giovedì 29 settembre 2011

A Collestrada benzina verde a 1,528 e diesel a 1,416; con le pompe bianche si può!

Leggi il Cartellone luminoso coi prezzi e pensi quasi che ci sia un errore:  "Ma come, benzina verde a 1,528 e diesel a 1,416?."Roba da stropicciarsi gli occhi per l'incredulità. Invece, è tutto vero. Non c'è trucco e non c'è inganno; semplicemente, a Collestrada il carburante costa meno. Molto meno.
"Merito - spiega chi di queste dinamiche se ne intende - di una filiera produttore-consumatore più corta del normale. Eliminando alcuni intermediari sì abbassa naturalmente anche il prezzo finale."
Il distributore aperto a fianco del centro commerciale Ipercoop è preso d'assalto ogni giorno e a qualsiasi ora da decine e decine di automobilisti, disposti pure a sopportare qualche minuto di fila pur di riempire il serbatoio senza dissanguare il portafogli. Visti i tempi che corrono, anche risparmiare qualche euro è cosa non da poco. Allora, ben venga la coda. La pompa "Collestrada Carburanti" si aggiudica il premio di distributore più conveniente di tutta l'Umbria. A dire il vero, però, è in buona compagnia merito delle cosiddette "pompe bianche", ovvero quelle stazioni non appartenenti a grandi compagnie petrolifere e che possono permettersi prezzi più bassi grazie a una struttura di gestione più snella. Nel Perugino la concorrenza è forte e il consumatore ha più scelta; lo si intuisce da una rapida lettura delle tabelle esposte all'esterno dei distributori. Performance molto interessanti, fa segnare la Cdp di Olmo e via della Pallotta, gruppo che fa capo al presidente del Perugia calcio Roberto Damaschi: qui la verde costa 1,543 curo al litro, il diesel 1,425. Occhio anche alle pompe Icm: a Taverne di Corciano un litro di verde si compra a 1,543 euro, il diesel a 1,423. La stessa azienda, nei distributori di Foligno (lungo la Statale 75) e Sant'Eraclio, applica prezzi ancor più bassi: rispettivamente 1,528 per la verde e 1,410 per il diesel nel primo,1,538 e 1,418 nel secondo.
Agli automobilisti ternani va decisamente peggio: nella Conca niente low-cost. L'esborso medio è quindi decisamente più alto rispetto alla provincia perugina. Solo la Esso di via Romagna, dall'alto del suo 1,562 per la verde e 1,439 per il diesel, può reggere il confronto con la convenienza offerta nell'altra metà del cielo umbro.

martedì 20 settembre 2011

Un piano per portare l’Umbria fuori dalla crisi

La fine dell'era degli enti regionali con singola missione, o peggio ancora doppioni, è scoccata ieri mattina a Palazzo Donini, sede della Giunta regionale. Il presidente Catiuscia Marini, a capo della nutrita schiera politica-sindacale-produttiva, racchiusa sotto il nome di Alleanza per l'Umbria e per lo Sviluppo, ha messo in chiaro una serie di riforme istituzionali finalizzate sia al recupero di denari dai costi della politica e di gestione che al miglioramento stesso dei servizi con un organico più snello, più sotto controllo dei cittadini e più veloce nell'intervento. Ecco dunque che i tanto chiacchierati Ati - Ambiti territoriali - per acqua e rifiuti saranno cancellati. Il taglio riguarderà ben sei strutture, con sei Cda e sei territori frazionati. Tutte le competenze passano ai comuni in forma associata. Che tradotto in futuro: si tagliano sei Ati per realizzare solo due grandi Agenzie regionali - con a capo i comuni - che gestiranno rispettivamente rifiuti e acqua. Secondo colpo di mannaia: tutte le agenzie che si occupano di promozione del territorio, turismo, sviluppo, agricoltura e altro ancora saranno riassunte in una unica agenzia. A rischio scomparsa dunque nomi eccellenti come Apt, Sviluppumbria e altri pezzi pregiati. Terzo passaggio cura di dimagrimento dei troppi centri di amministrazione della sanità umbra sotto forma di Aziende Ospedaliere e Asl anche in virtù di una serie di tagli programmati dal Governo che per l'anno in corso significheranno 24 milioni di euro in meno, per raggiungere nel 2014 un taglio di 88 milioni. Il piano del dimagrimento sanitario non è stato precisato, ma gli assessori stanno già lavorando. In ballo c'è il futuro del mantenimento dei servizi al cittadino e la presidente Marini non vuole perdere questa sfida.
"Vogliamo varare questa serie di provvedimenti e riforme - ha spiegato - del nostro sistema istituzionale affinché non un solo euro vada speso per costi di sovrastrutture che non possiamo più permetterci."
Ma se fino a qui il Piano riguarda la sovrastruttura regionale, non manca la parte che riguarda la crescita e lo sviluppo per rendere più forti e grandi le aziende umbre e creare nuova occupazione. Una seconda parte che la Regione vuole scrivere velocemente con i sindacati e le forze produttive partendo da alcuni punti fissi: mettere a disposizione risorse verso le politiche industriali e quelle per il lavoro attingendo ai fondi strutturali europei e da quella parte di risparmio derivante dalla nuova Regione light.
"Come sistema delle Regioni - ha concluso - abbiamo offerto al Governo la nostra disponibilità a collaborare per mettere in campo azioni ed interventi per la crescita. Abbiamo chiesto che tutte le azioni tese a determinare effettui positivi per la crescita non rientrino nel patto di stabilità che, per come è oggi, impedisce addirittura di spendere risorse che abbiamo nelle nostre disponibilità e che si vari al più presto un piano straordinario di opere pubbliche di infrastrutture piccole e medie"

sabato 10 settembre 2011

Inaugurazione del complesso parrocchiale a Montelaguardia

Partecipazione Migliaia di fedeli presenti e la benedizione della statuetta di Fatima ( foto Andrea Coli )
Inaugurato il nuovo complesso interparrocchiale di Montelaguardia, Cordigliano, Ponte Rio, San Marino, dedicato a Santa Maria, madre della Chiesa. La struttura, moderna ed efficiente, sostituisce il precario prefabbricato usato in emergenza. Bagno di folla per l'arcivescovo Bassetti e per il parroco don Fonasco Salvatori. Oltre un migliaio le persone accorse per assistere alla consacrazione della chiesa, progettata da Italo Canonico e Francesco Angelelli. Per un costo complessivo di 2.400.000 euro, in gran parte provenienti dall'otto per mille. Prima di entrare, il vescovo e i fedeli attendono l'arrivo della statuetta della Madonna di Fatima, donata in copia dall'omonimo santuario. Bassetti le pone sul capo la corona, tra le mani il rosario, quindi procede alla purificazione con l'incenso. L'assessore Liberati porta il saluto dell'amministrazione (Boccali, impegnato ai Notari per la presentazione del restauro dell'Arco Etrusco, arriverà prima dell'inizio della celebrazione). A Francesco Angelelli l'onere di spiegare l'idea della piazza e le scelte stilistiche della costruzione. Su due lati, la chiesa e il cva, che identificano il momento aggregativo, sacro e profano, della comunità.
"Sugli altri due lati - spiega Canonico - le mura medievali, la Porta Sant'Angelo e il cassero a chiudere un'ideale linea di continuità tra passato e presente.Il percorso passa dal fonte battesimale, origine della vita spirituale, ai confessionali, all'altare."
Poi il parroco don Salvatori, un prete perugino "col dónca", a chiarire che la chiesa sorge su tre piani in quanto si conforma a un precedente "scatrafosso" oggi diventato piazza, con intitolazione a Giovanni Paolo II. Al piano inferiore i locali per attività parrocchiali e la canonica. La via d'accesso s'innesta sulla strada comunale. Il parcheggio è ancora da sistemare. Davide Milletti, in rappresentanza della ditta costruttrice, consegna al vescovo le chiavi che vengono poi cedute al parroco, con successiva apertura delle porte. Quindi la dedicazione e la celebrazione liturgica di consacrazione tra l'emozione generale. Una bella Via Crucis, dono di Bassetti, adorna le pareti della chiesa. Per il completamento degli arredi si conta sulle contribuzione spontanee dei fedeli. Lo stesso Bassetti nei giorni scorsi aveva sottolineato l'importanza dell'evento con due distinti interventi diramati dal suo ufficio stampa. Per Palazzo dei Priori stesso "metro", con una dichiarazione del sindaco arrivata alle redazioni nel pomeriggio di giovedì.