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domenica 4 dicembre 2011

Risparmio e inquinamento sotto controllo con il cronotermostato?

Poche accortezze e si potrebbe davvero risparmiare tanto con l'utilizzo adeguato delle nostre caldaie, da più parti indicate come la maggiore causa, insieme al traffico veicolare, dell'innalzamento dei valori delle polveri sottili nell'aria. Un risparmio che riguarderebbe sia l'impatto ambientale che il portafoglio.
"Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che si potrebbero seguire per ridurre emissioni e consumi. - conferma un installatore di caldaie di Perugia - Si potrebbe innanzi tutto installare un cronotermostato. Uno dei maggiori problemi è legato alle temperature elevate che si registrano nelle nostre case: per legge la temperatura massima dovrebbe essere 21 gradi, ma di solito si attesta intorno ai 23 gradi. Con l'installazione del cronotermostato, invece, si può non solo regolare la temperatura ma anche programmare accensione e spegnimento dei riscaldamenti, in modo da utilizzarlo nel migliore dei modi. L'unico problema riguarda il costo: 140 euro, rispetto ai 10 euro del comunissimo termostato."
Un altro consiglio riguarda la collettività.
"Potrebbe essere utile tornare ad impianti localizzati. - prosegue l'esperto - Alcuni costruttori adesso realizzano impianti di questo tipo che consentono un abbattimento dei costi e dei consumi pari al 30%, oltre a limitare i costi di manutenzione. L'unico problema è la spesa iniziale che non è di poco conto."
Ma il plus ultra dell'impiantistica di settore è la caldaia a condensazione.
"Sono apparecchi a bassa emissione di monossido di carbonio e di conseguenza poco inquinanti - conclude l'esperto - L'unico guaio è che hanno un costo di due volte e mezzo superiore a quelle tradizionali: ed è per questo che sono solo il 3% del totale delle caldaie installate nelle nostre case"
Corriere dell'Umbria Sabato 3 Dicembre 2011

venerdì 12 agosto 2011

Splende il sole sugli edifici pubblici

Non si arresta il Piano energetico comunale anche dopo il taglio pesante portato avanti dal Governo sugli incentivi per gli impianti ad energie rinnovabili. L'amministrazione comunale nella lista degli interventi per il 2011 ha approvato la costruzione di ben sei coperture di pannelli fotovoltaici da realizzare in altrettanti immobili di proprietà dislocati sul territorio. Nella delibera di Giunta sono previsti impianti sui tetti del Cva di Mugnano, il Cva di Castel del Piano, il Centro aggregazione di San Sisto, la Piscina Pompeo Pellini, il Centro Macellazioni carni di Ponte San Giovanni e la sede degli archivi comunali a Ponte San Giovanni. Il progetto prevede un investimento di 1milione 800mila euro per il quale il Comune intende avvalersi della formula del "leasing immobiliare costruendo" che consente di superare le difficoltà di cassa dopo i tagli del Governo agli enti locali. La formula, come spiegato dagli uffici, prevede la realizzazione da parte di imprenditori privati - selezionati tramite gara - la realizzazione degli impianti fotovoltaici sui tetti di strutture pubbliche, ai quali il Comune, a lavori terminati, verserà delle rate fino all'estinzione del debito. Il leasing immobiliare rappresenta il 44% del fatturato dell'intero settore ed è il segmento più importante del leasing in Italia. Sempre più spesso l'istituzione pubblica che investe in un immobile opta per il leasing anziché per il mutuo. La differenza tra i due istituti è rilevante e il leasing presenta maggiore flessibilità di parametri di ammortamento, mentre il mutuo ha una struttura più rigida - a parte la variabilità del tasso d'interesse. Gli impianti fotovoltaici saranno completati entro il primo semestre del 2012; i cantieri, secondo l'amministrazione comunale, non dovrebbero precludere la sospensione delle attività sociali, sportive, culturali e istituzionali che si svolgono regolarmente nei Cva, centri di aggregazione e Piscina Pellini, tutti oggetto dell'intervento comunale. L'installazione di pannelli fotovoltaici permetterà di effettuare anche una importante bonifica nel Centro macello carni di Ponte San Giovanni, dove sono presenti anche strutture forgiate dal mix di cemento-amianto.
"Il Piano energetico comunale - ha spiegato l'assessore all'ambiente Lorena Pesaresi - ha come principali obiettivi sia quello di ridurre le emissioni derivanti dalla combustione fossile, che ottenere un risparmio energetico importante nella gestione di strutture comunali. Obiettivi che ci sono stati imposti dall'Europa e che dovranno dare i loro risultati entro il 2020. Nel nostro piano è previsto anche un forte intervento, da qui al 2014, negli impianti di illuminazione pubblica dove verranno installati fari a basso impatto ambientale e a forte risparmio energetico."
La soluzione dei sei impianti fotovoltaici è coerente con le linee guida regionali che prevedono la tutela e il risparmio del territorio a favore invece delle installazioni su tetti di edifici pubblici, privati e di capannoni industriali.

mercoledì 20 luglio 2011

La grande beffa degli incentivi al fotovoltaico

Poteva essere una grande opportunità. E invece, sembra si stia rivelando come una grossa beffa.É stata pubblicata lo scorso 15 luglio l'ultima graduatoria del Gse, il Gestore dei servizi energetici, sui progetti ammessi a tariffazione incentivata in base a quanto disposto dal decreto Romani del 5 maggio scorso. In ballo risorse per 300 milioni di euro - che alla fine del 2012 arriveranno a 580 - e una potenza di 1.200 MWatt, che saliranno a 2.690 alla fine del 2012. Su 947 impianti che sono rientrati in una posizione utile così da godere degli incentivi, l'Umbria vede premiati i suoi sforzi con soli 4 progetti: 1,8 MWatt complessivi.
Come due grossi campi o poco più. Ossia, l'1,5 per mille rispetto al totale delle risorse disponibili. Un colpo di scure inferto con vigore sulla testa di un settore che, rispetto ad una economia piegata dalla crisi, poteva rappresentare una consistente via d'uscita, se non addirittura una strada di rinascita. Per accedere alla graduatoria era necessario iscriversi al registro grandi impianti entro la fine di giugno, presentando progetti che fossero comunque ultimati. Questo infatti, almeno sulla carta, il criterio che avrebbe dovuto guidare la composizione della classifica.
Dopo i progetti ultimati, sarebbero stati inseriti via tutti gli altri. Un criterio questo che fino alla posizione numero 252 è stato rispettato. Poi, però, è successo qualcosa. Dalla posizione 253 e fino in fondo alla graduatoria, non viene più indicata una data di "fine lavori di realizzazione impianto", ma una più generica "data di rilascio del titolo autorizzativo"per l'impianto.
Un dettaglio che già potrebbe da solo essere sufficiente a gettare un'ombra sulla bontà dell'elenco. Sembra poi che molti di questi titoli altro non siano che delle semplici "dia", ovvero dichiarazioni di inizio attività che da sole non basterebbero a garantire la bontà del progetto e la sua qualità sotto i diversi aspetti normativi che, invece, sono necessari per le strutture che producono energie da fonti rinnovabili.
Tanto è vero che, per quanto riguarda l'Umbria, l'iter procedurale è molto più articolato, rigido, complesso. Decine di uffici pubblici, conferenze di servizi fra enti diversi prima di riuscire a "partorire" l'autorizzazione unica che accompagna i progetti fotovoltaici.
Di più, le dia avrebbero una validità limitata nel tempo (quattro anni) e alcune di quelle presenti in graduatoria sarebbero "scadute" prima del termine ultimo per presentare l'iscrizione. Dubbi normativi e perplessità sulla procedura che arrivano dal mondo dei professionisti che seguono il settore delle energie rinnovabili e che guardano con sospetto all'evoluzione della vicenda.
Tanto più che la prossima graduatori a verrà compilata non prima di novembre e con il 2012 il budget a disposizione si ridurrà a 150 milioni, fino a scendere agli 86 del 2016. Sempre meno soldi e sempre più pasticci per un settore su cui sembra abbia smesso di battere il sole.

lunedì 27 giugno 2011

La pecora fotovoltaica

Si parla spesso di "eccellenze regionali", ma perché non anche "interregionali"? Di recente è infatti nata una simbiosi tra la Sunerg Solar di Città di Castello, azienda leader nel settore dell'energia solare, e la sarda Edilana, che realizza prodotti innovativi a partire dalla lana di pecora. E per dimostrare quanto siano innovativi, basta pensare che la creatrice di Edilana, Daniela Ducato, ha ricevuto sfilze di premi a livello internazionale; ultimo, il 14 giugno a Torino, il premio Itwiin per la Donna innovatrice. L'abbiamo intervistata.
Com'è nato questo contatto tra Umbria e Sardegna?
"Per caso, indirettamente. Una bella casualità a vantaggio delle energie pulite. C'è stato un ‘gancio' prezioso: a Sansepolcro esiste un rivenditore Edilana specializzato in termoidraulica, che conosce bene il nostro prodotto; non si limita alla ‘fredda’ commercializzazione, ma lo divulga... e da cosa nasce cosa."
Ma di cosa si tratta?
"Raggi di sole più lana di pecora di Sardegna uguale la scoperta dell'acqua calda! Il nostro Solar Wool Panel CO2.0 si comporta come il vello della pecora, o dell'orso bianco, ottimizzando al massimo l'energia di ogni raggio di sole, e mantenendo così una perfetta regolazione igrometrica. In pratica, il pannello di lana ovina elimina la condensa e le dissipazioni di calore, e fa in modo che l'energia, invece di finire dispersa nell'ambiente esterno, si trasferisca al fluido del collettore solare, dando una maggiore quantità di energia utile... e una maggiore produzione di acqua calda."
I tagli governativi non incidono sulla diffusione di queste tecnologie?
"i tagli imposti dal Governo certamente penalizzano, ma stanno comunque crescendo gli investimenti sull'ambiente e sul risparmio energetico. Le persone hanno ben capito che, nel giro di poco tempo, avranno ammortizzato e recuperato la spesa iniziale. Per un pannello solare / collettore solare per la produzione di acqua calda, ciò è ovviamente più facile rispetto a un fotovoltaico, che costa 30 volte di più. Con il denaro vinto grazie ai recenti premi intendo realizzare, ad esempio, Laboratori ludici di scienza per le scuole, Laboratori tecnici di eco-design, o finanziare tesi di laurea su argomenti legati all'ambiente, anche con coraggiose denunce contro gli sprechi."
Dario Rivarossa
La Voce Lunedì 27 Giugno 2011

giovedì 30 dicembre 2010

Un regolamento per voltare pagina sulle rinnovabili

Più eolico, non importa se attraverso mini o anche micro impianti, che di certo risultano meno dirompenti per un paesaggio come quello umbro. Ma anche più impianti fotovoltaici, idroelettrici, di geotermia. Insomma, la regione deve scommettere sull'energia "pulita" da fonti rinnovabili. Molto più di quanto abbia fatto in passato. É la filosofia che ispira la proposta di regolamento che sarà portato in giunta oggi dall'assessore regionale all'ambiente Silvano Rometti. Che promette:
"Molti vincoli saranno rimossi. Faremo di tutto per rendere rapide le procedure autorizzative, nei limiti, ovviamente, della concorrente esigenza di tutela del paesaggio."
La genesi dell'atto va rintracciata nelle linee guida in materia adottate dal governo a ottobre. Già a luglio la Regione aveva approvato la disciplina concernente il fotovoltaico, anche a seguito degli incentivi messi a disposizione a livello nazionale. Tanto che,fino a poco tempo fa, erano in attesa di autorizzazione domande per un miliardo di euro. Dopo le linee guida di ottobre, però, la Regione deve disciplinare nel dettaglio la materia entro tre mesi. Ragion per cui si sta accelerando sui tempi, sperando di arrivare a un regolamento onnicomprensivo all'inizio di gennaio (vi dovrebbero confluire anche le norme già dettate per il fotovoltaico e quelle sull'energia prodotta da biomasse, oggetto di un altro atto già preadottato in giunta). Qualche anticipazione in base all'attuale bozza di regolamento. Per il fotovoltaico si conferma l'impostazione già seguita, che individua procedure autorizzative e di verifica di compatibilità ambientale oltre che le aree precluse (tipo centri storici e altre aree vincolate). Si individuano espressamente anche quelle dove è possibile mettere i pannelli: come aree agricole non di pregio, limitrofe a infrastrutture stradali, al confine con aree industriali e depuratori (senza compromettere zone intatte). Quanto all'idroelettrico, si cercherà di rendere più agevole la realizzazione di impianti sfruttando anche i salti d'acqua minori del reticolo idrografico regionale. Per l'eolico, si escludono grosso modo le zone interdette al fotovoltaico, ma nelle aree non a tutela assoluta contigue ai parchi si cercherà di favorire la costruzione di mini-impianti (generatori con altezza non superiore ai 30-35 metri). Impianti micro-eolici (alti massimo 15 metri) saranno invece prevedibili al servizio di attività agricole e turistico-ricettive.

giovedì 23 dicembre 2010

Magione e la svolta del fotovoltaico

Il Comune di Magione risparmia con il sole. A breve si effettuerà la gara d'appalto per il
"Progetto energia: arrivano gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali."
Il Comune di Magione, in linea con la tendenza regionale a spostare l'attenzione in tema di sviluppo sostenibile e di economie verdi, si appresta ad applicare sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili per contribuire, come altre istituzioni pubbliche e soggetti privati, al miglioramento delle condizioni ambientali. La legge regionale n.17 del 2008 prevede di applicare, per i neo edifici, nuovi concetti e criteri costruttivi, con l'obbligo della produzione di energia da fonti rinnovabili, del recupero delle acque piovane, di garantire la permeabilità dei suoli, di favorire la corretta esposizione al sole, di usare sistemi di riscaldamento a risparmio energetico e l'uso di materiali biocompatibili. Per agevolare tali soluzioni, il Comune ha già provveduto con atto del Consiglio comunale a stabilire dei benefici in termini di volumetrie di costruzione aggiuntive e riduzione degli oneri di urbanizzazione (ex legge Bucalossi) per coloro che costruiranno edifici ecosostenibili.
"L'amministrazione - precisa l'assessore ai Lavori pubblici e all'ambiente Nazareno Annetti - contribuirà, inoltre, dal canto suo, a uno sviluppo ecosostenibile basato sul risparmio energetico e sulla riduzione dell'uso di risorse energetiche prodotte da idrocarburi fossili quali carbone, metano e gas; responsabili in gran parte dell'inquinamento dell'aria. Infatti, è stato approvato ed è in corso di gara di appalto - spiega l'assessore - un apposito programma che prevede l'installazione sugli edifici scolastici, sportivi e magazzini comunali di impianti fotovoltaici che consentiranno di produrre energia dal sole. Gli impianti, con una potenza complessiva di oltre 250 kilowat - continua l'assessore Nazareno Annetti - costeranno circa un milione e mezzo di euro e saranno autofinanziati, accedendo al cosiddetto "conto energia" previsto dal programma di incentivazione statale. I sistemi solari, una volta installati, consentiranno di elettrificare gli edifici - conclude Annetti - azzerando i costi delle bollette dell'energia elettrica, con economie nelle spese correnti del Comune"

domenica 28 novembre 2010

Parco fotovoltaico all’ospedale

Pannelli fotovoltaici. A centinaia. Tetti "energetici" per le auto in sosta. Come sfruttare i parcheggi non solo - e non stavolta - per fare cassa: per l'ambiente e per la produzione di energia elettrica rinnovabile. Nonché per ridurre i costi dell'esosa bolletta dell'ospedale di Perugia.
Il bando di gara verrà reso pubblico nei prossimi mesi, con tanto di capitolato: uno degli obblighi dell'azienda che si aggiudicherà l'appalto è quello di costruire un percorso coperto per gli utenti dell'area sosta. Un "tunnel" o qualcosa di simile m che proprio dal Gambuli porti all'entrata posteriore del nosocomio e anche al nuovo centro unificato di ritiro dei reperti.
Un affare da diverse centinaia di migliaia di euro. L'area di sosta, estesa per 81.500 metri quadrati come noto è intitolata a Settimio Gambuli, presidente del comitato di gestione che nell'86 realizzò il primo trasferimento all'ex Silvestrini. Sono in tutto 1.600 i posti auto che verranno interessati dai pannelli fotovoltaici, ma non è escluso che potranno allargarsi anche nel grande parcheggio adiacente anche questo da oltre mille posti.
Va avanti anche il progetto di regolamentazione della sosta, come annunciato in queste pagine il 21 ottobre scorso: una parte dei parcheggi - circa mille posti - dovrebbe essere a pagamento con la cifra forfettaria di un euro (oppure 70 cent) e con esenzioni per pazienti, (ricoveri, dimissioni, visite prenotate). Per il resto sarà solo disco orario. Sono invece ancora in fase di stallo i lavori per l'allargamento di via Dottori (la strada che porta al Santa Maria della Misericordia, ndr). Per adesso è stata solo ripulita l'area che verrà interessata dai cantieri.
L'importo è di 2.400.000 finanziato dal Comune di Perugia con il contributo della Regione dell'Umbria pari a un milione di euro. Il progetto prevede l'allargamento della strada da due a quattro corsie, ivi compreso il ponte sul torrente Genna, in modo da rendere pienamente funzionale il sistema viario costituito da via Dottori, lo svincolo a livelli sfalsati di accesso all'ospedale, e la rotatoria Berlinguer. Oltre alla costruzione del percorso pedonale di accesso all'ospedale dalla nuova stazione ferroviaria e dall'abitato di San Sisto nonché il percorso ciclo-pedonale lungo via Dottori. Non ci sono ruspe nemmeno per la bretella di collegamento fra il Gambuli, seppure qui i tempi sono più lunghi.
"Ci sono stati problemi relativi a espropri di terreno – aveva detto l'assessore comunale alle infrastrutture Liberati – che si sono risolti solo recentemente, ma l'opera verrà presto realizzata dall'Università che ha già bandito la gara di appalto il 30 settembre. L'inizio dei lavori è previsto per i primi mesi del prossimo anno."
Nel frattempo – ebbe a precisare l'ingegner Fabio Piscini responsabile dell'ufficio tecnico dell'Università – dallo scorso 16 settembre (data in cui l'Università è entrata in possesso dei terreni) si è provveduto alla bonifica dei terreni e all'impianto delle recinzioni, per 30.000 euro di lavori".
alessandro.antonini@edib.it
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Sabato 27 Novembre 2010

domenica 31 ottobre 2010

No sempre più forte all’inceneritore

Promettono battaglia le 14 associazioni del "No all'inceneritore" riunite nella federazione "Cittadini in rete". Più di 200 le persone riunite al Cva di Ponte Valleceppi all'incontro organizzato dalle associazioni - con circa 2000 iscritti totali - che contestano aspramente la ormai prossima costruzione di un inceneritore a recupero energetico nel Perugino. Dalla combustione dei rifiuti derivano polveri ultra fini responsabili di malattie tumorali e cardiovascolari, secondo studi riportati da Maurizio Vantaggi, medico ambientale dell'Isde. Per Emma Contarini, l'avvocato di Legambiente che ha trattato nell'annuale rapporto Ecomafie la parte relativa all'Umbria, sostanze tossiche da incenerire potrebbero arrivare in Umbria -
"già ora facilmente utilizzabile per il criminale giro bolla che consente ai rifiuti di passare da speciali pericolosi a semplicemente speciali, come lo sono quelli industriali che in Italia non hanno vincolo di territorialità."
Sostanzialmente la presenza di un termovalorizzatore vanifica - secondo gli intervenuti all'assemblea - un principio:
"più si differenzia e meglio è per tutti."
Principio invece divenuto legge a Capannori, come ha illustrato il suo assessore all'Ambiente, Alessio Ciacci. Dopo una prima fase di sperimentazione nel 2004, il porta a porta è stato messo a regime per tutta la città di 46mila abitanti che nel 2010 ha raccolto l'82% di differenziata.
"Nel 2004 per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati si spendevano 3 milioni di euro - racconta Ciacci - nel 2009 la spesa è dimezzata a un milione e mezzo e in più si sono creati 50 nuovi posti di lavoro."
Inoltre, la differenza tra Viareggio e Capannori sarebbe di 100 euro in meno in tariffa, a parità di condizioni.
"Come si può arrivare a rifiuti zero quando da 5, 6 anni la raccolta a Perugia è intorno al 30%?"
Ha chiesto Anna Rita Guarducci, presidente del circolo di Perugia di Legambiente
Isabella Rossi
Corriere dell'Umbria Domenica 31 Ottobre 2010

domenica 3 ottobre 2010

Castiglione del Lago: Bocciato limpianto di biomasse

Era un parere negativo annunciato, quello espresso nei giorni scorsi dalla Conferenza dei servizi sull'ipotesi di realizzazione di un impianto a biomasse nel Comune di Castiglione del Lago, nella zona di Macchie.
Il progetto, che avrebbe dovuto essere realizzato dalla società Calas srl (a prevalente capitale pubblico e facente capo all'Apm), fin dal suo primo apparire, nel 2008, aveva suscitato forti polemiche: la popolazione locale aveva subito manifestato la propria contrarietà all'iniziativa costituendo un comitato civico, mentre l'allora amministrazione comunale aveva espresso parere favorevole all'impianto.
Dopo le elezioni del 2008, però, la nuova giunta municipale di Castiglione del Lago, guidata da Sergio Batino, si era pronunciata contro il progetto e aveva chiesto approfondimenti. Poco dopo era intervenuto anche il Pd del Comune lacustre, sostenendo che l'impianto non forniva le necessarie garanzie di tutela della salute dei cittadini ed era anche incompatibile con il luogo individuato, poiché la biodiversità e l'identità paesaggistica della zona avrebbero rischiato di esserne fortemente compromesse.
Centinaia di ettari avrebbero infatti dovuto essere destinati alla coltivazione del sorgo da fibra per l'alimentazione del'impianto, con evidenti conseguenze negative per le produzioni agricole di pregio e le strutture agrituristiche della zona. Nel settembre del 2009 anche il Pd, con l'amministrazione comunale, aveva chiesto dunque alla Provincia di Perugia, soggetto di riferimento per il progetto, di tornare sui propri passi e di accogliere le istanze del Comitato civico di Macchie. Così alla fine è stato: la Conferenza dei servizi ha definitivamente espresso parere negativo sull'ipotesi di realizzazione dell'impianto a biomasse, in quanto è stata riscontrata una carenza di istruttoria rispetto alle integrazioni e agli approfondimenti richiesti. Grande soddisfazione viene espressa a questo proposito dal sindaco Batino.
"Questa decisione chiude una vicenda nata senza il coinvolgimento della cittadinanza, che da subito si era dimostrata ostile al progetto - dice - Mi preme sottolineare che non c'è da parte del sindaco e della giunta alcun pregiudizio sull'utilizzo delle fonti energetiche alternative. Siamo anzi favorevoli, ma certo vogliamo che eventuali ipotesi o progetti vengano valutati con attenzione, coinvolgendo in primo luogo i cittadini."
Batino rivolge infine
"un ringraziamento alla Provincia di Perugia per la correttezza dimostrata"
Sergio Spaccapelo
Corriere dell'Umbria Domenica 3 Ottobre 2010

lunedì 30 agosto 2010

Interventi a raffica su stadi e palasport

Lo sport e la connessa impiantistica, che nelle tante frazioni e borghi della città conta numerosi presidi, manterranno un tenore alto. Non saranno cioè scarificati davanti alla mannaia dei tagli. Sul fronte della manutenzione straordinaria e l'adeguamento normativo degli impianti sportivi comunali si contano 95.000 euro - con atto della giunta comunale numero 297 del 15.07.2010 - per i seguenti progetti approvati e finanziati: palestra Ponte San Giovanni: sistemazione copertura.
E ancora, adeguamento segnature gioco pallacanestro nei seguenti impianti; palasport "G.Evangelisti"; palasport "Pellini"; palestra Ferro di Cavallo; palestra S.Erminio; palestra P.S.Giovanni; palestra San Marco; palestra San Sisto; Cva Pontevalleceppi. Per il campo di calcio Collestrada è prevista la sistemazione della rete idrica. Per lo stadio comunale "R.Curi" sono elencati i lavori di straordinaria manutenzione e adeguamenti anno 2009 - 208.000,00 euro (in esecuzione luglio 2010 con la ripresa nel possesso dello stadio dopo fallimento Perugia Calcio spa); lavori di straordinaria manutenzione e adeguamenti anno 2010 - 230.000,00 euro (G.C.328/10).
Terzo punto per il palasport Evangelisti. Si assommano gli adeguamenti strutturali, ossia 270.000,00 euro - inizio lavori - autunno 2010 - il progetto per rifacimento copertura e impianto foto voltaico, ossia ben 3.775.971,16 euro a carico società di gestione (gc 293/10). I contributi promessi e programmati per l'anno 2010 sono stanziati 280 mila euro. Tra i progetti in itinere c'è il palco del Santa Giuliana (2.280.000 euro), la pista da motocross a Pietramelina e il campo sportivo di San Sisto. Certamente la manovra governativa si fa sentire. "
Per il Comune di Perugia - è scritto in una nota della giunta - la manovra significa: 5,5 milioni in meno per il 2011 e 9,1 milioni in meno per il 2012. In realtà, i tagli dei trasferimenti alle Regioni comportano un altro milione in meno. Totale: 6,5 milioni in meno nelle entrate per il 2011. Il Comune ha lavorato già per razionalizzare la sua spesa e tagliare dove si poteva. Continuerà a farlo, ma l'entità della manovra è tale da non poter certamente assorbire una cifra così notevole con risparmi e tagli"
( AleAnt )
Corriere dell'Umbria Lunedì 30 Agosto 2010

domenica 11 luglio 2010

Sant'Andrea delle Fratte polo energetico

Protagonisti L'assessore Pesaresi e il professor Cotana Cresce la voglia di fotovoltaico a Sant'Andrea delle Fratte, tanto che la grande area industriale e commerciale a poca distanza dall'ospedale Santa Maria della Misericordia si candida a diventare un vero e proprio polo energetico regionale per ciò che riguarda la filiera della produzione ecosostenibile.
Il progetto di riqualificazione energetica, promosso dal consorzio Le Fratte di concerto a Comune e Università di Perugia, man mano che passa il tempo raccoglie nuove adesioni.
Le aziende che hanno detto sì all'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei propri capannoni sono salite a 24. Un numero destinato ancora ad aumentare fino ad aprile 2011, quando i lavori - secondo i piani di avanzamento del progetto - dovrebbero avere termine. Ma la svolta verde dell'area industriale della periferia perugina, che conta circa 750 aziende per cinquemila addetti, non si ferma qui.
Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sala Rossa di palazzo dei Priori e alla quale hanno preso parte l'assessore comunale all'Ambiente Lorena Pesaresi, il direttore del Centro ricerca sulle biomasse dell'Università di Perugia Franco Cotana, Giancarlo Baldassarri e Ferruccio Pompei, rispettivamente presidente e vice de Le Fratte, nonché Mirco Tomassini e Marco Arcelli, direttore e vice del consorzio, è stato annunciato anche che il Comune è interessato a realizzare nella zona un impianto di cogenerazione destinato ad alimentare sia le aziende di Sant'Andrea che il Santa Maria della Misercordia.
"é un progetto - ha sottolineato la Pesaresi - sul quale stiamo ragionando da qualche tempo e che farebbe dell'area un importante polo energetico regionale."
Torniamo al fotovoltaico. Finora, in virtù delle 24 adesioni, il progetto interessa 12mila metri quadrati di tetti. Che, nell'ordine, andranno smontati, bonificati dall'amianto presente (che va smaltito) e attrezzati con i nuovi pannelli. I sopralluoghi per i lavori si concentreranno nei giorni del 19 e del 20 luglio. Ma è prevista una data ulteriore - il 28 luglio - per eventuali nuove aziende.
L'impianto sarà in grado di fornire energia per un megawatt. All'attuale stato delle cose, il costo dell'intervento supera i tre milioni di euro. Spesa cui ogni azienda è libera di far fronte a seconda delle proprie necessità. Quindi: o si paga da sola il lavoro, o si appoggia alla Ely spa, società di supporto finanziario di Milano che fornisce i liquidi necessari all'operazione in cambio dei contributi energia generati dall'impianto fotovoltaico. Le novità per Sant'Andrea non si limitano comunque alla rivoluzione energetica.
Il Comune, infatti, ha stanziato 19mila euro per il cofinanziamento dell'impianto di videosorveglianza che, entro breve, andrà a monitorare giorno e (soprattutto) notte le vie principali dell'area. In particolare, saranno montate otto telecamere fisse lungo le strade principali, ovvero via Penna, via Soriano e via Manna. Potranno così essere sorvegliate circa 300 imprese.
L'importo complessivo dei lavori, cui faranno fronte oltre al comune anche le stesse aziende, è di 35mila euro. Sono però sorte delle complicazioni tecniche (si sta valutando la necessità di effettuare o meno un cablaggio) che rischiano di far lievitare - sull'ordine dei 40mila euro - il totale. Infine, c'è il capitolo fognature.
Qui il traguardo - leggi inizio dei lavori - sembra ad un passo. Manca infatti solo l'ultimo sopralluogo da parte dell'Enel per dare il la all'opera. Dopo Ferragosto si partirà con il verbale di assegnazione all'impresa appaltatrice. Un altro bel passo avant
Daniele Brizi
Corriere dell'Umbria Domenica 11 Luglio 2010

mercoledì 12 maggio 2010

Un parco fotovoltaico a Sant'Andrea delle Fratte

Domandano energia solare per 7 milioni di euro. Grande fame di impianti fotovoltaici nel capoluogo umbro. Certo la stima è approssimativa e proviene da una quindicina di aziende della zona di Santa Andrea delle Fratte, ma le previsioni sono ancora più ottimiste. É quanto emerso dall'indagine conoscitiva, per altro non ancora terminata, condotta dal Consorzio Le Fratte, che rappresenta ad oggi circa un centinaio di imprese dell'area industriale più grande della nostra regione, che conta oltre 700 imprese per 5000 addetti.
Un incontro di carattere informativo quello avutosi ieri, dove accanto ai vertici della società consortile, il presidente Franco Baldassarri e il direttore Mirko Tomassini, sono intervenuti Franco Cotana e Andrea Prosciutti dell'Università di Perugia. Quest'ultima, partner a tutti gli effetti dei progetti ecosostenibili, che sono da qualche mese nelle intenzioni degli imprenditori di San Sisto e dintorni e nei quali è stato coinvolto in prima linea anche il Comune di Perugia, attraverso l'assessorato all'Ambiente. Duplice il risultato che il Consorzio vorrebbe conseguire, forse già da settembre 2010. Ottimizzare i costi energetici aziendali degli associati e migliorare la qualità ambientale e dell'aria. In questa fase di start up, vorrebbe fungere da "catalizzatore" della richiesta di fotovoltaico
"in quanto - come ha sottolineato Baldassarri - possiede sicuramente una forza contrattuale maggiore di ogni singola impresa per poter lesinare il prezzo d'acquisto dei pannelli solari, concentrando la domanda su un unico fornitore."
Fornitore che verrà di sicuro individuato tramite la consulenza dell'Università di Perugia, un soggetto super partes e perfettamente affidabile. E parlando al numeroso pubblico intervenuto ieri, il professor Cotana e l'ingegner Prosciutti del Centro di Ricerca sulle biomasse hanno spiegato in termini pratici, entrando nei dettagli tecnici, i criteri di selezione dei pannelli maggiormente funzionali alle esigenze di ciascuna attività. Un settore dove tenere gli occhi ben aperti - è stato detto - la concorrenza è spietata e le fregature sono dietro l'angolo.
"Se verrà realizzato con successo sarà un modello da replicare in un contesto più ampio"
ha anche affermato Cotana. E la volontà sembra quella di proseguire su questa strada, anzi molte aziende potrebbero ancora aggiungersi. Fattore solo positivo se aumentassero, pure dal punto di vista finanziario perché attraverso il sistema bancario si potrebbero costruire pacchetti garantiti dal sistema consorzi, alle migliori condizioni di mercato e per la necessaria copertura. Il percorso di collaborazione è appena iniziato e la volontà, come ha chiaramente detto il presidente Baldassarri, è di "avere i pannelli sui tetti" abbondantemente entro l'anno

Melissa Ronconi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 12 Maggio 2010

domenica 18 aprile 2010

Tetto fotovoltaico sul Palaevangelisti: sarà record

Sarà il primo grande impianto sportivo chiuso con un tetto fotovoltaico. Una sorta di quadratura del cerchio per il Palaevangelisti: vantaggioso sotto ogni aspetto. Ambientale, produttivo, economico, d'immagine, e persino estetico. Con il lucido "tappeto" blu dei pannelli di silicio che si srotolerà sopra senza modificare la copertura rossa. Che rimarrà al suo posto evitando il problema dello smaltimento, ben ottomila metri quadrati di superficie. L'investimento è di circa due milioni e mezzo. Con capitali privati, quelli della società che gestisce il palazzetto, proprietà del Comune, la Darvin guidata dal presidente Massimo Nicolini. Prima del palasport perugino, solo lo stadio Bentegodi di Verona sei mesi fa ha installato il fotovoltaico da un megawatt sopra le tribune, quindi all'aperto. Il vostro contratto di gestione, presidente Nicolini, dura sino al 2017, il mutuo invece è ventennale: dopo?
"Nell'accordo con il Comune abbiamo stabilito che l'eventuale subentrante, se non saremo noi, si accollerà il debito. L'intera operazione è vantaggiosa. Certo, due milioni e mezzo sono una bella somma. Noi abbiamo fatto uno studio approfondito, sia finanziario che tecnico-progettuale, e riteniamo di avere trovato una soluzione equilibrata e interessante. Non appena il Comune formalizzerà l'operazione, il placet di giunta e consiglio entro maggio, definiremo l'aspetto finanziario. In particolare i rapporti si sono concretizzati con una banca regionale che ha mostrato interesse anche per la visibilità che questa operazione può portare."
Il Palaevangelisti avrà un nuovo nome "bancario"?
"Su questo per ora taccio, anche perché il dialogo è aperto anche con altri istituti."
Quali altri impianti gestisce Darvin?
"Il percorso verde di Pian di Massiano con le strutture, il Palasport Pellini e tutta l'area di Santa Giuliana ."
Dettagli tecnici, costi e tempi per il Palaevangelisti?
"Per quanto concerne l'impianto, di ultima generazione, una società nazionale del settore ha studiato l'esposizione solare e preventivato una capacità produttiva tenendosi al ribasso di circa il 30 per cento. Quindi, per un consumo nostro di kilowatt ora pari a 100, la produzione sarà di 380. La Gse di Enel prevede incentivi di 42 centesimi a kilowatt oltre il costo vivo di produzione, lo 0,09. Fatti tutti i calcoli, al netto di quanto consumiamo, resterebbero circa 15-20mila euro l'anno. E non dimentichiamo la riduzione di Co2: 250 tonnellate in meno in atmosfera. Circa i tempi, saremo operativi entro l'estate. Con il nuovo tetto blu. E poi tutti gli altri vantaggi."
Quali?
"Una migliore coibentazione e insonorizzazione. Quindi minor consumo di energia. Poi una perfetta impermeabilizzazione, tre anni fa abbiamo speso una bella cifra a causa delle infiltrazioni d'acqua. Ma è proprio da lì è nata l'idea del fotovoltaico, idea che si è coniugata con le politiche energetiche del Comune, molto attento su questo."
E l'acustica, punto dolente durante i concerti?
"L'impianto sarà più stabile con meno vibrazioni. Quindi il suono migliorerà."
Insomma, davvero la quadratura del cerchio
Donatella Murtas
Corriere dell'Umbria Sabato 17 Aprile 2010

mercoledì 30 dicembre 2009

Anche l'Università di Perugia punta sulle energie rinnovabili

L'Università di Perugia "coltiverà" energia da fonte rinnovabile sui terreni di proprietà della Fondazione per l'istruzione agraria, senza sottrarre superfici all'agricoltura e alla produzione agricola: è il progetto per la realizzazione di una centrale fotovoltaica su serre a Casalina, nel comune di Marsciano. Si comincia con un primo impianto da 2 megawatt, successivamente la centrale sarà portata a 6 megawatt.
Brevi i tempi di realizzazione: pochi mesi per la conclusione della prima parte, un anno e mezzo per l'intero progetto. I costi, sostenuti da finanziamenti privati, ammontano a 30 milioni di euro circa, di cui 10 milioni circa per l'attuazione della prima fase. L'obiettivo è la diffusione di una nuova cultura dell'energia alternativa, della salvaguardia dell'ambiente e della valorizzazione dell'agricoltura. a illustrare il progetto è stato ieri il rettore Francesco Bistoni che ha parlato di un'iniziativa "innovativa" e "concreta" che vede la sinergia di più soggetti: oltre alla Fondazione agraria, anche il Consorzio imprese Fondazione ateneo di Perugia e Comune di Marsciano.
Il progetto, unico nel suo genere in Umbria, si pone all'avanguardia - è stato sottolineato - nel panorama nazionale per caratteristiche tecniche e per estensione. La centrale, infatti, consente la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica attraverso moduli esposti sulla copertura opportunamente strutturata in falda unica. La serra fotovoltaica sarà larga 8,15 metri e caratterizzata da una falda unica esposta a Sud costituita da moduli fotovoltaici di copertura. Ogni modulo sarà in grado di sviluppare un valore medio di 210w e ogni campata della serra potrà sviluppare circa 3,8 Kw.
L'intero lotto conterrà serre per una superficie a terra di circa 14.100 metri. Il professor Bistoni ha sottolineato
"la distanza fra teoria e pratica nell'ambito dell'energia alternativa"
e ha fatto quindi riferimento alla sperimentazione di
"nuove tecniche, come l'evoluzione della cella al silicio."
Il sindaco di Marsciano, Alfio Todini ha fatto riferimento all'innovazione garantita dalle modalità progettuali della serra fotovoltaica che prevedono non il tradizionale impianto a terra, ma, appunto, su serre.
"In questo modo - ha commentato - non viene sottratta superficie utile all'attività agricola."
Il progetto è per il primo cittadino
"una risposta alla crisi economica in atto"e"una utile leva per il nostro territorio e per l'intera regione."
Lo spirito del progetto è, infatti, quello di andare oltre la specifica applicazione e di coinvolgere le altre aziende limitrofe all'insediamento della centrale. Particolarmente soddisfatto della scelta si è detto il professor Bruno Romano, vice presidente della Fondazione agraria che ha confermato la presa di contatti con le imprese interessate all'utilizzo di questa struttura.
"L'auspicio - ha aggiunto - è trovare sinergie a livello regionale."
Sempre a Marsciano la Fondazione sta portando avanti altre iniziative per la produzione di energia alternativa da biomassa e biodiese

Gaia Nicchi
Corriere dell'Umbria Martedì 22 Dicembre 2009

domenica 21 giugno 2009

La Gesenu sceglie il fotovoltaico

Ulteriore passo in avanti per la Gesenu, la spa a capitale pubblico-privato, partecipata al 45% dal Comune di Perugia, che nell'ambito del proprio potenziamento nel settore delle energie rinnovabili ha dato vita attraverso la partecipata Green Utility spa a una joint venture con il Fondo sistema infrastrutture.
La nuova sfida è rappresentata dalla società Orizzonte Solare srl, che seguirà la realizzazione di 50 mwp di parchi fotovoltaici investendo oltre 250 milioni di euro da qui a fine 2010. [...]
Orizzonte solare rappresenta una ulteriore importante tappa del percorso di crescita di Green Utility, azienda fondata nel 2007 dall'iniziativa di giovani imprenditori e partecipata dalle due aziende leader nel settore ambientale e delle energie rinnovabili, che in poco più di due anni ha già realizzato oltre 4 mwp di impianti fotovoltaici, che supereranno quota 25 nel 2009, ai quali si aggiungono altri 10 mw termici di impianti di cogenerazione.
Prova della capacità imprenditoriale e di innovazione di Green Utility - società partecipata da Gesenu e Solon Se (leader mondiale del fotovoltaico) - è la realizzazione con un project financing del più grande impianto thin film nel nuovo complesso della Fiera di Roma.
Il Fondo sistema infrastrutture, che opera dal 2008 con un budget di 300 milioni di euro e si attesta come seconda realtà italiana specializzata nella realizzazione di infrastrutture di interesse generale a livello locale, ha manifestato a più riprese la ferma convinzione nell'investimento nel fotovoltaico, quale interessante opportunità di reddito nel medio-lungo periodo.
É proprio per questa ragione che l'accordo quadro di collaborazione con il partner industriale Green Utility, dal quale nasce Orizzonte Solare, permetterà a quest'ultima realtà imprenditoriale di diventare una Solar Company leader nel promettente mercato delle rinnovabili.
Orizzonte Solare sarà subito operativa con la realizzazione di un primo investimento per 6 mwp nel Foggiano, ed entro l'anno completerà l'istallazione di altri 6 mwp, per un investimento complessivo di circa 55 milioni di euro
Corriere dell'Umbria Domenica 21 Giugno 2009


pannelli fotovoltaici

Chi desidera installare pannelli fotovoltaici e solari può richiedere senza impegno informazioni attraverso il form che segue.
Sarete ricontattati al più presto. Grazie.

giovedì 18 giugno 2009

A Sant'Egidio il più grande impianto fotovoltaico del centro Italia

Sarà il più grande impianto fotovoltaico del centro Italia. Duecento e più impianti di media grandezza uniti insieme per ettari e ettari.Il progetto inizialmente nasce per il parcheggio di Pian di Massiano, prima della ristrutturazione di due anni fa.
Ma ai pannelli per la produzione di energia elettrica sfruttando i raggi solari sono stati preferiti gli alberi, il verde, portatori privilegiati (perché naturali) d'ossigeno.
Senonché l'amministrazione comunale non ha cestinato l'idea, non ha stracciato le planimetrie: serviranno, una volta adeguate, per destinare ad un'attività redditizia e ecocopatibile i 14 ettari di terreno a Sant'Egidio-Lidarno, venduti da pochi mesi ad un'immobiliare di fuori regione.
Del resto i forti vincoli presenti nell'appezzamento permettono poche alternative: la cubatura di eventuali immobili non può superare certe soglie, e in particolare quota 3,5 metri di altezza.
Ma anche per questo ci sono degli aggiustamenti che verranno messi in atto al più presto.
"L'area di Lidarno classificata come d6 - è scritto nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2009-2011 ai sensi dell'articolo 58 del decreto 112/2008, convertito con legge numero 133/2008- è interessata da uno studio di fattibilità per la realizzazione con project financing, su una parte del lotto, di un campo solare fotovoltaico. A tal fine occorrerà ridefinire gli standard urbanistici previsti dal vigente piano regolatore generale per l'area in esame."
Dunque si tratterà di una delle prime partnership (ossia sinergia) fra pubblico e privato che dovrebbe mettere in campo la nuova giunta Boccali L'impianto dovrebbe innestarsi nella rete elettrica sviluppando una potenzialità di risparmio per tutta la città direttamente nella bolletta.
"i vari gestori di rete sono chiamati dalla vigente normativa italiana a fornire il servizio di net metering a titolo gratuito - è scritto nell'informativa -, fatte salve le spese di gestione, che si concretizzano in genere nel canone annuo di locazione di un contatore piombabile, dedicato esclusivamente alla misurazione dell'energia elettrica prodotta, e connesso a quello di consumo per permettere di autoconsumare sul posto, iniettare in rete o prelevare dalla rete l'energia in modo trasparente"

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Giovedì 18 Giugno 2009


pannelli fotovoltaici
Potete richiedere informazioni per l'installazione di pannelli fotovoltaici e solari al di fuori del bando 1000 tetti attraverso il form che segue.
Sarete ricontattati al più presto. Grazie.

lunedì 12 gennaio 2009

A Corciano la centrale di teleriscaldamento si farà ma sconti per allacci e bollette ... forse

Consapevoli che la centrale si farà.
Consapevoli a malincuore che l'impianto sarà attivato a breve sotto le loro case.
Il 2009 è partito con questo stato d'animo in via Parco.
Dopo uno scorcio di 2008 con barricate e manifestazioni di protesta.
Dopo mesi di stress e tensione contro la costruzione della centrale per il teleriscaldamento in una zona residenziale di San Mariano il nuovo anno guarda in faccia alla realtà.
Insomma, tutto è possibile ma chiunque passi per via Parco vede che i lavori sono continuati durante le feste e sono quasi ultimati.
Ciò che serve ora è capire come ridurre al minimo i disagi e semmai coglierne i vantaggi.
É in corso infatti
"una fase di negoziazione tra i condomini, l'azienda che realizza la centrale e il Comune"
spiega l'avvocato dei condomini Mario Rampini.
Una fase di confronto e dialogo tra le parti che porterà probabilmente mercoledì al rinvio anche della seconda udienza al Tar dopo il ricorso presentato da alcuni cittadini di San Mariano contro la centrale.
Serve infatti ancora tempo per mettere insieme tutte le parti e informare tutti i cittadini coinvolti.
Ma sul tavolo ci sarebbero offerte interessanti per i condomini di via Parco: come allacci gratuiti alla centrale a metano, manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dell'azienda, consumi ridotti e bollette meno care, controlli sui fumi e sul rumore.
Insomma la preoccupazione per la struttura e la sua inopportunità nell'area rimangono tutte.
Ma l'azienda, fa intendere l'avvocato, sarebbe pronta a dare qualcosa in cambio, garanzie insomma.
Ma siamo ancora ai preliminari.
Una cosa è certa però.
La vicenda ha messo il luce tutte le pecche del piano regolatore.
Sotto accusa la sua inadeguatezza assieme alla illegittimità dell'utilizzo di un'area come via Parco da parte di un privato.
Un'area destinata al verde, non un'area Cai predisposta alla produzione di energia.
Criticità del prg che lo stesso sindaco Ginetti aveva ammesso alla Commenda aprendo spiragli con i cittadini e abbattendo le barricate.
"Nonostante le diverse posizioni di partenza sulla realizzazione dell'impianto - anticipava allora in una nota il comitato dei cittadini di San Mariano dopo la riunione - fa piacere l'apertura al comitato dimostrata dal sindaco Nadia Ginetti: tutto questo permetterà un articolato confronto costruttivo tra le parti, sia sui temi dell'attuale scenario energetico attento alla sostenibilità ambientale ed alla riduzione o eliminazione dei fattori di emissione, scaturiti nel corso dell'assemblea cittadina, sia su quelli più generali posti alla base dello statuto costitutivo del nostro comitato"
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Gennaio 2009

sabato 1 novembre 2008

Pannelli Fotovoltaici a Perugia: anche oltre il bando 1000 tetti fotovoltaici finanziamento al 100% per pannelli fotovoltaici e solari!

Riguardo ai pannelli fotovoltaici abbiamo già parlato, così come del bando per 1000 tetti fotovoltaici a Perugia e in tutta la Provincia e c'è chi si è mosso per tempo.
Oggi però a tutti coloro che vogliono presentarsi al bando a coloro che hanno bisogno di avere un preventivo o informazioni sulle installazioni dei pannelli solari e fotovoltaici anche al di fuori del bando, a coloro che vogliono fare dell'energia solare un business, producendo e rivendendo energia elettrica (basta un campo o anche un giardino) offriamo una consulenza senza alcun impegno.

pannelli fotovoltaici Perugia
Meno inquinamento, più risparmio, più soldi nelle nostre tasche, più aria respirabile!
Per informazioni e preventivi circa l'installazione di impianti fotovoltaici a Perugia e provincia compilate il modulo che segue per essere ricontattati al più presto.

domenica 26 ottobre 2008

1.000 tetti fotovoltaici - Perugia: gli assegnatari sul Lago Trasimeno

Saranno 122 i "tetti fotovoltaici" istallati su altrettante abitazioni del comprensorio del Trasimeno, grazie al progetto
"1.000 tetti fotovoltaici - Perugia."
Un'iniziativa che attraverso l'apposito bando chiuso lo scorso 15 settembre, erogherà contributi in conto capitale per impianti di potenza elettrica di 3 kWp ciascuno, in grado di coprire il fabbisogno di una famiglia media di 4-5 persone.
Il beneficiario per un periodo di circa 25/30 anni andrà a consumare l'energia elettrica prodotta dal suo impianto con conseguente ampia riduzione o azzeramento della bolletta dell'energia.
Il bando, rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati proprietari o che esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio o un'unità abitative, ha interessato in Umbria tutti i 28 comuni soci di "Sienergia", la società a capitale misto pubblico-privato, capofila del progetto.
La graduatoria per l'assegnazione dei contributi, è stata stilata in base all'ordine di arrivo delle domande pervenute tra il 26 luglio e il 15 settembre scorso.
Gli assegnatari dei contributi, con una sola spesa amministrativa di 400 euro, avranno a disposizione il sistema fotovoltaico che mediamente ha un costo di circa 18mila euro, quindi è evidente il vantaggio.
I soggetti che partecipano alla realizzazione del progetto sono Sienergia, Consorzio Abn, Agenzia per l'Energia e l'Ambiente della Provincia di Perugia e Banca Etruria.
Ed ecco i nomi degli assegnatari degli impianti al Trasimeno, distribuiti in sette degli otto comuni del comprensorio lacustre.
Castiglione del Lago (37): Lara Teatini; Carlo Boscherini; Bruno Giommaroni; Enzo Papa; Antonio Bardelli; Aldo Parretti; Antonella Nuccioni; Giuseppe Polpettini; Alessio Stefanelli; Andrea Angori; Ivo Vinciarelli; Giancarlo Mezzetta; Pietro Albanesi; Livio Nappini; Luciano Corapi; Enrico Mercati; Arnaldo Calzini; Paolo Magionami; Fernando Berbeglia; Luca Musotti; Maurizio Appetito; Angiolo Crezini; Maria Diva Santiccioli; Idilio Bettolini; Gian Berto Ricci; Clara Ricci; Antonio Sepiacci; Giovanni Signorello; Leonetto Mearini; Pierdecio Billi; Paola Giorgini; Augusto Faralli; Monica Bacchetta; Gaetana Cesarini; Grazia Cesarini; Grazia Cesarini; Domenico Giommaroni.
Città della Pieve (15): Giancarla Aureli; Silvano Papi; Roberto Ferrari; Lara Perugino; Guerrino Bordi; Sabrina Giuliacci; Maria Pia Cassarino; Andrea Testa; Mario Selva; Biagio Pittaro; Davide Marchi; Marcello Binaglia; Aimo Torroni; Bruna Menicali; Katia Boarella.
Magione (33): Angiolino Zetti; Alfonso Ceppitelli; Daniele Ceccarelli; Giuseppe Ceccarelli; Livio Braconi; Alessandro Chiari; Elio Sbaraglia; Megan Louise Kriewaldt; Giampaolo Buratti; Paolo Cesarini; Lando Contini; Manila Cotalini; Fernando Pagnotta; Marisa Torcoli; Romano Brizi; Rino Tufo; Sergio Formica; Lucio Gorietti; Centamori Carlo, Angiolino Corbucci; Roberto Picchiassi; Salvatore D'Anna; Liviana Bufoli; Elio Marinelli; Bruno Ceppitelli; Daniele Ceppitelli; Luciano Palmieri; Stefano Palmieri; Fiorella Monaldi; Gioi Barlozzi; Angiolo Barlozzi; Alessio Marinoni Conestabile Della Staffa; Luigi Bufoli.
Paciano (5): Stefano Grilli; Carlo Luigi Cremona; Nicola Vacca; Renato Luigetti; Mauro Rossi. Panicale (14): Maria Gradassi; Graziella Pichini; Carlo Cagnoni; Franco Manganelli; Enzo Gradassi; Ivano Galletti; Giuseppe Cattoni; Sestilio Vitali; Piero Bianconi; Norma Cagiotto; Paolo Capponi; Mario Caricchi; Marcello Volpi; Maurizio Bianconi.
Passignano (8): Umberto Carlani; Sonia Bondini; Andrea Bretschneider; Michele Marcellini; Luca Castellani; Ivana Renon; Gianclaudio Almo; Francesco Giuseppe Zugaroni.
Piegaro (10): Bruno Ranocchia; Sergio Corgna; Maurizio Fabrizi; Mauro Cecchini; Stefano Sberna; Marcello Gobbini; Fabrizio Antolini; Marco Prelati; Luigi Tenerini
Simona Billi
dal Corriere dell'Umbria Domenica 26 Ottobre 2008


Anche a Terni dovrebbe uscire il 27 Ottobre il bando 1000 tetti fotovoltaici. Finalmente ambiente ed energia nella stessa direzione!

pannelli fotovoltaici e solari
Potete richiedere informazioni attraverso il form che segue.
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venerdì 26 settembre 2008

Corciano e il quartiere Girasole

La cogenerazione con il metano, procedono i lavori al girasole. Già applicata su scuole, servizi e piste ciclo-pedonali del quartiere, interventi importanti che l'Amministrazione comunale ha già realizzato e che hanno notevolmente innalzato la qualità della vita, si aggiunge ora l'intervento da parte dei privati per ampliare l'utilizzo della cogenerazione al quartiere Girasole, ovvero, sfruttare la medesima fonte di energia per due utilizzi differenti.
Si tratta di una scelta politica che l'Amministrazione comunale aveva fatto conoscere lo scorso anno alla cittadinanza nel corso della costruzione partecipativa della sistemazione urbanistica del quartiere stesso.
I vantaggi che questo tipo di scelta porta vanno dai minori costi di utilizzo dell'energia per gli utenti fino alla riduzione esponenziale delle emissioni inquinanti generate dalle numerose caldaie presenti nel quartiere.
L'impiego esteso della cogenerazione permetterà, dunque, al quartiere Girasole di portarsi all'avanguardia nel settore del risparmio energetico e della qualità dell'aria e della vita, La cogenerazione consente la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica e di calore a partire da una singola fonte energetica, che nel caso del Girasole è stata individuata nel metano, permettendo notevoli vantaggi: utilizzo più efficiente dell'energia; spreco esponenzialmente minore nella distribuzione di energia; minori costi.
La produzione combinata di due fonti di energia secondaria (elettrica e calore) è possibile grazie al sistema di recupero termico che permette di non disperdere il calore all'esterno, come nelle centrali termoelettriche, e che viene invece convogliato tramite teleriscaldamento ai condomini ed alle abitazioni.
Questo tipo di meccanismo consente di incrementare l'efficienza della fonte primaria fino a oltre l'80%
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 26 Settembre 2008