Dal momento che prevenire è meglio che curare, anche per ciò che riguarda il traffico e i rischi d'inquinamento, il sindaco Boccali ha emesso ieri l'ordinanza che dal 10 dicembre al 31 marzo stabilisce il divieto di circolazione ai veicoli pre-euro (immatricolate prima del 1993) dai piedi dell'acropoli fino al centro di Perugia e nel nucleo centrale di Ponte San Giovanni. Per ciò che riguarda il capoluogo, la zona è quella compresa fra Madonna Alta, via Settevalli, via Campo di Marte, via Fonti coperte, via Leonardo da Vinci, via dei Filosofi, via Romana, via San Costanzo, Porta San Pietro, via Bonfigli, piazza Monteluce, rotatoria Sant'Erminio, via del Bulagaio, Monteripido, Rimbocchi, rotatoria Santa Lucia, semaforo via Gallenga, via Magno Magnini. Per quanto riguarda invece Ponte San Giovanni, l'area sottoposta a divieto è quella compresa fra via Manzoni direzione via Cestellini, via della Scuola, via Cestellini direzione via Manzoni, via della Scuola direzione via Quintina, via della Rete, via Manzoni. Dal divieto, previsto per tutti i giovedì e i venerdì da giovedì prossimo al 31 marzo, sono naturalmente tutti i veicoli di pubblico interesse o impiegati per occasioni ed esigenze particolari (l'elenco completo delle deroghe al provvedimento è disponibile sul sito internet del Comune di Perugia).
L'ordinanza emanata da Palazzo dei Priori si inserisce all'interno del protocollo di intesa tra Regione, Province di Perugia e Terni, Comuni di Perugia, Terni, Spoleto, Bastia Umbra, Foligno, Magione, Narni, Corciano, Torgiano, Gubbio e Arpa per il controllo e il risanamento della qualità dell'aria nella stagione invernale. Il provvedimento, in attesa che il protocollo venga rinnovato anche per la stagione 2009-2010, assume anche una funzione preventiva visto e considerato che anche nelle scorse settimane erano stati riscontrati diversi sforamenti dei livelli di Pm10 presso le tre centraline dislocate sul territorio comunale a Fontivegge, in via Cortonese e a Ponte San Giovanni. Quella posizionata a Fontivegge, tanto per dire, a tutto il 26 novembre aveva collezionato lo sforamento numero 54 dall'inizio dell'anno per ciò che riguardava il livello di Pm10. Quel dell'ultimo giovedì di novembre fu il decimo giorno consecutivo che si verificava il superamento del livello consentito. Poi venne la pioggia e tutto tornò alla normalità. Se lo sforamento si fosse verificato per tre giorni consecutivi in tutte e tre le centraline dislocate sul territorio comunale, sarebbe stato necessario prendere provvedimenti drastici in fatto di limitazione al traffico, visto che c'è anche da tener conto del fatto che la centralina di Fontivegge è ben oltre i limiti di sforamento annuale, individuati in 35 giorni di posizionamento al di sopra dei livelli consentiti; per le polveri sottili si parla la soglia dei 50 nanogrammi per metro cubo come livello di attenzione massima
Mauro Barzagna
Corriere dell'Umbria Martedì 8 Dicembre 2009

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