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mercoledì 2 aprile 2014

La Nascar sbarca a Magione

Sarà l’autodromo dell'Umbria a ospitare le semifinali del campionato Nascar.
Il meglio delle corse americane farà tappa in Italia e in particolare a Magione il 20 e il 21 settembre. Un evento sportivo che per l'Autodromo diventa l'occasione per "scommettere" sul futuro e diventare luogo in grado di attrarre non solo sportivi e appassionati, ma anche famiglie. É per questo che la gara sarà accompagnata da molti altri eventi all'insegna del divertimento e del grande spettacolo. Il circuito dell'Autodromo, è pronto ad ospitare le potenti vetture con telaio tubolare, spinte da un motore v8 5.7 di cilindrata e oltre 400 cv di potenza, insieme ai circa 80 piloti che prenderanno parte al campionato.
"La manifestazione sarà inoltre in grado di accrescere - come ha sottolineato Ruggero Campi, presidente dell'Ad il già importante indotto che l'Autodromo "Borzacchini" ha sviluppato per il territorio in 10 anni (circa 100 milioni di euro)."
Nella conferenza di presentazione di Nascar, si è poi parlato del futuro del "Borzacchini" che punta ad essere "innovatore" e racchiudere iniziative non solo sportive. Seduti tra i numerosi presenti, c'erano anche i piloti e i team italiani che prenderanno parte all'importante avvenimento tra cui Eddie Cheever III, Simone Laureti, Francesca Linossi e il Caal racing di Corrado Canneori.
"Il nostro circuito permette una buona visibilità del tracciato - ha spiegato Ezio Sisti, direttore dell'Autodromo - e gli spettatori potranno godere sia delle gare che di altre attrattive."
"all’Autodromo abbiamo trovato molto entusiasmo e pensiamo che sia il luogo ideale per questo evento - ha fatto invece sapere Jerome Galpin, presidente Ceo della Nascar Whelen Euro Series -. Siamo infatti qui anche per trasformare Magione in un punto fermo del calendario Nascar per gli anni a venire."
Il Corriere dell’Umbria Mercoledì 2 Aprile 2014

giovedì 26 aprile 2012

A Perugia nasce la Cdp Perugia Triathlon

Sabato 28 Aprile una sessione di allenamento al Castello dell'Oscano per mostrare il senso della multidisciplina. L'Assessore Liberati premierà in quell'occasione alcuni rappresentati dell'Associazione per l'attività intrapresa.
a Perugia è nata da alcuni mesi una nuova realtà sportiva che ha qualcosa di diverso dalla altre: riportare lo sport amatoriale alla sua vera dimensione. Si chiama Cdp Perugia Triathlon e si propone di
"diffondere il triathlon ad ogni livello di pratica e nel rispetto dei valori dello sport."

Cos'é il Triathlon
Il triathlon è una disciplina sportiva che prevede lo svolgimento in sequenza e senza soluzione di continuità di una prova di nuoto, una di ciclismo e una di podismo, ognuna con i suoi regolamenti specifici. La successione, quindi, non prevede soste, così da rendere salienti ai fini della prestazione finale anche le spettacolari fasi intermedie tra le tre discipline. Per tali fasi è prevista un'apposita area detta "zona-cambio" in cui gli atleti depositano la attrezzature necessarie in una prova e prendono quelle (precedentemente disposte) per la successiva. Vince chi disputa l'intera gara nel minor tempo possibile.
Per presentarsi alla città i quasi quaranta tesserati della neonata associazione svolgeranno una sessione allenamento "open" di corsa e mountain bike sabato 28 Aprile, a partire dalle ore 9.00, presso il Castello dell'Oscano (Loc. Cenerente, Perugia). Tra i presenti, il presidente della società, Filippo Luccioli ed il tecnico federale, Riccardo Di Liberto, assieme al segretario Fabio Pacifici accoglieranno l'Assessore allo Sport del Comune di Perugia, Ilio Liberati. Proprio questi ha riconosciuto all'interno della "Carta dei Valori" della Cdp Perugia Triathlon elementi perfettamente in linea con la filosofia dell'assessorato comunale: l'idea dello sport come momento reale di integrazione sociale, nonché l'attenzione alla diffusione della cultura dello sport e della solidarietà attraverso la pratica. Questi sono elementi cardine per i triatleti della Cdp Perugia Triathlon. In merito al tema della coerenza tra la Carta dei Valori ed il comportamento dei tesserati, l'assessore Liberati porgerà dei riconoscimenti ad alcuni triatleti della Cdp Perugia Triathlon che si sono particolarmente messi in luce in questi primi mesi di vita del sodalizio.
Gli atleti della Cdp Perugia Triathlon parteciperanno quindi all'iniziativa gustando lo spirito della società ed il senso della multidisciplinarietà in un parco, quello del Castello dell'Oscano, particolarmente idoneo e naturalisticamente generoso verso chi vuole fare sport all'aria aperta. Di fronte al Castello verrà infatti allestita una "zona cambio" in cui i partecipanti potranno effettuare lo "switch" tra la corsa e la mountain bike, riproducendo le dinamiche di una gara multidisciplinare.

Ufficio Stampa: AA98comunicazione - Mariangela Musolino speedmar@alice.it – 339.3358038

venerdì 8 ottobre 2010

Parkour in Umbria

Dopo essere nato in Francia, essersi diffuso in Germania in Olanda e Spagna ed essere saltato da un capo all'altro dell'Europa, il parkour arriva anche in Umbria. "Parkour" o "Pk" è una disciplina metropolitana nata agli inizi degli anni '80 con un fine preciso: superare qualsiasi genere di ostacolo, all'interno di una città, adattando il proprio corpo all'ambiente circostante.
Fondata dal francese David Belle oltre a essere uno sport, il parkour è considerato uno stile di vita: ogni appiglio o ostacolo viene considerato come un punto d'appoggio da superare in maniera fluida ed efficiente. La principale rappresentanza di parkour in Umbria, è il "Cup"(Comunità umbra parkour) fondato da un gruppo di "traceurs", termine coniato per definire chi pratica questo sport, che organizzano costantemente eventi, allenamenti ed incontri a Perugia e Terni. Il Cup premette che le esercitazioni sono rivolte a tutti, senza distinzione di preparazione atletica, cultura, razza ed età (www.parkourumbria.it). A raccontare il parkour in Umbria è Juxhin Radhima, fondatore del "Cup" e organizzatore degli allenamenti nella palestra del Liceo Scientifico Alessi di Perugia. Da quanti anni pratichi il parkour?
"Da quattro anni e mezzo. La ginnastica è sempre stata la mia passione, capriole, salti mortali e verticali mi affascinavano, ma, anche da ragazzino, non ho mai messo in pratica queste mosse senza la giusta sicurezza e tanto allenamento."
Come hai scoperto il pk?
"Un giorno ho visto un video su youtube, del "Dvinsk clan", un gruppo di traceurs russi che praticavano il parkour lungo le strade di Mosca e mi è piaciuto molto. E l'ho seguito."
Come hai imparato?
"Sono di Bevagna e nella mia città non esisteva nessuno che lo praticasse. Cercando su internet, ho trovato un sito, www.parkour.it, il forum ufficiale dei traceurs italiani e mi sono informato su chi, nella mia regione, praticasse il pk. Ho contattato Massimo Baffoni, di Città della Pieve, che, come me, voleva iniziare. Ci siamo incontrati e abbiamo deciso di allenarci insieme, seguendo le metodologie di allenamento inglesi, americane e francesi su internet. Abbiamo partecipato a vari incontri di parkour nel paese: il più importante è stato il quarto Raduno nazionale di parkour"
Quali sono i percorsi che organizzi nel territorio umbro?
"Sfruttiamo l'ambiente urbano ma ci impegniamo a rispettare la legge ed evitiamo di violare le proprietà private, per questo sfruttiamo gli spazi pubblici dove in occasioni speciali, organizziamo percorsi. Ci siamo allenati in piazzale Europa ed alla stazione di Fontivegge a perugia. Quando il posto è sporco, lo puliamo e cerchiamo sempre di non rovinare le strutture perché teniamo molto al rispetto dell'ambiente ed alla nostra reputazione."
Quante sono qui le comunità di parkour?
"Per il momento c'è solo il Cup, l'organizzazione che abbiamo fondato Massimo e io. La comunità è in continua espansione ed abbiamo sede a Perugia e a Terni. Organizziamo spesso incontri nella regione e li ufficializziamo nel nostro sito. Abbiamo collaborato con il comune di Acquapendente, il cui sindaco ci ha invitati ad insegnare ai ragazzi del paese l'arte del parkour."
Lo raccomanderesti?
"Certo. A differenza di tante altre discipline il parkour attiva tutti i muscoli e movimenti dell'essere umano che egli ha in sé per natura ma oggi non si sviluppano a causa della vita sedentaria. Voglio pure chiarire che il parkour non è saltare da un tetto all'altro, fare piroette o arrampicarsi su muri, ma è s muoversi e dare libero sfogo alla propria mente e al corpo. Questo sport aiuta anche a superare le proprie paure. Lo scopo è di far comprendere a chi lo pratica che, con il giusto metodo, la conoscenza di sé e un allenamento serio e graduale è possibile superare qualsiasi ostacolo, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista personale."
Xenia Durante
Corriere dell'Umbria Venerdì 8 Ottobre 2010

lunedì 17 maggio 2010

A Magione scuola di vela promossa con riserva

Promossa ma con qualche riserva l'idea lanciata dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi. La creazione di una scuola di vela ad alto livello all'isola Polvese, per la valorizzazione e il rilancio del Trasimeno, sembra piacere a lacustri e non, ma in alcuni casi si aspetta di toccare con mano i frutti pratici di questo progetto.
"Una realizzazione - come si leggeva in una nota - finalizzata ad attrarre un pubblico di grande profilo."
Un'idea che punta al rilancio del bacino
"tramite il coinvolgimento dei numerosi giovani e appassionati di questo sport eco-compatibile."
Sembra quindi essere arrivata la ricetta giusta, per la valorizzazione dell'immagine turistica del comprensorio lacustre, in grado anche di rispettare l'ambiente. Una proposta che alla gente piace, tanto che alla domanda
"può la vela contribuire al rilancio turistico del Trasimeno?"
in molti hanno dato una risposta affermativa. Ma vediamo in dettaglio quali sono state le varie argomentazioni. Costantino Ballerini dice:
"l'idea è buona, e potrebbe effettivamente richiamare molti turisti. Speriamo che di conseguenza ci sia un'attenzione maggiore verso la pulizia e la cura del lago."
Ottimismo anche nelle parole di Serenella Rossi:
"penso che sia un'ottima idea, abbiamo questo lago, cerchiamo di farlo rendere al meglio"
; favorevoli al progetto anche Loredana e Graziella Picchio:
"Può essere la giusta occasione per una effettiva valorizzazione del Trasimeno che, si aprirebbe ad un turismo internazionale."
Chiara Sordini di Passignano risponde:
"è un'ottima idea puntare su iniziative sportive di alto livello che, sono sempre mancate, o non appropriatamente valorizzate."
Favorevole anche il pensiero di chi pur non abitando al Trasimeno lo sceglie, di tanto in tanto, come meta; è il caso di Valentina Cecchetti e Martina Del Buono:
"Non abitiamo nelle vicinanze, ma spesso ci troviamo lungo le sue rive e crediamo che per gli appassionati di questo sport sia un'iniziativa vantaggiosa. Con una scuola di vela ad alto livello si aprirebbe il Trasimeno a un turismo di elitè che, finora è mancato sia alla zona lacustre che a quella centro italiana in generale."
Caterina Capalbo dice:
"è un'idea sicuramente positiva, il giusto modo per far aumentare l'afflusso turistico e per far migliorare di conseguenza, l'aspetto e la salute del lago."
Qualche perplessità invece si legge nelle parole di Marta Raimo:
"è da apprezzare il fatto che si cerchi una soluzione per rilanciare il turismo, cercando contemporaneamente di rispettare l'ambiente, ma non credo che possa bastare puntare sulla promozione di un solo sport."
Qualche dubbio anche nella parole di Giovanna Ferrero e Alessio Siena della pizzeria Pizzidea di Magione. Giovanna dice:
"gioverà al turismo, ai residenti e alla salute del lago, per quanto riguarda l'idea in sé, aspetto di vedere i bilanci a progetto ultimato."
Simile il pensiero di Alessio:
"probabilmente porterà un'attenzione maggiore nei riguardi della pulizia del lago e magari sarà anche una buona pubblicità per la zona, sul fatto che possa portare più turismo sono un po' scettico, anche io aspetto di vedere i risultati a progetto ultimato."
Conclude Bernardino Mondani:
"l'importante è che si faccia qualcosa per evitare che il lago attraversi altre estati difficili, sia dal punto di vista turistico che ambientale. Se credono che sia questo il giusto mezzo, che ben venga"
Alice Guerrini
Corriere dell'Umbria Lunedì 17 Maggio 2010

domenica 3 gennaio 2010

Befana sui Pattini 2010 a Perugia

Befana sui Pattini 2010 a Perugia
A Perugia, presso il PalaEvangelisti, il 6 gennaio alle 15,30, 22esima edizione dello spettacolo di pattinaggio artistico a rotelle abbinato alla Festa della Befana, che porterà regali e sorrisi. L'evento organizzato dallo Skating Club di Ponte San Giovanni-Perugia, prevede uno spettacolo di pattinaggio artistico a rotelle.
La Befana pattinatrice più famosa e generosa del centro Italia porterà come sempre regali e sorprese per tutti, grandi, piccini e sportivi: non soltanto calze omaggio per i bambini e per i giovani atleti, musica, giochi e una lotteria sempre più ricca di premi, ma un cast di campioni di pattinaggio e personaggi dello spettacolo che infiammeranno il pubblico.
Ingrasso gratis e calza omaggio per tutti i bambini.

domenica 11 ottobre 2009

Prima pietra per il palasport a Passignano sul Trasimeno

Prevista per questa mattina la posa della prima pietra per il nuovo centro sportivo di Passignano. Un progetto di grande valore per tutto l'associazionismo locale. Sarà un edificio di due piani, come spiegato dall'attuale assessore ai lavori pubblici Eugenio Rondini, che sorgerà nel terreno sopra il campo sportivo da calcio, un palazzetto in grado di ospitare fino a quattrocento persone costituito da un campo da gioco centrale polivalente per la pallavolo e per il basket con una pavimentazione in parquet con una gradinata per gli spettatori ed una palestra adiacente con un campo in gomma utile sia agli allenamenti che alle partite ufficiali della pallavolo; di rimpetto a questo secondo campo verrà realizzato un ballatoio per ospitare una ulteriore gradinata destinata al pubblico e al livello inferiore un'altra stanza da adibire a magazzino.
La nuova struttura sarà dotata di ben quattro spogliatoi per ospitare le squadre più altri due per gli arbitri. Al di sopra delle tribune ci sarà spazio per alcune stanze da adibire a sala stampa ed altri usi associativi. Il nuovo edificio sarà completamente autonomo anche dal punto di vista energetico in quanto dotato di pannelli fotovoltaici che ne garantiranno il riscaldamento. Sono inoltre previsti numerosi parcheggi all'esterno. Il progetto era nato circa un anno e mezzo fa con una gara di appalto integrato che prevedeva la vendita del terreno dell'ex campo sportivo e la realizzazione della struttura. L'allora assessore ai lavori pubblici oggi vicesindaco Ermanno Rossi ha spiegato come il palazzetto sia costato 1milione e 250mila euro di cui 35mila deliberati come variazione dell'ultimo bilancio in virtù della, prima imprevista, realizzazione del ballatoio e del magazzino aggiuntivo oltre che di due spogliatoi aggiuntivi. Dalla vendita del terreno l'amministrazione aveva ricavato però ben 1milione e 500mila euro, ottenendo quindi un utile ricavo di 250milaeuro. I lavori verranno realizzati dall'azienda EdilGrifo di Foligno e per quanto stabilito dal contratto avranno la durata di un anno. Oggi la prima pietra quindi ed il prossimo autunno l'inaugurazione.
"Oggi - ha spiegato il sindaco Claudio Bellaveglia - è una giornata di grande soddisfazione per il nostro paese è la posa della prima pietra di un'opera attesa da vent'anni , di un impianto sportivo di grande levatura che aggiunge pregio alla nostra comunità ma non è che una delle tante pietre che questa amministrazione ha già posto e continuerà a porre al "palazzo" della vita sociale, dell'associazionismo e delle politiche giovanili, insieme ai lavori della Rocca, della scuola materna, della scuola di Castel Rigone e della tendo - struttura sociale. L'auspicio è che il percorso che oggi inizia sia liscio e non frapposto di ostacoli per arrivare all'inaugurazione."
Alla posa della prima pietra saranno presenti tutti i membri dell'amministrazione, l'assessore regionale Silvano Rometti e l'assessore provinciale Roberto Bertini
Sara Minciaroni
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Ottobre 2009

domenica 29 marzo 2009

L'impegno per una pista di atletica a Pian di Massiano

Una pista di atletica a Pian di Massiano. Con relativo campo scuola. L'assessore all'urbanistica Wladimiro Boccali, candidato a sindaco per il Pd, ha preso l'impegno e ha "persuaso" le associazioni sportive riluttanti, Csain su tutte.
L'ultimo summit la scorsa settimana. All'inizio dell'eventuale prossima consiliatura Boccali si attiverà da subito per reperire i finanziamenti: insieme alla pista (dal costo di mercato di circa 600mila euro) ci sono gli spogliatoi e una sala riscaldamento da realizzare, più un chiosco-bar.
Il tutto costerà più di un milione di euro. Nel frattempo il Santa Giuliana resterà così com'è: i denari del piano urbano complesso, se dovessero arrivare, saranno impiegati inizialmente per Corso Cavour.
Il palco mobile per gli spettacoli - e in particolare per il jazz - verrà acquistato ma non sarà in funzione prima della realizzazione della nuova pista.
Il tunnel di settanta-cento metri sotto il Santa Giuliana resta dunque "congelato". Il varco - nel progetto definitivo - collegherà gli attuali spogliatoi (che all'uopo si trasformeranno in camerini) al palco montabile per gli spettacoli musicali.
Investimenti da quasi un milione di euro. Ma non ci sono problemi: sarà il programma urbano complesso (Puc) a finanziarlo. Senonché il palco mobile ("modulare"), da allestire nel terrapieno tra la pista e il parcheggio Sipa, rischia secondo le tante voci critiche che si sono sollevate negli ultimi mesi di diventare la calamita di troppi eventi, incompatibili con la "libera attività" sportiva, nella fattispecie dell'atletica, di tutta la città di Perugia.
Ma la partita del Puc è ancora tutta da giocare con gli altri trenta comuni aderenti. A fine maggio l'approvazione dei progetti esecutivi. Sei milioni di euro sono del privato, circa otto milioni di euro sono i fondi chiesti alla Regione dell'Umbria e un milione e 100 mila il cofinanziamento del Comune.
Positiva la risposta del privato perugino al Puc, con 97 imprese che hanno presentato domanda, sui 841 operatori della zona (fonte Collegio arti e mestieri 2007).
I progetti dei privati generano investimenti per circa 15,3 milioni di euro: 70 imprese con progetti di sviluppo nel commercio da 6,6 milioni di euro; 9 imprese per progetti in attività artigianali per 650.000 euro di investimenti; 9 per mantenimento, adeguamento e sviluppo di nuove strutture ricettive-turistiche per 3 milioni di euro; 8 imprese per attività di servizi per 688 mila euro di investimenti.
4 milioni di euro è infine l'ammontare dell'investimento per l'operazione Turreno Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Sabato 28 Marzo 2009

lunedì 12 gennaio 2009

Trezequet Knezevic Salihamidzic Zebina: la Juventus a Perugia dal professor Cerulli

Sono arrivati ieri mattina direttamente da Torino con un aereo messo a disposizione della Juventus. David Trezequet, Dario Knezevic, Brazzo Salihamidzic. Ad attenderli in città Jonathan Zebina. I quattro si sono fatti visitare dal professor Giuliano Cerulli dopo gli infortuni che li hanno colpiti nei mesi scorsi.
Una visita accurata che è servita anche a fare il punto della situazione in vista di un possibile rientro.
Chi sta meglio è il bosniaco Salihamidzic, con una tendinopatia, visto che tra 15 giorni potrebbe tornare a disposizione dell'allenatore della Juventus Claudio Ranieri.
C'è attesa anche per il bomber francese David Trezequet, che dopo il doppio intervento alle ginocchia dovrebbe rientrare tra un mese.
Stesso discorso per Knezevic. Infine per l'altro francese Zebina operato al tendine di Achille continua la fase di rieducazione. Infatti, conclusa la visita Trezequet, Knezevic, Salihamidzic sono tornati subito a Torino giusto il tempo per assistere alla vittoriosa partita della Juventus contro il Siena grazie al gol di capitan Del Piero mentre Zebina ha ripreso la strada di Firenze dove c'è un centro specializzato.
Come è noto il turn over di infortuni ha ripreso regolare come nell'anno passato. Pure i recuperati Poulsen e Tiago non sono ancora in grado di giocare Insomma, Ranieri è sempre sul filo del rasoio e certo la situazione non è la più confortante.
La Juventus si è rituffata nel campionato con buone certezze ma anche un pizzico di delusione, perchè contava sicuramente di più sui rientri.
Per fortuna ci sta pensando Del Piero con i suoi gol ad avvicinare la corazzata Inter targata Moratti
Corriere dell'Umbria Lunedì 12 Gennaio 2009

venerdì 31 ottobre 2008

Boccali: “Sì all’atletica al Santa Giuliana”

Resterà o non resterà l'atletica al Santa Giuliana? e, soprattutto, il nuovo progetto con tanto di tunnel e palco modulare nel terrapieno adibito al riscaldamento prima delle gare federali, impedirà davvero l'organizzazione dei meeting sportivi a Perugia? Ieri mattina Wladimiro Boccali ha rotto il silenzio sull'argomento.
Dopo aver premesso che il Comune era restato in silenzio per non alimentare una polemica pretestuosa, visto che qualcuno aveva anche sollevato l'ipotesi del tutto inventata della costruzione di palazzi nello stadio, l'assessore ha puntualizzato che
"verrà dotato di alcune strutture per la musica, ferma restando la sua funzione sportiva."
E ancora: l'ipotesi del palco modulare e del tunnel sotterraneo salverebbe il complesso sportivo dai grandi eventi musicali.
Il progetto è contenuto nel terzo stralcio del Puc perugino, il cosiddetto "ambito tre", che raccoglie sotto di sé altri punti chiave del centro storico dell città: corso Cavour, piazza Bellucci, Santa Giuliana; completamento della pavimentazione di viale Indipendenza e giardini, restauro della fontana di Sant'Ercolano (sempre ieri sopralluogo nello spazio già adibito a ristorante - lo Scalino - in cima alle scalette di Sant'Ercolano, dove verrà allestito un centro culturale dotato di enoteca e servizio pasti, ndr) potenziamento degli spazi museali di palazzo della Penna, adeguamento dell'impianto elettrico alla Rocca Paolina, ristrutturazione del teatro del Cortone e del teatro di Figura (in via del Castellano), e per l'appunto l'area sportiva Santa Giuliana
"con opere che ne consentono una adeguata fruizione come areana della musica, salvaguardandone l'uso sportivo, com'è specificatamente espresso nel testo del documento.
Infine, un progetto sperimentale di pavimentazione per rendere accessibile agli ipovedenti corso Vannucci, piazza Italia e piazza IV Novembre."
Alta la quota dei finanziamenti privati in questa tranche. L'assessore Boccali ha evidenziato
"la sinergia positiva tra pubblico e privato, tra istituzioni ed enti diversi, che va oltre il colore politico d'appartenenza ed è finalizzata alla costruzione di una città migliore.
É un nuovo modo di lavorare che produce progetti e idee per la città e per il suo futuro. E la linea di congiunzione tra pubblico e privato è rappresentata anche dallo sviluppo di attività, dal recupero di spazi per la cultura e lo spettacolo.
Sul fronte pubblico, con il potenziamento museo Palazzo della Penna, nuovi spazi per il teatro in via del Cortone e via del Castellano, attrezzamento dell'area di Santa Giuliana per grandi eventi musicali; su quello privato, con il Turreno, la ristrutturazione del teatro Pavone e del cinema Zenith, l'ampliamento del teatro del Sacco."
A proposito di teatri: in piena corso Cavour, dove a gennaio scatterà la pedonalizzazione per la parte alta (aperte le buste per l'assegnazione dei lavori, ndr), in via del Cortone, proco prima dell'incrocio in via del Persico, nascerà un vero e proprio distretto teatrale: ci sarà il teatro dialettare di Mariella Chiarini, da 130 posti, il teatro d'Isacco e la sala Cutu di Roberto Biselli (nuova entrata) e il teatro delle figure animate, spostato più all'interno, di Mirabassi.
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 31 Ottobre 2008

domenica 27 luglio 2008

Palco fisso al Santa Giuliana e 400.000€ in tasca

Un palco stabile per i concerti, non solo jazz, al Santa Giuliana.
Senza che l’attività di atletica ne abbia danno. Lo dice il progetto, ancora in fase di elaborazione. Pista, attrezzi e dunque anche gare potranno “sopravvivere” e anzi implementarsi, nonostante i ferri, il legno e le luci del nuovo proscenio dei grandi eventi musicali della città.
Un progetto che significa anche ridisegnare i finanziamenti pubblici per gli eventi culturali e musicali del capoluogo.
E’ stato calcolato che con il nuovo spazio concerti “stabile” ne scaturirebbe un risparmio di 400mila euro l’anno per gli enti locali finanziatori.
Soldi che potrebbero poi essere reinvestiti per le stesse attività culturali e per il bene della collettività.
Ma non mancano le polemiche.
Soprattutto, i residenti della zona temono che un palco stabile per concerti possa disturbare le loro notti con musiche “moleste”.
Poi ci sono appunto gli atleti che paventano la riduzione delle attività sportive e addirittura chi ha sollevato il problema della destinazione dell’area verde a monte.
In realtà i dettagli dello spostamento dell’atletica sono ancora in ballo nelle segrete stanze.
Per questo una bandiera dello sport perugino ed umbro, il professor Giorgio Molini, ha lanciato una sottoscrizione per far rimanere tutto com’è.
L'attività agonistica dovrà essere spostata tutta a Pian di Massiano, in una nuova pista che verrà realizzata dietro il Palazzetto dello Sport, vicino al campo di calcio dove gioca il Madonna Alta.
In parte potrebbe però anche rimanere al Santa Giuliana.
Il nuovo allestimento verrà presentato alla Regione entro il 30 settembre per essere cofinanziato con i fondi del Piano urbano complesso (Puc).
Dal Comune rassicurano e spiegano che non ci saranno rivoluzioni in negativo. Tutti resteranno soddisfatti.
Per i rumori ci sono le ordinanze e comunque uno spazio concerti estivo, all’aperto, deve essere collocato in città. Insomma, a tocca tocca...
L’assessore alla Cultura Andrea Cernicchi assicura che sul nuovo Santa Giuliana ci sarà la massima partecipazione possibile e che tutte le campane, anche quelle più acute contro palazzo dei Priori, verranno ascoltate.
“E’ evidente a tutti - spiega Cernicchi - che la nostra città non può non ospitare ospitare manifestazioni culturali del livello di Umbria Jazz. Appare evidente, in questo senso, come sia necessario determinare una condizione materiale per attuare queste manifestazioni al meglio. Per quello che riguarda il progetto, come è opportuno sempre fare, ci sarà il più ampio confronto possibile”.
I soldi della Regione arriveranno con apposita domanda nel cosiddetto bando del contratto di quartiere. La posta è di otto milioni di euro e riguarda anche la torre degli Sciri, il piccolo teatro di via del Cortone, via Pinturicchio: ossia nuove abitazioni e ulteriori spazi per la cultura. Comunque il dibattito è ampliamente in anticipo, visto che sino al 2009 di inizio dei lavori non se ne parla.

Alessandro Antonini dal Corriere dell'Umbria

sabato 12 luglio 2008

Leonardo Covarelli è il nuovo proprietario del Perugia Calcio

Escono sotto braccio. Sorridenti. Soddisfatti. Leonardo Covarelli e Vincenzo Di Marzo hanno messo la firma sull’accordo del passaggio di proprietà del Perugia. Si chiude una pagina, se ne apre un’altra per la storia del Grifo.
Erano le 20,45 quando il passato recente e il presente del Perugia hanno dato l’annuncio. “Leonardo Covarelli è il nuovo proprietario del Perugia. - afferma Di Marzo dopo aver percorso pochi metri - Siamo contenti che il Grifo vada a Covarelli a cui auguro un in bocca al lupo per il futuro. Ringrazio Perugia e spero che lui riesca ad ottenere i risultati che noi sfortunatamente non siamo riusciti ad avere. E’ l’uomo giusto, pieno di entusiasmo e voglia”.
Abbronzato, camicia a righe, sorridente con la bocca e con gli occhi.Covarelli fa un passo indietro e sembra che voglia andarsene. Ma le sue prima parole da presidente sono troppo importanti. E dice: “Sono emozionatissimo per quello che sta succedendo. Lo sono molto più di quando ho iniziato a Pisa.
Era la mia prima esperienza nel mondo del calcio, ma oggi è tutta un’altra cosa. Come auspicavo sono tornato a casa. Ringrazio la vecchia società che ha collaborato nel miglior modo possibile per il passaggio di proprietà”. Ora si guarda avanti.
Oggi stesso Leondardo Covarelli sarà a Milano per i primi acquisti. E potrà farlo visto che ci sarà il potere di firma. “Da domani (oggi - ndr) aspettatevi i primi acquisti. Potremo portare a termine i nostri grandi progetti. Stiamo seguendo giocatori importanti”.
Ma l’obiettivo quale sarà? “Cercheremo di vincere subito”. Perentorio e sorridente. Il secondo? “Riportare la gente allo stadio Curi. Abbiamo bisogno di tutti e vogliamo l’affetto dei nostri tifosi”.
L’incontro di ieri è andato un po’ per le lunghe. Tutti negli uffici della Mas, la società di Covarelli. Alle 18,30 arriva in moto il notaio Aledda. Qualche minuto dopo Pomponi, con lui si tratta la cessione del Pisa. Alle 19,15 ecco Covarelli.
Un’ora e mezza dopo la scena già citata. Alla riunione erano presenti anche Lozzi, un altro dei soci di Silvestrini, e Ferranti. Il primo esalta Covarelli. “E’ l’uomo giusto per Perugia. Siamo certi che farà grandi risultati. Ha un grande entusiasmo. Io sono rimasto impressionato dalla persona e dalla città che già conoscevo, quindi verrò spesso a Perugia ma come tifoso. Auguro a Covarelli di riportare entusiasmo in questa piazza”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Ferranti: “Covarelli saprà fare bene”. La cifra sull’accordo finale dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro. Una parte è stata già pagata.