In soli quattro anni è diventato un gigante. La presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti ne ricorda i primi passi quando, non senza apprensione e titubanze, l'ente fece un'azzardata scelta di campo preferendo il "timido" Festival del giornalismo ad un più blasonato Festival della comunicazione (con alle spalle una grossa casa editrice)
"che avrebbe oltretutto comportato per le nostre casse un esborso enorme. Ma non fu tanto per via del contributo elevato richiesto che optammo per il Festival del giornalismo quanto per il desiderio di fare qualche cosa di diverso, non un evento scontato, studiato a tavolino con giornalisti che venivano a Perugia dietro compenso ma piuttosto mettere a confronto chi tutti i giorni l'informazione la fa e chi la legge, grandi firme e giornali di provincia. Avrebbe il mondo dei media accettato una simile sfida che partiva da una piccola regione?."
Ebbene sì, l'ha accettata. E anche con entusiasmo, al punto che prossimamente, dal 20 al 25 aprile, gli occhi di tutto il mondo dell'informazione saranno puntati sul capoluogo umbro dove si alterneranno nelle sale e nei teatri, all'interno di un programma da capogiro inbottito di 100 eventi (una media di 20 al giorno a partire dal mattino fino alla notte), trecento operatori dell'informazione a tutto campo: dalla carta stampata, alla tv, al web, alla fotocronaca, al giornalismo disegnato. "Per cinque giorni" ha aggiunto la governatrice nel corso della presentazione ufficiale
"Perugia diventerà una città senza rete, una città del mondo, dove si potrà discutere liberamente, dire ciò che si pensa senza steccati politici."
Wladimiro Boccali del Festival ne fa uno dei punti di forza su cui puntare per la prossima candidatura di Perugia a capitale europea della cultura. "In questi quattro anni" ha ricordato il sindaco
"si è riusciti a non essere solo un palcoscenico ma a radicare il festival tra i perugini, in alcuni luoghi e in Italia. Oltre 200 giovani arrivano dall'estero e da ogni parte del Paese per seguire e lavorare volontaristicamente a questo evento molto vissuto a dimostrazione della capacità dell'Umbria di stare nel panorama internazionale della cultura cosa che, oltretutto, ne aiuta fortemente l'immagine."
Ormai tutti lo riconoscono: si è trattato di una crescita veloce, quasi "miracolosa" senza l'uso di ogm o di omogeneizzati, magari con qualche iniezione in più di vitamine da parte del mein sponsor Unicredit seguito da Sky, Enel, Vodafone, Camera di Commercio e da decine di partner e sponsor tecnici. Programma "stellare"- Di fronte ad un programma che riempie 17 pagine dattiloscritte impossibile qualsiasi riepilogo o sintesi. Sarebbe del resto sterile enumerare tutti e 300 i partecipanti. Ne cogliamo "fior da fiore" alcuni, tra gli eventi più glamour o più curiosi. Partendo ovviamente dalla presenza di Al Gore , il 24 aprile alle 21,30 sul palco del teatro Morlacchi. Premio Nobel per la Pace 2007, vice presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001, fondatore di Current Tv, premio Oscar per il documentario "Una scomoda verità".
"Avevamo una possibilità su cento"
ha raccontato la direttrice e ideatrice del Festival Arianna Ciccone
"però abbiamo provato lo stesso inviando una mail d'invito alla televisione. Con nostra enorme sorpresa ci ha risposto di sì. Prima ci sono state chieste delle immagini della città e del luogo dove si sarebbe svolto l'incontro. Lì siamo andati sul velluto. Perugia si promuove da sola."
Spulciando qua e là nei vari incontri troviamo i nomi dei più grandi giornalisti e opinionisti italiani e stranieri. Belpietro, Gramellini, Serra, Scalfari, Zucconi, Minoli, Bianca Berlinguer, Concita De Gregorio, Luca Telese, Padellaro, Giubilei, Cazzullo, Perrelli, Gianni Riotta, David Willey (bbc), Jean Quatremer (Liberation), Philippe Ridet (Le Monde), un gruppo nutrito di giornalisti di Al Jasera. Una lista infinita. Ci saranno anche prestigiosi "non addetti ai lavori" come il regista Giuseppe Tornatore, il politico-scrittore Walter Veltroni , il regista Domenico Calopresti, quattro incontri su donne, media e potere, presentazioni di libri e quattro grandi interviste: Angelo Mellone interrogherà Enrico Mentana, Giuseppe Smorto stuzzicherà Gianni Mura (ma i due giocano in casa), Gianni Valenti farà parlare Marcello Lippi dei prossimi Mondiali di calcio e Luca Valtorta provocherà la cantante Carmen Consoli (e non il contrario). Workshop di Oliviero Toscani - Il mago della fotografia si è offerto di tenere gratuitamente un workshop il 22 aprile alle 14 al teatro Pavone ed inoltre girerà per Perugia, armato di macchina fotografica, per catturare volti nuovi per il suo progetto itinerante "Razza Umana" Teatro - Non solo incontri. La sera si riempiranno anche le platee dei teatri dove si svolgeranno spettacoli con testi teatrali realizzati da grandi giornalisti, partendo da "Negri, Froci, Giudei & Co."di Gian Antonio Stella, e ancora
"Bilal. Viaggiare Lavorare, morire da clandestini"
di Fabrizio Gatti e "Italiani Illustrati" carrellata sui mediocri di Antonello Caporale con l'ausilio di Francesco Paolantoni e Nicola Vicidomini. Mostre - Sono quattro e tutte di grande interesse. Una fotografica sui diritti dei bambini curata dall'Unicef, la seconda "Storie d'oro e di fango" realizzata sul dopoterremoto de L'Aquila da tre giovani free lance che nei giorni del sisma erano al Festival dell'anno scorso. La terza racconta la trasformazione dei quotidiani partendo dallo sbarco sulla luna e la quarta è dedicata alla "cronaca dipinta" di Gaetano Porcasi
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Sabato 20 Marzo 2010

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