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sabato 14 dicembre 2013

Laura Chiatti per la solidarietà

Appassionata e sempre vicina alle iniziative di beneficenza, Laura Chiatti conferma il suo impegno e si trasforma nella protagonista indiscussa, di certo la più attesa, di “a Natale puoi…”, spettacolo di solidarietà in scena questa sera alle 21 all'Auditorium del Capitini.
Lo organizza l'associazione “Green Heart” in collaborazione con la Scuola di Canto di Cinzia Genderian e il risultato unisce musica, canzoni, danza e poesia con giovani talenti e artisti affermati.
Il ricavato verrà devoluto a “Le Api Onlus”, un'associazione di cure palliative che offre assistenza domiciliare gratuita ai pazienti oncologici in fase terminale, fornendo supporto clinico e psicologico ai malati e alle loro famiglie durante e dopo l'esperienza dolorosa della malattia.

La bellissima attrice perugina, sempre richiesta al cinema, sarà la madrina della serata, condotta da Marco Cruciani con la regia di Francesco Moschini e la partecipazione, tra gli altri, di di Fausta Bennati, Guido Arbonelli, Gabriele Pieragalli, della stessa Cinzia Genderian con la sua scuola, di gruppi di musica e danza.
Tutti insieme nella logica di “Green Heart” con i volontari impegnati nella solidarietà e nel supporto di tematiche sociali. L'associazione unisce operai, musicisti, attori, teatranti, sociologi, medici, imprenditori che organizzano, a scopo benefico spettacoli e incontri. -tit_org- Perugia Chiatti, ecco la sua solidarietà

La Nazione Sabato 14 Dicembre 2013

sabato 7 dicembre 2013

Cori di solidarietà domani all’Onaosi

Si rinnova l'appuntamento con la Rassegna "Cori di Solidarietà", lo spettacolo di beneficenza organizzato dalla sezione Umbria di Reach Italia con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sodali del Comune e della Fondazione Onaosi.
La manifestazione musicale si terrà domani a Perugia alle ore 17,45 presso il Teatro del Collegio Unico Onaosi in Viale Antinori.

L'ingresso è a offerta libera ed il ricavato sarà devoluto interamente per il progetto "Mangio anch'io" a favore delle mense scolastiche in Burkina Faso.
Ideata dal maestro Vladimiro Vagnetti con lo sede umbra del Reach, "Cori di solidarietà" nasce per creare un connubio fra musica e impegno umanitario Amici Della Musica Toma a Perugia, stasera alla Sala dei Notari con inizio alle ore 20,30, il mezzosoprano Monica Bacelli, rinomata interprete del repertorio barocco e novecentesco, insieme all'Ensemble Cordia diretto dal Maestro Stefano Veggetti, per presentare al pubblico degli Amici della Musica di Perugia, una squisita antologia dalle opere serie di Gluck e Jomelli.

Corriere dell'Umbria Sabato 7 Dicembre 2013

domenica 13 febbraio 2011

Medici musicisti per San Valentino a sostegno della ricerca

I Beatles e i Rolling Stones, ma anche De Andrè e Battisti. A suonarli, per San Valentino, medici e infermieri. Un appuntamento per sostenere la ricerca quello di domani sera, al quale possono partecipare tutti, l'ingresso è libero. Alle 18,30 all'aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il via allo spettacolo musicale che qualche velleità, per la verità, ce l'ha. I protagonisti sono infatti alcuni gruppi formati da medici e operatori sanitari dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e da noti professionisti perugini, accomunati dalla passione per la musica.
Si esibiranno quartetti, quintetti, piano solo, perfino un coro di venti elementi. Verranno proposti vari generi musicali, dal rock anni 50'-60' agli standard del pop, dalle colonne sonore dei cartoon fino ai citati tributi a Beatles e Rolling Stones, De Andrè e Battisti. Stelle Eccoli i protagonisti annunciati della serata di domani: Gianfranco Alunni, Ketty Savino - Cardiologia; Teresa Cantisani - Neurofisiopatologia; Cristina Pagliacci - Unità Spinale; Paolo Bonanno - Chirurgia Vascolare; Egisto Molini, Luigi Gallucci - Otorinolaringoiatria; Francesca Cencetti - Dermatologia. Ottimamente rappresentati anche gli infermieri: Francesca Visconti - Malattie Infettive, Mattia Meattelli - Anestesia ed Eros Venturini - Neurofisiopatologia. Tutti hanno contribuito in maniera determinante anche alla organizzazione dell'evento. Buffet L‘ingresso sarà, come anticipato, gratuito e aperto a tutti, sarà disponibile un buffet per tutta la durata della serata con offerte a favore della fondazione "per il Tuo cuore". É questo infatti l'obiettivo. La fondazione "per il Tuo cuore" intende sensibilizzare i cittadini sui fattori di rischio cardiovascolare, diffondere la cultura per la prevenzione e raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica nel campo delle malattie cardiovascolari.
Così da ieri e fino al 20 febbraio, sarà possibile donare 2 euro per la ricerca, inviando un Sms, o chiamando da fisso, al 45505. Il via La settimana "per il Tuo cuore", patrocinata dalla Rai, è partita in tutto il territorio nazionale, prologo anche a Perugia, ieri alle 16 alla Sala dei Notari. L'amministrazione comunale ha dato il benvenuto della città ai cardiologi dell‘Ospedale Santa Maria della Misericordia, che hanno incontrato i cittadini per rispondere alle loro numerose domande. Scopo: rendere sempre più concreto il rapporto fiduciario con gli operatori della sanità pubblica. Alla manifestazione c'era fra gli altri il direttore generale dell‘Azienda Ospedaliera Walter Orlandi e il direttore Sanitario Giuseppe Ambrosio. Ha aderito il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof Luciano Binaglia. E domani il "pezzo" forte. Ne vale la pena
Federico Sciurpa
Corriere dell'Umbria Domenica 13 Febbraio 2011

domenica 14 novembre 2010

Accendi l'azzurro il 20 e 21 novembre

I bambini continuano a chiedere aiuto. E, per fortuna, continuano a trovare nel Telefono azzurro un amico prezioso. Tra gennaio 2009 e ottobre 2010 in Italia sono stati ben 5.370 i casi segnalati al Centro nazionale e di questi 38 hanno riguardato l'Umbria.
A diffondere i dati è stato lo stesso sodalizio presentando "Accendi l'azzurro", l'iniziativa del 20 e 21 novembre, quando in 1500 piazze italiane i volontari offriranno candele in occasione della tradizionale raccolta fondi finalizzata al sostegno dei progetti. In 38 casi, dunque, i consulenti hanno dato il loro aiuto ai bambini o adolescenti (rispondendo al 1.96.96) oppure agli adulti e agli operatori dei servizi (199.15.15.15).
Aiuti che sono stati rivolti nel 45,9 per cento dei casi ai maschi e nel 54,1 alle femmine. Quasi la metà delle consulenze ha riguardato ragazzini tra gli zero e i dieci anni (44,4%); il 36,2% la fascia 11-14 anni e il restante 19,4% quella 15-18. A chiedere aiuto sono soprattutto i minorenni italiani: 90,3 ogni cento.
Perugia sta messa molto peggio di Terni. Dal capoluogo di regione arriva l'84,2 per cento delle chiamate, rispetto al 15,8 della Conca ternana. Telefono azzurro fornisce anche le problematiche che vengono segnalate dai minori (categorizzazione a risposta multipla, ogni soggetto ha potuto cioè segnalare più di un disagio). Al primo posto con un significativo 39 per cento c'è il bisogno di parlare, l'ennesima testimonianza che nonostante l'era della comunicazione, i rapporti umani restino particolarmente difficoltosi soprattutto per i più piccoli. Quasi uno su tre ha difficoltà relazionali con i genitori, mentre il 22,2 per cento sottolinea disagio emotivo o psicologico e la stessa percentuale denuncia paure. L'abuso psicologico riguarda il 19,4 per cento dei bambini che chiamano il Centro. Il 13,9, invece, segnala l'inadeguatezza dei propri genitori e la stessa percentuale mette in evidenza problemi per la separazione degli stessi.
L'abuso fisico riguarda l'11,1 per cento dei minori che si rivolgono al Telefono azzurro. Stessa percentuale per quelli che chiamano per "solitudine". Abusi sessuali sull'8,3 per cento, percentuale identica per chi soffre della conflittualità tra i componenti del nucleo familiare oppure è alle prese con difficoltà scolastiche. Basta un piccolo gesto per sostenere Telefono azzurro, con l'acquisto in una delle 1500 piazze italiane (800.090.335 o www.azzurro.it per conoscere dove opereranno i volontari) delle candele realizzate per l'occasione. I fondi saranno destinati al potenziamento delle linee telefoniche. Il Telefono azzurro da ventitré anni dedica il suo impegno alla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti sull'infanzia e negli anni si è trasformato in una organizzazione innovativa
"...fatta di progetti concreti, ma che mantiene nell'ascolto, nell'intervento e nell'aiuto all'infanzia la sua linfa vitale."
"Saper ascoltare - sostiene Telefono azzurro - è una qualità, una competenza richiesta a chi si occupa di infanzia e di adolescenza e potenziare le nostre linee significa rispondere in maniera adeguata alle migliaia di richieste di aiuto che quotidianamente giungono al sodalizio"
Corriere dell'Umbria Mercoledì 10 Novembre 2010

venerdì 20 novembre 2009

Accendi l'Azzurro: Le candele di Telefono Azzurro in Piazza a Perugia

Accendi l'AzzurroDomani e domenica novembre tornano nelle piazze italiane, e quindi anche in quelle perugine, le candele di Telefono Azzurro, la campagna nel 20esimo anniversario della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia.
Domani e domenica i volontari di Telefono Azzurro saranno presenti con l'offerta di candele, per la tradizionale campagna nazionale "Accendi l'Azzurro". Basta un piccolo gesto per sostenere Telefono Azzurro che ormai da ventidue anni dedica il suo impegno alla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti sull'infanzia e per dire no alla violenza sui bambini.
Si potrà così contribuire al potenziamento delle sue linee telefoniche, l' 19696 e il 199.15.15.15, il cuore di Telefono Azzurro che nel tempo ha saputo trasformarsi in un'organizzazione innovativa, fatta di progetti concreti ma che mantiene nell'ascolto, nell'intervento e nell'aiuto all'infanzia la sua linfa vitale

Corriere dell'Umbria Venerdì 20 Novembre 2009

lunedì 24 agosto 2009

Assegno di accompagnamento negato a un bimbo down

Un cavillo gli nega l'accompagnamento. Un errore quasi certamente burocratico a monte di cui adesso una intera famiglia sconta gli effetti, evidentemente non positivi, su una vita già di per sé problematica.
Un bambino con la sindrome di Down che si vede negata la "pensione", altrimenti definita indennità di accompagnamento, dopo sei anni di vita.
Il caso finisce in causa. Il tribunale gli dà ragione, nel merito, ma respinge la richiesta di risarcimento e di ripristino dell'emolumento mensile perché l'impugnativa è stata presentata fuori dai termini.
La storia è complicata ma lineare: una famiglia di Castel del Piano, la famiglia Caligiani, nel 2007 scopre che il proprio bambino Down, nato il 21 aprile del 2000, a cui l'anno successivo era stata accordata l'indennità di accompagnamento, deve essere visitato da un'apposita commissione medica per stabilire se può restare beneficiario o meno dei soldi erogati dall'Inps.
A distanza di sei anni. Ebbene, la commissione esamina e emette la sentenza: negativo. Niente pensione. Solo un'integrazione per l'assistenza scolastica. I Caligiani si rivolgono ad un'avvocato, che mette in piedi la vertenza legale.
"Durante il dibattimento e per quanto poi stabilito dal giudice nella sentenza - spiega Enrico Caligiani - si è scoperto che la revisione dell'indennità non ci sarebbe mai dovuta essere: la sindrome di Down, in quanto malattia cromosomica, non deve essere soggetta a revisioni di alcun tipo.
Il problema però è che avremmo dovuto contrastare il provvedimento già nel 2001, quanto è stato emesso, siamo vittime di un cavillo."
Il bambino in questione ha prodotto sin dal 2001 il certificato di handicap ai sensi della legge 104/92. Ma dimostrare la persistenza dell'handicap grave non va di pari passo con il riconoscimento dell'invalidità civile.
Senonché le norme, per malattie come la sindrome di Down, non ammettono visite di "revisione". La legge 326 del 2003 dètta all'articolo 42 disposizioni in materia di invalidità civile. In particolare il comma 7 stabilisce che
"i soggetti portatori di gravi menomazioni fisiche permanenti, di gravi anomalie cromosomiche nonché i disabili mentali gravi con effetti permanenti sono esonerati da ogni visita medica, anche a campione, finalizzata all'accertamento della permanenza della disabilità."
E comunque per la sindrome di Down viene riconosciuto il
"100% di inabilità lavorativa con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita."
Altra cosa è l'indennità di frequenza che nel nostro caso è andata a sostituire quella di accompagnamento a partire dal 2007 dopo la più volte citata visita di controllo.
Entrambe le indennità allo stesso tempo non sono compatibili. Non resta che il ricorso in appello, sperando in una sentenza meno cavillosa. Più equa

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Lunedì 24 Agosto 2009