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martedì 26 agosto 2014

Lo sbaracco sabato 30 agosto a Perugia

A Cecina è già arrivato con successo alla sua 12ma edizione ed in Italia viene organizzato già in moltissime altre città, come Genova, Lucca, Oristano, Rovigo, Cremona, Cernobbio, Follonica, Lecco, Como. "Lo sbaracco", sabato 30 agosto, approda per la prima volta anche a Perugia, nel centro storico, con la sua divertente formula arricchita da altri piccoli eventi.
"Sbaraccare" ha precisato Sergio Mercuri, presidente del Consorzio Perugia in Centro, costituito dalle quattro associazioni di impresa Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartiginato, nella conferenza stampa di ieri, molto informale, organizzata al centro di Piazza IV Novembre  "vuoi dire svuotare le cantine, levare da casa tutto ciò che non ci serve più ma può servire ad altri. Con questo spirito "Lo sbaracco " è stato rimodulato per i commercianti nel periodo di conclusione dei saldi. Come dire: il "saldo dei saldi", dove si propongono affari last minute agli acquirenti, esponendo la merce che si vuole dare via ad un costo ancor più ribassato.

Hanno risposto positivamente oltre 50 negozi sparsi per l'acropoli, a corso Vannucci, via dei Priori, via Mazzini, via Bonazzi, via Baglioni, piazza Matteotti, via Danzetta, via Fani, via Calderini, piazza Danti, via Maestà delle Volte. Si comincerà dal mattino e si andrà avanti fino alla mezzanotte, un divertente mercatone a cielo aperto sperando che il tempo regga, agevolato da una tariffa stracciata dei parcheggi della Sipa (2,50 euro dalle 16 fino alle 2 di notte, un sogno poter stare tante ore in centro spendendo così poco) , dalla musica sparsa per le vie cittadine, dall'iniziativa di Piedibus"Camminiamo insieme per vivere la città". "Su come è andata la stagione dei saldi è meglio non commentare" ha aggiunto Mercuri "i quattrini non ci sono e quei pochi avanzati la gente li ha messi da parte per pagare le tasse di settembre.
Diamo quindi la possibilità alle persone di fare acquisti a buon mercato e ai commercianti di eliminare gli ultimi oggetti messi in saldo ".

Non vogliamo che resti una iniziativa isolata. Sulla base degli esiti costruiremo altri eventi da offrire alla città " ha promesso Mercuri. Con Lo sbaracco scende in campo anche l'Avis che aggiunge altre due "S" (sangue e solidarietà) a quelle già enumerate da Erminia Battista di Piedibus Perugia (salute, sostenibilità, sinergia, scoperta della città, scuole coinvolte, socialità, storia) "Sabato partiremo alle 15,30 dal Càa (Centro Linguistico dell'Ateneo) in Via del Pozzo per una passeggiata cittadina adatta a tutte le età che si concluderà con una merenda ai Giardini Carducci ".

Alle 17 invece un flash mob a cura dell' Avis. "Perugia viene citata troppo spesso in questi tempi per le sue negatività" ha precisato Fabrizio Rasimelli dell'Avis cittadina "

Corriere dell'Umbria Martedì 26 Agosto 2014

sabato 1 marzo 2014

Ikea sceglie Corciano? Solo voci …

“Ikea a Corciano? Non ho avuto contatti ma io sono qui, chi volesse contattarmi sa come farlo”.

Questa la battuta laconica che il sindaco di Corciano Cristian Betti ha rilasciato al sito internet “Corciano on line”.
L'altro ieri, infatti, Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne di Ikea, a margine della presentazione del nuovo negozio di Pisa ha ribadito l'interesse del colosso svedese verso il mercato di Perugia e dell'Umbria. Ed è proprio quel riferimento un po' più generico al territorio regionale che ha fatto scatenare la curiosità su dove possa essere realizzato il negozio Ikea (sempre che venga scelta una destinazione diversa da San Martino in Campo).

“L'andamento del mercato - ha detto Di Bussolo - resta negativo, anche se si intravedono timidi segnali di ripresa. Noi tuttavia confermiamo il piano di investimenti previsto per l'Italia con la realizzazione di nuove aperture”.

É il caso di ricordare che la procedura su Perugia si era interrotta nei mesi scorsi a seguito di una diatriba giudiziaria (poi archiviata) sul terreno dove dovrebbe essere costruito lo store.

La Nazione Sabato 1° Marzo 2014

domenica 2 febbraio 2014

Riapre la pasticceria Sandri!

Dopo mesi di trattativa, l'accordo è fatto, le firme ci sono. Venerdì sera l'atto è stato perfezionato alla presenza del notaio.
La storica pasticceria Sandri riapre e per la prossima primavera una grande festa inaugurale siglerà il nuovo corso nel segno della tradizione.
Una tradizione di alta qualità e originalità che Perugia non poteva permettersi di lasciarsi alle spalle con i suoi dolci memorabili, le sue sculture "celebrative" fatte di cose buone e maestria e quei sapori unici serviti in oggetti raffinati da camerieri in divisa biancorossa.
In questi mesi l'insegna spenta e la saracinesca abbassata sono apparse alla città come una ferita nel cuore della acropoli. Ma adesso il più è fatto.
L'accordo sottoscritto vede il giovane imprenditore Francesco Ferr
Partito, dunque, il conto alla rovescia per vedere riaccesa la scritta Sandri e illuminate le due vetrine. Se fosse per la signorina Carla si potrebbe ripartire anche domani, ma a frenare e a dare un pronostico realistico è Ferretti che parla di marzo. L'accordo raggiunto tra le famiglie Schucani e Ferretti fa esultare anche Massimo Duranti, il critico d'arte è stato il curatore della mostra dei 150 anni di Sandri e può essere considerato pure l'artefice del fortunato incontro.
"Sono davvero contento di quanto si va concretizzando - dice Duranti -, il mio amore per Perugia e per le sue tradizioni mi hanno spinto a gettare lo sguardo in avanti tanto da vedere una perfetta sintonia tra l'arte gastronomica di Carla e la vitalità di un giovane imprenditore che punta alla qualità con dei risultati ottimi testimoniati dalle sue stesse attività."
La storia dei fratelli Ferretti, partita da un piccolo caseificio a Ponte San Giovanni, oggi conta altri tre punti vendita a Pian di Massiano a Perugia, a Foligno e a Sant'Eraclio. E, presto, Sandri.
"Con questo accordo - prosegue Duranti - la sostanza della storica pasticceria sono stati preservati, e questo è ciò che conta."
Corriere dell'Umbria Domenica 2 Febbraio 2014

Speriamo sia un buon segno per tutta la città per una ripresa nel 2014! In bocca al lupo al nuovo gestore e a tutti i lavoratori

lunedì 30 dicembre 2013

Chiudono i magazzini Astro di Ponte San Giovanni

Non solo il centro storico e l'acropoli in particolare nella morsa della crisi, anche nei quartieri di periferia le attività commerciali sono costrette a chiudere i battenti.
In questi giorni è il turno dei Magazzini Astro, una sorta di "griffe" di casa nostra. Nei giorni scorsi sulle vetrine sono comparsi i manifesti che annunciano le saracinesche abbassate per sempre. Svendita totale per chiusura definitiva e merce a metà prezzo: così nella giornata di sabato e anche ieri si è formata una lunga fila di clienti per l'ultimo shopping.
Anche sui social network la notizia viene commentata con accenti di sorpresa e di tristezza. Su Facebook i cittadini dicono la loro.
"Non è solo una attività commerciale che chiude - digita uno di loro per noi ponteggiani è molto, molto di più...."
E un altro aggiunge:
"e veramente triste vedere tramontare un'epoca... la nostra."
Un noto esponente delle associazioni più attive e apprezzate del quartiere scrive:

"Via Manzoni e Ponte San Giovanni perdono un'insegna mitica molto amata dai ponteggiani e anche dalla periferia per la qualità dei suoi prodotti e per i prezzi molto ragionevoli ma, soprattutto, per la simpatia e il tocco umano con cui i titolari erano soliti accogliere i propri clienti”.

Prima Giorgetti e poi anche l'Astro, due grandi insegne che scompaiono dalla via Manzoni mettendo a rischio la nomea guadagnata in questi ultimi anni di "via dello shopping". Si perchè mentre nel centro storico della città i negozi chiudevano, con delle vere e proprie serrate nelle principali vie a ridosso dell'acropoli - ma anche in corso Vannucci - via Manzoni aveva iniziato ad ospitare punti vendita e catene "di tendenza", dove soprattutto le giovani generazioni hanno trovato per anni le "griffe" più di grido.

Adesso la fase d'oro, con la chiusura dei magazzini, potrebbe conoscere una fase di stop. Ma l'impoverimento dell'offerta commerciale riguarda tutto il territorio, non si salva nessuno. I dati fomiti dagli osservatori, dalle associazioni di categoria e dagli stessi sindacati di settore, sono impietosi. La Cgil settore commercio monitora da vicino tutti i casi di attività in difficoltà: dove spesso tra chiusure, trasferimenti e riaperture con cambio di società, a pagare sono i dipendenti.

Corriere dell'Umbria Lunedì 30 Dicembre 2013

martedì 19 novembre 2013

Boom di false griffe, i prodotti contraffatti vanno di moda

Sei persone su dieci comprano prodotti con griffe false e quello che fa la differenza non è tanto la marca della borsa o del profumo, quanto il prezzo. La ricerca sulla contraffazione messa in piedi dall'Università degli studi e dal Comune (progetto “Cultura è anche legalità: azioni integrate di contrasto al fenomeno della contraffazione”) durante l'ultima Fiera dei Morti ha sancito un risultato chiaro: chi acquista certa merce lo fa prima di tutto su settori come abbigliamento, oggettistica e musica.

Ma anche su un settore come questo il peso della crisi si fa ormai sentire, visto che piuttosto che per vanità, si comprano certi prodotti soprattutto per risparmiare. L'interessante indagine e stata svolta su un campione di mille persone intervistate dal primo al 5 novembre a Pian di Massiano: il 61% di chi ha risposto è umbro, il resto proveniente da fuori regione.
Va intanto rilevato che alla parola contraffazione si associa il termine falso, truffa, illegale è cioè, sinonimo ormai di qualità scadente.

Più della metà degli intervistati, come detto, ha acquistato un prodotto contraffatto e a prevalere nelle compere sono le donne. Impressiona che siano i più giovani a svettare: quasi il 70 per cento degli intervistati tra i 16 e i 25 anni ha fatto ricorso a una griffe falsa.
Ed è curioso che siano coloro che hanno un titolo di studio elevato ad essersi rivolti a un banco abusivo (solo il 38,2 per cento di chi ha licenza elementare lo ha fatto, contro il 57 per cento di chi possiede una laurea). Va detto che la frequenza con cui è stato effettuato un acquisto di questo tipo è però bassissima, visto che il 90% ha detto di averlo fatto raramente. Tutto ciò nonostante il 67 per cento era consapevole che il maglione o le scarpe erano una “sola”.

Detto che gli uomini preferiscono l'abbigliamento (falso) e le donne i profumi, alla domanda “dove si può trovare certa merce?” La risposta è stata la seguente: bancarelle abusive e “vu cumprà”, anche se il 12,5% dichiara di averla acquistata in negozi. Non può non balzare agli occhi inoltre che quattro su dieci tra coloro che hanno comprato un prodotto contraffatto finisce che nemmeno lo usa.
L'aspetto principale che il professor Marco Mazzoni (corso di laurea in Comunicazione istituzionale d'impresa e autore del rapporto con le studentesse Consuelo Boscagli, Vittoria Massa, Marialisa Panu e Serena Ducoli) ha tenuto a sottolineare è stato quello sul prezzo: il 40% degli intervistati attribuisce molta importanza a questo aspetto, solo il 15,5% alla marca, il 17,7% alla qualità.

Chi non acquista quei prodotti, infine, lo fa nel 23% dei casi per principio, mentre uno su quattro non si fida. Alla presentazione del rapporto erano presenti il comandante della Municipale Nicoletta Caponi, il vice Antonella Vitali, l'assessore Giuseppe Lomurno e i professori Paolo Mancini e Roberto Segatori. 

La Nazione Martedì 19 Novembre 2013

sabato 7 settembre 2013

A Parigi il Bacio diventa Lanvin

Il bacio sbarca in Francia. E cambia nome

Tra qualche mese potrebbe capitare di sintonizzarsi su un canale francese e imbattersi in una pubblicità romantica. Due giovani che si scambiano effusioni all'ombra della torre Eiffel. Per sottofondo una musica romantica. Ma niente slogan "Chi ama . Baci". E soprattutto niente scritta Perugina. Il cioccolatino più famoso e romantico del mondo, rigorosamente "made in Perugia", sbarca prepotentemente in Francia, ma lo fa "vestito" da un altro brand: Lanvin. La notizia, diffusa da un servizio del tg Umbria di Telesole, è stata confermata ieri dalla Nestle Italiana con una nota in cui si ammette che

"...lo stabilimento Perugina di San Sisto ha avviato la produzione in esclusiva per la consociata Nestle Francia, che venderà i Bari a marchio Lanvin, in Francia un noto brand di pasticceria di alto livello, che come tale è stato ritenuto a più alto potenziale per il mercato francese."
Nestle conferma che quello di San Sisto resta uno degli stabilimenti di punta in Europa e che il gruppo intende continuare a sfruttare al meglio la sua capacità produttiva, aumentando i volumi e continuando a rafforzare l'export. Le esportazioni del resto già rappresentano il 40 per cento della produzione e
"...in un momento in cui i consumi nazionali interni registrano battute d'arresto quando non decrementi an che significativi, mentre l'export è l'unico settore che fa registrare segni positivi, è assolutamente imperativo cogliere opportunità interessanti e addizionali in questa direzione."
L'azienda etichetta
"totalmente destituita di fondamento"

l'allusione al fatto che i Baci Perugina, al di fuori di questo specifico accordo, perderanno oppure possano perdere il loro nome completo. Tra l'altro il cioccolatino utilizzato per l’operazione Francia", corrisponde al formato del Bacetto e non a quello del tradizionale Bacio. L'accordo con Nestlè Francia è considerato strategico dalla multinazionale. In tre anni si arriverà a realizzare cinquecento tonnellate di prodotto in più ogni anno che si aggiungeranno alle 4mila attuali, una crescita importante che sta già avendo riflessi sui livelli occupazionali, se è vero - come sottolineano anche i sindacati - che oltre agli "stagionali storici" sono state assunte venti unità in più di personale.
A sottolineare l'importanza dello sbarco in Francia è Manuela Kràn, direttore corporate affairs del gruppo Nestlè in Italia: "In un momento di difficoltà economica come quello che sta attraversando il nostro Paese ed in presenza di una forte contrazione dei consumi interni, la possibilità di aumentare i volumi di produzione destinati all'export è sicuramente una grande opportunità per lo stabilimento di San Sisto e tutte le persone che vi lavorano".

L'operazione è considerata "molto positiva" e qualsiasi apprensione viene respinta con decisione: il brand Bacio Perugina, insomma, non è assolutamente in discussione, semplicemente si sta cercando di aggredire un mercato diverso con armi che in quel contesto possano risultare più efficaci.
Nonostante il marchio storico non compaia sul prodotto - puntualizza ancora la Nestle - nelle confezioni destinate ai consumatori transalpini sarà inserito un opuscolo che illustrerà la lunga storia di successo del Bacio e della Perugina e dello speciale rapporto che lega il dolce cioccolatino alla atta del Grifone. Baci è un "marchio strategico" per il gruppo che ne ha fatto un "ambasciatore del made in Italy" nel mondo. Ogni anno vengono esportati trecento milioni di pezzi in cinquantacinque paesi. Nestià assicura che continuerà ancora a puntare proprio sul Bacio come dimostrano "recenti investimenti tecnici per due milioni e mezzo effettuati sulle linee di produzione" di San Sisto.
Non a caso i cioccolatini a marchio Perugina da anni vengono venduti nei duty free di oltralpe, a testimoniare - rimarca ancora l'azienda - l'origine tutta italiana e di Perugia in particolare "di un prodotto unico al mondo".

Corriere dell'Umbria Sabato 7 Settembre 2013

sabato 10 novembre 2012

Chi ha ucciso Ikea?

Niente. L'astronave gialla e azzurra che doveva salpare già nel 2013, cioè domani, e poi nel 2014, e poi chissà quando, al centro dei verdi prati della valle del Tevere è rimasta nei fantastici progetti della multinazionale dove si parla di effetti materici e scelte botaniche rispettose della morfologia del territorio. In Comune ci sperano ancora e aspettano che l'astronave prima o poi si materializzi. Magari dopo il superamento della crisi economica mondiale e delle mille lentezze burocratiche di questo nostro disgraziato paese. Chi si ricorda più di un imprenditore che si chiama Umbrico e dell'ex presidente delle opere pie che si chiama Brucolini e della curiosa somiglianza dei loro cognomi che si richiamano entrambi alla terra e alla voracità di tutti quegli animaletti senza vista che, sotto la superficie, la divorano e, nello stesso tempo, la rendono più fertile. E questa è la metafora di quella curiosa operazione che fu la Grande Permuta tra un terreno agricolo da rendere edificabile e un altro terreno da trasformare in vigneto. Lo scambio virtuoso che avrebbe trasformato in oro ogni metro quadrato posseduto da provetti alchimisti e chiuso in attivo un sacco di bilanci pubblici e privati rischia di restare un sogno.

Chissà cosa rimarrà in mano a tutti i frettolosi investitori che sui rigogliosi prati e sotto gli alberi di San Martino in Campo hanno piantato come Pinocchio le loro sonanti cinque monete d'oro. Adesso che l’investimento Ikea tramonta dietro colline lontane e oltre un tempo indefinito e indefinibile la delusione è forte e somatizzare un'altra partita persa dopo la storia del mercato coperto non è facile. Di chi è la colpa?

Chi ha affossato il progetto più importante, chi ha fatto cadere in terra il piatto più ricco del decennio? Insomma, chi ha ucciso Ikea? La burocrazia, dicono, e i soliti concitati del no al progresso che avanza. Ora, la burocrazia che imperversa nella nostra regione dev'essere una burocrazia tutta speciale perchè Ikea, nel frattempo, e con la crisi dei consumi che non esiste solo da noi, conferma una serie di impegni in altre città italiane. Come mai? A Pisa, per dire, c'erano gli stessi problemi di Perugia. Possibilità di una grande speculazione immobiliare da realizzare in terreni di forte valore ambientale in una località chiamata Vecchiano sommando, tra l'altro, l'insediamento della multinazionale del mobile a un centro commerciale e un villaggio turistico e di conseguenza, nascita di una forte opposizione civile, i soliti comitati del no. Ikea stava per smontare le tende dopo la risposta negativa degli stessi enti locali i quali, però hanno saputo proporre soluzioni alternative. Riduzione del progetto e trasloco in un'altra località non più così vicina alla superstrada per Firenze. Il progetto ora si farà.

"A Pisa si è seguito un iter da tempi record, non solo per l'Italia"

, han detto gli svedesi. A Perugia invece si paga la singolarità di una offerta che non prevede alternative. O a San Martino in Campo o a San Martino in campo. Chissà perchè. Poi a Perugia abbiamo la cattiva sorte di incappare molto spesso in intralci burocratici. Fu così per Centova, per il mercato coperto. per lo stesso minimetrò, per non dire della frana disastrosa di San Francesco al Prato. Se i guai capitano in casa nostra e tra di noi poco male. Non sempre, ma comunque alla fine una strada si trova, ma con gli Svedesi? Le multinazionali hanno un sacco di difetti ma hanno una innegabile virtù. Le storie troppo lunghe e poco comprensibili non sono congeniali al loro modo di fare. Chissà perchè lo stato degli italiani è sempre così complicato e chissà perchè non è sempre complicato allo stesso modo in tutte le città. E chissà perchè gli svedesi sono scappati dal posto migliore che gli è stato offerto, al centro dell'Italia, vicino alle amate superstrade, in un bel prato tutto verde e vicino a un fiume biondo, proprio come loro.

Renzo Massarelli
remo. massarelli@alice.it
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Novembre 2012

sabato 11 febbraio 2012

Riparte il progetto megastore Ikea

Archiviazione. L'indagine è finita, con un nulla di fatto. É l'atto che la multinazionale svedese del mobile - anche se mai coinvolta negli atti del fascicolo - aspettava. Adesso il procedimento riprende, anche se potrebbe subire qualche modifica. Sì perché si attendono le controdeduzioni dell'Ikea alle diciassette prescrizioni elaborate dalla Regione dell'Umbria in alternativa alla Valutazione di impatto ambientale. Ebbene, in base al progetto ritoccato potrebbe ridursi la superficie totale destinata all'insediamento: meno spazio per il magazzini e gli uffici, un "ridimensionamento" che verrebbe incontro anche alle esigenze di viabilità e della popolazione. Ma non c'è nulla di deciso, solo indiscrezioni negli uffici tecnici di Palazzo dei Priori. Intanto Italia Nostra si prepara a presentare un altro ricorso, stavolta contro la Regione, proprio sulla scelta di non procedere. Ma è proprio il pm Cicchella, e lo stesso gip Avenoso, a smontare il primo ricorso di Italia nostra:
"É del tutto errato il giudizio - è scritto nella richiesta di archiviazione - formulato da Italia nostra in merito a una possibile lottizzazione abusiva negoziale posta in essere da Sea, non avendo l'indagato frazionato o venduto alcunché ma avendo, per contro, acquistato alcuni terreni ancora agricoli che solo successivamente e per scelta dell'amministrazione comunale e regionale - non certo per comportamenti concludendi posti in essere dall'indagato - potrebbero subire una trasformazione urbanistica."
Corriere dell'Umbria Venerdì 10 Febbraio 2012

mercoledì 23 novembre 2011

L’Ikea di Perugia a a San Martino in Campo

La struttura più grande sarà lo "store". Il comparto principale dei cinque nuovi edifici di quella "cittadella svedese del mobile" a San Martino in Campo, che inizierà ad aprire i battenti per il 2013. Nel progetto presentato in Comune dalla multinazionale svedese, dalla Sea di Marsciano e da altri quattro studi di progettazione, si parla di un prospetto che si sviluppa su un lotto di oltre 32 ettari divisi in cinque comparti, vale a dire 326mila metri quadri a lato della E45. La planimetria mostra cinque nuove edificazioni (una per comparto).

Oltre allo store, che sarà il cuore commerciale della cittadella, con tanto di spazi espositivi di mobili e oggettistica per la casa, sono previsti un edificio con funzioni di deposito merci, dove i clienti potranno ritirare gli articoli che vorranno acquistare; uno stabile per la consegna delle merci a domicilio; un capannone per l'organizzazione logistica. l'edificazione delle cinque strutture è prevista in tre diverse fasi di sviluppo. La prima riguarderà lo store.

A progetto attuato, il punto vendita diventerà il centro Ikea più grande del Centro Italia. Un gigante commerciale, che significherà 180 addetti per la prima fase (più l'indotto) con un'offerta di lavoro che aumenterà a seconda della messa in atto di tutte le fasi del progetto (nei prospetti si parla di strutture e servizi per 627 lavoratori, anche se è difficile che questa quota venga raggiunta). Lo store Ikea, 30mila metri quadri di superficie, diviso in due piani (20mila al piano terra e 10mila al primo piano), sarà il fulcro dell'insediamento. Al piano terra dello store, il "comparto 1 ", troveranno posto diversi spazi. Tra questi, l'area dedicata ai bambini, l'area market, la zona self service, le casse, l'assistenza clienti e un bar. Al primo piano, invece, ci sarà lo show room, l'area espositiva dove si potranno vedere cucine, camere da letto o uffici Ikea. Oltre all'esposizione, ci sarà anche un ristorante, mensa dei dipendenti, uffici del personale, falegnameria e area riservata agli impianti tecnologici. Gli altri comparti saranno dedicati alla consegna a domicilio delle merci ai clienti, alla consegna diretta, un magazzino e uno spazio per convegni. Il tutto sarà fornito di parcheggi, aree verdi e nuova viabilità.

AN. Fo.
Il Giornale dell'Umbria Martedì 22 Novembre 2011

giovedì 29 settembre 2011

A Collestrada benzina verde a 1,528 e diesel a 1,416; con le pompe bianche si può!

Leggi il Cartellone luminoso coi prezzi e pensi quasi che ci sia un errore:  "Ma come, benzina verde a 1,528 e diesel a 1,416?."Roba da stropicciarsi gli occhi per l'incredulità. Invece, è tutto vero. Non c'è trucco e non c'è inganno; semplicemente, a Collestrada il carburante costa meno. Molto meno.
"Merito - spiega chi di queste dinamiche se ne intende - di una filiera produttore-consumatore più corta del normale. Eliminando alcuni intermediari sì abbassa naturalmente anche il prezzo finale."
Il distributore aperto a fianco del centro commerciale Ipercoop è preso d'assalto ogni giorno e a qualsiasi ora da decine e decine di automobilisti, disposti pure a sopportare qualche minuto di fila pur di riempire il serbatoio senza dissanguare il portafogli. Visti i tempi che corrono, anche risparmiare qualche euro è cosa non da poco. Allora, ben venga la coda. La pompa "Collestrada Carburanti" si aggiudica il premio di distributore più conveniente di tutta l'Umbria. A dire il vero, però, è in buona compagnia merito delle cosiddette "pompe bianche", ovvero quelle stazioni non appartenenti a grandi compagnie petrolifere e che possono permettersi prezzi più bassi grazie a una struttura di gestione più snella. Nel Perugino la concorrenza è forte e il consumatore ha più scelta; lo si intuisce da una rapida lettura delle tabelle esposte all'esterno dei distributori. Performance molto interessanti, fa segnare la Cdp di Olmo e via della Pallotta, gruppo che fa capo al presidente del Perugia calcio Roberto Damaschi: qui la verde costa 1,543 curo al litro, il diesel 1,425. Occhio anche alle pompe Icm: a Taverne di Corciano un litro di verde si compra a 1,543 euro, il diesel a 1,423. La stessa azienda, nei distributori di Foligno (lungo la Statale 75) e Sant'Eraclio, applica prezzi ancor più bassi: rispettivamente 1,528 per la verde e 1,410 per il diesel nel primo,1,538 e 1,418 nel secondo.
Agli automobilisti ternani va decisamente peggio: nella Conca niente low-cost. L'esborso medio è quindi decisamente più alto rispetto alla provincia perugina. Solo la Esso di via Romagna, dall'alto del suo 1,562 per la verde e 1,439 per il diesel, può reggere il confronto con la convenienza offerta nell'altra metà del cielo umbro.

sabato 7 maggio 2011

Fashion Swap domani a Perugia

Conto alla rovescia per l'evento di moda della primavera 2011… Cerchiamo quindi di elencare il tutto per rendervi questo giorno davvero divertente e Fashion.

Ore 15:30: tesseramento all'Associazione 3 Chouettes (€ 5,00) e inizio selezione capi da swappare;
Non appena avrete effettuato la selezione dei vostri capi entrerete nella Beauty Room, dove troverete chi si occuperà della vs bellezza… Nails Studio per le mani, Make Up Center per il trucco, N.&D. per i capelli… naturalmente tutti i servizi sono gratis!!
All'interno della location troverete Les Tinas con l'esposizione dei suoi fantastici lavori di bigiotteria e Mastri Cartai con le loro raffinate realizzazioni in carta di pregio; Sempre all'interno torna anche quest'anno la Chic Space, spazio autogestito creato per tutti coloro che vorranno scambiare le proprie cose vis a vis.
All'esterno verrà creata una zona relax allestita accuratamente dal Main Sponsor dell'evento Oceania Arredamenti in cui ci sarà l'angolo dedicato al nostro dj Max p, quello dedicato al buffet preparato per l'occasione dal Ristorante Culturale L'Officina di Perugia, accompagnato dai deliziosi vini messi a disposizione dalla Cantina Brogal di Bastia Umbra.
Ore 17:30: Si inizia a Swappareeeeeeeeeeeeeeeeee…. tutti gli stendini verranno collocati nel salottino dove potrete iniziare a sbirciare e scegliere quello che più vi piace… il tutto accompagnato dalle selezioni del nostro Dj…
Vi ricordiamo che tutto quello che rimarrà negli stender dallo swap verrà donato alla Caritas… inoltre va sottolineato che questa manifestazione sostiene il progetto Dai Smalto Alla Ricerca (http://www.aucc.org/) per cui acquistando uno smalto (€ 10,00), parte del ricavato andrà all'Associazione Umbra per la lotta contro il cancro.

"Provate ad essere come bambini. Non fate le cose perché sono assolutamente necessarie, ma liberamente e per amore."
(Thomas Merton)

Insomma una giornata dedicata alla moda e alle chiacchiere, al relax e al divertimento…non potete di certo mancare!

Come Raggiungerci:
Da Foligno – Bastia: Uscita Perugia-Prepo, direzione stazione Fontivegge. Superata la stazione, dopo 200 mt sulla sinistra troverete il manifesto dell'evento!!! Siamo proprio a fianco della Palestra Corpus, non potete sbagliare.
Parcheggio: Prima della Pasticceria Etrusca troverete un altro manifesto con la scritta "parcheggio" … è grande e soprattutto è gratissssssss… comunque trovate tutte le info nel sito… ma se avete difficoltà contattateci al seguente numero 339.23.15.119
Sabato 7 Maggio 2011

mercoledì 6 aprile 2011

I mercoledì al Sopramuro sono i mercoledì di agricoltura in città

Solo 15 selezionati produttori agricoli e dell'artigianato umbro
Tutti i mercoledì del mese, Piazza Matteotti, Perugia

Inaugurazione Mercoledì  6 Aprile ore 12,00
Riprende l'attività la mostra-mercato nata nel 2008 come
"i mercoledì di agricoltura in città"
(presente inizialmente solo una volta al mese) e che con le edizioni 2009 e 2010 ha avuto la conferma di un indiscusso apprezzamento da parte della cittadinanza perugina.
Con la collaborazione delle istituzioni pubbliche locali, in primis l'Assessore al turismo e commercio Lomurno, si rafforza la manifestazione con la sua presenza settimanale al Centro storico di Perugia, in una piazza dove ha sempre accolto i mercati più belli della città, almeno fino gli anni 60'.
La mostra-mercato che durerà fino al 22 dicembre 2011 tutti i mercoledì del mese, anche quest'anno ha come obiettivo principale la promozione e lo sviluppo della vendita diretta dei prodotti agroalimentari freschi e trasformati e dell'artigianato proveniente dal territorio regionale.
Durante tutto il periodo iniziative "spot" sui temi della vendita diretta, della tracciabilità e dell'educazione alimentare di qualità, laboratori in piazza per bambini e adulti, caratterizzeranno ulteriormente questo piccolo e dinamico mercato.

Info:
Marco Brilli Tel 347 9418139
Consorzio Umbria a Tavola
Via Settevalli 131, Perugia
Tel Alessandro Granieri (presidente) 3355473909

martedì 21 dicembre 2010

Il freddo gela lo shopping

Ultima domenica dedicata allo shopping natalizio, tra luci, ombre e parecchio gelo. Sarà che l'atmosfera natalizia è iniziata con grande anticipo e inevitabilmente gli acquisti sono stati spalmati in un periodo più lungo, ma a sentire i negozianti siamo molto lontani da quando lo shopping natalizio era una garanzia che consentiva di chiudere in bellezza l'anno. Il conto alla rovescia è iniziato è vero, ma per molti ancora le tredicesima non è arrivata e di conseguenza la gente si fa i suoi conti. Per il momento piccoli pensierini, offerte di solidarietà, cesti di prodotti gastronomici, cercando di puntare sulla sostanza a scapito delle "niccarie" che un tempo trionfavano e che oggi hanno lasciato spazio a sapori locali, meno esotici e un po' meno esosi. C'è chi si è riservato un viaggio, da consumare quando i prezzi saranno in discesa, e chi di regalo ha assicurato soltanto gli auguri, visto l'andamento generale.

Qui Perugia 
Il movimento in questi giorni c'è stato, i perugini hanno in qualche modo rispettato la tradizione e il classico giretto lo hanno fatto per gli stand di Natale In, alla Rocca Paolina, per le Strenne di piazza Italia, tra i banchi del mercato coperto per dare un'occhiata a qualche offerta e curiosità, ma gli acquisti sono stati abbastanza contenuti. La crisi purtroppo si fa sentire e parecchio ed è un peccato visto che nonostante le previsioni in centro si è riusciti, nelle varie vie, a trovare le energie per creare l'atmosfera giusta. Anche il freddo ci ha messo la sua e inevitabilmente in parecchi si sono riversati nei centri commerciali, in prossimità dei quali, soprattutto nel pomeriggio si sono create lunghe file.

Qui Terni
Ieri mattina non c'era molta gente in giro, evidentemente distolta anche dal maltempo. Si è notato qualche accenno di ripresa nel primo pomeriggio, nonostante il freddo pungente. A Terni ancora si risente del flop, causa neve, dell'apertura notturna dei negozi, ma purtroppo contro l'inclemenza delle temperature ben poco si poteva fare. I commercianti nicchiano e dicono che si aspettavano di meglio, al di là del gelo che ha ulteriormente raffreddato lo shopping.

Qui Foligno Negozi ben addobbati, vetrine accattivanti e mercatini sparsi un po' ovunque. Per i Folignati c'è solo l'imbarazzo della scelta per dove andare a fare acquisti da mettere sotto l'albero, potendo scegliere tra proposte per tutti i gusti e tutti i prezzi. La gente in giro si è vista e anche nei negozi ma i giudizi non si differenziano dalle altre città umbre. La crisi si sente e i livelli sono lontani da quelli del dicembre di una volta. Anche qui la gente si orienta su piccoli pensieri, su regali che hanno a che fare con la gastronomia, ma le scelte sono comunque più contenute rispetto al passato.

Qui Città di Castello Acquisti partiti molto in ritardo e bloccati nel momento più importante dal ghiaccio e dalla neve. In Alta Valle del Tevere il maltempo ha dato parecchi problemi e da giorni. Il ghiaccio di notte è una realtà e di sera le temperature scendono anche - 8, e con quel freddo è difficile trovare la spinta a uscire. La gente ha meno voglia di girare, e anche se le grandi direttrici sono libere, le strade cittadine e i centri storici ancora risentono del maltempo dei giorni scorsi. Dunque un problema in più per i commercianti tifernati che speravano in questi ultimi giorni, decisivi per lo shopping. Anche nei centri commerciali la situazione ieri mattina era rallentata ma nel pomeriggio un po' di movimento in più si è visto. Ma sempre su numeri contenuti, anzi gelati da un dicembre tanto freddo

martedì 14 dicembre 2010

Sweet Christmas a Perugia: mostra mercato da venerdì a domenica prossimi

Tempo di Natale e a Perugia, precisamente a Pian di Massiano, luogo adibito da sempre a mercati e fiere e biglietto da visita della città, arriva la prima edizione di "Sweet Christmas", una tre giorni, da venerdì a domenica prossimi, tutta rivolta ai prodotti tipici e all'artigianato. Cinquanta gli stand degli operatori che giungeranno nel capoluogo umbro da tutta Italia e che metteranno in mostra le proprie leccornie ed eccellenze. Una mostra mercato in versione natalizia dove i visitatori potranno andare alla ricerca di qualche idea regalo e tuffarsi nel tradizionale settore dell'enogastronomia, ma anche trovare la "Fiera del dolce tipico", l'angolo dedicato alla degustazione di dolci natalizi umbri e provenienti da tutta la Penisola. Non solo degustazioni e artigianato caratterizzeranno la mostra mercato, infatti, troveranno spazio anche numerose iniziative culturali, come ad esempio l'esibizione di zampognari abruzzesi e molisani (previste per venerdì e sabato prossimi), l'allestimento di spettacoli (sempre nella giornata di sabato), di intrattenimento e animazione rivolte ai più piccoli. Attenzione anche al sociale con la possibilità di enti e associazioni no profit, che ne facciano richiesta, di utilizzare degli appositi spazi destinati dalla mostra mercato per le varie attività benefiche. A mettere in moto la macchina organizzativa il consorzio Cosap99, in collaborazione con il Comune di Perugia. Una scelta quella degli organizzatori e del suo presidente Pasquale Tirelli che non si limita solo alle festività natalizie, ma che vuole andare oltre, riportare in piazza Umbria jazz una mostra mercato di prodotti tipici e artigianato tutti i mesi, a partire dal secondo fine settimana di gennaio. Prodotti di alta qualità a buon prezzo saranno i protagonisti di questa prima edizione di "Sweet Christmas". Punta a questo Pasquale Tirelli ma anche
"di operare - ha spiegato durante la presentazione dell'iniziativa, che si è svolta ieri al centro commerciale Metropolis, nelle vicinanze della stazione del Minimetrò -, per riscoprire le tradizioni e il territorio."
Presente all'incontro anche l'assessore comunale allo sviluppo economico, Giuseppe Lomurno che ha messo in evidenza come la manifestazione è stata possibile grazie alla sinergia tra pubblico e privato e
"come l'attivismo di Cosap99 rende possibile assecondare la vocazione del territorio a valorizzare, più di quanto non abbiano già fatto il Minimetrò e i numerosi autobus che collegano la zona al centro storico, un luogo importante della città, come quello di Pian di Massiano, particolarmente votato all'allestimento di mercati e mercatini"

giovedì 28 ottobre 2010

La Fiera dei morti punta sul sei

Anche quest'anno tanti stand con tante proposte La Fiera dei morti passa a sei giorni e catalizza l'intera prima settimana di novembre. Uno sforzo non da poco per la macchina organizzativa ma la sfida è di quelle che contano. Ovvero offrire in primo luogo agli operatori la possibilità di rimediare a un calendario quest'anno non proprio favorevole. Infatti cominciando di lunedì e mantenendo i tradizionali cinque giorni di durata, salterebbe inevitabilmente il sabato e molti ambulanti avrebbero chiesto un "allargamento". In seconda battuta si va incontro anche ai cittadini, che disponendo di più giorni, anche se uno solo festivo, avranno la possibilità di trovare il tempo per fare l'irrinunciabile escursione tra le bancarelle. Che anche quest'anno sono tante, ben 518 (484 delle quali riservate ad operatori commerciali, 18 ad artigiani e 16 a produttori agricoli) come è stato spiegato ieri, in conferenza stampa a palazzo dei Priori, dall'assessore Lomurno insieme a quanti ne hanno curato l'organizzazione. Agli stand di Pian di Massiano si aggiungono anche i novanta dislocati in centro storico oltre a quelli di associazioni di volontariato per un tocco di solidarietà. Le merceologie sono quelle che i perugini ben conoscono.
Alla Fiera si trova di tutto ed è per questo che ci si va sempre, anche a costo di affrontare chilometriche file. Abbigliamento, oggetti di artigianato, articoli per la casa, biancheria, profumi, specialità gastronomiche da tutta Italia e le immancabili curiosità alle quali proprio non si riesce a sfuggire. I rappresentanti delle varie categorie presenti, dagli uffici comunali che hanno lavorato all'organizzazione a esponenti del commercio ambulante, hanno tutti manifestato soddisfazione per l'impostazione scelta, sottolineando la positiva sinergia con il Comune che ha permesso, nel corso degli anni, di fugare diverse nubi. Si parte quindi lunedì mattina alle 10,30, con taglio del nastro da parte del sindaco
Giovanna Belardi
Corriere dell'Umbria Giovedì 28 Ottobre 2010

sabato 4 settembre 2010

Ikea a Perugia: 7 su 10 lo vogliono

Sono stati 2.857 i lettori del " Corriere dell'Umbria " che hanno preso parte al sondaggio on line (www.corrieredellumbria.it) sul previsto arrivo dell'Ikea alle porte di Perugia.
La rilevazione promossa sulla scorta del grande interesse e del serrato dibattito che l'intera vicenda ha suscitato s'è conclusa con il 70,14% di pareri positivi, il 27,76% di valutazioni contrarie e il 2,1% di indecisi. Inizialmente il fronte del sì ha sfiorato il 90 per cento, che poi giorno dopo giorno si è ridotto pur restando in maggioranza. Comunque netta. Dunque la "scientificità" del sondaggio, nella metodologia e nel merito, è chiara e trasparente: aperto a tutti e con i dati verificabili attraverso la stessa rete. La discussione sull'approdo dell'Ikea in Umbria e in particolare a Perugia ha infiammato il dibattito politico regionale, con la presa di posizione delle forze di maggioranza e opposizione. E anche delle associazioni di categoria. Temi portanti il rapporto con le multinazionali e il territorio, l'impatto occupazionale e la viabilità.
Nonché l'impatto paesaggistico oggetto delle posizioni critiche degli ambientalisti. Il progetto preliminare presentato da Ikea retail allo sportello unico per l'edilizia privata del Comune di Perugia consta di cinque faldoni con tutte le indicazioni.
E i prospetti progettistici con tanto di simulazioni. Nell'arco di un biennio dovrebbe compiersi sia l'iter tecnico-burocratico che quello più strettamente connesso alla realizzazione della mega struttura commerciale. San Martino in Campo è l'area individuata per realizzare il megastore di mobili e prodotti per la casa; la zona è destinata dunque a essere interessata da tutta una serie di adempimenti prima di tutto di carattere tecnico: per un insediamento del genere c'è bisogno di convocare una conferenza dei servizi regionale, affinché vengano vagliate tutte le problematiche che si vengono a determinare sul piano dell'impatto sociale, occupazionale e urbanistico.
Oltre allo store di mobili con ristorante e minimarket di prodotti svedesi c'è il parcheggio, gli svincoli di una nuova viabilità un'area verde. E anche - anzi soprattutto - un centro direzionale che dovrebbe raccordare i negozi del centro Italia. L'obiettivo dell'assessorato e di Palazzo dei Priori è di adottare la variante al piano regolatore entro dicembre prossimo venturo. I tecnici degli uffici di Palazzo Grossi stanno compiendo un esame approfondito del progetto e delle varie volumetrie proposte perché di fronte a un insediamento del genere (venti ettari) si tratterà di capire quali opere accessorie andranno previste e, particolare tutt'altro che secondario, a carico di chi dovranno essere
Corriere dell'Umbria Sabato 4 Settembre 2010

venerdì 3 settembre 2010

Bio a Monteluce il 12 Settembre

Bio a Monteluce

Il 12 settembre torna Bio a Monteluce mostra mercato dei prodotti regionali
Tanti appuntamenti con Bio a Monteluce, la mostra mercato in cui, ogni seconda domenica del mese, agricoltori, allevatori e consumatori di prodotti biologici si incontrano nella piazzetta di Monteluce a Perugia.
Appuntamento Domenica in Piazza!
Un momento di riflessione sulla qualità della propria alimentazione e sui benefici delle attività eco-compatibili e a far da cornice tanti banchetti dove acquistare ortaggi, cereali, formaggi, legumi, olio, miele e vino.
Un'occasione per favorire i consumi dei prodotti biologici locali, stimolando scelte di consumo consapevole, fondato sulla trasparenza e sulla garanzia della qualità dei prodotti: qualità per il gusto, per la salute, ma anche per l'ambiente.
Il mercato è organizzato dall'AIAB con il patrocinio del Comune di Perugia.
 Venerdì 3 Settembre 2010

sabato 7 agosto 2010

Ikea a Perugia: presentato il progetto

Per lungo e articolato che potrà essere, il conto alla rovescia per lo "sbarco" di Ikea a Perugia è iniziato a tutti gli effetti.
Nell'arco di un biennio dovrebbe compiersi sia l'iter tecnico-burocratico che quello più strettamente connesso alla realizzazione della mega struttura commerciale.
San Martino in Campo è l'area individuata per realizzare il megastore di mobili e prodotti per la casa; la zona è destinata dunque a essere interessata da tutta una serie di adempimenti prima di tutto di carattere tecnico: per un insediamento del genere c'è bisogno di convocare una conferenza dei servizi regionale, affinché vengano vagliate tutte le problematiche che si vengono a determinare sul piano dell'impatto sociale, occupazionale e urbanistico.
Il Comune di Perugia, intanto, ha avviato attraverso i propri uffici lo studio del progetto di massima presentato da Ikea Italia retail per mettere il capoluogo umbro nello "squadrone" delle città in cui è presente.
Nel giro delle prossime settimane, i tecnici degli uffici di Palazzo Grossi compiranno un esame approfondito del progetto e delle varie volumetrie proposte perché di fronte a un insediamento del genere si tratterà di capire quali opere accessorie andranno previste e, particolare tutt'altro che secondario, a carico di chi dovranno essere.
La contribuzione del gigante svedese alla realizzazione dei lavori di urbanizzazione è scontata
Corriere dell'Umbria Venerdì 6 Agosto 2010

domenica 11 luglio 2010

Umbria jazz da sola non basta

Il suono del jazz non convince gli esercenti del centro storico. Il primo giorno del festival viene vissuto tra dubbi e incertezze da parte dei commercianti dell'acropoli circa gli effetti positivi che gli esercizi possono trarre dalla manifestazione di quest'anno. Nel mirino di titolari e gestori ci sono le croniche difficoltà del centro che quotidianamente mettono a dura prova le singole attività. Nella maggior parte dei casi chi possiede un negozio, un bar, una libreria o un'enoteca, giudica "impossibile" salvare un'intera stagione in poco più di una settimana, nonostante la convinzione che la città di Perugia
"ha bisogno del jazz per ripartire."
Ad affermarlo è Michele Pierini , edicolante di piazza Italia, che auspica riflessi positivi da Umbria jazz per tutto il centro storico, che
"allo stato attuale vive gli effetti e le conseguenze di scelte sbagliate che nel tempo hanno inciso sul calo delle presenze turistiche e su una drastica flessione delle attività commerciali."
Problemi del territorio, legati alla sicurezza, alla gestione di alcuni servizi strategici (come le tariffe dei parcheggi e le autorizzazioni per accedere alla ztl) e al costante spopolamento del cuore pulsante della città.
"Ci auguriamo un maggiore afflusso di persone - dichiara Paolo Festi , uno dei responsabili della cooperativa di commercio equo e solidale Monimbò di via Bonazzi - soprattutto per recuperare almeno parte delle entrate perse negli ultimi mesi a causa della crisi."
Più critico il titolare del vicino bar, il caffè Bonazzi di Stefano Frizza, che afferma come
"a oggi si vedono ancora pochi turisti che per di più scelgono di fermarsi per pochi giorni, abbassando dunque le nostre aspettative che per quest'anno rimangono pessime."
Dello stesso parere Galliano Tarpani , che dal suo negozio di strumenti musicali sottolinea come
"i problemi strutturali del centro non possono essere risolti solo attraverso poche e singole iniziative di breve durata."
E sulla scia delle "poche aspettative" anche Giuseppe Russo , responsabile dell'enoteca "Arco Etrusco", il quale giudica critica
"tutta la situazione delle attività del centro, che turisticamente parlando risulta purtroppo ancora vuoto."
Un rallentamento delle prenotazioni nelle strutture ricettive è confermato anche da Federalberghi, che farà il punto della situazione solo al termine della maratona musicale.
"i conti si fanno sempre alla fine - dichiara il presidente Giorgio Mencaroni - anche se c'è da dire che sono più i fattori che vanno ad incidere su quello che possiamo definire un ritmo blando delle richieste per gli alberghi."
Non solo il momento economico, ma anche la coincidenza delle due finali per il mondiale di calcio, che secondo Mencaroni
"ha sicuramente influenzato lo spostamento di diversi utenti per l'edizione di Umbria jazz 2010, che comunque rimane un evento basilare per la nostra città."
Ma nello sconforto generale che regna nella categoria dei commercianti, c'è anche chi esprime parere positivo: Francesco Brancia , uno dei soci del caffè Morlacchi, non solo considera importante la manifestazione musicale, ma anche determinante per
"favorire un aumento del flusso turistico nel centro storico, che comunque c'è e si vede ogni anno durante tutto il periodo di Umbria jazz."
Piccole soddisfazioni, invece, le ha già registrate Antonio Galli , della spezieria Bavicchi, che nel primo giorno di Umbria jazz ha riscontrato un ritorno di alcuni clienti affezionati che tutti gli anni fanno visita alla bottega di via del Priori durante il festival:
"In questo periodo vediamo con piacere che diversi clienti ritornano a farci visita di anno in anno durante la loro permanenza in città"
Antonio Torrelli
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Luglio 2010

domenica 27 giugno 2010

Seconda giornata del baratto a Perugia

Mamaji, un'associazione no profit italo-indiana, è lieta di invitarvi alla seconda giornata del baratto.
L'appuntamento, interamente dedicato al baratto, si terrà il 4 luglio 2010 presso la pro loco di Santa Lucia (ex laghetto) a Perugia.
Siete invitati a portare qualsiasi oggetto che in casa non serve più o che è in eccesso o qualsiasi altra vostra disponibilità per poterla barattare con quello che più vi piace.
Vi aspettiamo!
Per informazioni: mamaji.info@gmail.com, info@mamaji.it, Call centre 3383532370 e 075 7825245 (operativi per l'evento dal 1 luglio al 4 luglio)