Il Natale a Corciano comincia in anticipo.
Da sabato 20 fino all'11 gennaio, il borgo si trasforma in presepio e tante iniziative sono previste per tutto il periodo.
Di queste, la Natività è una tradizione consolidata.
Il presepio realizzato in collaborazione con la parrocchia e la città, si disloca per le vie del centro ed è fatto con statue a grandezza naturale, visi e mani in terracotta, vestiti medievali e oggetti di uso comune presi in prestito dal Museo della Casa Contadina.
La grotta di Gesù? Un'autentica stalla con tanto di melodie natalizie e zampognari.
Corciano, da qualche anno, affianca al presepe manifestazioni di altre culture e dopo aver ospitato la Campania e la Sicilia con i presepi di corallo, quest'anno punta sui presepi di carta.
"Questo - dichiara l'assessore alla Cultura Violetta Capezzali - è un segnale che arricchisce la nostra tradizione ed ha visto la partecipazione dei ragazzi delle scuole che hanno realizzato i loro presepi esposti come parte integrante della mostra."
La curatrice
"Il racconto della Nascita nel presepio di carta dal XVIII al XX secolo"
Antonella Parlani, è soddisfatta pur ammettendo le difficoltà incontrate nella realizzazione dell'evento.
Difficoltà legate alla gelosia dei collezionisti che mal volentieri si sono distaccati dai loro gioielli e dall'allestire spazi adeguati per oggetti facilmente deperibili.
La mostra ha tre location altrettanto preziose: la Chiesa Museo di San Francesco con i presepi più antichi e pregiati di Giusepe Carsana dei Padri Oblati di Rho, di Francesco Londonio dei Padri Barnabiti di Lodi, della Fondazione Ferretti, del Museo Diocesano di Bressanone e di collezioni private tedesche e italiane dell'800 e dei primi del '900.
Una seconda sezione è nella Chiesa Museo di Sant'Antonio con presepi provenienti da nazioni ed epoche diverse anche legati ai messaggi pubblicitari e la terza nella sala dell'antico molino.
É dedicata ai bambini e ci sono i cosiddetti presepi "pop up" italiani, americani francesi e cechi.
Un'esposizione bella da vedere che racconta una tradizione cominciata nel '600 e finita intorno agli anni '60.
Sono previste anche visite guidate al Museo di Pieve del Vescovo dove sono conservate due figure della passione di Cristo.
Gli appassionati del gusto apprezzeranno la mostra mercato "Le vie dei sapori di Qualità" con degustazioni di vino, olio e prodotti tipici, fagiolina, zafferano, miele e confetture.
Chi invece vuole cimentarsi nella preparazione dei dolci umbri, torciglione, rocciata e pan pepato o dei salati, come la parmigiana, può seguire i laboratori organizzati da Slow Food e dalla Comunità delle Cuoche popolari dell'Umbria.
(sabato 27 e 3 gennaio alle 16,30).
Se si vogliono fare addobbi natalizi originali ci sono laboratori ad hoc tenuti dagli artisti del luogo.
Infinte, per salutare il nuovo anno il concerto "Delta Gospel Singers" lunedì 5 gennaio alle 21,30 nella Chiesa di Santa Maria Assunta e l'inaugurazione del Museo Antiquarium con le testimonianze paleontologiche e archeologiche del territorio, venerdì 9

Maria Cristina Mancini
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 12 Dicembre 2008

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