72
RIDOTTO € 48 (sotto 26 e sopra 60 anni)
É possibile sottoscrivere l'abbonamento presso la biglietteria del Teatro Brecht, in viale San Sisto, 93:
martedì 13 e mercoledì 14 dicembre 2011 dalle ore 12 alle ore 14
e venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2011 dalle ore 17 alle ore 20

Programma della Stagione teatrale

  • 17 dicembre 2011
    Occhisulmondo
    Le babbucce del buon Re
    Regia Massimiliano Burini
  • 14 gennaio 2012
    Antonio Rezza e Flavia Mastrella
    Pitecus
    Regia Antonio Rezza - Flavia Mastrella
  • 21 gennaio 2012
    Teatro Sotterraneo
    Dies Irae_5 episodi intorno alla fine della specie
    Regia collettiva Teatro Sotterraneo
  • 18 febbraio 2012
    La società dello spettacolo
    Finding Beauty
    Regia C.L. Grugher
  • 3 marzo 2012
    Babilonia Teatri
    Made in Italy
    Regia Valeria Raimondi - Enrico Castellani
  • 10 marzo 2012
    Compagnia Sandro Lombardi/I Sacchi di Sabbia
    Abram e Isac
    Don Giovanni W.A. Mozart
  • 29 marzo 2012
    Teatro due mondi - Ert
    Cuore
    tratto da "Il libro cuore" di Edmondo De Amicis
    Regia Alberto Grilli
  • 21 aprile 2012
    Scimone Sframeli
    La festa
    Regia Gianfelice Imparato

Martedì 13 Dicembre 2011

sabato 15 ottobre 2011

Stagione 2011/2012 del del teatro Mengoni di Magione

Quattro ingredienti per fare una stagione "anticrisi". Ieri, nel foyer del Morlacchi, è stato presentato il cartellone del teatro Mengoni di Magione insieme a un sospiro di sollievo per essere arrivati al consueto appuntamento con una proposta artistica inalterata in qualità e quantità nonostante le difficoltà. Lo stato è stato garantito, ha stigmatizzato il sindaco di Magione, grazie all'impegno dell'amministrazione comunale nella proposta culturale; alla collaborazione con lo Stabile dell'Umbria, all'intervento di uno sponsor privato quale la Banca di Mantigana e al lavoro di volontariato della Compagnia magionese. Quattro imprescindibili elementi per porre le fondamenta di una stagione (12 spettacoli più 1 fuori abbonamento) che dà spazio ai mostri sacri della scena italiana e ai giovani, propone prosa e danza, ma soprattutto cerca di coinvolgere attivamente la comunità dentro e fuori dal teatro. Il Cartellone La stesura del programma di prosa, come sempre, è fatta a quattro mani da Bianca Maria Ragni, responsabile del Circuito Tsu, e da Gianfranco Zampetti, direttore artistico del Mengoni che hanno scelto di affidare la serata inaugurale a due grandi interpreti: Valeria Valeri e Paolo Ferrari.
Il 30 ottobre, quindi, s'inizia con "Gin Game", commedia all'insegna della tradizione in esclusiva per l'Umbria. Sempre in unica date ragionale arrivano "Terra promessa" di e con Marco Baliani (7 novembre); "Italian beauty" con l'ex Zelig Leonardo Manera (28 dicembre) e "Nel nome del padre"(14 gennaio) commedia sentimentale che vede protagonista Margherita Buy. Sul fronte grandi interpreti va menzionata Lucia Poli in scena con una rilettura di Stefano Benni: "Libro cuore e altre storie" (15 febbraio). Dalla scuola del Teatro di Leo De Berardinis arrivano Enzo Vetrano e Stefano Randisi con "Fantasmi" (30 novembre); mentre Oscar De Summa gioca con una pietra miliare della storia del teatro in "Amleto a pranzo e a cena" (24 febbraio). In cartellone anche una nuova produzione dello Stabile umbro in collaborazione con la compagnia Horovitz-Paciotto: "Tre famiglie" (16 marzo). Nuove promesse del tessuto sono le tre donne del trio Fiocchetti, Marcaccioli e Zeetti che portano"Io, lei e l'altra" (30 marzo) dai "Dialoghi della vagina" e fuori abbonamento è stato inserito "Le babbucce del buon re" (19 aprile) di Occhisulmndo. La compagnia perugina da questa stagione inizia una collaborazione con il Mengoni facendolo diventare residenza artistica per il progetto dedicato a Camus. Alla danza, proposta da Adele Bevilacqua responsabile del circuito Umbriaindanza, sono riservati tre momenti: uno per il falmenco con "Don Juan" (3 febbraio), l'altro per la tradizione con "Suite italiana" di mm company (2 marzo) e, infine, al nuovo circo è dedicato "Ai migranti" del Collettivo 320 chili (13 aprile).

mercoledì 27 aprile 2011

Imprò Perugia vs Milano

30 aprile, ore 21.00

Teatro dell'Equilibrio

Via Cortonese, 115

Rassegna Improvvisazione Teatrale Perugia, all'improvviso

Imprò Perugia vs Milano

Dopo lo scoppiettante esordio nella sfida amichevole contro Roma, dopo la gara di andata svoltasi a Milano il 16 aprile scorso, la squadra amatoriale perugina incontra di nuovo quella milanese nella sfida di ritorno, valida per il Campionato Nazionale Amatori 2011. Imprò è la gara-spettacolo più rappresentata in Italia: due compagnie di improvisAttori cercano di aggiudicarsi il punteggio maggiore, e quindi la vittoria, improvvisando su temi, generi teatrali e "games" suggeriti dal pubblico. Venti città si contendono il titolo, 80 giocatori, 10 presentatori, 10 giudici che da ottobre 2010 fino a luglio 2011 danno la loro professionalità per offrirvi lo spettacolo più divertente che abbiate mai visto. Il ruolo del pubblico è fondamentale, soprattutto nelle sfide giocate in casa, dove il calore della propria città fornisce una marcia in più agli improvisAttori!
Gli appuntamenti della rassegna perugina sono una logica conseguenza dell' attività formativa e divulgativa svolta da Voci & Progetti a Perugia e un'occasione importante per entrare in contatto con un mondo che conta migliaia di appassionati e decine di scuole su tutto il territorio nazionale (www.improteatro.it ) con centinaia di spettacoli, raduni e stage formativi. 

A cura di Voci e Progetti
Ingresso a pagamento: € 8 intero, € 6 ridotto (con prenotazioni on-line al sito www.vocieprogetti.it)
Per info: 3476518028
www.vocieprogetti.it
www.improteatro.it

La rassegna Perugia, all'improvviso si chiude con IMPROhappening, la festa dell'improvvisazione perugina: in scena gli allievi, gli amatori e i professionisti di Voci & Progetti. Divertimento assicurato a ingresso libero.


Mercoledì 27 Aprile 2011

martedì 22 marzo 2011

9lle: torna il 26 marzo l’improvvisazione teatrale

26 Marzo
Teatro dell'Equilibrio
Via Cortonese, 115

Rassegna Improvvisazione Teatrale

9lle (nuova produzione)

Continua la stagione di improvvisazione teatrale Perugia, all'Improvviso al teatro dell'Equilibrio. L'Associazione Voci e Progetti di Chianciano Terme torna a esibirsi sul palco del teatro perugino di via Cortonese 115 con una sua nuova produzione. Si tratta di 9lle, uno spettacolo che gli attori professionisti di Voci e Progetti propongono in prima assoluta.
Quattro sceneggiatori si ritrovano, loro malgrado perché obbligati da un grosso network televisivo, in una casa sperduta in campagna per cercare di tirare fuori un'idea vincente per un nuovo serial televisivo che sbaragli la concorrenza. Un improvviso blackout li costringe ad abbandonare il loro tradizionale metodo di lavoro e a iniziare a raccontarsi storie (le 9lle/novelle del nome del format) per cercare di tirare fuori l'idea giusta. É questo il contesto in cui nasceranno le storie più strane, divertenti, emozionanti. Il tutto, naturalmente, improvvisato.
L'appuntamento è quindi a Perugia per Sabato 26 Marzo ore 21.00 al teatro dell'Equilibrio di via Cortonese 115 con ingresso intero € 8,00 e ridotto € 6,00. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.vocieprogetti.it
Gli altri appuntamenti della rassegna sono previsti per il
30 Aprile: Imprò Amatori Perugia vs Milano, sfida valida per le qualificazioni alla fase finale del prossimo campionato nazionale amatori.
13 Maggio la rassegna si conclude con Improhappening, una vera festa dell'improvvisazione perugina con ingresso libero.

Martedì 22 Marzo 2011

venerdì 28 gennaio 2011

Fuori rotte 2011: itinerario là dove il teatro non è stabile

[…] Del circuito fanno parte otto comuni del territorio perugino (alcuni di frontiera e uno, San Venanzo, persino del ternano), 21 le compagnie teatrali coinvolte nella messa in scena di 86 spettacoli, tra serali, pomeridiani e matinée. In questi tre numeri sta tutta la forza di "Fuori rotte 2011", il nuovissimo circuito teatrale diretto da Roberto Biselli, organizzato dal suo teatro di Sacco in collaborazione con la Provincia di Perugia e i comuni di Cannara, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montenapoleone di Spoleto, Perugia, San Venanzo, Torgiano, Tuoro. Dove sta la novità? In realtà le novità sono due: la rassegna tocca in buona parte città e borghi dove non ci sono teatri né stagioni teatrali stabili (da qui il titolo) e poi , questa sì che è una buona notizia per le amministrazioni locali ormai con l'acqua alla gola, sarà a costo zero. É risaputo: la crisi aguzza l'ingegno così, pur di non diminuire o cancellare l'offerta culturale, i comuni hanno accettato di mettere a disposizione gratuitamente i loro spazi e le compagnie di lavorare ad incasso. Voilà! i giochi sono fatti. Per quanto riguarda le spese pubblicitaria ci penserà la Provincia . "Fuori rotte" ha precisato Biselli nel corso della conferenza stampa, presenti anche i rappresentanti di sei degli otto comuni
"traccia il solco di un nuovo modo di riprogettare la cultura dopo i tagli governativi, dimostra che è possibile nigliorare i tempi difficili che stiamo vivendo."
Concetto ribadito dai vari amministratori locali che hanno tutti, per prima cosa, sottolineato l'entusiasmo, la dinamicità e l'abilità organizzativa del fondatore del Teatro di Sacco. "é martellante" ha confermato il rappresentante di Gualdo Cattaneo dove il 30 aprile finalmente si inaugurerà il nuovo teatro
"Però ha dimostrato che alla fine la caparbietà paga."
A Monteleone di Spoleto invece il teatro è stato ristrutturato recentemente
"ma non abbiamo mai avuto una vera e propria stagione teatrale come questa volta."
Tuoro ha un teatro di 100 anni e di 200 posti, chiuso per lungo tempo e riaperto 10 anni fa.
"Ci piace la politica glocale di Biselli: usa le risorse locali e dà loro professionalità. Tutto questo a costi ridicoli, con la sola apertura del teatro si ha una stagione di tutto rispetto."
E i comuni che non hanno nessun teatro da aprire si sono attrezzati altrimenti con sale polivalenti e sale convegni, come a San Venanzo o a Torgiano dove alla sala S.Agostino sono state sistemate una pedana e delle quinte. I "complici" di Biselli (così ha definito le 21 compagnie presenti in cartellone) in questo primo anno sono Medem/La maschera di vetro, Laboratorio teatro dell'Accademia di Tuoro, Compagnia Teatrale Brufa, Git Torgiano, Teatro Laboratorio Isola di Confine, Banda Musicale e Schola Cantorum di San Venanzo, Mareletango Producciones, Laboratorio Scuola Media Tuoro, Dejà Donnès, Gabriella Larovere, Free Fall, Centro Teatrale Umbro Najira Gonzales, Fontemaggiore, Osm Dynamic Acting-Occhisulmondo, Group Pop Opera, Scaramante, Paola Lattanzi, Teatro di Sacco. "Spesso" ricorda Mauro Silvestrini della compagnia Medem di Città di Castello fondata parecchi anni fa, con alterne vicende, da Valeria Ciangottini
"ci sono teatri vuoti e compagnie in cerca di uno spazio per esibirsi. Abbiamo visto che è molto più semplice lavorare appoggiandosi ad un circuito. Il più delle volte i comuni non ti ascoltano e neanche ti rispondono."
e Biselli:
"L'Umbria ha delle risorse straordinarie e punta sulla filiera cultura-ambiente-turismo. L'ha ricordato anche la governatrice Marini in occasione della Conferenza Regionale dello Spettacolo a Spoleto. Queste risorse vanno sfruttate o sfruttate meglio. Un esempio è la Biga di Monteleone di Spoleto, basterebbe quella per attirare turisti in quel delizioso paese fuori da ogni circuito turistico. A San Venanzo, altro esempio, c'è un vulcano, un volano formidabile che intendiamo utilizzare in una prossima rassegna estiva dal titolo Umbria Gran Tour che metterà in rete luoghi e territori. "Fuori rotte" inizierà oggi a Tuoro, Giornata della Memoria, con uno spettacolo dedicato al g8
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Venerdì 28 Gennaio 2011

domenica 21 novembre 2010

La Diceria dell'untore al Teatro Morlacchi

Dal 24 Novembre Al 28 Novembre
Perugia - Teatro Morlacchi

Diceria dell'untore

Il Teatro Stabile di Catania presenta:

dal romando di Gesualdo Bufalino - adattamento teatrale e regia di V. Pirrotta. Luigi Lo Cascio, apprezzato e pluripremiato attore di cinema, torna in teatro come protagonista di questo capolavoro. La creazione lirica e barocca del grande artista siciliano rivive nell'originale rilettura di Pirrotta che innesta e imprime nella trama le orme di forti tensioni drammatiche, scaturite dal suo personale universo poetico. Subentra così nel racconto di amore e morte un'atmosfera noir, ma profumata di zagara e rischiarata dal sole della Sicilia. Uno spettacolo imponente e suggestivo, ricco di attori, musiche, scene e costumi.
Info: 075-57542222 - www.teatrostabile.umbria.it

sabato 6 novembre 2010

Stagione 2010 / 2011del Teatro Mengoni di Magione

Il Mengoni fa un buon teatro. Impossibile non apprezzare il cartellone magionese soprattutto se visto rispetto ad altri teatri considerati ben più importanti. Non è un caso, il risultato si raggiunge da anni(scorsa stagione più 30% di abbonati)forse grazie proprio a una buona combinazione stabilita fra Comune, Teatro Stabile e cementata dall'attore Gianfranco Zampetti, cuore e testa della vita culturale cittadina. A fare il resto, una comunità che si riconosce nel proprio teatro, l'aiuto prezioso di sponsor e i pochi chilometri che separano Perugia da Magione. Si potrebbe addirittra parlare di un'unica grande stagione che unisce Perugia, Solomeo e Magione, come ipotizza il direttore del Tsu, Franco Ruggieri. Mentre gli altri due teatri hanno già alzato i loro sipari, quello del Mengoni si è presentato ieri all'appello nel foyer del Morlacchi.
Dieci spettacoli di prosa e quattro di balletto, con due esclusive per l'Umbria ("Processo a Cavour" con Gherardo Colombo e "Boxe a Milano" con il cantautore Pacifico) e un'anteprima ("La fine di Shavuoth" diretto da Ciro Masella), fanno da struttura portante a un cartellone curioso e raffinato particolarmente attento alla commedia quanto sensibile alla danza. La stagione, dopo una campagna abbonamenti che partirà da lunedì, aprirà il 29 novembre con "La bottega del caffè" di Carlo Goldoni messo in scena da una giovane compagnia notata dalla critica proprio per l'anticonvenzionalità della recitazione. Altrettanto originale è la mano della regista Serena Sinigallia che lavora su "Nozze di sangue" (15 dicembre), testo di Garcia Lorca interpretato dagli attori dello Stabile di Sardegna. Con un cast di attori apprezzatissimo, a cominciare da Giuseppe Pambieri, si presenta (6 gennaio) la commedia di Neil Simon, "Cena a sorpesa"; mentre tutto da scoprire è il nuovo allestimento che debutterà (il 14 gennaio) in anteprima a Magione "La fine di Shavuoth" di Stefano Massini per la regia di Ciro Masella. La commedia per eccellenza del Cinquecento, "La mandragola" di Niccolò Macchiavelli, conferma ancora una volta l'affezione di Magione per la compagnia toscana dell'Arca Azzurra. Con un singolare progetto che sonda il contemporaneo si presenta (12 febbraio) "Il delitto perfetto" della Società dello spettacolo. Atteso (25 febbraio) è l'"Oblivion show", quartetto comico lanciatissimo sia nel web che sul palco. Il cartellone di prosa finisce con tre spettacoli assolutamente da non perdere: "Boxe a Milano" con il cantautore Pacifico (11 marzo); "Processo a Cavour" di Augias e Ruffolo e interpretato da Gherardo Colombo (24 marzo) e,infine, il testo di Ascanio Celestini sul precariato "Salvatore e Nicola" con Giorgio Tirabassi (8 aprile). Per le danza va subito segnalato il posticipo di data di "Ballades" non più il 20 novembre ma il 4 dicembre. Lo spettacolo dedicato alla calda passionalità della sala da ballo farà da apripista al minicartellone che prosegue con "Passo" (18 gennaio) dove regna l'ironia di Ambra Senatore; per arrivare al "Trittico" di Walter Matteini (5 febbraio) e terminare con un percorso di musica e danza fra i grandi capolavori di tutti i tempi e la conteporaneità più assoluta in "Schegge" del Balletto Esperia (5 marzo)
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Sabato 6 Novembre 2010

venerdì 22 ottobre 2010

Il malato immaginario di Moliere al Morlacchi di Perugia

La malattia, a volte, si sceglie. Basta alzare un po' l'orlo delle coperte per respingere la vita che incalza senza tregua. Eppure non è questo il caso dell'Argante di Lavia, Il malato immaginario di Moliere - nella versione presentata per la prima volta mercoledì sera al Morlacchi di Perugia - è piuttosto un uomo di straordinaria energia, un superman, che non si sottrae un attimo ai suoi compiti quotidiani di padre, marito, amante e padrone di casa.
Lo fa faticosamente da un punto di vista orizzontale, dal suo letto, concedendosi di tanto in tanto il privilegio di chiudere le porte per lasciar fluire solo la voce della coscienza.
E gira inesorabile in scena il beckettiano ultimo nastro di Krapp su un'esistenza che dialoga con la morte come nel poco conosciuto racconto "Malone muore". Intorno al dualismo vita/non vita che Lavia si carica tutte sulle spalle ruota un mondo di personaggi estremi, una galleria di insetti, animaletti e bestione che sfilano sul palcoscenico con i loro tracotanti vizi e sparute virtù.
Una dark lady dall'incedere sinuoso per moglie e per consulenti di vita traballanti e mostruosi dotti, medici e sapienti rimpiccati su tacchi improbabili. Sono loro a diffondere il morbo della superbia, ad appestare con la falsità e a rovinare tutto per cupidigia. Potere e soldi deformano l'uomo. Solo l'amore di Angelica e Claeante e il buonsenso della servetta e del fratello non puzzano di putrefatto in quella stanza contaminata di mal di essere.
La via mastica e rimastica un materiale filosofico di straordinaria bellezza che affonda le radici in Pascal, e ancora più giù in Cartesio per risalire al Novecento, un corpus che ha come filo conduttore l'uomo e il suo immaginario malato. Tutto questo Lavia lo modella con intelletto lucido senza perdere un colpo virando sul contemporaneo, semplicemente facendo emergere un testo senza scadenza. Lavia è Argante, Lavia dirige, Lavia occupa la scena e la riempie da solo, la svuota per riempirla ancora di una compagnia di bravi attori fra i quali si fa notare Lucia, figlia debuttante dello stesso Gabriele e di Monica Guerritore. É a lei, nelle vesti di Angelica, che vanno le parole dei genitori alla fine di un debutto di applausi.
"é arrivato il momento, senza dover fare nessuna forzatura, Lucia la scena ce l'ha nel sangue, l'annusa, la respira, la sa vivere con estrema disinvoltura. Ora deve solo crescerci dentro"
le parole sono di Monica Guerritore che è stata tra il pubblico in platea a guardare lo spettacolo con le lacrime agli occhi. E dopo, la prima, è là che aspetta il suo turno fuori dal camerino di Lucia. La ragazza, diciotto anni su un corpo ancora da bambina cresciuta a ginnastica artistica e a cultura teatrale, si sta ancora togliendo l'extension bionde del costume di scena, il tutu e le calze a rete; mentre il padre Gabriele, è già fuori dal suo camerino pronto a prendersi i complimenti.
"Non doveva essere sua questa parte, - racconta -, ma l'attrice ha dovuto rinunciare e l'occasione le si è presentata per caso. Così Lucia ha deciso di rimandare l'appuntamento con l'Accademia e imparare il mestiere in tournée. Sarà faticoso, ma lei è fatta per fare questo mestiere."
E il pubblico è d'accordo , perché ha applaudito con convizione l'Angelica molieriana di Lucia mentre il padre con orgoglio la presentava nei saluti finali insieme alla piccolissima Livia Vannutelli (Luisetta). Altrettanti consensi sono andati al resto della compagnia che va ricordata per dovere e meriti: Pietro Biondi (Dottor Diarreus, medico), Gianni De Lellis (Beraldo), Giorgio Crisafi ( notaio), Barbara Begala (cameriera), Mauro Mandolini (Purgone), Vittorio Vannutelli (Dottor Fetus), Giulia Galiani (Belinda, seconda moglie), Andrea Macaluso (Cleante), Michele Demaria (Tommaso Diarreus). Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria, replicherà fino a domenica
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Venerdì 22 Ottobre 2010

sabato 2 ottobre 2010

Storie di Principesse al Teatro Bertolt Brecht

Storie di Principesse

10 Ottobre - Perugia - Teatro Bertolt Brecht
regia Fausto Marchini.
'Dove vivono le principesse? Qui sulla terra insieme a noi comuni mortali o in uno spazio sospeso tra cielo e terra... E cosa fanno le principesse? Aspettano che il principe azzurro arrivi a salvarle oppure prendono il proprio destino in mano e se la cavano da sole? In uno spazio non ben definito ma da cui emergono atmosfere nordiche, due donne-troll evocano le principesse ed assistono alle loro imprese, tra realtà e magia... assisteremo alle loro prove e alla loro capacità d superarle. Da sole. Perché se è vero che le principesse non sono donne di casa è altrettanto vero che sono capaci di sbrigare le loro faccende.. faccende da favola!'
Info: 075.5272340. Orario: 17.00

sabato 3 aprile 2010

Chiedo scusa al signor Gaber

L'8 aprile torna di nuovo al Pavone il teatro-canzone, un genere che insieme all'operetta il pubblico perugino sta riscoprendo con rinnovato interesse. Si tratta di "Chiedo scusa al signor Gaber"di Enzo Iacchetti, accompagnato dalla Witz Orchestra (trio di Trieste simpaticissimo composta da padre, madre e figlio dal puro stile Manhattan Transfer) e da Marcello Franzoso. Mister "Striscia la notizia", forse pochi lo sanno, è stato un grande amico di Giorgio Gaber ed un fan sperticato delle sue canzoni. Dopo la morte del cantautore milanese il capodanno del 2003 è sempre stato lui a presentare tutte le edizioni del Festival Gaber di Viareggio. Lo spettacolo, che ha debuttato proprio a Milano il 2 febbraio scorso, nasce da un cd inciso da Iacchetti per rendere omaggio ai 70 anni che l'amico Giorgio avrebbe compiuto il 25 gennaio del 2009. Il disco, uscito ad ottobre, ha riscosso subito un notevole successo di critica e di pubblico tanto da essere citato da molti critici musicali tra i più bei dischi degli ultimi 10 anni.
"Dentro ci sono le primissime canzoni di Gaber, quelle che io chiamo in bianco e nero, quelle che lo hanno reso famoso in televisione: "
La ballata del Cerruti", Com'è bella la città", "Porta Romana". Sembrano, apparentemente, i pezzi più banali dell'opera gaberiana, ma non è così. Io li ho rimescolati con dei suoni nuovi e moderni e con delle contaminazioni di cantautori dei nostri tempi. In modo tale che anche i giovani potessero avvicinarsi ai ritornelli di "Barbera & Champagne" e di "Torpedo blu". Dal disco allo spettacolo, il passaggio non è un po' troppo scontato e commerciale?
"La Rai, che mi aveva promesso quattro fiction, mi aveva lasciato a piedi. Mi sono ritrovato con abbondante tempo libero e con la convinzione che uno spettacolo con l'orchestra avrebbe retto bene. É venuto fuori un teatro-canzone al contrario, con i pezzi che Gaber eseguiva nei bis tornati ad essere protagonisti e tra un brano e l'altro ho inserito dei monologhi miei con i quali attualizzo i temi trattati dalle canzoni. Amore, amicizia, sogni."
Quando e come è avvenuto il vostro primo incontro?
"Ci siamo conosciuti nel 1993 dopo un suo spettacolo. Sua figlia, Dalia Gaberscic, faceva l'addetta stampa. Io le confessai che fin da piccolino rubavo i soldi per andare a vedere gli spettacoli di suo papà e le chiesi se me lo faceva conoscere. Lei mi disse: "
Vieni questa sera che ti porto in camerino
". Alla fine dello spettacolo c'era una coda di gente davanti alla sua porta, io volevo aspettare il mio turno ma lui mi ha visto da lontano e mi ha detto "
Vieni Enzino, vieni
". Poi mi ha chiesto se volevo andare a cena con lui. Ho pensato: chissà in quanti saremo ma mi basterà guardarlo da lontano. Invece poi ho scoperto che eravamo solo io e lui. Siamo andati a cena in ristorante classico di Milano che fa dopoteatro e lì è nata la nostra amicizia."
Cosa avevate in comune?
"Il disincanto. Lui era disincantato. La sua rabbia in palcoscenico non corrispondeva con la sua dolcezza nella vita. Era un uomo umile e dolce, persino nel rapporto con i camerieri quando ordinava. Lo faceva in modo diverso dagli altri. Era bello guardare come si muoveva, come mangiava e anche come sparava cazzate. Quando scendeva dal palco era un altro Gaber, molto più fratello maggiore."
Ha chiesto scusa a Gaber. Pensa che lui l'abbia perdonato?
"Già prima di chiedergli scusa sapevo che mi avrebbe perdonato. Era uno molto attento al futuro della musica e alla creatività. Per cui se sentisse adesso "
Porta romana" che io ho cambiato in "Porto Romana
" con il nome di una ragazza sono sicuro si sarebbe fatto una bella risata."
Il "vizio" del canto risale a molti anni fa. Il suo primo disco, "Mi ricordo" , mi sembra sia del 1971.
"Esatto. Mi cacciarono da Ragioneria per quel disco, nel senso che per realizzarlo non andavo mai a scuola. Canto sin da piccolo. E il sogno che ho ancora oggi è di cantare a Sanremo, non mi vergogno a dirlo. Anche quest'anno io e Giobbe Covatta ci abbiamo provato a sbarcare all'Ariston con una canzone molto bella che parlava di una bambina abbandonata su un barcone durante gli sbarchi clandestini a Lampedusa. Ma ci hanno risposto che avevano fatto un'altra scelta. Evidentemente i Pupo e i Filiberto erano l'altra scelta. Ma Sanremo è così. Io ci sarei andano contento anche di arrivare ultimo. Comunque, sono sicuro, prima o poi ce la farò"
,
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Sabato 3 Aprile 2010

sabato 27 marzo 2010

Teatro di Solomeo: Ballata del carcere di Reading

Ballata del carcere di Reading
28 Marzo
Solomeo - Teatro Cucinelli
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Stagione Teatrale 2009-2010

di Oscar Wilde, con U.Orsini, G.Marini, regia Elio De Capitani. '...e' un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, che colpisce per la sua semplicità, la sua forza e riesce a dar vita a un recital capace di intrecciare musica, canzoni e parole. Giovanna Marini, signora della ribellione e della musica, e Umberto Orsini,... si confrontano sui versi di Oscar Wilde,.. in una testimonianza di dolore che è al contempo inno alla bellezza, atto di amore, ma anche di forte denuncia... un viaggio mentale e un cammino profondamente religioso di meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione in forma di ballata...'.
Info: 075.57542222, www.teatrostabile.umbria.it.
Orario: 17.00
La chiusura della stagione di prosa del Teatro Cucinelli di Solomeo, domani, alle 21 è affidata a Giovanna Marini, signora della ribellione e della musica e a Umberto Orsini, indiscusso protagonista della scena teatrale italiana.I due artisti si confrontano sui versi di Oscar Wilde, in "Ballata del Carcere di Reading". È un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, che colpisce per semplicità; la sua forza riesce a dar vita a un recital capace di intrecciare musica, canzoni e parole in una testimonianza di dolore che è al contempo inno alla bellezza, atto di amore, ma anche una forte denuncia. La regia di Elio De Capitani, è fatta di geometrie, ombre e luci che simboleggiano un viaggio mentale e un cammino profondamente religioso di meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione in forma di ballata che è lamento poetico ed esistenziale al tempo stesso. Umberto Orsini, maestro indiscusso del teatro borghese e Giovanna Marini, la più grande studiosa e cantante folk d'Italia. Può sembrare una strana accoppiata. Che ne pensa?
"Non tanto strana - risponde Giovanna Marini -. Intanto perché apparteniamo alla stessa generazione e poi perché condividiamo molti ricordi e abbiamo molte vedute simili: e questo vuol dire molto. Poi perché io ho sempre ammirato molto Umberto e ci siamo conosciuti sulla scia di una stima. Non so se lui mi conoscesse, perché è sempre dentro il mondo teatrale da cui non esce facilmente. Però abbiamo molto facilmente lavorato insieme, anche perché Umberto è molto disponibile. Io l'ho incontrato sul palcoscenico di Pippo Delbono e sono rimasta stupita da come lui grande attore…."
…Si è rimesso in discussione in un gruppo teatrale composto per lo più non tanto da dilettanti quanto da gente atipica e in alcuni casi con qualche grave problematica…
"sì, esatto. Si è calato perfettamente in questa nuova dimensione, rimettendosi completamente in discussione. E continuano a lavorare piacevolmente insieme."
Questo recital musicale infatti viene da lontano, dalla vostra collaborazione in "Urlo", lo spettacolo di Pippo Delbono che suscitò tra l'altro molto interesse anche al Festival di Avignone in Francia. Cosa le ha lasciato quell'esperienza?
"Mi ha lasciato intanto - afferma ridendo - un esercizio alla pazienza"
In che senso?
"Perché erano tutti gentilissimi, molto dolci e molto buoni. Ma come sempre quando si è in tanti, il tutto procedeva molto lentamente. Le prove sono state molto lunghe, con lunghe pause, durante le quali parlavo con Orsini e avevo provato già a mettere in musica un pezzo di Oscar Wilde, esattamente quello che Orsini recita proprio nello spettacolo di Pippo. E Umberto si è subito interessato molto, fino a quando propose: "
Facciamoci uno spettacolo
". Ed è venuto così, proprio attraverso la prova di pazienza dello spettacolo di Pippo."
Quindi è nata nei camerini di "Urlo" la prova di musicare il testo di Wilde? "sì, esattamente". Qual è stata la molla, l'ispirazione che l'ha convinta a dar vita a questo spettacolo?
"La modernità del pezzo. Perché io non conoscevo questo brano. Quando scoprii che era Wilde rimasi sorpresa. In quel momento rimisi in discussione tutto quello che pensavo di lui, anche perché lo conoscevo poco. In seguito ho letto delle cose magnifiche. É stata una folgorazione."
i testi della ballata sono stati lasciati volutamente in lingua originale inglese. É una scelta più attinente alla filologia e alla musicalità?
"a entrambe, perché l'inglese è più adatto a essere messo in musica dell'italiano. L'italiano ha sempre una sillaba in più. Per esempio "
trovare
" è difficile da sistemare, molto meglio trovà, c'è quel re di troppo."
Wilde rappresenta in qualche modo anche l'iniziatore della lotta per i diritti degli omosessuali, in una realtà rigida come quella dell'Inghilterra vittoriana…
"sì, poi lui è straordinario perché fa un manifesto assoluto contro la pena capitale."
Anticipatore anche in questo senso...
"sì, anche perché si richiama in modo religioso a questo contrasto."
Secondo lei, cosa conta di più in Wilde? Il coraggio o l'onestà intellettuale? "Ci vogliono l'uno e l'altra". Quali problemi ha incontrato nel musicare un testo in inglese, rispetto ai temi consueti della tradizione orale italiana?
"Problemi ne ho avuti, certo. Ma mi sono avvalsa del vantaggio che sono stata educata in Inghilterra. L'inglese non mi pone problemi. Lo amo molto e il poter usare un inglese più vicino al mio, piuttosto che l'inglese di oggi, mi ha gratificata. Infatti tutti mi dicono che parlo un inglese shakespeariano. Io sono stata nel Regno Unito negli anni quaranta e a quei tempi si parlava un altro inglese. Prima l'accento era diverso, adesso legano tutto, come gli americani. L'inglese che ho imparato io è duro, sembra quasi scozzese."
Per quanto riguarda la situazione del folk in Italia? Lei naturalmente continua ancora a lavorare alla Scuola di musica popolare del Testaccio a Roma?
"sì, e credo che non smetterò mai. Al corso che curo nella scuola si è creato un gruppo molto legato. Ci sono anche nuovi ingressi, ma si trovano già in un bagno di affetto e di calore. Con alcuni dei miei allievi stiamo insieme da quando è nata la scuola, quindi dal 1976. E abbiamo dato vita ad uno studio che non finirà mai, perché noi andiamo fuori a registrare: quando tornerò da Perugia, andremo ad esempio a Sessa Aurunca per registrare la Passione. Ci passiamo l'anno su quello che registriamo tra Pasqua e giugno, periodi tradizionalmente legati alle ritualità del mondo rurale."
E per quanto riguarda la situazione del folk in Italia, cosa pensa?
"Non lo so. Ormai il folk è molto vago come termine. C'è un mondo di folklore musicale che non è affatto disprezzabile, ma è da minoranza etnica e viene quasi come rinchiuso. La Lega in questo ci mette molto del suo, tutto è molto settorializzato, ambienti chiusi, asfittici. Poi c'è il mondo degli studiosi, perché con i Dams si è aperta nelle Università questa materia. Gli studiosi vanno più in profondità e si effettuano studi sulla musica di tradizione orale. C'è una parte che mi conforta molto, che è questa del canto più nascosto, il vero canto nostro, contadino, arcaico, i discanti, le serenate, i canti devozionali."
Quindi ancora oggi è facile raccogliere testimonianze dirette?
"sì, bisogna andare nei paesi, avere pazienza, ma vengono fuori cose interessantissime, non solo dagli anziani, ma abbiamo ad esempio tutta una serie di nuove leve che stanno portando avanti la poesia in ottava rima"
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Sabato 27 Marzo 2010

giovedì 25 febbraio 2010

l Biscio al Teatro dell'Olletta di Pila

l Biscio
27 Febbraio
Pila - Teatro dell'Olletta
Compagnia Teatrale Sansoste
'Arringatore 2010' - 3° Rassegna Teatrale

commedia in tre atti in vernacolo perugino di Giuliano Foresi, regia di Giuliana Giorgetti Foresi. 'La vicenda si svolge intorno agli anni '70 all'Interno del Pio Istituto per l'infanzia abbandonata Regina Elena, retto con mano ferma da tre suore.
In mezzo agli orfanelli vive da sempre Gelsomino che, non essendo mai stato adottato, si è rassegnato a fare il factotum del convento... Non mancheranno intrecci e sorprese che condurranno all'immancabile colpo di scena finale.
Info: www.uilt.it - Orario: sabato 21.15

Lunedì 22 Febbraio 2010

giovedì 11 febbraio 2010

Il maresciallo Picilocchi di Fausta Bennati

Trionfa sulle scene il teatro di Artemio Giovagnoni, il massimo drammaturgo del Novecento in lingua perugina. A due anni dalla scomparsa, la sua pagina viene omaggiata da compagnie amatoriali e professionali. L'anno scorso toccò a "Lo smemorato", messo in scena dagli "Amici del teatro" di Colombella, che quest'anno producono "'No spicchio de sole" (al San Martino dal prossimo aprile). Nel corrente anno, la compagnia instabile "Nduèlle" ne ha riproposto "La prima tv a colori", quindici giorni fa all'Eden di Ponte Felcino. Sempre per la curatela dell'ottimo Leandro Corbucci. Fedele custode della memoria artistica e umana dello scultore-scrittore. La compagnia teatrale
"Città di Perugia-Artemio Giovagnoni"
, che l'anno scorso mise in scena una formidabile edizione di "Quel ragazzo del 99" (a trent'anni dalla sua prima rappresentazione, con la regia di Artemio), propone ora "Il maresciallo Picilocchi" (al San Martino fino al 28 marzo, il sabato alle 21 e la domenica alle 17). La messa in scena, per la regia di Fausta Bennati (nella foto), è all'altezza della migliore tradizione. Gli interpreti principali sono la stessa Bennati, Gian Franco Zampetti e Paolo Granozzi. A far loro da contorno: Franco Piazzoli, Alessandro Lillacci, Lorenzo Covarelli, Franco Veneziani e Franco Ubaldi. La vicenda si dipana negli anni 70, proprio a Perugia, dove Picilocchi e il suo fido attendente, appartenenti al glorioso corpo dei bersaglieri, si arrangiano integrando la pensione con qualche servizietto presso gli uffici anagrafici del Comune. Non senza conservare l'orgoglioso ricordo degli eventi bellici ai quali hanno partecipato. Nota di cronaca: il materiale di scena riferito ai bersaglieri è rigorosamente autentico, prestato da amici e dall'Associazione nazionale Bersaglieri. Ciò vale per i cappelli piumati, il fez, la bicicletta, le medaglie e i ritratti. Quanto agli interpreti, Zampetti raggiunge punte di comicità inusuali, Granozzi rappresenta un credibile e toccante maresciallo, mentre la Bennati veste i panni su misura della moglie becera e ruspante. Uno spettacolo da vedere. Non solo per ridere, ma anche per raccogliere perle d'umanità
Sandro Allegrini
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Febbraio 2010